
{"id":19874,"date":"2012-03-01T17:36:40","date_gmt":"2012-03-01T16:36:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=19874"},"modified":"2012-03-01T18:12:38","modified_gmt":"2012-03-01T17:12:38","slug":"giornale-di-sicilia-ecco-la-mia-riforma-in-tre-punti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=19874","title":{"rendered":"GIORNALE DI SICILIA: LA SINISTRA E LA RIFORMA DEL LAVORO"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">IL COMPITO DI UNO STUDIOSO PRESTATO ALLA POLITICA E&#8217; DI RICONOSCERE IN ANTICIPO I SEGNI DEI TEMPI E COSTRUIRE UN PONTE TRA IL CONSENSO DI OGGI E QUELLO DI DOMANI &#8211; NON C&#8217;E&#8217; DA STUPIRSI, DUNQUE, DEGLI ATTRITI CHE SI DETERMINANO TRA LA SUA POSIZIONE E QUELLA DEI POLITICI DI PROFESSIONE, VINCOLATI AL CONSENSO DI OGGI<\/span><\/p>\n<p><em>Intervista a cura di Nino Sunseri pubblicata sul <\/em>Giornale di Sicilia <em>il 27 febbraio 2012<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><a title=\"Giornale di Sicilia\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/Giornale-di-Sicilia.pdf\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-180\" title=\"icona-dwl8\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/04\/icona-dwl8.png\" alt=\"\" width=\"53\" height=\"53\" \/><\/a>\u00a0<a title=\"Giornale di Sicilia\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/Giornale-di-Sicilia.pdf\" target=\"_blank\">Scarica l&#8217;intervista in versione pdf<\/a><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">lll<\/span><br \/>\n<strong>Professore Pietro Ichino, nel suo libro <em><a title=\"Inchiesta sul lavoro\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=17673\" target=\"_blank\">Inchiesta sul lavoro<\/a><\/em> un immaginario ispettore la interroga sulla base di una denuncia presentata contro di lei all`interno del Partito democratico. La finzione letteraria assomiglia terribilmente alla realt\u00e0 di questi giorni. <\/strong><strong>Lei soffre per la sua diversit\u00e0 nel centrosinistra? <\/strong><br \/>\nSe ne soffrissi, avrei smesso di farne parte gi\u00e0 da molto tempo. L&#8217;intellettuale, lo studioso, l&#8217;opinionista che fa politica \u00e8 sempre un &#8220;diverso&#8221; rispetto al politico di professione.<\/p>\n<p><strong>Lei per\u00f2 sta ricevendo durissime critiche dalla sua stessa parte politica: c`\u00e8 chi le contesta addirittura il diritto di restare dentro al Pd. Si sente isolato? <\/strong><br \/>\n\u00c8 stato cos\u00ec anche negli anni Settanta, quando sostenevo che occorreva regolare il <em>part time<\/em>; o all`inizio degli anni Ottanta, quando predicavo l&#8217;abolizione del monopolio statale dei servizi di collocamento; o nel 2005, quando nel libro <em>A che cosa serve il sindacato<\/em> scrivevo che la contrattazione aziendale doveva derogare al contratto nazionale. Su tutti questi punti, dopo 5 o 10 anni, la sinistra politica e sindacale ha finito col fare proprie le mie idee. Oggi il pomo della discordia \u00e8 il mio progetto di &#8220;flexsecurity&#8221;. Ma qui i tempi di maturazione sono stati molto pi\u00f9 brevi: sono bastati 2 anni.<\/p>\n<p><strong>Il ministro Fornero sembra molto interessata al suo progetto. <\/strong><br \/>\nIl mio progetto ha dalla sua la forza della logica: se si vuole riformare questa materia in modo efficace, in Italia, \u00e8 difficile impostare la nuova disciplina secondo uno schema diverso da questo. Tutti a tempo indeterminato, tranne le eccezioni classiche, a tutti le protezioni essenziali, nessuno inamovibile. Se poi l&#8217;azienda ha bisogno di ridurre il personale deve pagare un indennizzo.<\/p>\n<p><strong>Il responsabile economico del Pd, Stefano Fassina, bolla il suo progetto di riforma del diritto del lavoro come espressione di \u00abun&#8217;ideologia fallita\u00bb. Come ha preso quella messa all&#8217;indice? <\/strong><br \/>\nCi ho ritrovato, pari pari, i toni dell&#8217;ispettore che conduce l&#8217;inchiesta nel mio libro. A Fassina, comunque, ho chiesto di passare dagli anatemi al merito del progetto: di dire, cio\u00e8, che cosa secondo lui \u00e8 sbagliato, in concreto, e come va corretto.<\/p>\n<p><strong>La critica pi\u00f9 radicale al suo progetto riguarda il costo. Va bene se applicato in Danimarca perch\u00e9 \u00e8 un Paese <\/strong><strong>piccolo. Per l&#8217;Italia \u00e8 un lusso. Che cosa risponde? <\/strong><br \/>\nLe risorse vanno cercate nell&#8217;eliminazione degli sprechi, soprattutto nell&#8217;uso della\u00a0cassa integrazione, e nei risparmi derivanti dalla riduzione dei ritardi con cui si consente di fatto alle aziende di operare l&#8217;aggiustamento degli organici. Il costo stimato per il 2012 \u00e8 di 5,2 miliardi di cui 3,9 miliardi a carico delle aziende e il resto lo paga lo Stato. \u00c8 un sistema molto pesante, che dovrebbe essere alleggerito ricondotto alla sua funzione originaria: quella di tenere legati i lavoratori all&#8217;impresa\u00a0\u00a0nelle situazioni di difficolt\u00e0 temporanea. Dove invece il problema \u00e8 di ricollocare i lavoratori, lo strumento non pu\u00f2 essere questo.