
{"id":19654,"date":"2012-02-16T17:26:03","date_gmt":"2012-02-16T16:26:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=19654"},"modified":"2012-02-17T10:54:59","modified_gmt":"2012-02-17T09:54:59","slug":"gli-scatti-dei-maestri-e-il-merito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=19654","title":{"rendered":"SCUOLA: LA RETRIBUZIONE PIATTA E IL MERITO"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">IL SISTEMA ATTIALE DI RETRIBUZIONE DEGLI INSEGNANTI, CHE PREMIA SOLO L&#8217;ANZIANIT\u00c0 E NON ANCHE LA CAPACIT\u00c0 E L&#8217;IMPEGNO, SCORAGGIA I LAUREATI PI\u00d9 PROMETTENTI\u00a0 E NON RID\u00c0 DIGNIT\u00c0 E PRESTIGIO AI DOCENTI MIGLIORI<\/span><\/p>\n<p><em>Articolo <strong>di Andrea Ichino <\/strong>pubblicato sul <\/em>Sole 24 Ore <em>il 15 febbraio 2012<\/em><\/p>\n<p><!--more-->\u00abSensei\u00bb in giapponese significa Maestro con la M maiuscola. Ce lo ha insegnato il ministro Profumo nei suoi primi interventi per annunciare che il suo obiettivo principale era ridare dignit\u00e0 e prestigio ai migliori docenti italiani, oggi scoraggiati da una politica retributiva che premia solo l&#8217;anzianit\u00e0, non capacit\u00e0 e impegno. Per questa via, pare voler dire il ministro, anche dare un segnale ai laureati pi\u00f9 promettenti, quelli che possono diventare Maestri e che sono attratti da altre sirene nel mercato del lavoro.<br \/>\nSono passati due mesi da quei discorsi, ma da via Trastevere non si vede alcun segnale riguardo a come il ministro voglia tradurre in pratica gli annunci mediatici dell&#8217;esordio. Anzi, per la verit\u00e0 i segnali sono preoccupanti perch\u00e9 vanno in senso diametralmente opposto rispetto agli annunci. Inchinandosi alle pressioni sindacali, il ministero sta cancellando ogni tentativo (anche solo sperimentale) di individuare modi per introdurre una differenziazione retributiva e di carriera tra gli insegnanti italiani sulla base di una valutazione del loro insegnamento: si torna agli scatti di anzianit\u00e0 a cui tutti possono accedere per mero invecchiamento sulla cattedra.<br \/>\nIntendiamoci: il sindacato fa il suo mestiere. Da che esiste, la sua logica \u00e8 ispirata al principio per cui non esistono meriti ma solo doti che uno ha o non ha per puro effetto fortuito delle decisioni di Madre Natura. E poich\u00e9 nessuno pu\u00f2 sapere <em>ex ante <\/em>quali doti avr\u00e0, tutti dovrebbero preferire una retribuzione uguale per tutti perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 alcun merito nell&#8217;essere pi\u00f9 bravi degli altri. \u00c8 una posizione che ha una sua dignit\u00e0 perfino scientifica, ma che si scontra con due problemi difficili da superare.<br \/>\nIn primo luogo, anche se <em>ex ante <\/em>l&#8217;uguaglianza retributiva pu\u00f2 sembrare una buona idea, <em>ex post <\/em>questa soluzione pesa ai pi\u00f9 bravi, inducendoli ad andare altrove dove le loro doti, meritate o meno, trovano maggiore considerazione. In secondo luogo, insegnare bene costa fatica anche se si \u00e8 bravi; e, a meno di poter assumere che gli insegnanti siano tutti santi e missionari, \u00e8 inevitabile che prima o poi anche i migliori tra loro tirino i remi in barca, se la loro fatica vale tanto quanto la pigrizia degli altri. Gli insegnanti hanno meno bisogno di essere incentivati di altri lavoratori, poich\u00e9 molti di loro scelgono questa professione soprattutto per passione, e sono questi gli insegnanti che oggi riescono a far funzionare dignitosamente la scuola italiana. Ma anche la loro pazienza ha un limite.<br \/>\nDue studi americani (<a title=\"berkeley\" href=\"http:\/\/elsa.berkeley.edu\/~saez\/chettyetalQJE11star.pdf\" target=\"_blank\">http:\/\/elsa.berkeley.edu\/~saez\/chettyetalQJE11star.pdf<\/a>; <a title=\"harvard\" href=\"http:\/\/obs.rc.fas.harvard.edu\/chetty\/value_added.html\" target=\"_blank\">http:\/\/obs.rc.fas.harvard.edu\/chetty\/value_added.html<\/a>) esaminano ampi campioni di persone adulte che 30 anni prima, alle elementari, sono state affidate in modo casuale a insegnanti diversi. La casualit\u00e0 di questa assegnazione garantisce che ogni insegnante abbia avuto classi statisticamente identiche, per qualit\u00e0 degli studenti e<em> background <\/em>familiare. Eppure, le differenze di <em>performance <\/em>successiva sono sorprendenti. Ci sono studenti che grazie ai loro insegnanti elementari hanno una carriera scolastica migliore, vanno con maggiore probabilit\u00e0 al college, trovano lavori attraenti e con pi\u00f9 facilit\u00e0. E altri studenti identici ai primi, che avendo avuto insegnanti peggiori non hanno accesso alle stesse opportunit\u00e0.<br \/>\nQuesta ricerca impressionante (anche per la qualit\u00e0 dei dati, se visti dall&#8217;Italia, dove il ministero non sa nemmeno abbinare informazioni sugli studenti a quelle sui loro insegnanti) dimostra che i Sensei, i Maestri, esistono davvero e sono quei professori di cui ogni studente si ricorda anche a molti anni di distanza da quando ha ascoltato le loro lezioni. Questi Maestri, non hanno bisogno dei corsi di formazione di dubbia qualit\u00e0 che i sindacati propongono sostenendo che con una buona formazione tutti possono diventare buoni docenti. Non ne hanno bisogno perch\u00e9 si sanno formare e aggiornare da soli. Li potete mettere in scuole disastrate o perfettamente dotate e l&#8217;effetto positivo e carismatico si sentir\u00e0 comunque. E se la <em>performance<\/em> di una scuola \u00e8 anche un gioco di squadra queste sono le persone di cui ogni squadra ha bisogno.<br \/>\nMinistro Profumo, glielo ha chiesto anche la Comunit\u00e0 europea: cosa intende fare per questi Maestri? Al suo esordio sembrava convinto che migliorare la scuola fosse soprattuto un problema di persone, e che solo dopo aver trovato quelle giuste, avesse senso preoccuparsi di risorse e architetture istituzionali. Ne \u00e8 ancora convinto o abbiamo capito male?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL SISTEMA ATTIALE DI RETRIBUZIONE DEGLI INSEGNANTI, CHE PREMIA SOLO L&#8217;ANZIANIT\u00c0 E NON ANCHE LA CAPACIT\u00c0 E L&#8217;IMPEGNO, SCORAGGIA I LAUREATI PI\u00d9 PROMETTENTI\u00a0 E NON RID\u00c0 DIGNIT\u00c0 E PRESTIGIO AI DOCENTI MIGLIORI Articolo di Andrea Ichino pubblicato sul Sole 24 Ore il 15 febbraio 2012<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[27],"tags":[],"class_list":["post-19654","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-scuola"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19654","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=19654"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19654\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19654"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=19654"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=19654"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}