
{"id":19101,"date":"2012-01-22T11:30:13","date_gmt":"2012-01-22T10:30:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=19101"},"modified":"2012-01-22T11:30:13","modified_gmt":"2012-01-22T10:30:13","slug":"concorrenza-non-significa-meno-regole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=19101","title":{"rendered":"CONCORRENZA NON SIGNIFICA MENO REGOLE"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">LA VERA CONCORRENZA NON SI D\u00c0 ALLO STATO DI NATURA, MA RICHIEDE UNA SOFISTICATA STRUMENTAZIONE: SERVIZI PI\u00d9 COMPETITIVI, MAGGIORE CONTROLLO DELL&#8217;AUTORIT\u00c0 PUBBLICA E MISURE A DIFESA DEI CONSUMATORI<\/span><\/p>\n<p><em>Fondo\u00a0<strong>di Franco Bruni <\/strong>pubblicato su <\/em>la Stampa <em>il 19 gennaio 2012<\/em><\/p>\n<p><!--more-->Le informazioni disponibili sulle \u00abliberalizzazioni\u00bb che discuter\u00e0 il Consiglio dei ministri disegnano un vasto programma di interventi per stimolare la crescita producendo di pi\u00f9 a prezzi inferiori. Si incide soprattutto sul settore dei servizi, che costituisce il 70% del Pil, dai trasporti ai servizi professionali e finanziari, dalla distribuzione dell\u2019energia a quella dei giornali. Servizi pi\u00f9 competitivi significano costi minori anche per il settore manifatturiero.<br \/>\nPer l\u2019Italia migliorare la regolamentazione dell\u2019attivit\u00e0 economica \u00e8 cruciale: la Banca Mondiale ci colloca nel 25% peggiore dei Paesi dei quali valuta la qualit\u00e0 delle regole; se passassimo nel quarto migliore, il tasso di crescita del Pil aumenterebbe di due punti.<br \/>\nVedremo nei dettagli che cosa verr\u00e0 effettivamente varato dal governo. L\u2019ampio spettro delle misure susciter\u00e0 dibattiti specifici. Ci saranno critiche e richieste di miglioramenti, come \u00e8 logico data la complessit\u00e0 del provvedimento.<br \/>\nSe per\u00f2 questo rimarr\u00e0 vasto e non avr\u00e0, come non pare abbia, timidezze nei confronti degli interessi speciali pi\u00f9 forti, il giudizio d\u2019insieme dell\u2019opinione pubblica sar\u00e0 positivo: molti avranno un privilegio in meno ma godranno dall\u2019interruzione dei privilegi altrui. Il negoziante dovr\u00e0 fronteggiare un orario di apertura pi\u00f9 lungo ma beneficer\u00e0 di una minor parcella dell\u2019avvocato; il farmacista sar\u00e0 meno protetto dalla concorrenza ma pagher\u00e0 meno il gas, e cos\u00ec via. Anche i mercati finanziari reagiranno positivamente: ai tassi di interesse sui nostri debiti non pu\u00f2 che far bene la notizia dell\u2019introduzione di misure favorevoli alla crescita (cio\u00e8 al denominatore del rapporto fra debito e Pil) con un consenso che mostra come nel Paese l\u2019interesse generale sappia prevalere sui privilegi.<br \/>\nI privilegi che le misure proposte fanno cadere non sono solo di privati ma anche di enti pubblici che oggi forniscono servizi in un regime di insufficiente concorrenza, con una casistica molto varia che va dai trasporti locali alle aziende parastatali del settore energetico. La rimozione di monopoli pubblici ha un significato speciale: \u00e8 un capitolo della riforma della pubblica amministrazione, nella quale va incentivata la produttivit\u00e0 e l\u2019efficienza, punita l\u2019inerzia e monitorata in modo trasparente la qualit\u00e0 delle prestazioni fornite ai cittadini. Aprire la concorrenza nei servizi pubblici non significa mettere il pubblico in un angolo, magari a favore di oligopolisti privati: pu\u00f2 anzi esaltare la capacit\u00e0 del pubblico di produrre meglio e, in alcuni casi, di battere il privato proprio nella gara concorrenziale. Il settore pubblico \u00e8 una enorme galassia dove il successo e l\u2019innovazione di un comparto possono diventare contagiosi e indicare a tutti la strada per acquistare nuova efficienza e, soprattutto, nuova stima e considerazione dai cittadini. Il governo dovrebbe al pi\u00f9 presto intitolare un capitolo apposito delle sue politiche alla valorizzazione dei servizi pubblici, creando sul tema una vera mobilitazione nazionale. Anche perch\u00e9 i servizi pubblici sono utilizzati pi\u00f9 che proporzionalmente da chi ha minor fortuna economica e sono il modo pi\u00f9 concreto di ridistribuire il reddito reale. Con i provvedimenti per la concorrenza un passo importante viene comunque fatto. Speriamo che gli utenti dei treni pendolari possano presto prenderne atto.