
{"id":19717,"date":"2012-02-19T20:21:51","date_gmt":"2012-02-19T19:21:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=19717"},"modified":"2012-02-19T20:24:03","modified_gmt":"2012-02-19T19:24:03","slug":"come-monti-mette-in-discussione-i-nostri-vecchi-schemi-politici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=19717","title":{"rendered":"COME MONTI METTE IN DISCUSSIONE I NOSTRI VECCHI SCHEMI POLITICI"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">ACCUSARMI DI \u201cINTELLIGENZA COL NEMICO\u201d\u00a0\u00c8 L&#8217;OBIEZIONE DI CHI NON COMPRENDE IL SENSO DI CI\u00d2 CHE STA ACCADENDO NEL NOSTRO PAESE \u2013 IL \u201cBENALTRISMO\u201d \u00c8 L\u2019OBIEZIONE DI CHI NON COMPRENDE CHE PER SPOSTARSI DA UN EQUILIBRIO DETERIORE A UNO PI\u00d9 AVANZATO OCCORRE AGIRE SU TUTTE LE LEVE POSSIBILI CONTEMPORANEAMENTE<\/span><\/p>\n<p><em>Quella che segue \u00e8 la seconda parte di una lunga intervista a cura di Andrea Mollica\u00a0\u00a0per il sito <\/em>Giornalettismo.com<em>, 20 febbraio 2012 (non riporto qui la prima parte, nella quale ripeto cose gi\u00e0 sostanzialmente contenute in miei scritti e interviste precedenti)<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>[&#8230;]<\/p>\n<p><strong>Cosa risponde a chi sostiene che la modifica dell\u2019articolo 18 \u00e8 \u201cl\u2019ultima cosa da fare\u201d, perch\u00e9 prima va rimessa in moto la crescita, va combattuta la criminalit\u00e0, \u00a0vanno ridotti i costi dell\u2019energia o va risolta l\u2019eurocrisi per rendere pi\u00f9 sostenibile il costo del debito? <\/strong><br \/>\nIl \u201cbenaltrismo\u201d (\u201cci\u00f2 che occorre veramente \u00e8 ben altro!\u201d) \u00e8 una caratteristica molto radicata della nostra vecchia sinistra. La riforma della materia dei licenziamenti e del mercato del lavoro non \u00e8 l\u2019ultima, ma una delle tante cose da fare per far ripartire la crescita del nostro Paese. Uno dei nostri obiettivi deve consistere nel favorire la crescita delle dimensioni medie delle nostre imprese. Un altro obiettivo di grande importanza \u00e8 quello di aprire il nostro Paese agli investimenti stranieri, ai quali esso oggi \u00e8 drammaticamente chiuso. \u00c8 vero che ci vogliono nuovi investimenti in Italia come dicono i sindacati; ma questi oggi possono venire solo in minima parte dallo Stato, mentre possono venire in massima parte dall\u2019aprire il Paese agli investimenti stranieri. Se riuscissimo ad allinearci alla media europea, sotto il profilo dell\u2019attrattivit\u00e0 del sistema per gli investimenti stranieri, questo significherebbe un maggior flusso di investimenti in entrata di molte decine di miliardi l\u2019anno. Certo, per questo occorre correggere molte storture nel sistema-Italia: per esempio, smettere di trattar male chi si propone di investire in casa nostra, come abbiamo fatto\u00a0sistematicamente nell\u2019ultimo quarto di secolo. Ridurre il costo dell\u2019energia e dei servizi alle imprese, che in Italia \u00e8 molto superiore agli altri Paesi: per questo\u00a0aumentare la concorrenza \u00e8 essenziale. Rendere pi\u00f9 efficienti le nostre infrastrutture di trasporto e di comunicazione. Far funzionare meglio le amministrazioni e\u00a0ridurre la burocrazia. Semplificare una legislazione del lavoro farraginosa e non traducibile in inglese, allinearla ai migliori standard del Centro e Nord Europa, cos\u00ec come far funzionare meglio il nostro mercato del lavoro.<\/p>\n<p><strong>Oltre a una nuova regolamentazione dei licenziamenti, quali sono le riforme principali delle quali ha bisogno il nostro mercato del lavoro per aumentare la produttivit\u00e0 totale dei fattori del sistema Italia?<\/strong><br \/>\nCi\u00f2 che ci si chiede, in funzione della nostra integrazione nell\u2019Unione europea e in particolare nel sistema dell\u2019euro, \u00e8 la transizione dal nostro vecchio \u201cequilibrio mediterraneo\u201d a un equilibrio pi\u00f9 virtuoso, ispirato ai modelli centro e nord-europei. Cio\u00e8 da un equilibrio fondato sul posto fisso del capofamiglia a garanzia di un\u00a0welfare\u00a0centrato sulla solidariet\u00e0 familiare, a un equilibrio fondato sulla garanzia della sicurezza economica e professionale della persona che lavora, in una vita lavorativa nella quale sar\u00e0 fisiologico che essa cambi pi\u00f9 volte occupazione. Questo significa superare l\u2019attuale modello di <em>welfare<\/em>. La mia proposta, contenuta in <em><a title=\"D.d.l. n. 1873 dell'11-11-2009 sui rapporti individ. di lavoro\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=4896\" target=\"_blank\">disegno di legge che ho presentato nel 2009<\/a><\/em>, consiste in questo: reperire le risorse necessarie per garantire ai lavoratori un