
{"id":19343,"date":"2012-01-31T10:33:18","date_gmt":"2012-01-31T09:33:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=19343"},"modified":"2012-01-31T10:33:18","modified_gmt":"2012-01-31T09:33:18","slug":"lunita-perche-sul-lavoro-occorre-voltar-pagina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=19343","title":{"rendered":"L&#8217;UNIT\u00c0: PERCH\u00c9 SUL LAVORO OCCORRE VOLTAR PAGINA"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">LA RIFORMA INCISIVA DI CUI IL MERCATO DEL LAVORO ITALIANO HA BISOGNO PER ALLINEARSI RISPETTO AI PAESI EUROPEI PI\u00d9 AVANZATI<\/span><\/p>\n<p><em>Intervista a cura di Oreste Pivetta, pubblicata su <\/em>l&#8217;Unit\u00e0<em> il 31 gennaio 2012<\/em><\/p>\n<p><!--more--><strong>Professor Ichino, crisi economica, declino dell\u2019impresa manifatturiera in Italia, calo pesante dell\u2019occupazione, logoramento progressivo del potere d\u2019acquisto. Hanno ragione i sindacati quando chiedono insieme alle riforme interventi e investimenti per la ripresa?<\/strong><br \/>\nS\u00ec. Ma gli investimenti oggi possono venire solo in minima parte dallo Stato, mentre possono venire in massima parte dall\u2019aprire il Paese agli investimenti stranieri. Se riuscissimo ad allinearci alla media europea, questo significherebbe un maggior flusso di investimenti in entrata di molte decine di miliardi l\u2019anno. Certo, per questo occorre correggere molte storture nel sistema-Italia.<\/p>\n<p><strong>Quali?<\/strong><br \/>\nSmettere di trattar male chi si propone di investire in casa nostra, come abbiamo fatto sistematicamente nell\u2019ultimo quarto di secolo. Ridurre il costo dell\u2019energia e dei servizi alle imprese, che in Italia \u00e8 molto superiore agli altri Paesi: per questo aumentare la concorrenza \u00e8 essenziale. Far funzionare meglio le amministrazioni e ridurre la burocrazia. Semplificare una legislazione del lavoro farraginosa e non traducibile in inglese, allinearla ai migliori standard del centro e nord-Europa. Far funzionare meglio inl nostro mercato del lavoro.<\/p>\n<p><strong>Da anni si assiste a una discussione, talvolta in toni quasi drammatica, attorno all\u2019articolo 18. Ma \u00e8 l\u2019articolo 18 il punto?<\/strong><br \/>\nArticolo 18 significa molte cose. Significa, innanzitutto, protezione della libert\u00e0 e dignit\u00e0 delle persone nei luoghi di lavoro, con l\u2019inibizione dei licenziamenti discriminatori e di rappresaglia; per questo aspetto la norma non va soltanto conservata, ma estesa ai milioni di lavoratori dipendenti che oggi ne sono privi. Questo prevedono sia il mio <a title=\"ddl 1873\/2009\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=4896\" target=\"_blank\">disegno di riforma della materia<\/a>, sia <a title=\"ddl Nerozzi\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=7306\" target=\"_blank\">il disegno di legge Nerozzi<\/a>, ispirato al progetto Boeri-Garibaldi. In materia di licenziamento per motivi economici od organizzativi, invece, l\u2019articolo 18 non costituisce la forma di protezione migliore, perch\u00e9 genera una rigidit\u00e0 che rende le imprese riluttanti ad assumere a tempo indeterminato. Questo \u00e8 il motivo principale per cui quattro quinti delle assunzioni avvengono con contratti precari.<\/p>\n<p><strong>Altro tema: la Cassa integrazione. \u00c9 il momento giusto per mettersi a discutere di cassa integrazione? <\/strong><br \/>\nLa Cassa integrazione \u00e8 uno strumento prezioso per tenere legati i lavoratori all\u2019impresa nei momenti di difficolt\u00e0, nelle crisi temporanee. Ma \u00e8 sbagliato usare questo strumento, come facciamo diffusamente, nei casi in cui \u00e8 certo che il lavoratore non riprender\u00e0 pi\u00f9 l\u2019attivit\u00e0 nella vecchia azienda. Per questi casi occorre uno strumento di natura diversa, strutturato per attivare la ricerca della nuova occupazione; dobbiamo pensare a un sostegno del reddito pi\u00f9 robusto di quello offerto dalla Cig, e anche suscettibile di durare pi\u00f9 a lungo, ma condizionato alla disponibilit\u00e0 effettiva del lavoratore per la ricerca della nuova occupazione e per tutto quanto \u00e8 necessario fare per trovarla.