
{"id":19529,"date":"2012-02-10T18:48:40","date_gmt":"2012-02-10T17:48:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=19529"},"modified":"2012-02-10T18:49:55","modified_gmt":"2012-02-10T17:49:55","slug":"disoccupazione-una-via-italiana-per-la-flexsecurity","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=19529","title":{"rendered":"STEFANO SCABBIO: UNA VIA ITALIANA PER LA &#8220;FLEXSECURITY&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">PER FAR S\u00cc CHE IL MERCATO DEL LAVORO DIVENTI FONTE DI SICUREZZA E POTERE CONTRATTUALE PER I LAVORATORI, OCCORRE INNERVARLO CAPILLARMENTE DI SERVIZI EFFICIENTI DI ASSISTENZA INTENSIVA ALLA RICERCA DELL&#8217;OCCUPAZIONE<\/span><\/p>\n<p><em>Articolo di Stefano Scabbio,\u00a0vice-presidente di Assolavoro e amministratore delegato di Manpower Group Italia&amp;Iberia, pubblicato sul <\/em>Corriere della Sera <em>il 6 febbraio 2012<\/em><\/p>\n<p><!--more-->La disoccupazione sar\u00e0 l\u2019emergenza sociale dei prossimi 10 anni. E\u2019 quanto riportato dal rapporto <em>Global Employement Trend <\/em>2012. Sono circa 200 milioni i disoccupati nel mondo (23,8 milioni nell\u2019area euro) e la previsione \u00e8 di raggiungere i 203 milioni entro quest\u2019anno con i tassi di crescita stimati al 2% del Pil mondiale. Nei prossimi 10 anni il sistema economico globale dovr\u00e0 creare almeno 400 milioni di nuovi posti di lavoro per assorbire la crescita annua di persone in et\u00e0 di lavoro, stimata in circa 40 milioni di unit\u00e0. Questi numeri evidenziano un pericoloso aumento della popolazione che si trover\u00e0 in difficolt\u00e0 \u201coccupazionale\u201d e, quindi, c\u2019\u00e8 e ci sar\u00e0 sempre pi\u00f9 bisogno di buoni servizi al lavoro e di politiche attive che aiutino al reinserimento nel mercato.<br \/>\nNon c\u2019\u00e8 dubbio che la priorit\u00e0 di tutti i governi \u00e8 quella di rivedere il proprio sistema di <em>welfare<\/em> per mantenere la coesione sociale e poi creare sviluppo con l\u2019obiettivo di generare nuovi posti di lavoro. In questi giorni \u00e8 vivo il confronto sul tema del mercato del lavoro, tra governo e parti sociali, per valutare come riformarlo. L\u2019Italia \u00e8 rimasto l\u2019unico paese europeo che privilegia ancora le politiche passive del lavoro: casse integrazioni, mobilit\u00e0, conservazione ad oltranza del posto fisso, che non richiedono nessun impegno attivo da parte del soggetto coinvolto. A queste condizioni, il lavoratore in difficolt\u00e0 attende passivo che qualcuno gli risolva il problema.<br \/>\nQuesto<em> modus operandi <\/em>\u00e8 davvero controproducente perch\u00e9 alimenta il lavoro nero. In tutti gli altri paesi chi riceve un sussidio ha l\u2019obbligo di dimostrare che sta cercando un altro impiego o perde ogni diritto.<br \/>\nSe consideriamo che ogni lavoratore in cassa integrazione costa agli enti previdenziali circa 1300 euro al mese, abbiamo facilmente un\u2019idea del potenziale risparmio economico che si avrebbe introducendo un sistema che premi la ricerca attiva, con conseguente riduzione dei tempi di ricollocazione. Non utilizzare il periodo di cassa integrazione per la ricerca di una nuova occupazione produce almeno due effetti controproducenti; primo: un anno di disoccupazione\u00a0 riduce drasticamente l\u2019impiegabilit\u00e0 dei lavoratori, secondo ha un forte impatto sull\u2019equilibrio familiare dei lavoratori e sulla loro capacit\u00e0 di reagire. Quindi passare da politiche passive a politiche attive con una strategia di ricollocamento che coinvolga aziende e lavoratori permetterebbe di risparmiare denaro pubblico e di ottenere risultati pi\u00f9 concreti.