trattamento di disoccupazione di livello scandinavo eliminando gli sprechi e le piccole e grandi posizioni di rendita che oggi conseguono al vecchio modo con cui siamo soliti affrontare le crisi occupazionali aziendali. Ci\u00f2 significherebbe il superamento della cassa integrazione straordinaria o in deroga, ma quel che si risparmierebbe riconducendo la cassa integrazione alla funzione sua propria, basta e avanza per rafforzare e universalizzare il trattamento \u201cdi mobilit\u00e0\u201d oggi previsto per il solo settore industriale. E l\u2019azzeramento del ritardo medio di anni, con cui oggi le imprese sono costrette a operare l\u2019aggiustamento degli organici, genera risparmi dei quali si pu\u00f2 ben chiedere alle imprese stesse di destinare una met\u00e0 a un trattamento complementare di disoccupazione. L\u2019onere di questo trattamento complementare, poi, diventer\u00e0 uno stimolo efficace alle imprese per la pi\u00f9 rapida ricollocazione dei lavoratori licenziati, anche attraverso il controllo sulla reale disponibilit\u00e0 di questi ultimi.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Che cosa pensa della riforma Boeri-Garibaldi sul tema del mercato del lavoro? \u00c8 una possibile sintesi per una riforma efficace o una soluzione all\u2019italiana che risolve poco o nulla cercando di mettere tutti d\u2019accordo? <\/strong><br \/>\nIl\u00a0\u00a0progetto Boeri-Garibaldi \u00e8 contenuto nel <em><a title=\"D.d.l. n. 2000\/2009 di Paolo Nerozzi sul &quot;contratto unico&quot;\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=7306\" target=\"_blank\">disegno di legge che ha come primo firmatario Paolo Nerozzi<\/a><\/em>. Non soltanto ho firmato quel progetto di legge, ma ho anche contribuito alla sua redazione. \u00c8 sicuramente un passo avanti utile: tutti a tempo indeterminato, nessuno inamovibile nei primi tre anni. Il limite di quel progetto \u00e8 che non affronta la questione degli ammortizzatori sociali. E poi quella soglia dei tre anni pu\u00f2 rivelarsi difficile da superare per i\u00a0new entrants. Insomma: penso che il nostro Paese abbia bisogno di una riforma pi\u00f9 profonda e incisiva, che promuova una nuova cultura del mercato del lavoro; il progetto Boeri-Garibaldi \u00e8 soltanto un primo passo \u2013 anche se molto importante \u2013 in quella direzione.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p><strong>Come definirebbe il rumor governativo che postula che modificare l\u2019articolo 18 equivarrebbe alla riduzione di 200 punti base di spread ?<\/strong><br \/>\nUna cosa \u00e8 vera, in questo <em>rumor<\/em>: che gli osservatori e operatori stranieri considerano il nostro come un paese bizantino, del quale dal di fuori non si capiscono i meccanismi, le regole di funzionamento; le imprese possono attingere alla met\u00e0 della forza-lavoro non protetta per ottenere la flessibilit\u00e0 di cui hanno bisogno, ma soltanto gli imprenditori indigeni hanno il <em>know-how <\/em>necessario per attingervi, con la dissimulazione di lavoro dipendente sotto la forma delle collaborazioni autonome, la dissimulazione di appalto di manodopera sotto la forma di appalti di servizi, e cos\u00ec via. Una riforma che riunificasse progressivamente il mercato del lavoro, assoggettandolo a regole chiare, allineate ai migliori standard nord-europei, segnerebbe un miglioramento straordinario dell\u2019immagine del nostro Paese agli occhi degli stranieri. E questo influirebbe notevolmente sulla loro fiducia circa la possibilit\u00e0 di tenuta del nostro debito pubblico, anche sul medio e sul lungo periodo.<\/p>\n<p><strong>Come valuta, a due mesi dal suo insediamento, l\u2019operato del governo Monti?<\/strong><br \/>\nIn estrema sintesi, darei al nuovo Governo un voto 10 sul piano del recupero del prestigio nella comunit\u00e0 internazionale e della capacit\u00e0 di riassegnare all\u2019Italia un ruolo da protagonista nella costruzione dell\u2019unione politica europea; voto 8 per la qualit\u00e0 personale dei ministri; voto 7 per la capacit\u00e0 di attuazione effettiva e tempestiva dei punti salienti del programma; voto 5 per la capacit\u00e0 di comunicazione.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Il governo Monti sta creando qualche subbuglio all\u2019interno della maggioranza del suo partito, il Partito democratico.\u00a0\u00c8\u00a0possibile una sintesi tra la linea di Fassina e quella di Ichino?