
{"id":19762,"date":"2012-02-24T23:57:14","date_gmt":"2012-02-24T22:57:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=19762"},"modified":"2012-02-26T23:35:02","modified_gmt":"2012-02-26T22:35:02","slug":"geremicca-articolo-18-unoccasione-di-chiarimento-strategico-per-il-pd","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=19762","title":{"rendered":"GEREMICCA: ARTICOLO 18, UN&#8217;OCCASIONE DI CHIARIMENTO STRATEGICO PER IL PD"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">SULLA RIFORMA DEL LAVORO SI GIOCA L&#8217;IDENTIT\u00c0 POLITICA DEL PARTITO DEMOCRATICO (CHE CON LE PROPRIE INCERTEZZE DI LINEA RISCHIA DI REGALARE AL CENTRODESTRA IL GOVERNO MONTI, DOPO AVER FATTO TANTO PER COSTRUIRLO)<\/span><\/p>\n<p><em>Articolo <strong>di Federico Geremicca <\/strong>pubblicato su <\/em>la Stampa <em>il 23 febbraio 2012<\/em><\/p>\n<p><!--more-->Che si tratti di obiezioni di merito o di metodo, piuttosto che di una scelta tattica (o addirittura generata dalle crescenti tensioni interne al Pd), sta di fatto che il \u00abnuovo corso\u00bb avviato da Pier Luigi Bersani nei confronti del governo-Monti, rischia di precipitare i democratici in un paradosso del tutto inatteso: e cio\u00e8, \u00abregalare al centrodestra\u00bb (per usare una formula assai di moda) attori e risultati di un esecutivo che il Pd pi\u00f9 di ogni altro &#8211; e Bersani prima di tutti &#8211; ha voluto cos\u00ec fortemente da rinunciare addirittura a elezioni che lo avrebbero visto sicuro vincitore.<br \/>\nLa prospettiva (lontana ma certo non pi\u00f9 remota) sta naturalmente molto agitando le acque in casa democratica: ma poich\u00e9 non tutti i mali vengono per nuocere, sarebbe allora utile che il Pd cogliesse l\u2019occasione di questa nuova divisione interna non per concluderla con la solita conta tra correnti, ma per meglio definire &#8211; prima di tutto come dovere verso i suoi iscritti ed elettori &#8211; gli altri \u00abpezzi\u00bb non secondari della sua ancora labile identit\u00e0.<br \/>\nInfatti, anche se la sorpresa sarebbe grande, pu\u00f2 certo accadere che &#8211; in ragione dei tentennamenti e delle prese di distanze del Pd &#8211; proprio Silvio Berlusconi (che ha dovuto lasciare Palazzo Chigi di malavoglia per far spazio a Monti) si ritrovi ad essere lo sponsor pi\u00f9 convinto del suo indesiderato successore: ma il partito che avesse determinato una tale parabola cio\u00e8 il Pd &#8211; avrebbe l\u2019obbligo di una chiara e limpida spiegazione. Cos\u2019\u00e8 che \u00e8 cambiato? In cosa i democratici non sono (o non sono pi\u00f9) d\u2019accordo con Monti? E che cosa propongono di fare in alternativa?<br \/>\nDa questo punto di vista, la discussione che si \u00e8 aperta intorno alla possibile riforma dell\u2019articolo 18 potrebbe essere perfetta per un chiarimento che investa la natura stessa (la ragione sociale, si potrebbe dire) del Partito democratico. Essa, infatti, potrebbe aiutare a meglio definire &#8211; e una volta per tutte &#8211; questioni tutt\u2019altro che marginali, ma ci\u00f2 nonostante ancora irrisolte: a partire dall\u2019idea che si ha del mercato del lavoro e dei meccanismi che devono regolarlo, fino al rapporto con le organizzazioni sindacali e con il loro presunto diritto di condizionamento (e talvolta di veto) dentro e fuori i luoghi di lavoro.<br \/>\nPurtroppo, invece, la via imboccata sembra esser fatta &#8211; ancora una volta di scorciatoie, divagazioni e uso strumentale (a fini interni) delle questioni sul tappeto. Piuttosto che discutere per dirne una &#8211; se sia possibile per un esecutivo varare norme senza l\u2019accordo dei sindacati, si litiga sull\u2019opportunit\u00e0 che il responsabile economico del partito sfili in corteo con la Fiom contro i provvedimenti di un governo al quale ha votato la fiducia (questione che si credeva risolta, in verit\u00e0, gi\u00e0 al tempo dei ministri comunisti in piazza contro il governo Prodi&#8230;). Per non dire, naturalmente, degli ulteriori elementi polemici (molto spesso assai distanti dalla questione sul tappeto) con i quali gli oppositori interni del segretario appesantiscono e deviano la discussione: dalla legge elettorale alle primarie, fino ai futuri e possibili rapporti con Monti e la sua squadra.<br \/>\nIl risultato \u00e8 quello che va delineandosi con sempre maggior chiarezza: un ritorno di quell\u2019incertezza e quella confusione &#8211; insopportabile ai pi\u00f9 &#8211; che aveva caratterizzato l\u2019ultimo anno almeno del governo di Silvio Berlusconi. E il riproporsi &#8211; in maniera perfino pi\u00f9 acuta &#8211; di quello che \u00e8 stato forse l\u2019elemento pi\u00f9 penalizzante per il Pd in questa legislatura: la sensazione, cio\u00e8, che non costituisse una alternativa credibile al centrodestra. Che non fosse, insomma, una forza politica affidabile.<br \/>\nUn vecchio proverbio afferma che una scelta \u00e8 sempre meglio di due mezze scelte. Applicato al rapporto del Pd col governo Monti, lo si potrebbe tradurre cos\u00ec: o di qua o di l\u00e0 \u00e8 sempre meglio che un po\u2019 di qua e un po\u2019 di l\u00e0. Anche perch\u00e9, ripresosi dallo choc delle dimissioni, Berlusconi sembra aver fatto la sua scelta: tutti a sostegno del governo, senza se e senza ma. Il rischio, per il Pd, \u00e8 dunque il paradosso di cui si diceva all\u2019inizio: \u00abregalare Monti\u00bb alla destra dopo aver fatto tanto per averlo al governo. A occhio e croce, non proprio un buon affare&#8230;<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">kkk<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SULLA RIFORMA DEL LAVORO SI GIOCA L&#8217;IDENTIT\u00c0 POLITICA DEL PARTITO DEMOCRATICO (CHE CON LE PROPRIE INCERTEZZE DI LINEA RISCHIA DI REGALARE AL CENTRODESTRA IL GOVERNO MONTI, DOPO AVER FATTO TANTO PER COSTRUIRLO) Articolo di Federico Geremicca pubblicato su la Stampa il 23 febbraio 2012<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9,12],"tags":[],"class_list":["post-19762","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-21-lavoro","category-24-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19762","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=19762"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19762\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19762"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=19762"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=19762"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}