<\/p>\n<p><strong>Hai, con altri parlamentari, presentato un disegno di legge che si ispira al modello della <em>flexsecurity<\/em> danese. Non c\u2019\u00e8 il rischio dell\u2019astrazione riferendosi a paesi di altra storia, d\u2019altra cultura, d\u2019altra tradizione anche in materia di welfare?<\/strong><br \/>\nIl modo in cui attualmente usiamo affrontare le crisi occupazionali, in ritardo e con lo strumento sbagliato, comporta costi molto alti per tutti, lavoratori compresi. Con quel che si risparmia affrontando le crisi in modo pi\u00f9 appropriato c\u2019\u00e8 di che finanziare abbondantemente un trattamento di entit\u00e0 e di durata massima pari a quelle danesi, compresi i buoni servizi di <em>outplacement<\/em>, che sono disponibili anche in Italia. Il modo migliore per verificare se questo \u00e8 vero \u00e8 aprire la possibilit\u00e0 di sperimentazione: dove una Regione sia disponibile a coprire i costi standard dei servizi al lavoratore e l\u2019impresa sia disponibile a farsi carico del trattamento complementare di disoccupazione, perch\u00e9 non consentire che tutti i nuovi rapporti di lavoro si costituiscano secondo questo modello? Forse che oggi il nostro mercato del lavoro offre ai nuovi assunti qualche cosa di meglio?<\/p>\n<p><strong>Certo, lasciare tutto come prima sarebbe criminale. La precariet\u00e0 attuale nelle forme di lavoro \u00e8 intollerabile. Come la superiamo?<\/strong><br \/>\nLo schema che potrebbe essere oggetto della sperimentazione, dove ce ne siano le condizioni che dicevo prima, \u00e8 questo: tutti i nuovi rapporti di lavoro a tempo indeterminato, tranne i casi classici di lavoro a termine, come quello stagionale o le sostituzioni temporanee; a tutti le protezioni essenziali secondo i migliori standard europei, compreso l\u2019articolo 18 contro discriminazioni e rappresaglie; ma nessuno inamovibile: a chi perde il posto una sicurezza economica e professionale maggiore rispetto a quella attuale, cui contribuisce in parte l\u2019assicurazione generale, in parte l\u2019impresa che ha scelto la nuova forma sperimentale per le proprie nuove assunzioni, con il rimborso del costo standard dei servizi di outplacement a carico della Regione.<\/p>\n<p><strong>Credo che a qualsiasi lavoratore importerebbe poco dell\u2019articolo 18, se\u00a0 tutto andasse bene e, rimanendo senza lavoro, potesse trovare una occupazione dietro l\u2019angolo\u2026<\/strong><br \/>\nNella sola citt\u00e0 di Milano nel corso del 2011 sono stati stipulati 108.000 contratti di lavoro; e si calcola che ci sia qualche migliaio di posti di lavoro scoperti per mancanza di persone con qualificazione idonea. Il volume delle crisi occupazionali nella stessa citt\u00e0 \u00e8 espresso da numeri con due zeri in meno. Perch\u00e9 rinunciamo sistematicamente a un rapido assorbimento dei lavoratori licenziati, attivando le iniziative di assistenza intensiva e di riqualificazione mirata di cui si servono tutti i Paesi pi\u00f9 civili del nostro? Perch\u00e9 mai non dovremmo provare a far funzionare meglio questo mercato del lavoro, sfruttandone a fondo tutte le potenzialit\u00e0, che non sono disprezzabili neppure in questo momento di grave crisi?<\/p>\n<p><strong>Con il tuo progetto non si creerebbe un nuovo dualismo tra lavoratori vecchi e nuovi?<\/strong><br \/>\nS\u00ec, ma non sarebbe pi\u00f9 il dualismo attuale fra protetti e non protetti, bens\u00ec l\u2019affiancamento di due tra le forme di protezione pi\u00f9 forti che siano state sperimentate in Europa nell\u2019ultimo secolo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA RIFORMA INCISIVA DI CUI IL MERCATO DEL LAVORO ITALIANO HA BISOGNO PER ALLINEARSI RISPETTO AI PAESI EUROPEI PI\u00d9 AVANZATI Intervista a cura di Oreste Pivetta, pubblicata su l&#8217;Unit\u00e0 il 31 gennaio 2012<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26],"tags":[],"class_list":["post-19343","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19343","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=19343"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19343\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19343"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=19343"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=19343"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}