
{"id":18947,"date":"2012-01-08T23:05:45","date_gmt":"2012-01-08T22:05:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=18947"},"modified":"2012-01-09T08:48:09","modified_gmt":"2012-01-09T07:48:09","slug":"flexsecurity-incominciamo-a-sperimentarla-con-le-imprese-che-ci-stanno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=18947","title":{"rendered":"FLEXSECURITY: INCOMINCIAMO A SPERIMENTARLA CON LE IMPRESE CHE CI STANNO"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">LE RISORSE NECESSARIE PER PASSARE DALLA VECCHIA ALLA NUOVA TECNICA PROTETTIVA VANNO TROVATE ELIMINANDO GLI SPRECHI CONNESSI AL RITARDO SISTEMATICO CON CUI OGGI SI AFFRONTANO LE CRISI OCCUPAZIONALI AZIENDALI<\/span><\/p>\n<p>Lettera sul lavoro <em>pubblicata il 9 gennaio 2012 sul <\/em>Corriere della Sera <em>&#8211; Segue una breve <strong>replica di Massimo Mucchetti<\/strong>, con una <strong>mia contro-replica<\/strong><\/em><\/p>\n<p><!--more-->Caro Direttore, sul <em>Corriere<\/em> di ieri Massimo Mucchetti chiede \u201cchi paga\u201d per i nuovi \u201cammortizzatori sociali\u201d di livello nord-europeo di cui si sta discutendo intensamente in questi giorni. Poich\u00e9 \u2011 aggiunge lo stesso Mucchetti \u2011 oggi non \u00e8 pensabile che a pagare sia lo Stato, il quale non ha neppure un euro da mettere sul tavolo del negoziato, dobbiamo stare attenti a \u201cnon parlare di riforme a vanvera\u201d. A ben vedere, questa \u00e8 la stessa obiezione che viene mossa da sinistra al <a title=\"Portale della semplificazione e della flexsecurity\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=1079\" target=\"_blank\">progetto <em>flexsecurity<\/em><\/a>, sostenuto da una parte del Centro-sinistra e dal Terzo Polo: se potessimo avere in Italia gli stessi ammortizzatori sociali e gli stessi servizi che operano nei Paesi scandinavi, allora s\u00ec potremmo rinunciare all\u2019articolo 18; ma poich\u00e9 in Italia quelle risorse non ci sono\u2026<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 In realt\u00e0 quelle risorse ci sono eccome. Basterebbe che incominciassimo a correggere gli enormi sprechi a cui oggi assistiamo quotidianamente, proprio nel campo delle politiche del lavoro. Un primo spreco enorme \u00e8 costituito dagli interventi della Cassa integrazione a zero ore \u201ca perdere\u201d, a cui finora si \u00e8 fatto sistematicamente ricorso non per risolvere le crisi occupazionali aziendali, ma per differire il problema, per cos\u00ec dire \u201ccongelandolo\u201d. Per due o tre anni si fa finta che i lavoratori possano riprendere a lavorare nella stessa azienda ora in crisi, anche quando \u00e8 certo che questo non potr\u00e0 accadere. Oggi in questo modo si spendono fiumi di denaro, che potrebbero facilmente essere spesi molto meglio. Potrebbero, cio\u00e8, essere spesi per un sostegno del reddito anche pi\u00f9 robusto di quello oggi offerto dalla Cassa integrazione, ma condizionato alla disponibilit\u00e0 effettiva del lavoratore per la ricerca della nuova occupazione. Per questo occorrerebbe chiamare le cose con il loro nome: riconoscere che il rapporto di lavoro non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 e che si attiva un trattamento di disoccupazione.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Prima ancora dell\u2019intervento della Cassa integrazione, c\u2019\u00e8 poi un altro spreco di risorse che pu\u00f2 essere eliminato: quella ingente perdita che viene imposta alle imprese dal sistema attuale, per il ritardo nell\u2019aggiustamento degli organici quando questo si rende necessario. Secondo le valutazioni di chi ha le mani in pasta, all\u2019impresa italiana di dimensioni medio-grandi oggi occorre attendere mediamente dai due ai sei anni, prima di riuscire a sciogliere i rapporti di lavoro improduttivi. Converrebbe dunque per prime alle imprese stesse uno scambio cos\u00ec strutturato: si azzera quel ritardo e, utilizzando una parte del risparmio, ciascuna impresa si accolla un trattamento complementare di disoccupazione, tale da portare il sostegno del reddito dei lavoratori licenziati al livello di quello dei Paesi scandinavi.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Insomma, se si cambia il modo in cui oggi si affrontano le crisi occupazionali aziendali la questione posta da Massimo Mucchetti pu\u00f2 essere risolta agevolmente. Resta per\u00f2 un problema. A fronte del forte interesse manifestato da molti imprenditori per lo scambio di cui si \u00e8 detto, ce ne sono altri che non si fidano. Temono che il gioco non valga la candela, che al dunque aumenteranno i costi ma non si ridurr\u00e0 effettivamente il ritardo nel possibile aggiustamento degli organici. Il modo migliore per risolvere questo problema consiste nell\u2019aprire una fase di sperimentazione, nella quale si pone il nuovo schema a disposizione delle imprese che intendano avvalersene per le loro nuove assunzioni. In altre parole, il Governo pu\u00f2 dire alle imprese: \u201cA quelle di voi interessate a scommettere su un modo nuovo di affrontare le crisi occupazionali, offriamo la possibilit\u00e0 di costituire i nuovi rapporti di lavoro secondo un regime diverso dal passato, nel quale l\u2019aggiustamento degli organici pu\u00f2 avvenire senza ritardo, l\u2019Inps corrisponde a chi perde il posto una prima parte del trattamento di disoccupazione, l\u2019impresa si impegna a garantire un congruo trattamento complementare, accompagnato da servizi eccellenti di assistenza nel mercato del lavoro, la Regione si impegna a coprire il costo standard di mercato di quei servizi\u201d.