
{"id":19710,"date":"2012-02-18T22:15:32","date_gmt":"2012-02-18T21:15:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=19710"},"modified":"2012-02-19T23:51:08","modified_gmt":"2012-02-19T22:51:08","slug":"a-che-cosa-serve-la-riforma-degli-ammortizzatori-sociali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=19710","title":{"rendered":"A CHE COSA SERVE LA RIFORMA DEGLI AMMORTIZZATORI SOCIALI"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">LA CASSA INTEGRAZIONE DEVE ESSERE USATA PER TENERE LEGATI I LAVORATORI ALL&#8217;IMPRESA NEI PERIODI DI CRISI TEMPORANEA O RISTRUTTURAZIONE &#8211; QUANDO INVECE \u00c8 CERTO CHE IL LAVORO NON RIPRENDER\u00c0 IN QUELL&#8217;AZIENDA, OCCORRE ATTIVARE UN TRATTAMENTO DI MOBILIT\u00c0 CHE INCENTIVI LA RICERCA DELLA NUOVA OCCUPAZIONE<\/span><\/p>\n<p><em><span style=\"font-size: small;\">Articolo pubblicato nella rubrica <\/span><\/em><span style=\"font-size: small;\">Lavorare cambia <\/span><em><span style=\"font-size: small;\">del\u00a0sito\u00a0web <\/span><\/em><span style=\"font-size: small;\">Tuttosullavoro<\/span><em><span style=\"font-size: small;\">, 20 febbraio 2012<\/span><\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Nella regione Veneto, che ha meno di 5 milioni di abitanti, nel corso del 2011 sono stati stipulati 145.600 contratti a tempo indeterminato ordinario, cui se ne sono aggiunti 515.000 a termine e 27.600 di lavoro domestico (per dati pi\u00f9 analitici v. le <em>slides<\/em> di una mia recente lezione all\u2019Universit\u00e0 di Firenze, <em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=19443\">La riforma del lavoro e le contraddizioni della nostra cultura in questo campo<\/a><\/em>). Il Veneto \u00e8 la regione italiana economicamente pi\u00f9 vitale, in questo momento; ma nel resto d\u2019Italia nello stesso anno si stima che siano stati stipulati oltre sei milioni di contratti di lavoro. Anche in un anno di crisi, dunque, di lavoro ce n\u2019\u00e8.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ancora nel Veneto, nel corso del 2011 sono stati licenziati 34.478 lavoratori. Negli ultimi due anni, il 40 per cento di quelli che hanno perso un nuovo posto lo hanno trovato in un mese; il 60 per cento entro tre mesi; l\u201981 per cento entro un anno. Non, per\u00f2, chi \u00e8 stato collocato in Cassa integrazione: in questo caso la disoccupazione pu\u00f2 durare anche sette anni, come \u00e8 accaduto e accade ai dipendenti della Fimek di Padova, o a quelli della Iar Siltal di Bassano del Grappa. Lo stesso accade normalmente in tutta Italia: la durata del periodo di disoccupazione tende a coincidere con quella dell\u2019integrazione salariale.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Questo \u00e8 il motivo per cui il ministro del Lavoro oggi invita imprenditori e sindacati a ripensare il modo in cui usiamo affrontare le crisi occupazionali aziendali: \u00e8 il tema di cui si discute oggi alla sede del ministero di via Veneto. La Cassa integrazione \u00e8 uno strumento prezioso; ma serve per tenere i lavoratori legati all\u2019azienda nelle situazioni di crisi temporanea, o di ristrutturazione, nelle quali vi \u00e8 motivo di ritenere che il lavoro potr\u00e0 riprendere nell\u2019azienda stessa. Dunque, non pu\u00f2 essere la Cassa integrazione lo strumento giusto per sostenere i lavoratori nella ricerca di una nuova occupazione, in un\u2019azienda diversa. Invece, ogni volta che si verifica una crisi aziendale con necessit\u00e0 di ridurre il personale o addirittura chiudere l\u2019unit\u00e0 produttiva, la prima misura che tutti immancabilmente concordano di adottare \u00e8 la Cassa integrazione; in questo modo si fa il danno dei lavoratori, perch\u00e9 li si tiene legati a un\u2019impresa che non potr\u00e0 pi\u00f9 dare loro lavoro. Si congela la situazione senza affrontare il problema; anzi lo si aggrava, perch\u00e9 \u00e8 dimostrato che, quanto pi\u00f9 lungo \u00e8 stato il periodo di inattivit\u00e0 del lavoratore dopo la perdita del posto, tanto pi\u00f9 \u00e8 difficile ricollocarlo.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 A chi perde il posto occorre dare un sostegno del reddito anche pi\u00f9 robusto di quello offerto dalla Cassa integrazione: la proposta \u00e8 di aumentare la copertura dell\u2019ultima retribuzione al 90 per cento per il primo anno e alzare il \u201ctetto\u201d mensile a 3000 euro. Ma questo intervento deve essere coniugato con un\u2019assistenza intensiva nella ricerca della nuova occupazione e deve essere condizionato alla disponibilit\u00e0 effettiva del lavoratore. Il dato relativo al Veneto non si discosta dalla media nazionale: se dunque, come si \u00e8 visto, otto lavoratori su dieci senza particolari aiuti ritrovano il posto entro un anno, con una buona assistenza intensiva si pu\u00f2 realisticamente puntare alla ricollocazione entro un anno almeno di nove lavoratori su dieci. E del decimo entro il secondo anno. Come accade da tempo nei Paesi pi\u00f9 avanzati del nostro.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ci guadagneranno i lavoratori, in termini di maggiore sicurezza economica e professionale. Ci guadagneranno le imprese, in termini di maggiore facilit\u00e0 dell\u2019aggiustamento degli organici e quindi flessibilit\u00e0 delle strutture produttive. Ci guadagneranno gli uni e le altre in termini di riduzione dei contributi previdenziali e del costo del lavoro, con conseguente possibilit\u00e0 di aumento delle retribuzioni nette.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA CASSA INTEGRAZIONE DEVE ESSERE USATA PER TENERE LEGATI I LAVORATORI ALL&#8217;IMPRESA NEI PERIODI DI CRISI TEMPORANEA O RISTRUTTURAZIONE &#8211; QUANDO INVECE \u00c8 CERTO CHE IL LAVORO NON RIPRENDER\u00c0 IN QUELL&#8217;AZIENDA, OCCORRE ATTIVARE UN TRATTAMENTO DI MOBILIT\u00c0 CHE INCENTIVI LA RICERCA DELLA NUOVA OCCUPAZIONE Articolo pubblicato nella rubrica Lavorare cambia del\u00a0sito\u00a0web Tuttosullavoro, 20 febbraio 2012<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9,31],"tags":[],"class_list":["post-19710","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-21-lavoro","category-welfare"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19710","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=19710"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19710\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19710"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=19710"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=19710"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}