
{"id":19632,"date":"2012-02-16T12:46:07","date_gmt":"2012-02-16T11:46:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=19632"},"modified":"2012-02-16T12:46:54","modified_gmt":"2012-02-16T11:46:54","slug":"datodifatto-articolo-18-ragioniamo-sui-dati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=19632","title":{"rendered":"ARTICOLO 18, RAGIONIAMO SUI DATI"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">L&#8217;USO EFFETTIVO DELL&#8217;ARTICOLO 18 PER IL REINTEGRO DEL LAVORATORE LICENZIATO NON VA VALUTATO IN BASE AL NUMERO DI DECISIONI GIUDIZIALI SULLA NORMA IN QUESTIONE: GLI IMPRENDITORI SI ASTENGONO DAL LICENZIARE RITENENDO ALTAMENTE PROBABILE CHE IL LICENZIAMENTO POSSA ESSERE ANNULLATO DAL GIUDICE<\/span><\/p>\n<p><em>Intervista a cura di Federico Grignaschi per il sito <\/em>Datodifatto.it<em>, 16 febbraio 2<\/em>012<\/p>\n<p><!--more--><strong>In queste settimane si parla con grande frequenza della situazione del mercato del lavoro in Italia. E sui giornali vengono pubblicati numerosi dati, spesso apparentemente contraddittori. Il tasso di disoccupazione appare in linea con il livello europeo. Il tasso di occupazione \u00e8 invece molto basso. Sulla flessibilit\u00e0 c\u2019\u00e8 chi dice che il sistema \u00e8 gi\u00e0 molto flessibile e chi invece dice che \u00e8 molto rigido. Quali sono secondo lei le caratteristiche peculiari della realt\u00e0 italiana e ci potrebbe descrivere, attraverso pochi dati fondamentali, la realt\u00e0 della geografia del lavoro in Italia in oggi?<\/strong><br \/>\nIl tasso di disoccupazione italiano ufficiale, attualmente intorno all\u20198,5 per cento della forza-lavoro complessiva, \u00e8 pi\u00f9 basso della media europea. Ma se a questo aggiungiamo i \u201cdisoccupati mascherati\u201d, cio\u00e8 il mezzo milione di lavoratori collocati in Cassa integrazione a zero ore, in situazioni nelle quali non vi sono prospettive di ripresa del lavoro presso l\u2019azienda dalla quale essi formalmente ancora dipendono, allora il nostro tasso di disoccupazione sale oltre l\u201911 per cento, e si colloca al di sopra della media europea. Questo tasso, comunque, dice poco circa l\u2019efficienza di un mercato del lavoro; conta molto di pi\u00f9 \u2013 a questo fine \u2013 il tasso di occupazione, che corrisponde alla percentuale di lavoratori occupati rispetto alla popolazione totale. Per questo aspetto l\u2019Italia \u00e8 in grave difetto rispetto a tutti i Paesi del centro- e nord-Europa. Bassissimo, in particolare, \u00e8 il nostro tasso di occupazione giovanile (poco pi\u00f9 di un giovane su tre fra i 18 e i 30 anni di et\u00e0), femminile (meno di una donna su due) e nella fascia di et\u00e0 tra i 55 e i 70 anni (meno di uno su tre).<br \/>\nQuanto al nostro indice di flessibilit\u00e0 o mobilit\u00e0, che ci vede abbastanza allineati rispetto alla media dei Paesi europei e a quella dei Paesi dell\u2019OCSE, esso costituisce la media tra una met\u00e0 della forza-lavoro molto protetta e l\u2019altra met\u00e0, poco o per nulla protetta. La mobilit\u00e0 del lavoro \u00e8 nettamente pi\u00f9 bassa della media nella prima met\u00e0, molto pi\u00f9 alta nella seconda. \u00c8 questo uno degli effetti del dualismo fra protetti e poco o per nulla protetti che caratterizza il mercato del lavoro italiano.<\/p>\n<p><strong>Il nodo fondamentale da sciogliere per la riforma del lavoro del governo Monti appare a molti la modifica dell\u2019articolo 18. I sindacati sostengono che l\u2019uso effettivo dell\u2019articolo 18 per il reintegro del lavoratore licenziato \u00e8 limitatissimo. Gli imprenditori affermano che \u00e8 un elemento di freno alla competitivit\u00e0 del sistema. A suo avviso \u00e8 questo un punto dirimente all\u2019interno una possibile riforma o \u00e8 solo un elemento simbolico?<\/strong><br \/>\nIl dato disponibile pi\u00f9 recente \u00e8 quello relativo al 2009, anno nel corso del quale sono state emanate in Italia poco pi\u00f9 di 8000 sentenze in controversie relative alla cessazione del rapporto di lavoro. Se si confronta questo dato con il totale delle posizioni di lavoro dipendente, che si colloca tra i 18 e i 19 milioni, pu\u00f2 apparire che la norma giuridica disciplinante la materia sia scarsamente rilevante, venendo essa applicata da una sentenza in meno dello 0,5 per mille dei rapporti di lavoro in corso. In realt\u00e0 le cose stanno diversamente. La teoria dell\u2019autoselezione delle parti litiganti, infatti, insegna che il numero delle decisioni giudiziali basate su di una determinata norma non dipende affatto dal grado di effettivit\u00e0 dell\u2019applicazione della norma stessa, ma soltanto dal grado di incertezza circa l\u2019interpretazione che pu\u00f2 darne il giudice investito da una controversia. Cos\u00ec\u00a0per fare un esempio-limite \u2013 potrebbe determinarsi una situazione nella quale sull\u2019interpretazione ed applicazione di una determinata norma non ci sia alcuna incertezza, dunque non ci sia alcuna controversia e conseguentemente neppure alcuna sentenza: in questo caso avremmo una norma con un altissimo grado di effettivit\u00e0, cio\u00e8 rispettata da tutti, senza che si registri alcuna sentenza applicativa di quella norma. Nel caso dell\u2019articolo 18, a fronte di circa trentamila controversie giudiziali che si concludono con una sentenza in meno di un caso su tre, si pu\u00f2 ben pensare a un numero indefinito di casi (in teoria potrebbero essere anche milioni) nei quali gli imprenditori si astengano dal licenziare ritenendo altamente probabile che il licenziamento verrebbe annullato dal giudice.