
{"id":19280,"date":"2012-01-29T17:42:42","date_gmt":"2012-01-29T16:42:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=19280"},"modified":"2012-01-31T10:38:35","modified_gmt":"2012-01-31T09:38:35","slug":"dossier-lavoro-flexsecurity-e-modello-danese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=19280","title":{"rendered":"DOSSIER LAVORO: FLEXSECURITY E MODELLO DANESE"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">COME \u00c8 POSSIBILE ADATTARE ALL&#8217;ITALIA UN&#8217;ESPERIENZA SVILUPPATA NEI PAESI SCANDINAVI<\/span><\/p>\n<p><em>Intervista a cura di Massimo Restelli pubblicata su <\/em>il Giornale<em> il 25 gennaio 2012<\/em><\/p>\n<p><!--more--><strong>Professor Ichino, il mercato del lavoro italiano sta andando verso una deregolamentazione incentrata sulla <em>flexsecurity<\/em>. Lei ha rilanciato, insieme ad altri senatori del Pd, l&#8217;idea di prendere spunto da quanto accade in Danimarca, quale \u00e8 la sua proposta?<\/strong><br \/>\nLa proposta contenuta nel <a title=\"ddl 1873\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=4896\" target=\"_blank\">disegno di legge n. 1873\/2009<\/a>, che ho presentato con altri 54 senatori, mira innanzitutto a una drastica semplificazione della nostra legislazione in materia di lavoro, oggi ipertrofica, disorganica, illeggibile per un non addetto ai lavori, non traducibile in inglese. Nel quadro del nuovo Codice del Lavoro semplificato, il progetto prevede anche una riforma profonda della materia degli ammortizzatori sociali e dei licenziamenti.<\/p>\n<p><strong>Riforma come?<\/strong><br \/>\nL&#8217;idea \u00e8 quella di un diritto del lavoro capace di applicarsi finalmente a tutti i lavoratori in posizione di dipendenza dall&#8217;impresa, e non soltanto a met\u00e0 di essi: tutti a tempo indeterminato, tranne i casi classici di contratto a termine, come i lavori stagionali o le sostituzioni temporanee; a tutti le protezioni essenziali, in particolare quella contro le discriminazioni; ma nessuno inamovibile: a chi perde il posto a seguito di un licenziamento per motivi economici od organizzativi una robusta garanzia di sostegno del reddito e di assistenza intensiva nella ricerca della nuova occupazione.<\/p>\n<p><strong>Quali accorgimenti occorrono per adattare il modello danese alle peculiarit\u00e0 del nostro Paese? <\/strong><br \/>\nNella congiuntura italiana attuale si pu\u00f2 realizzare la riforma attraverso una responsabilizzazione degli imprenditori circa la sicurezza economica e professionale dei lavoratori licenziati. L&#8217;esenzione dal controllo giudiziale sul motivo economico od organizzativo consentirebbe alle imprese di azzerare il ritardo nell&#8217;aggiustamento degli organici, di cui oggi esse devono farsi carico: un ritardo che si misura in anni, e che grava sui bilanci. Si pu\u00f2 dunque pensare che le stesse imprese destinino una parte del risparmio cos\u00ec ottenuto al finanziamento di un trattamento complementare di disoccupazione, col quale si potrebbe allineare il nostro sistema ai migliori standard nord-europei.<\/p>\n<p><strong>Ma il modello danese si fonda anche su servizi molto efficienti nel mercato del lavoro.<\/strong><br \/>\nAnche da noi ci sono ottime agenzie di <em>outplacement<\/em>, il cui costo standard di mercato potrebbe essere rimborsato dalle Regioni alle imprese che se ne avvalgono, anche con il contributo del Fondo Sociale Europeo. D&#8217;altra parte le imprese, nel contesto della riforma proposta, sarebbero fortemente incentivate a scegliere bene i fornitori del servizio e curare che essi controllino efficacemente la disponibilit\u00e0 effettiva dei lavoratori, perch\u00e9 pi\u00f9 i periodi di disoccupazione si riducono, pi\u00f9 si riduce il costo per l&#8217;impresa.