<br \/>\nLa seconda osservazione generale \u00e8 che la parola \u00abliberalizzazioni\u00bb pu\u00f2 essere ingannevole. Pu\u00f2 far pensare all\u2019ideologia del mercato senza regole che risolve le cose da solo, senza attenzione e impegno della politica economica. Sarebbe meglio parlare, fin nel titolo dei prossimi provvedimenti, di misure per lo stimolo della concorrenza e la diffusione dei mercati. La concorrenza e il mercato hanno bisogno di regole per sussistere, sono il risultato di un sofisticato approccio di politica economica che rimuove ci\u00f2 che li ostacola, vigila sul loro funzionamento, corregge le degenerazioni con le quali i mercati tendono a volte a suicidarsi.<br \/>\nSe su una tratta ferroviaria vi \u00e8 pi\u00f9 di un\u2019impresa di trasporti a far correre i suoi convogli, c\u2019\u00e8 pi\u00f9 concorrenza ma non ci sono meno regole. Anzi, aumenta il lavoro e l\u2019importanza dell\u2019autorit\u00e0 pubblica che controlla la qualit\u00e0 del trasporto, le comunicazioni alla clientela, la logistica con cui i treni di diversa propriet\u00e0 si alternano sulla rete senza sovrapporsi causando sprechi e disastri. Se i bar possono restare aperti dopo le otto di sera diventa ancor pi\u00f9 essenziale garantire che nella strada di fronte non si facciano festini rumorosi, invasioni di suolo pubblico e posteggi in terza fila. Se le licenze dei bagnini vengono rimesse all\u2019asta sar\u00e0 ancor pi\u00f9 importante controllare che chi le compra non riduca le spiagge ad ammassi di cemento. Per promuovere la concorrenza occorre togliere protezioni e cambiare le regole, non abolirle. Il problema \u00e8 la qualit\u00e0 della regolamentazione, da conquistare senza arroganze ideologiche.<br \/>\nAnche per questo i provvedimenti non possono essere violenti e semplicistici. E chi difende gli interessi delle corporazioni privilegiate dalle vecchie regole non pu\u00f2 cavarsela dicendo che senza regole i consumatori rischiano di venire imbrogliati da avvocati incapaci che si svendono, da taxi scassati che concorrono senza regole, da universit\u00e0 libere che vendono fumo a caro prezzo. Le regole che difendono i consumatori, l\u00e0 dove \u00e8 presumibile che non siano in grado di difendersi da soli, rimangono anche quando viene promossa la concorrenza fra i produttori. Sono regole che la politica pu\u00f2 porre con severit\u00e0 senza doversi affidare alla buona volont\u00e0 delle corporazioni dei produttori protetti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA VERA CONCORRENZA NON SI D\u00c0 ALLO STATO DI NATURA, MA RICHIEDE UNA SOFISTICATA STRUMENTAZIONE: SERVIZI PI\u00d9 COMPETITIVI, MAGGIORE CONTROLLO DELL&#8217;AUTORIT\u00c0 PUBBLICA E MISURE A DIFESA DEI CONSUMATORI Fondo\u00a0di Franco Bruni pubblicato su la Stampa il 19 gennaio 2012<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-19101","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-24-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19101","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=19101"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19101\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19101"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=19101"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=19101"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}