
{"id":19646,"date":"2012-02-17T11:19:50","date_gmt":"2012-02-17T10:19:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=19646"},"modified":"2012-02-17T11:41:26","modified_gmt":"2012-02-17T10:41:26","slug":"ricongiunzione-e-totalizzazione-la-logica-dellequita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=19646","title":{"rendered":"RICONGIUNZIONE E TOTALIZZAZIONE: LA LOGICA DELL&#8217;EQUIT\u00c0"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">IL MINISTRO DEL WELFARE SPIEGA L&#8217;IMPIANTO DI UNA RIFORMA PENSIONISTICA CHE MIRA A ELIMINARE I PRIVILEGI\u00a0\u00a0E AD AUTONOMIZZARE IL SISTEMA DAL SOSTEGNO STATUALE<\/span><\/p>\n<p><em>Articolo <strong>di Elsa Fornero <\/strong>pubblicato sul <\/em>Corriere della Sera <em>il 15 febbraio 2012<\/em><\/p>\n<p><!--more-->Caro direttore, seguo da sempre il lavoro di Milena Gabanelli e nutro apprezzamento verso chi, come lei, \u00e8 seriamente impegnata nel giornalismo di inchiesta. Trovo essenziale che al cittadino vengano fornite tutte le informazioni necessarie a formarsi un&#8217;opinione e a prendere decisioni consapevoli. Rispondo quindi al suo articolo come esperta di sistemi previdenziali prima ancora che come ministro del Lavoro e delle Politiche sociali impegnato nella realizzazione di un sistema pensionistico equo e sostenibile. Tale impegno si applica anche alla problematica relativa alle ricongiunzioni onerose. La disciplina in materia di ricongiunzione onerosa, introdotta dal governo che mi ha preceduto (<a title=\"legge 122\/2010\" href=\"http:\/\/www.lavoro.gov.it\/NR\/rdonlyres\/DD9170A6-1518-48C0-97B1-805BFF48FD3F\/0\/20100730_L_122.pdf\" target=\"_blank\">legge 122\/2010<\/a>), si era prefissata l&#8217; obiettivo di ridurre la frammentazione e il particolarismo delle tutele offerte alle diverse categorie di lavoratori. L&#8217;imposizione di un onere di ricongiunzione risponde infatti a criteri di equit\u00e0 tra le categorie. Del resto, prima che la legge 122\/2010 entrasse in vigore, la ricongiunzione dei contributi a titolo gratuito era in vigore unicamente per i lavoratori che dalle \u00abgestioni alternative (quali Inpdap, Fondi speciali ferrovie, volo, elettrici, telefonici,&#8230;)\u00bb intendevano passare al Fondo pensioni lavoratori dipendenti (Fpld). Risultavano gi\u00e0 essere a titolo oneroso, invece, tutte le ricongiunzioni dalle \u00abgestioni speciali\u00bb (ossia dalle &#8220;altre&#8221; gestioni, come quelle di artigiani e commercianti, ad esempio) al Fpld e dal Fpld alle \u00abgestioni alternative e speciali\u00bb. Sussisteva quindi una disomogeneit\u00e0 di trattamento tra lavoratori che difficilmente poteva trovare giustificazione dal punto di vista economico o sociale. Le diverse gestioni previdenziali si sono inoltre storicamente contraddistinte per una grande eterogeneit\u00e0 nelle aliquote previdenziali, nei criteri di accesso alle prestazioni e nelle regole di calcolo delle pensioni. L&#8217;onerosit\u00e0 della ricongiunzione \u00e8 volta a compensare tali differenze per garantire parit\u00e0 di trattamento tra lavoratori \u00abche optano per la ricongiunzione provenendo da altre gestioni previdenziali\u00bb e \u00ablavoratori che da sempre contribuiscono alla gestione in causa\u00bb (al Fondo pensioni lavoratori dipendenti, nel nostro caso). Ritengo importante sottolineare che, con la ricongiunzione, l&#8217;assicurato \u00e8 chiamato a sostenere un onere commisurato al beneficio che si ottiene dal conseguimento di una pensione in un&#8217;unica gestione. Per questo motivo, ossia per non produrre ingiuste differenze, la totalizzazione dei contributi, che \u00e8 l&#8217;alternativa alla ricongiunzione, \u00e8 gratuita, ma d\u00e0 origine a pensioni calcolate interamente con il metodo contributivo. Questo metodo garantisce infatti, in ossequio al principio di equit\u00e0, pensioni strettamente legate ai contributi versati. In proposito vorrei sottolineare che la riforma del sistema previdenziale introdotta da questo governo (di cui all&#8217;articolo 24 della <a title=\"legge n. 214\/2011\" href=\"http:\/\/www.lavoro.gov.it\/NR\/rdonlyres\/8593D80A-CF2A-427F-A012-CED4884F9EFE\/0\/20111222_L_214.pdf\" target=\"_blank\">l. 214\/2011<\/a>) ha abolito la soglia minima di 3 anni di contribuzione per vedersi riconosciuti i contributi versati ad ogni singola gestione. Ora la totalizzazione riguarda tutti i contributi versati dal lavoratore, a prescindere dagli anni di contribuzione maturati nelle diverse gestioni. Sono certa che su questo punto riconoscer\u00e0 l&#8217;esistenza di un forte principio di equit\u00e0. In conclusione, mi rendo ben conto che, cambiando le regole, alcuni lavoratori riceveranno un trattamento meno favorevole rispetto a colleghi che, a parit\u00e0 di condizioni, hanno avuto accesso alla ricongiunzione gratuita (magari solo pochi mesi prima). Questa \u00e8 per\u00f2 una caratteristica che si presenta ogni qual volta viene abolito un \u00abprivilegio\u00bb: si determina un effetto di transizione per cui la situazione di chi deve andare in pensione \u00e8 allineata ai pensionati del futuro ma disallineata rispetto a quelli del passato. Si passa cio\u00e8 dall&#8217; esistenza all&#8217; assenza del privilegio.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL MINISTRO DEL WELFARE SPIEGA L&#8217;IMPIANTO DI UNA RIFORMA PENSIONISTICA CHE MIRA A ELIMINARE I PRIVILEGI\u00a0\u00a0E AD AUTONOMIZZARE IL SISTEMA DAL SOSTEGNO STATUALE Articolo di Elsa Fornero pubblicato sul Corriere della Sera il 15 febbraio 2012<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[31],"tags":[],"class_list":["post-19646","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-welfare"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19646","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=19646"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19646\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19646"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=19646"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=19646"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}