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 In questo modo si potrebbe verificare pragmaticamente se il \u201cgioco a somma positiva\u201d funziona davvero. Dove l\u2019impresa \u00e8 interessata e disponibile, al lavoratore assunto da qui in avanti sono garantiti quel sostegno del reddito e quei servizi di livello nord-europeo a fronte dei quali anche da sinistra si considera accettabile lo scambio tra la vecchia tecnica protettiva e la nuova. Non sar\u00e0 dunque il lavoratore assunto con queste regole a perderci, soprattutto a confronto con quel che gli si offre oggi nel nostro mercato del lavoro. E fra qualche anno probabilmente toccheremo con mano che, al contrario, sono tutti a guadagnarci.<\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\">LA REPLICA DI MASSIMO MUCCHETTI: BUONA PROPOSTA, MA OCCORRONO I DATI<br \/>\n<\/span>Il senatore Ichino suggerisce sperimentazioni volontarie. Buona proposta. Sarebbe ottima se fosse corredata da qualche ricerca scientifica sull&#8217;uso della Cassa integrazione negli anni. Era quanto chiedevo nella rubrica di domenica. Non si tratta di argomenti di sinistra o di destra, ma di impegni di spesae di coperture. Che i giornalisti, ammaestrati dai magheggi della finanza, non possono accettare a scatola chiusa. Prima di giudicare questa o altre riforme, sarebbe meglio vederne i numeri.\u00a0 (m. mucch.)<\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\">LA MIA CONTRO-REPLICA: I DATI CI SONO, SIA SULLA CIG &#8220;A PERDERE&#8221;, SIA SUI COSTI DELLA <em>FLEXSECURITY<br \/>\n<\/em><\/span><span style=\"color: #993300;\"><span style=\"color: #000000;\">Sulla Cassa integrazione\u00a0&#8220;a perdere&#8221;, cio\u00e8 quella usata impropriamente per nascondere dei licenziamenti, i dati li ha forniti nell&#8217;aprile scorso la Banca d&#8217;Italia: se ben ricordo si tratta di circa <strong>500.000 lavoratori il cui stato di disoccupazione \u00e8\u00a0mascherato<\/strong> da una formale &#8220;sospensione&#8221; del rapporto con intervento della Cassa &#8220;a zero ore&#8221;. Dopo una breve polemica su questo dato, anche il ministro dell&#8217;Economia dell&#8217;epoca, Giulio Tremonti, fu costretto a riconoscere la fondatezza di questo dato, che porta la percentuale effettiva della nostra disoccupazione dall&#8217;8,3 all&#8217;11 per cento della forza-lavoro complessiva, cio\u00e8 al di sopra della media UE. Ricordo inoltre a Massimo Mucchetti i dati impressionanti che risultano dal <strong>confronto tra il gettito dei contributi versati dalle imprese per la Cassa e le somme complessivamente erogate<\/strong> dalla Cassa stessa nell&#8217;ultimo quinquennio prima della grande crisi, sui quali il 30 settembre 2009 ho presentato, con altri 60 senatori del Pd,\u00a0<a title=\"Interrogazione 30.9.09 ai ministri dell'Economia e del Lavoro\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=5249\" target=\"_blank\">un&#8217;interrogazione che \u00e8 rimasta senza alcuna risposta da parte del Governo<\/a>\u00a0(dal che si pu\u00f2 trarre una conferma della bont\u00e0 dei dati stessi). Quanto, infine, ai <strong>costi del <em>progetto flexsecurity <\/em>per le imprese<\/strong>, essi sono analiticamente presentati nelle ultime <em>slides<\/em>\u00a0della\u00a0<a title=\"Presentazione del progetto Semplificazione e Flexsecurity, 9.5.11\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=14421\" target=\"_blank\">presentazione in formato <em>power point<\/em> che \u00e8 da tempo <\/a><em><a title=\"Presentazione del progetto Semplificazione e Flexsecurity, 9.5.11\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=14421\" target=\"_blank\">on line<\/a> <\/em>su questo sito.<\/span><br \/>\n<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LE RISORSE NECESSARIE PER PASSARE DALLA VECCHIA ALLA NUOVA TECNICA PROTETTIVA VANNO TROVATE ELIMINANDO GLI SPRECHI CONNESSI AL RITARDO SISTEMATICO CON CUI OGGI SI AFFRONTANO LE CRISI OCCUPAZIONALI AZIENDALI Lettera sul lavoro pubblicata il 9 gennaio 2012 sul Corriere della Sera &#8211; Segue una breve replica di Massimo Mucchetti, con una mia contro-replica<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,9],"tags":[],"class_list":["post-18947","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-editoriale","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18947","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=18947"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18947\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=18947"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=18947"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=18947"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}