
{"id":19494,"date":"2012-02-10T12:15:54","date_gmt":"2012-02-10T11:15:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=19494"},"modified":"2012-02-10T12:15:54","modified_gmt":"2012-02-10T11:15:54","slug":"libero-se-trovano-lavoro-tardi-e-male-la-colpa-non-e-dei-giovani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=19494","title":{"rendered":"LIBERO: SE TROVANO LAVORO TARDI E MALE LA COLPA NON \u00c8 DEI GIOVANI"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">NON POSSONO ESSERE I SINGOLI INDIVIDUI A USCIRE DALL\u2019\u00abEQUILIBRIO MEDITERRANEO\u00bb CHE CARATTERIZZA IL NOSTRO SISTEMA PER PASSARE A QUELLO NORD-EUROPEO: OCCORRE UN INSIEME ORGANICO DI MISURE, CHE SOLO LA BUONA POLITICA PU\u00d2 PROMUOVERE EFFICACEMENTE<\/span><\/p>\n<p><em>Intervista a cura di Alessandrio Giorgiutti, pubblicata su <\/em>Libero <em>il 10 febbraio 2012<\/em><\/p>\n<p><!--more--><strong>Le parole del premier Monti sul posto fisso hanno suscitato molte polemiche. Lei per\u00f2 ha scritto che un sistema non pi\u00f9 fondato sulla ricerca del posto &#8220;a vita&#8221; \u00e8 vantaggioso non solo per i giovani che devono trovare un lavoro ma anche per chi un lavoro protetto ce l&#8217;ha gi\u00e0. Perch\u00e9?<\/strong><br \/>\nLa possibilit\u00e0 di muoversi, di scegliere, rafforza il potere contrattuale del lavoratore nei confronti dell\u2019imprenditore. Non c\u2019\u00e8 legge, giudice, sindacato o ispettore che garantisca meglio la libert\u00e0, la dignit\u00e0 e la professionalit\u00e0 di chi lavora di quanto le garantisca la possibilit\u00e0 di andarsene sbattendo la porta da un\u2019azienda perch\u00e9 ce ne \u00e8 un\u2019altra che offre un trattamento migliore. Per questo occorre un mercato del lavoro fluido non solo nella sua met\u00e0 non protetta, ma anche in quella del lavoro regolare a tempo indeterminato: quella met\u00e0 che oggi invece \u00e8 molto vischiosa.<\/p>\n<p><strong>Forse, dietro il mito del posto fisso non c&#8217;\u00e8 solo la ricerca di una sicurezza economica, ma di una sicurezza sociale &#8220;calda&#8221;, garantita cio\u00e8 non da leggi ma da reti di solidariet\u00e0 familiari e locali che una mobilit\u00e0 continua, anche geografica, rischierebbe di strappare. Che cosa c&#8217;\u00e8 di sbagliato in questo approccio?<\/strong><br \/>\nQuesto modo di vedere la sicurezza corrisponde a quello che le scienze sociali hanno individuato come il \u201cmodello mediterraneo\u201d di <em>welfare<\/em> e di mercato del lavoro. Questo modello ha una sua logica; ma, rispetto a quello nord-europeo, ha molti difetti, che stanno aggravandosi negli ultimi due decenni. Fra questi, le difficolt\u00e0 di accesso dei new entrants e la peggiore allocazione delle risorse umane nel tessuto produttivo: tra nord e sud d\u2019Europa sta allargandosi il differenziale di produttivit\u00e0 media del lavoro.<\/p>\n<p><strong>Molte polemiche sui giovani: finiscono troppo tardi l&#8217;universit\u00e0, vogliono un posto sicuro e vicino alla casa dei genitori&#8230; C&#8217;\u00e8 un po&#8217; di accanimento o tra i problemi del mercato del lavoro italiano \u00e8 giusto sottolineare anche le scelte sbagliate compiute dai giovani (e dai loro genitori)?<\/strong><br \/>\nDare la colpa di questo stato di cose ai giovani \u00e8 sbagliato, perch\u00e9 loro da soli possono fare poco per cambiarlo. Quando si parla di \u201cmodello mediterraneo\u201d, si parla di un equilibrio complessivo della nostra societ\u00e0; e, per definizione, da un equilibrio complessivo non possono essere i singoli individui a uscire, per volont\u00e0 propria. Cambiare equilibrio richiede un insieme organico di misure, in molti campi diversi, che \u00e8 compito della buona politica progettare e attuare.<\/p>\n<p><strong>La proposta di &#8220;robusta manutenzione&#8221; dell&#8217;articolo 18 cui sta lavorando la Cisl (oltre a processi pi\u00f9 veloci per le cause di lavoro, estensione della legge 223 sui licenziamenti collettivi anche ai casi individuali) \u00e8 un compromesso soddisfacente dal suo punto di vista?<\/strong><br \/>\n\u00c8 un passo avanti importante nella direzione giusta, se significa scambiare il controllo giudiziale sul motivo economico del licenziamento con la maggiore sicurezza del lavoratore nel passaggio dal vecchio posto al nuovo. Occorre, per\u00f2, evitare di cadere dalla padella nella brace. Oggi l\u2019articolo 18 si applica anche ai licenziamenti collettivi: sia per quel che riguarda il criterio di scelta dei lavoratori da licenziare, sia per quel che riguarda l\u2019adempimento da parte dell\u2019imprenditore di una procedura molto complessa e irta di trabocchetti. Il diavolo si nasconde nei dettagli.<\/p>\n<p><strong>Se alla fine non si trovasse un&#8217;intesa sull&#8217;articolo 18 sarebbe un fallimento totale oppure pensa che la via delle deroghe aziendali e regionali potr\u00e0 portare comunque, lontano dai clamori mediatici, al cambiamento e al superamento del tab\u00f9?<\/strong><br \/>\nSe non si trover\u00e0 un\u2019intesa tra Governo e parti sociali, la partita si sposter\u00e0 in Parlamento. Ma mi sembra probabile che un accordo si trovi. Potrebbe essere che le cose pi\u00f9 interessanti vengano collocate nel capitolo \u201csperimentazione\u201d; e non sarebbe un male. Fin qui tutti, a destra e a sinistra, hanno riconosciuto che il modello scandinavo \u00e8 il <em>first best<\/em>, obiettando che in Italia non lo si pu\u00f2 sperimentare per mancanza di risorse per il sostegno del reddito e i servizi di<em> outplacement<\/em>; ma dove le risorse ce le mettessero le Regioni e le imprese interessate alla sperimentazione, perch\u00e9 non provare?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NON POSSONO ESSERE I SINGOLI INDIVIDUI A USCIRE DALL\u2019\u00abEQUILIBRIO MEDITERRANEO\u00bb CHE CARATTERIZZA IL NOSTRO SISTEMA PER PASSARE A QUELLO NORD-EUROPEO: OCCORRE UN INSIEME ORGANICO DI MISURE, CHE SOLO LA BUONA POLITICA PU\u00d2 PROMUOVERE EFFICACEMENTE Intervista a cura di Alessandrio Giorgiutti, pubblicata su Libero il 10 febbraio 2012<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26],"tags":[],"class_list":["post-19494","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19494","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=19494"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19494\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19494"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=19494"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=19494"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}