<\/p>\n<p><strong>Nel suo pi\u00f9 recente libro, <a title=\"Inchiesta sul lavoro\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=17673\" target=\"_blank\"><em>Inchiesta sul lavoro <\/em>(Mondadori)<\/a>, lei propone una strada di riforma basata sui modelli scandinavi. Come si pu\u00f2 descrivere in sintesi questo sistema e come \u00e8 possibile realisticamente applicarlo in un paese \u201clatino\u201d, con altre caratteristiche economiche e culturali?<\/strong><br \/>\nIl modello scandinavo, comunemente indicato con il termine <em>flexsecurity<\/em>, consiste nella coniugazione della massima possibile flessibilit\u00e0 delle strutture produttive con la massima possibile sicurezza economica e professionale del lavoratore nel mercato, cio\u00e8 nel passaggio dal vecchio al nuovo posto di lavoro. \u00c8 diffusa l\u2019idea che questo modello non possa essere sperimentato nel nostro Paese, <em>a) <\/em>per difetto delle risorse pubbliche necessarie per garantire la sicurezza economica del lavoratore, <em>b)<\/em> per difetto di servizi efficienti di assistenza nel mercato al lavoratore che perde il posto e <em>c)<\/em> per un difetto generale di senso civico. Si pu\u00f2 pensare, tuttavia, di: <em>a)<\/em> risolvere la questione del difetto di risorse, reperendole per una parte coll\u2019eliminazione degli sprechi che oggi si concretano nell\u2019utilizzazione sistematica della Cassa integrazione \u201ca perdere\u201d, nelle situazioni di crisi occupazionale aziendale; per un\u2019altra parte con l\u2019azzeramento dei ritardi con cui normalmente si consente alle aziende di affrontare le crisi stesse (se si azzera il costo connesso al ritardo, si pu\u00f2 chiedere all\u2019impresa di destinare una parte del risparmio cos\u00ec realizzato per integrare il trattamento di disoccupazione dei lavoratori licenziati); <em>b)<\/em> sopperire alla bassa qualit\u00e0 dei servizi offerti dalle strutture amministrative competenti, coll\u2019incentivare l\u2019impresa che licenzia ad ingaggiare le migliori agenzie di outplacement e i migliori servizi privati di riqualificazione mirata dei lavoratori licenziati: il costo standard di mercato potrebbe agevolmente essere coperto dalle Regioni, anche utilizzandosi per questo i contributi del Fondo Sociale Europeo (ai quali oggi l\u2019Italia riesce ad attingere in misura inferiore alla met\u00e0 rispetto alla quota che le sarebbe riservata); <em>c)<\/em> quanto, infine, al difetto di senso civico diffuso, a questo si pu\u00f2 ovviare coll\u2019affidare all\u2019impresa stessa che licenzia il compito di occuparsi dell\u2019assistenza intensiva del lavoratore e della sua riqualificazione, nonch\u00e9 del controllo sulla disponibilit\u00e0 effettiva del lavoratore, incentivandola a scegliere i servizi migliori disponibili sul mercato (perch\u00e9 pi\u00f9 breve \u00e8 il periodo di disoccupazione, pi\u00f9 ridotto sar\u00e0 il costo per l\u2019impresa del trattamento complementare di disoccupazione). Queste sono le opzioni delineate nel <a title=\"ddl 1873\/2009\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=4896\" target=\"_blank\">disegno di legge n. 1873\/2009<\/a>, che reca la mia prima firma insieme a quella di altri 54 senatori del Pd.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;USO EFFETTIVO DELL&#8217;ARTICOLO 18 PER IL REINTEGRO DEL LAVORATORE LICENZIATO NON VA VALUTATO IN BASE AL NUMERO DI DECISIONI GIUDIZIALI SULLA NORMA IN QUESTIONE: GLI IMPRENDITORI SI ASTENGONO DAL LICENZIARE RITENENDO ALTAMENTE PROBABILE CHE IL LICENZIAMENTO POSSA ESSERE ANNULLATO DAL GIUDICE Intervista a cura di Federico Grignaschi per il sito Datodifatto.it, 16 febbraio 2012<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[40,26,9],"tags":[],"class_list":["post-19632","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-giustizia","category-interview","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19632","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=19632"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19632\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19632"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=19632"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=19632"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}