
{"id":19925,"date":"2012-03-03T23:01:21","date_gmt":"2012-03-03T22:01:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=19925"},"modified":"2012-03-19T18:22:05","modified_gmt":"2012-03-19T17:22:05","slug":"la-roulette-russa-delle-cause-in-materia-di-licenziamento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=19925","title":{"rendered":"LA ROULETTE RUSSA DELLE CAUSE IN TEMA DI LICENZIAMENTO"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">UNA RICERCA SULLE CONTROVERSIE IN QUESTA MATERIA NEI TRE MAGGIORI TRIBUNALI ITALIANI (MILANO, ROMA E TORINO) MOSTRA CHE GLI ESITI, IN LARGHISSIMA MISURA,\u00a0SONO AFFIDATI AL CASO\u00a0<\/span><\/p>\n<p><em>Articolo di <strong>Andrea Ichino <\/strong>e <strong>Paolo Pinotti <\/strong>pubblicato sul <\/em>Corriere della Sera <em>il 3 marzo 2012 &#8211;\u00a0V. anche una versione pi\u00f9 ampia dello stesso articolo, e corredata delle tabelle e grafici, sul sito <\/em><a title=\"Articolo di A. Ichino e P. Pinotti, 3-3-2012\" href=\"http:\/\/www.lavoce.info\/articoli\/pagina1002912.html\" target=\"_blank\">lavoce.info<\/a><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>\u201cMonetizzare i diritti\u201d \u00e8 considerato un segno di incivilt\u00e0 dall\u2019opinione pubblica italiana, che preferisce affidare la loro tutela ad un procedimento giudiziale. Ad esempio, per difendere la stabilit\u00e0 del posto di lavoro si preferisce chiedere al giudice di valutare l\u2019esistenza di un giustificato motivo anche quando questo \u00e8 di natura economica o gestionale, invece di stabilire almeno in questo caso, come in altri paesi, un prezzo monetario magari alto che l\u2019azienda debba pagare al lavoratore per essere libera di sciogliere il rapporto di lavoro.<br \/>\nMa fanno bene i lavoratori ad affidare sempre e comunque ai giudici la protezione di qualsiasi loro interesse? Una ricerca condotta su oltre 11000 cause per licenziamento, iscritte a ruolo nei Tribunali di Milano, Roma e Torino negli anni 2003-2005 mostra che forse non \u00e8 sempre una buona idea.<br \/>\nInnanzitutto, la durata media di questi processi \u00e8 molto diversa nei tre tribunali: 266 giorni a Milano, 429 a Roma e 200 a Torino. Se le cause di licenziamento fossero simili nelle tre citt\u00e0, verrebbe naturale chiedersi per quale motivo i lavoratori di Roma (e i rispettivi datori di lavoro) debbano aspettare il doppio di quelli di Torino e oltre un terzo in pi\u00f9 di quelli di Milano per conoscere la propria sorte. Ma \u00e8 possibile che i casi di Roma siano pi\u00f9 complessi di quelli delle altre citt\u00e0 e quindi richiedano pi\u00f9 tempo per essere decisi. Il confronto corretto pu\u00f2 essere fatto soltanto tra giudici di uno stesso tribunale, perch\u00e9, in ciascuna sede, i processi sono assegnati a sorte tra i diversi magistrati. Quindi, su un campione sufficientemente grande, i processi di ciascun giudice dovrebbero essere mediamente di pari complessit\u00e0 (per questo limitiamo l\u2019analisi a giudici con almeno 50 casi nei tre anni). I risultati di questo confronto sono sorprendenti.<br \/>\nA Roma il lavoratore e l\u2019impresa che per sorte vengano assegnati al giudice pi\u00f9 veloce possono sperare di veder decisa la loro causa in 179 giorni. I giorni diventano 693 se il caso viene assegnato al giudice pi\u00f9 lento: un incremento di quasi 4 volte. Se, prudenzialmente, vogliamo escludere\u00a0i\u00a0giudici pi\u00f9 lenti o pi\u00f9 veloci del 90% dei\u00a0 loro colleghi, la forbice varia da 284 a 569 giorni: un incremento di oltre 2 volte. A Milano e Torino le differenze tra giudici veloci e lenti sono altrettanto grandi: anche escludendo i casi estremi, si passa da 193 a 333 giorni nel capoluogo lombardo e da 97 a 318 in quello piemontese.