<\/strong><br \/>\nIn un grande partito democratico moderno, che aspira a rappresentare la maggioranza di un grande Paese, devono poter convivere anche visioni diverse. Il vero problema \u00e8 che la fase politica apertasi con il Governo Monti sta mettendo pesantemente sotto stress sia il centrosinistra, sia il centrodestra; e, anche se in modo meno evidente, pure il terzo polo. Dei nostri 2000 miliardi di debito pubblico e del non aver compiuto negli ultimi quindici anni le riforme necessarie per consentirci di rimanere nel sistema dell\u2019Euro portano la responsabilit\u00e0 tanto gli eredi della Democrazia Cristiana quanto gli eredi della vecchia sinistra. \u00c8 con questa responsabilit\u00e0 che il Partito democratico deve fare i conti fino in fondo. Su questo terreno ci sono ancora numerose questioni aperte, che il Pd stenta ad affrontare con la chiarezza necessaria. Tra le pi\u00f9 importanti io vedo quella dell\u2019efficienza delle amministrazioni pubbliche, quella dell\u2019efficienza del mercato del lavoro e quella dell\u2019efficienza del sistema scolastico.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Come si sente, da iscritto Cgil e militante storico della sinistra italiana (ex parlamentare del Pci, tra le altre cose), a essere definito\u00a0\u201cdi destra\u201d? Anche solo recentemente il sindaco di Bari Emiliano ha detto che lei dovrebbe stare in Forza Italia, non nel Pd. Come risponderebbe a lui o ai suoi critici \u201cbersaniani\u201d come Fassina od Orfini? <\/strong><br \/>\nHo dedicato il mio ultimo libro, <a title=\"blocked::https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=17673\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=17673\">Inchiesta sul lavoro<\/a>, a rispondere a questa domanda. Mi dicevano le stesse cose negli anni \u201980, quando proponevo il superamento del monopolio statale dei servizi di collocamento; poi questa riforma \u00e8 stata varata, nel 1997, da un Governo di centrosinistra di cui faceva parte anche Rifondazione Comunista. I Fassina e gli Orfini, poi, erano quelli che mi accusavano di voler \u201cdestrutturare il sistema sindacale italiano\u201d quando, con il libro \u201cA che cosa serve il sindacato\u201d del 2005 proponevo che il contratto aziendale potesse derogare al contratto collettivo nazionale; ora la riforma della struttura della contrattazione collettiva che proponevo in quel libro \u00e8 stata attuata con l\u2019<em><a title=\"Testo dell'Accordo interconfederale 28-6-2011\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=15647\" target=\"_blank\">Accordo interconfederale del 28 giugno 2011<\/a><\/em>, firmato anche dalla Cgil; e i Fassina e gli Orfini ora dicono che questo accordo deve costituire \u201cla stella polare\u201d per tutti. La vecchia sinistra italiana \u00e8 sistematicamente in ritardo rispetto ai segni dei tempi, da pi\u00f9 di mezzo secolo: basti ricordare la sua resistenza iniziale all\u2019integrazione europea, la sua battaglia negli anni \u201960 e \u201970 contro la televisione a colori, in quegli stessi anni e ancora negli anni \u201980 la sua battaglia contro il <em>part-time<\/em>, e tante altre. Su ognuna di queste questioni chi, in seno alla sinistra, ha capito prima i segni dei tempi \u00e8 stato tacciato di \u201cessere di destra\u201d, o di \u201cintelligenza col nemico\u201d. Ma per fortuna il mondo va avanti lo stesso.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p><strong>Come giudica la politica di austerit\u00e0 di Angela Merkel? \u00c8 possibile un\u2019alternativa europea pi\u00f9 attenta allo sviluppo e alla coesione sociale?<\/strong><br \/>\nLa Germania ha bisogno dell\u2019integrazione europea; ma non pu\u00f2 imporre a tutta l\u2019Europa una politica economica ritagliata su misura sulle sue esigenze. Se il Governo Monti avr\u00e0 successo in patria, sar\u00e0 probabilmente, subito dopo, lo stesso Mario Monti a guidare l\u2019Europa sulla via di una politica economica espansiva, correggendo la miopia della visione tedesca attuale dell\u2019economia del continente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ACCUSARMI DI \u201cINTELLIGENZA COL NEMICO\u201d\u00a0\u00c8 L&#8217;OBIEZIONE DI CHI NON COMPRENDE IL SENSO DI CI\u00d2 CHE STA ACCADENDO NEL NOSTRO PAESE \u2013 IL \u201cBENALTRISMO\u201d \u00c8 L\u2019OBIEZIONE DI CHI NON COMPRENDE CHE PER SPOSTARSI DA UN EQUILIBRIO DETERIORE A UNO PI\u00d9 AVANZATO OCCORRE AGIRE SU TUTTE LE LEVE POSSIBILI CONTEMPORANEAMENTE Quella che segue \u00e8 la seconda parte [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-19717","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-24-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19717","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=19717"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19717\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19717"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=19717"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=19717"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}