<\/p>\n<p><strong>Invece? <\/strong><br \/>\nOggi mediamente otto lavoratori su dieci in Italia, quando perdono il lavoro, senza particolari aiuti lo ritrovano entro un anno; con una buona assistenza\u00a0intensiva si pu\u00f2 realisticamente puntare alla ricollocazione entro un anno almeno di nove lavoratori su dieci. E poi anche del decimo lavoratore entro il secondo anno. Come accade da tempo nei Paesi pi\u00f9 avanzati del nostro.<\/p>\n<p><strong>Quali sono, secondo lei, i tre punti irrinunciabili dai quali dovrebbe puntare Monti per riformare il mercato\u00a0<\/strong><strong>del lavoro? <\/strong><br \/>\nPrimo, consolidare la riforma delle relazioni industriali realizzata dall&#8217;accordo interconfederale del 28 giugno, con un netto spostamento del baricentro della contrattazione collettiva verso le aziende. Secondo, un nuovo diritto del lavoro semplice e universale per tutti i nuovi contratti, nel segno della mia <em>flexsecurity<\/em>. Terzo, l&#8217;eliminazione di sprechi e rendite nel settore pubblico.<\/p>\n<p><strong>Lei insiste con la <em>flexsecurity<\/em>: ne discute ormai da oltre 2 anni, eppure il Pd resta contrario. Perch\u00e9 parte della sinistra e gran parte della Cgil non riescono a vedere la positivit\u00e0 del suo progetto? <\/strong><br \/>\nSono bloccati dalla paura del &#8220;piano inclinato&#8221; .<\/p>\n<p><strong>Cio\u00e8? <\/strong><br \/>\nDicono: &#8220;Se s&#8217;incomincia a modificare lo Statuto dei lavoratori, non si sa dove si va a finire. Se lo tocchiamo noi, possono farlo anche gli altri. Allora \u00e8 meglio che non lo tocchi nessuno&#8221;. Non si rendono conto che l&#8217;argomento del piano inclinato \u00e8 sempre stato il cavallo di battaglia di tutti i conservatorismi.<\/p>\n<p><strong>Le dichiarazioni di Veltroni sull&#8217;articolo 18 sono state contestate da Bersani e da buona parte del gruppo dirigente del Pd. Quale assurda legge non scritta impedisce, soprattutto agli uomini della sinistra, di sfiorare certi fili? <\/strong><br \/>\nNon \u00e8 una legge. \u00c8 il tasso di faziosit\u00e0 del sistema politico, che da noi \u00e8 molto pi\u00f9 alto che altrove.<br \/>\nEd \u00e8 quello che induce anche gli uomini della destra ad affrontare questi temi in modo provocatorio, sperando sotto sotto che la reazione pavloviana della sinistra sbarri loro la strada.<\/p>\n<p><strong>Non ha mai lasciato nemmeno la tessera Cgil, di cui \u00e8 stato dirigente fino al 1979, eppure anche la Cgil ha dissentito aspramente dalle sue idee: come mai? <\/strong><br \/>\nPer una ragione affettiva: \u00e8 stata la mia casa negli anni forse pi\u00f9 belli della mia vita, ho conservato tanti amici nella Cgil. In realt\u00e0, la sua base \u00e8 molto meno diversa da quella della Cisl e della Uil di quanto non si pensi: sono in tantissimi a pensarla come me. E oggi anche la base della Cgil \u00e8 schierata in larga maggioranza a sostegno del governo Monti.<\/p>\n<p><strong>Che pensa di Susanna Camusso? <\/strong><br \/>\nSusanna deve guidare una grande organizzazione complessa e io ho molto rispetto per quel mestiere, difficilissimo.<br \/>\nNon mi scandalizzo affatto per il fatto che i dirigenti politici e sindacali debbano prendere le distanze da quel che propongo: devono tener conto dei problemi del consenso immediato, mentre il mio compito \u00e8 capire che cosa accadr\u00e0 domani. Sono mestieri diversi, che spesso richiedono comportamenti diversi. L`importante \u00e8 comprendere che sono entrambi indispensabili.<\/p>\n<p><strong>Lei non crede che la Cgil dovrebbe differenziare molto di pi\u00f9 la sua linea dalla Fiom? <\/strong><br \/>\nS\u00ec, lo penso da molto tempo. Ma il vero problema non \u00e8 la lentezza della Cgil in questa evoluzione: il problema \u00e8 il potere di veto che a questa Cgil \u00e8 stato riconosciuto. Ora, finalmente, con <a title=\"Accordo 28.VI.11\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=15647\" target=\"_blank\">l&#8217;accordo interconfederale del 28 giugno <\/a>e la regola di democrazia sindacale che ha introdotto, si sono poste le basi per superare quel diritto di veto.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">jjj<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL COMPITO DI UNO STUDIOSO PRESTATO ALLA POLITICA E&#8217; DI RICONOSCERE IN ANTICIPO I SEGNI DEI TEMPI E COSTRUIRE UN PONTE TRA IL CONSENSO DI OGGI E QUELLO DI DOMANI &#8211; NON C&#8217;E&#8217; DA STUPIRSI, DUNQUE, DEGLI ATTRITI CHE SI DETERMINANO TRA LA SUA POSIZIONE E QUELLA DEI POLITICI DI PROFESSIONE, VINCOLATI AL CONSENSO DI [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26],"tags":[],"class_list":["post-19874","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19874","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=19874"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19874\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19874"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=19874"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=19874"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}