
{"id":19256,"date":"2012-01-29T12:02:22","date_gmt":"2012-01-29T11:02:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=19256"},"modified":"2012-01-29T12:02:53","modified_gmt":"2012-01-29T11:02:53","slug":"panebianco-sul-lavoro-monti-si-gioca-il-posto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=19256","title":{"rendered":"PANEBIANCO: SUL LAVORO MONTI SI GIOCA IL POSTO"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">SE IL GOVERNO NON\u00a0MOSTRA SULLA RIFORMA DEL LAVORO LA STESSA DETERMINAZIONE CHE STA MOSTRANDO SULLE LIBERALIZZAZIONI SI ROMPE IL SOTTILE EQUILIBRIO POLITICO\u00a0SU CUI ESSO SI REGGE<\/span>\u00a0<\/p>\n<p><em>Fondo <strong>di Angelo Panebianco <\/strong>sul <\/em>Corriere della Sera<em> del 29\u00a0gennaio 2012<\/em><\/p>\n<p><!--more-->\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La ragione principale per cui i governi tecnici non esistono \u00e8 che la politica non va mai in vacanza. Anche il governo Monti \u00e8 obbligato a contrattare le sue scelte, implicitamente o esplicitamente, con le forze parlamentari dal cui consenso dipendono le sue possibilit\u00e0 di durata e di azione. La condizione di sussistenza del governo sta nella sua capacit\u00e0 di agire, imponendo al Paese i sacrifici necessari, senza dare l\u2019impressione che il loro costo non sia distribuito equamente fra gli elettorati di riferimento delle forze parlamentari che lo sostengono. Pu\u00f2 essere, ad esempio, che sia stato un errore non aver varato contestualmente le liberalizzazioni e la riforma del mercato del lavoro. Perch\u00e9 se il governo mostrasse maggiore timidezza nella riforma del lavoro di quella mostrata nel caso delle liberalizzazioni, ne deriverebbe un effetto boomerang: forti tensioni emergerebbero entro la grande coalizione parlamentare e la turbolenza politica potrebbe diventare incontrollabile.<br \/>\nCon le liberalizzazioni sono state toccate, soprattutto, categorie di lavoratori autonomi che rappresentano una componente rilevante del bacino elettorale del Pdl. La riforma del mercato del lavoro, invece, va a toccare interessi che fanno parte della constituency elettorale del Partito democratico.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Negli ultimi giorni si era diffusa l\u2019impressione che il governo non stesse manifestando nel secondo caso la stessa grinta che, lodevolmente, aveva usato nel primo. Ad esempio, la settimana scorsa, il ministro del Lavoro e delle politiche sociali Elsa Fornero, di fronte alla dura opposizione dei sindacati, sembrava sul punto di ritirare il documento che il governo aveva preparato sulla riforma del lavoro (Enrico Marro, <em>Corriere della Sera<\/em>, 27 gennaio). Ieri, per\u00f2, sia il ministro Fornero sia il premier Monti hanno rilanciato con forza il tema ribadendo che si tratta di una priorit\u00e0 assoluta per l\u2019esecutivo.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Abbiamo certamente bisogno della riforma incisiva (che, come dice Monti, combini flessibilit\u00e0 ed equit\u00e0, protegga i lavoratori piuttosto che i posti di lavoro) promessa dal governo al momento del suo insediamento. Se per\u00f2 l\u2019iter di riforma si arenasse il guaio sarebbe doppio. Per gli effetti economici negativi. E per le conseguenze politiche destabilizzanti. Se risultasse che al lavoro autonomo vengono imposti prezzi pi\u00f9 alti che al lavoro dipendente, in virt\u00f9 del superiore potere di interdizione di cui dispongono i sindacati, l\u2019equilibrio politico su cui si regge il governo si spezzerebbe. Manca solo un anno alle elezioni e tutti, naturalmente, devono fare i loro calcoli.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Quella del mercato del lavoro, peraltro, non \u00e8 l\u2019unica partita politicamente scottante ancora aperta. Le liberalizzazioni hanno fin qui colpito i \u00abpiccoli\u00bb ma hanno appena sfiorato i grandi, le banche in primo luogo. Si aspetta, con una qualche impazienza, il secondo round.<br \/>\nE poi vale per le liberalizzazioni ci\u00f2 che vale per il provvedimento di semplificazione burocratica test\u00e9 varato. Non \u00e8 solo il Parlamento che pu\u00f2 vanificarne gli aspetti innovativi. In Italia sappiamo per lunga esperienza che le innovazioni possono essere neutralizzate o ammorbidite anche dopo l\u2019approvazione parlamentare, quando si passa ai regolamenti attuativi.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 E c\u2019\u00e8 poi il capitolo, ancora da scrivere, delle privatizzazioni. Delle quali si pu\u00f2 dire che oltre al vantaggio di aprire i mercati alla concorrenza, con i benefici collettivi che ne conseguono, hanno anche quello di non poter essere facilmente annullate dall\u2019azione dei governi successivi. E anche questa sar\u00e0 una partita che far\u00e0 correre qualche rischio agli equilibri politici.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Non sappiamo come verr\u00e0 giudicato in futuro il governo Monti. Probabilmente, sar\u00e0 considerato l\u2019artefice di una autentica svolta nella storia del Paese oppure solo un intermezzo, a seconda che esso riesca o meno a fare in modo che i frutti della sua azione non assomiglino alla tela di Penelope, che non si possano archiviare con la stessa rapidit\u00e0 con cui sono nati.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SE IL GOVERNO NON\u00a0MOSTRA SULLA RIFORMA DEL LAVORO LA STESSA DETERMINAZIONE CHE STA MOSTRANDO SULLE LIBERALIZZAZIONI SI ROMPE IL SOTTILE EQUILIBRIO POLITICO\u00a0SU CUI ESSO SI REGGE\u00a0 Fondo di Angelo Panebianco sul Corriere della Sera del 29\u00a0gennaio 2012<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-19256","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-24-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19256","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=19256"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19256\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19256"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=19256"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=19256"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}