<\/p>\n<p><strong>A Copenaghen il sistema si basa su un compromesso tra flessibilit\u00e0 e sicurezza: le imprese sono libere di licenziare, salvo che per discriminazione, ma lo Stato soccorre gli &#8220;espulsi&#8221; con i sussidi e riqualificandoli. Molti italiani inseguono invece ancora, come le generazioni che li hanno preceduti, il miraggio del posto fisso. Come si pu\u00f2 compiere il salto culturale necessario? <\/strong><br \/>\nE&#8217; sempre pi\u00f9 chiaro a tutti che oggi il posto fisso a vita esiste soltanto nel settore pubblico. La prospettiva normale di un giovane che viene assunto nel settore privato, oggi, \u00e8 quella di cambiare azienda molte volte nell&#8217;arco della sua vita lavorativa. Dunque, la sicurezza economica e professionale\u00a0 non pu\u00f2 pi\u00f9 essere costruita &#8211; come 40 anni fa &#8211; sull&#8217;ingessatura del singolo posto di lavoro.<\/p>\n<p><strong>Secondo alcune statistiche un lavoratore danese su quattro cambia impiego ogni anno. In questo modo non si mette a repentaglio la professionalit\u00e0 del singolo e si disattende il bisogno delle aziende di reperire personale specializzato?<\/strong><br \/>\nIl tasso di <em>turnover<\/em> danese, intorno al 25 per cento, costituisce un caso di fluidit\u00e0 del tessuto produttivo unico al mondo. E&#8217; per\u00f2 interessante osservare che in molti casi il passaggio da un&#8217;azienda all&#8217;altra non corrisponde\u00a0 affatto a una perdita di professionalit\u00e0 per la persona interessata, bens\u00ec a un upgrading professionale e retributivo. D&#8217;altra parte, non esiste al mondo protezione migliore della dignit\u00e0\u00a0 e della libert\u00e0 morale del lavoratore, che la possibilit\u00e0 di andarsene sbattendo la porta dall&#8217;azienda che lo tratta male.<\/p>\n<p><strong>Le casse dello Stato italiano sono esangui, quanto costerebbe una soluzione di questo tipo?<\/strong><br \/>\nLo schema proposto nel <a title=\"ddl 1873\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=4896\" target=\"_blank\">disegno di legge n. 1873\/2009<\/a> \u00e8 a costo zero per lo Stato. Lo schema \u00e8 quello che ho detto prima, basato sullo scambio tra maggiore flessibilit\u00e0 e responsabilizzazione dell&#8217;imprenditore per la sicurezza dei lavoratori che perdono il posto. Il rafforzamento del trattamento di disoccupazione gestito dall&#8217;Inps potrebbe essere abbondantemente finanziato con il risparmio ottenibile sull&#8217;utilizzazione impropria della Cassa integrazione.<\/p>\n<p><strong>La Danimarca pu\u00f2 contare, malgrado l&#8217;elevata pressione fiscale, su un ridotto tasso di evasione. In Italia le tasse e il sommerso sono invece entrambi elevatissimi. Come risolverebbe il problema? <\/strong><br \/>\nChe l&#8217;Italia soffra di un difetto grave di<em> civic attitudes<\/em>, \u00e8 fuori discussione. Ma il nostro impegno all&#8217;allineamento del nostro Paese ai migliori standard del Centro e Nord-Europa non pu\u00f2 bloccarsi per questo, D&#8217;altra parte, abbiamo ancora alcuni strumenti importanti da sperimentare sul fronte della lotta all&#8217;evasione: per esempio la riduzione drastica dei pagamenti in contanti; e la deducibilit\u00e0 parziale delle spese per servizi. La realt\u00e0 \u00e8 che il margine di miglioramento della nostra situazione \u00e8 molto ampio: dobbiamo approfittarne al pi\u00f9 presto.<\/p>\n<p><em><br \/>\n<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COME \u00c8 POSSIBILE ADATTARE ALL&#8217;ITALIA UN&#8217;ESPERIENZA SVILUPPATA NEI PAESI SCANDINAVI Intervista a cura di Massimo Restelli pubblicata su il Giornale il 25 gennaio 2012<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26],"tags":[],"class_list":["post-19280","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19280","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=19280"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19280\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19280"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=19280"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=19280"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}