
{"id":19480,"date":"2012-02-06T19:30:23","date_gmt":"2012-02-06T18:30:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=19480"},"modified":"2012-02-11T18:14:37","modified_gmt":"2012-02-11T17:14:37","slug":"l%e2%80%99articolo-18-dei-dei-farmacisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=19480","title":{"rendered":"L\u2019ARTICOLO 18 DEI FARMACISTI"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">COME LA CONCORRENZA ELIMINA DAVVERO LE RENDITE DI POSIZIONE<\/span><\/p>\n<p><em>Articolo di <strong>Andrea Ichino <\/strong>pubblicato su <\/em>Il Sole-24 Ore<em> del 3 febbraio 2012<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Il governo Monti \u00e8 riuscito in un\u2019altra impresa straordinaria: far discutere gli italiani di concorrenza e farli riflettere sui vantaggi del difendersi anche come consumatori, non solo come lavoratori. Una rivoluzione copernicana difficile da digerire per chi lavora come dipendente, ma anche per i molti autonomi e imprenditori che per anni hanno potuto godere dei privilegi di un loro specifico \u201carticolo 18\u201d: ossia di quel sistema di protezioni contro la concorrenza che ha consentito loro di vendere beni e servizi a prezzi maggiori di quelli che altri produttori avrebbero praticato per lo stesso tipo di offerta, se soltanto avessero potuto operare nello stesso mercato.<br \/>\nOvviamente ogni categoria di dipendenti o autonomi che vede diminuire i suoi privilegi, proclama che in realt\u00e0 i consumatori subiranno un danno da tutto questo, perch\u00e9 il prezzo dei servizi da loro offerti \u00e8 alto non per proteggere rendite parassitarie, ma perch\u00e9 riflette i costi di un\u2019offerta di qualit\u00e0 elevata.\u00a0 In effetti non \u00e8 sempre facile capire se dietro a un prezzo alto ci stia una rendita ingiustificata o i costi necessari a produrre nel migliore dei modi il bene in questione. Ma con informazioni adeguate \u00e8 possibile farlo.<br \/>\nIn <a title=\"When the baby cries at night\" href=\"http:\/\/www2.dse.unibo.it\/ichino\/baby.pdf\" target=\"_blank\">uno studio su dati di alcuni anni fa<\/a>, con <strong>Giacomo Calzolari<\/strong>, <strong>Francesco Manaresi <\/strong>e <strong>Viki Nellas<\/strong>, abbiamo misurato il potere di mercato dei farmacisti, ossia la possibilit\u00e0 di alzare i\u00a0 prezzi senza perdere clienti quando la domanda aumenta per prodotti che il farmacista pu\u00f2 acquistare dal grossista ad un costo unitario costante. Immaginiamo un piccolo paese nel quale in un dato mese aumentino i neonati e, conseguentemente, la domanda di prodotti per la loro cura che in parte sono anche domandati da altri consumatori: le pomate contro le infiammazioni della pelle, ad esempio. Se nel paese esiste un\u2019unica farmacia, essa potr\u00e0 aumentare il prezzo di questi prodotti sapendo che i genitori dei neonati non faranno storie e compreranno anche a prezzi elevati perch\u00e9 hanno fretta e sono in ansia per i loro bambini (ci sono i supermercati, ma se si ha fretta e si vive in piccoli paesi non sono sempre un\u2019alternativa praticabile). Aumentando il prezzo i farmacisti perderanno magari qualche consumatore esperto e meno affrettato che andr\u00e0 altrove a comprare, ma il vantaggio del poter sfruttare la disponibilit\u00e0 a pagare dei neo genitori render\u00e0 l\u2019aumento dei prezzi conveniente per il quasi-monopolista. Se le farmacie, per\u00f2, fossero due, e magari anche vicine, questo non accadrebbe perch\u00e9 la concorrenza tra di esse renderebbe molto pericoloso aumentare i prezzi, per via del rischio di vedersi sottrarre i clienti dal negozio accanto.<br \/>\nI nostri dati dicono che questo \u00e8 esattamente ci\u00f2 che accade in Italia. Nei comuni con una popolazione che storicamente non ha mai superato i 7500 abitanti e nei quali per legge (fino all\u2019approvazione del nuovo decreto governativo) deve operare una sola farmacia, un aumento mensile del numero di neonati provoca un aumento significativo dei prezzi dei prodotti da essi utilizzati, mentre nessun aumento si osserva nei comuni dove invece la popolazione ha superato questa soglia e nei quali, pertanto, vi sono pi\u00f9 farmacie. Difficile pensare che questa differenza possa dipendere da altri fattori, diversi dall\u2019assenza di un numero sufficiente di negozi concorrenti, visto che i comuni appena sotto o appena sopra questa soglia sono\u00a0 statisticamente simili in tutto e per tutto. L\u2019unica cosa che li differenzia in modo evidente \u00e8 il numero di farmacie.<br \/>\nI prodotti considerati dal nostro studio sono una piccola parte di quanto venduto dai farmacisti, i quali comunque non sono certo i soli ad aver goduto di protezioni come quella che stabilisce quante farmacie debbano poter operare in funzione della popolazione circostante. Ma sicuramente hanno goduto, a danno dei loro consumatori, di qualche vantaggio derivante dalla mancanza di concorrenza a cui il governo Monti sta cercando di porre rimedio. Dobbiamo solo sperare che il governo non si fermi qui e che vada avanti sino in fondo, per tutte le altre categorie che hanno goduto di questi vantaggi ingiustificati.<br \/>\nTornare indietro adesso sarebbe un disastro, perch\u00e9 ci lascerebbe in mezzo al guado: il Paese soffrirebbe solo i costi dell\u2019operazione senza arrivare a percepirne i benefici. Ogni barriera abbattuta genera un vantaggio relativamente piccolo e che in primo luogo favorisce gli altri, non chi ha perso la protezione. Molti, quindi, si stanno chiedendo se ne valga davvero la pena. Domanda legittima, ma a questo punto il governo non deve ascoltare queste sirene, soprattutto in Parlamento dove abbondano e tenteranno di annacquare il decreto: solo andando fino in fondo e in tutti i settori avr\u00e0 avuto senso iniziare questo cammino. Se ora siamo preoccupati come lavoratori, il tempo dimostrer\u00e0 che il gioco vale la candela perch\u00e9 presto cominceremo a percepire i vantaggi della maggiore concorrenza \u201cdegli altri\u201d, non solo i costi della maggiore concorrenza \u201cper noi stessi\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COME LA CONCORRENZA ELIMINA DAVVERO LE RENDITE DI POSIZIONE Articolo di Andrea Ichino pubblicato su Il Sole-24 Ore del 3 febbraio 2012<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-19480","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-24-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19480","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=19480"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19480\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19480"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=19480"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=19480"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}