<br \/>\nPer l\u2019impresa, la lotteria generata da questa forbice \u00e8 particolarmente costosa perch\u00e9 qualora il giudice decidesse in favore del lavoratore, il datore di lavoro dovrebbe versare a lui o lei non solo la retribuzione non pagata nelle more del giudizio e i relativi contributi previdenziali. Dovrebbe anche pagare all\u2019INPS una multa sostanziosa per gli omessi contributi, multa che cambierebbe a seconda dei tempi di decisione del giudice.<br \/>\nNon sono meno rilevanti i costi per i lavoratori, essendo in gioco la possibilit\u00e0 di rimanere senza stipendio per 693 giorni invece che 179, come ad esempio accade a Roma. Tuttavia, ci\u00f2 che per loro conta maggiormente \u00e8 la probabilit\u00e0 che il ricorso contro il licenziamento sia accolto. Ma anche in questo caso, dai dati emerge che l\u2019accertamento giudiziale del giustificato motivo \u00e8 una roulette russa.<br \/>\nA Milano, il giudice pi\u00f9 favorevole al lavoratore d\u00e0 ragione a lui o lei circa 4 volte pi\u00f9 frequentemente del giudice meno favorevole. L\u2019incertezza \u00e8 ancora maggiore per l\u2019impresa: per alcuni giudici essa ha ragione nel 2% dei casi, per altri nel 20%, con un incremento di ben 10 volte. A Roma, \u00e8 invece la probabilit\u00e0 di vittoria del lavoratore che pu\u00f2 aumentare di\u00a0 10 volte a seconda del giudice (dal 4% al 40% ) mentre la forbice per le imprese \u00e8 pi\u00f9 contenuta, ma pur sempre considerevole (dal 4% al 19%). \u00c8 pi\u00f9 difficile interpretare le conciliazioni, che sono l\u2019esito pi\u00f9 frequente. Ma anche la loro probabilit\u00e0 varia molto tra i giudici nonostante i casi ad essi assegnati siano simili. A Milano si passa dal 49% al 76% di controversie conciliate per giudice. A Roma la differenza va addirittura dal 27%\u00a0 al 69%. Se la frazione di sentenze favorevoli ai lavoratori emesse da un giudice \u00e8 proporzionale al grado in cui le conciliazioni dello stesso giudice sono ad essi gradite, possiamo concludere che, anche tenendo conto delle conciliazioni, la lotteria derivante dall\u2019assegnazione casuale dei processi ai magistrati implica probabilit\u00e0 di vittoria molto differenti a seconda del magistrato che tratta la causa.<br \/>\nForse i lavoratori e i sindacati pensano che sia meglio cos\u00ec solo perch\u00e9 non hanno mai visto questi numeri (l\u2019articolo integrale sar\u00e0 disponibile sul sito www.lavoce.info). Ma la nostra impressione \u00e8 che questo stato di cose serva solo ad arricchire gli avvocati e costringa i giudici ad occuparsi di controversie che potrebbero benissimo essere risolte in altro modo: ad esempio stabilendo un prezzo adeguato per la possibilit\u00e0 di licenziare, quando ovviamente il motivo non sia discriminatorio e \u00a0il licenziamento non sia motivato da una colpa grave del lavoratore.<br \/>\nIn ogni caso, se davvero la disciplina attuale dei licenziamenti fosse posta a protezione di un diritto fondamentale della persona, come pu\u00f2 ammettersi che questa protezione sia affidata alla roulette russa che si attiva con l\u2019assegnazione casuale dei processi a giudici cos\u00ec diversi tra loro per tempi e orientamento della decisione?<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>UNA RICERCA SULLE CONTROVERSIE IN QUESTA MATERIA NEI TRE MAGGIORI TRIBUNALI ITALIANI (MILANO, ROMA E TORINO) MOSTRA CHE GLI ESITI, IN LARGHISSIMA MISURA,\u00a0SONO AFFIDATI AL CASO\u00a0 Articolo di Andrea Ichino e Paolo Pinotti pubblicato sul Corriere della Sera il 3 marzo 2012 &#8211;\u00a0V. anche una versione pi\u00f9 ampia dello stesso articolo, e corredata delle tabelle [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[40,9],"tags":[],"class_list":["post-19925","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-giustizia","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19925","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=19925"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19925\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19925"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=19925"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=19925"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}