<br \/>\nIn Francia, Belgio, Danimarca e paesi Nordici questo approccio \u00e8 molto diffuso. Per esempio in Francia, paese culturalmente pi\u00f9 vicino a noi, \u00e8 obbligatorio per le imprese pi\u00f9 grandi applicare il cosiddetto \u201cpermesso di reimpiego\u201d, che prevede per nove mesi il supporto al lavoratore di societ\u00e0 specializzate nella ricerca di nuova occupazione e una integrazione del 65% del salario. Va sottolineato che si tratta di un obbligo per l\u2019azienda ma anche per il lavoratore, che deve muoversi attivamente sul mercato se vuole conservare questi benefici.<br \/>\nMa come sarebbe possibile garantire questo processo nel nostro Paese? I servizi pubblici in Italia non hanno le professionalit\u00e0 necessarie e preparate per gestire simili attivit\u00e0, mentre queste competenze oggi sono presenti nel <em>network<\/em> professionale e capillare che \u00e8 quello delle agenzie per il lavoro. Oggi questo sistema garantisce una serie di attivit\u00e0 essenziali per l\u2019efficienza del nostro mercato del lavoro. Mi riferisco in particolare all\u2019attivit\u00e0 di orientamento, specialmente dei giovani alla ricerca della prima occupazione e all\u2019attivit\u00e0 di formazione continua e professionale completamente autofinanziata che garantisce lo sviluppo e il mantenimento delle competenze che garantiscono l\u2019occupabilit\u00e0 nel tempo e infine all\u2019attivit\u00e0 di ricollocazione.<br \/>\nIl tema sensibile di ogni sistema di <em>welfare<\/em> \u00e8 il suo costo finanziario e quindi la sua sostenibilit\u00e0 nel tempo. Prendere spunto dal modello e dal meccanismo di funzionamento oggi degli enti bilaterali allargandone lo scopo potrebbe essere una soluzione che garantisce al nostro sistema funzionalit\u00e0, efficacia e sostenibilit\u00e0.<br \/>\nSe guardiamo i dati, le percentuali di ricollocazione sono molto elevate e superano l\u201980% per i lavoratori per i quali sono stati costruiti\u00a0 percorsi individuali o dove \u00e8 previsto il trattamento di mobilit\u00e0, mentre scendono al 50% dove \u00e8 in atto la cassa integrazione. I tempi medi di ricollocazione oscillano tra i 6 e gli 8 mesi contro gli oltre 30 mesi necessari oggi per trovare una nuova occupazione.<br \/>\nDa questi dati emerge con forza un interrogativo legittimo: tutti i ricollocati hanno un contratto a tempo indeterminato? La risposta \u00e8 superflua, ma i dati sono interessanti: pi\u00f9 del 33% trova nuova occupazione con contratto a tempo indeterminato, circa il 45% a tempo determinato, il 22% con altre forme contrattuali. A volte non \u00e8 necessario creare qualcosa di nuovo per forza, \u00e8 sufficiente guardare in casa per scoprire l\u2019esistenza di \u201cbest practice\u201d che possiamo facilmente replicare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PER FAR S\u00cc CHE IL MERCATO DEL LAVORO DIVENTI FONTE DI SICUREZZA E POTERE CONTRATTUALE PER I LAVORATORI, OCCORRE INNERVARLO CAPILLARMENTE DI SERVIZI EFFICIENTI DI ASSISTENZA INTENSIVA ALLA RICERCA DELL&#8217;OCCUPAZIONE Articolo di Stefano Scabbio,\u00a0vice-presidente di Assolavoro e amministratore delegato di Manpower Group Italia&amp;Iberia, pubblicato sul Corriere della Sera il 6 febbraio 2012<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-19529","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19529","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=19529"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19529\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19529"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=19529"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=19529"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}