
{"id":19753,"date":"2012-02-22T10:09:39","date_gmt":"2012-02-22T09:09:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=19753"},"modified":"2012-02-22T10:09:39","modified_gmt":"2012-02-22T09:09:39","slug":"guerra-civile-in-europa-tra-paesi-debitori-e-creditori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=19753","title":{"rendered":"&#8220;GUERRA CIVILE&#8221; IN EUROPA TRA PAESI DEBITORI E CREDITORI"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">LA VERA SFIDA DELLE PROSSIME ELEZIONI IN MOLTI PAESI EUROPEI NON SAR\u00c0 TRA DESTRA E SINISTRA, MA TRA CREDITORI E DEBITORI &#8211; SE VINCONO I PRIMI, RISCHIAMO UNA LUNGA STAGNAZIONE, SE VINCONO I SECONDI, UNA MASSICCIA INFLAZIONE<\/span><\/p>\n<p><em>Articolo di <strong>Antonio Polito<\/strong> pubblicato sul <\/em>Corriere della Sera <em>del 21 febbraio 2012<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>L&#8217;Europa deve tornare a temere i suoi elettori, come negli anni Trenta del Novecento? Ce lo diranno i popoli di Grecia, Francia, Italia e Germania, nel giro di un anno e mezzo. Il rischio, senza precedenti, \u00e8 che crisi e disoccupazione aprano una stagione di \u00ablunatici di sinistra e razzisti di destra\u00bb, per usare l&#8217;espressione del <em>Guardian<\/em>.<br \/>\nAd Atene, dove si vota ad aprile, questo dicono i sondaggi. Ma la Grecia pu\u00f2 far danni solo a se stessa, concedendosi l&#8217;effetto placebo di un <em>default<\/em>. Il voto in Francia, invece, pu\u00f2 produrre sconquassi. Perch\u00e9 Parigi \u00e8 da sempre la vera misura dell&#8217;integrazione europea: se l&#8217;Inghilterra pu\u00f2 starne fuori, e la Germania \u00e8 condannata a starci dentro, la Francia ha il potere di fermare la macchina. E Hollande ha detto che se vince la fermer\u00e0, per rinegoziare daccapo il Trattato fiscale appena varato per placare Berlino. Si capisce perch\u00e9 la Merkel, per la prima volta nella storia europea, stia partecipando attivamente alla campagna elettorale per l&#8217;Eliseo.<br \/>\nLa vera sfida di questa tornata elettorale continentale non sar\u00e0 infatti quella classica tra destra e sinistra. Le acque si confondono, nella tempesta dell&#8217;euro. In Grecia, per esempio, \u00e8 dal leader della destra Saramas che si teme uno scarto anti-austerit\u00e0 simile a quello del socialista Hollande. D&#8217;altra parte \u00e8 improbabile che la socialdemocrazia tedesca rinunci al rigore teutonico per ragioni di solidariet\u00e0 internazionalista. Anche nelle urne si combatter\u00e0 invece una guerra civile tra creditori e debitori, alla quale l&#8217;Unione potrebbe non sopravvivere. L&#8217;idea geniale della Ue &#8211; scriveva nel 2002 Robert Cooper &#8211; era quella di risolvere i conflitti, invece che sui campi di battaglia, in una birreria di Bruxelles davanti a un piatto di salsicce; ma ora \u00e8 proprio per le salsicce che ci si fa la guerra.<br \/>\nDa che parte stare? Al momento, in Italia, sugli spalti prevalgono i tifosi dei debitori. Ovunque si invoca piet\u00e0 per i greci, o si aizzano alla resistenza i greci, pretendendo \u00abpolitiche espansive\u00bb, \u00abiniezioni di credito\u00bb, \u00abinterventi illimitati\u00bb. Ovunque si oppone al grigio monetarismo tedesco il dinamico keynesismo obamiano. E in effetti anche negli Stati Uniti si \u00e8 svolta una guerra tra debitori e creditori, con il <em>Tea Party <\/em>nel ruolo di tifoso dei creditori e<em> Occupy Wall Street <\/em>a tifare per i debitori, guerra che ha prodotto altro debito. Per\u00f2 mentre l\u00ec i soldi si chiamano dollari e passano comunque di mano tra americani, qui le risorse \u00abillimitate\u00bb che dovrebbero salvare i debitori di ogni nazionalit\u00e0 sono sempre e solo dei tedeschi.<br \/>\nDove si potrebbero infatti trovare, in Europa, i soldi pubblici per politiche espansive da finanziare in deficit, se non stampando moneta? Attivit\u00e0 che non \u00e8 mai gratis, perch\u00e9 qualcuno alla fine paga: il creditore, che vede svalutato il suo credito. Ed \u00e8 curioso che questa invocazione a \u00abrimettere i debiti\u00bb venga con pi\u00f9 forza proprio da coloro che propugnano una visione morale, o moralistica, dell&#8217;economia: dopo aver fustigato senza piet\u00e0 le bolle finanziarie private come la causa della crisi, ora vogliono condonare la ben pi\u00f9 gigantesca bolla finanziaria degli Stati, cominciata quarant&#8217;anni fa, proprio quando la fine dell&#8217;ancoraggio al dollaro diede ai governi l&#8217;abusato potere di stampare moneta a volont\u00e0 (<em>promesse di carta<\/em>, come nel titolo di un bel libro di Philip Coggan).<br \/>\nC&#8217;\u00e8 da chiedersi se sia davvero questo il modo migliore di salvare la democrazia europea. Perch\u00e9 ha ragione chi s&#8217;indigna di fronte all&#8217;idea di chiedere ai greci di rinviare le elezioni (idea \u00abimmorale\u00bb per Wolfgang Munchau), o di fronte all&#8217;obbligo imposto a tutti i leader politici di Atene di impegnarsi ad eseguire alla lettera il piano di austerit\u00e0 comunque vadano le elezioni, il che le rende abbastanza pleonastiche. Ed \u00e8 ragionevole temere che se non si mette presto fine a questa crisi possano radicarsi nei Paesi debitori movimenti nazionalisti e xenofobi in grado di far esplodere l&#8217;Unione. Ma bisogna poi anche chiedersi che cosa accadrebbe se questo succedesse in Germania, l&#8217;unico Paese grazie a Dio finora esente. La democrazia europea sarebbe forse meno a repentaglio se nel cuore del continente si diffondesse la convinzione che l&#8217;Europa \u00e8 una trappola per far pagare ai tedeschi i debiti degli altri?<br \/>\nIl dilemma \u00e8 serio. Se vincono i creditori, rischiamo di avere una lunga stagnazione; se vincono i debitori, una massiccia inflazione. Forse non riusciremo ad evitare n\u00e9 l&#8217;una n\u00e9 l&#8217;altra. Ma non si vede perch\u00e9 il populismo dei debitori debba essere pi\u00f9 raccomandabile del populismo dei creditori.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA VERA SFIDA DELLE PROSSIME ELEZIONI IN MOLTI PAESI EUROPEI NON SAR\u00c0 TRA DESTRA E SINISTRA, MA TRA CREDITORI E DEBITORI &#8211; SE VINCONO I PRIMI, RISCHIAMO UNA LUNGA STAGNAZIONE, SE VINCONO I SECONDI, UNA MASSICCIA INFLAZIONE Articolo di Antonio Polito pubblicato sul Corriere della Sera del 21 febbraio 2012<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-19753","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-24-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19753","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=19753"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19753\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19753"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=19753"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=19753"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}