
{"id":19960,"date":"2012-03-04T19:25:08","date_gmt":"2012-03-04T18:25:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=19960"},"modified":"2012-03-04T19:25:51","modified_gmt":"2012-03-04T18:25:51","slug":"il-paese-che-non-sa-dire-si-tav","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=19960","title":{"rendered":"IL PAESE CHE NON SA DIRE &#8220;S\u00cc TAV&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">IL NOSTRO PAESE SOFFRE DELLA PERSISTENZA DI UN RADICALISMO POLITICO CHE FA LARGO USO DI GIOVANI, MA NON\u00a0\u00c8 PROPRIO GIOVANISSIMO NELLA\u00a0SUA ISPIRAZIONE E CULTURA, PERCH\u00c9 \u00c8 DA SEMPRE ALLA RICERCA DI UN INCENDIO SOVVERSIVO PRODOTTO DALLA SCINTILLA DI UNA QUALSIASI TENSIONE SOCIALE O LOCALE<\/span><\/p>\n<p><em>Articolo <strong>di Antonio Polito <\/strong>pubblicato sul <\/em>Corriere della Sera <em>del 4 marzo 2012<\/em><\/p>\n<p><em><!--more--><\/em><\/p>\n<p>In tutto il mondo sviluppato accade che una comunit\u00e0 locale, pi\u00f9 o meno compattamente, si ribelli al progetto di un\u2019opera pubblica nel suo territorio. Gli americani, che vanno pazzi per gli acronimi,\u00a0 hanno dato a questo fenomeno il nome <em>nimby<\/em>, che vuol dire \u201cnon nel cortile di casa mia\u201d. I francesi, che vanno pazzi per le leggi, ne hanno invece fatta una apposta per regolamentare casi del genere, associando le comunit\u00e0 locali al processo decisionale a condizione che si concluda in tempi certi e modi inderogabili (e infatti i lavori del pezzo transalpino della Torino-Lione, 45 chilometri di tunnel contro i 12 in Val di Susa, sono gi\u00e0 partiti senza una protesta che sia una).<br \/>\nMa in nessuna parte del mondo sviluppato una storia cos\u00ec, piccola e locale per definizione, diventa la Stalingrado di una guerra politico-ideologica, la Sierra Maestra di una nuova leva di \u201cbarbudos\u201d, la Lunga Marcia di rivoluzionari stile \u201camish\u201d che rifiutano la modernit\u00e0 e il progresso incarnati in ogni grande infrastruttura, sperando che presto arrivi la tanto agognata \u201cdecrescita\u201d.<br \/>\nLe ragioni del caso italiano sono due. La prima \u00e8 la persistenza di un radicalismo politico che fa largo uso di giovani ma \u00e8 non proprio giovanissimo, perch\u00e9 \u00e8 da sempre alla ricerca di un incendio sovversivo dalla scintilla di qualsiasi tensione sociale o locale. Se la Val di Susa \u00e8 diventata un\u2019emergenza \u00e8 solo perch\u00e9 l\u00ec questo radicalismo \u00e8 stato accolto e perfino usato da chi si batte contro il progetto. Ma non c\u2019\u00e8 opera pubblica in Italia, che si tratti di un inceneritore, di un rigassificatore, di un pezzo di autostrada, che non attiri come mosche \u201cantagonisti\u201d, \u201canarco-insurrezionalisti\u201d, \u201cblack bloc\u201d. Pi\u00f9 che \u201cCom\u2019era verde la mia Valle\u201d, questa gente vorrebbe girare \u201cCom\u2019\u00e8 rossa la mia Valle\u201d.\ufffd<br \/>\nLa seconda ragione per cui in Italia va peggio \u00e8 che qui non c\u2019\u00e8 un movimento d\u2019opinione che dica \u201cS\u00ec Tav\u201d. Perch\u00e9 politici e intellettuali, che dovrebbero far funzionare la ragione e il senso di responsabilit\u00e0 dei cittadini, trovano pi\u00f9 conveniente, o pi\u00f9 esaltante, o pi\u00f9 pavido, invaghirsi della protesta. Nella migliore delle ipotesi invocano il \u201cdialogo\u201d, come ha fatto ieri la Camusso, o vogliono ridiscutere tutto daccapo, come Adriano Sofri, forse non sapendo che negli ultimi cinque anni, per 182 sessioni, il dialogo si \u00e8 svolto nell\u2019Osservatorio con un\u2019intensit\u00e0 senza precedenti in Europa, \u00a0e ha prodotto radicali cambiamenti di percorso, di progetto, di costo dell\u2019opera. Al punto che una gran parte dei comuni della zona ne \u00e8 soddisfatta, e un buon numero di sindaci pro-Tav sognano una marcia della maggioranza silenziosa della Valle per mettere fine alla guerriglia.<br \/>\nMa poi ci sono i cattivi maestri della tv, con Santoro che esalta come \u201cResistenza\u201d una resistenza alla forza pubblica, e tratta i carabinieri come forze di occupazione (in effetti nella Valle era stata perfino fondata una Libera Repubblica della Maddalena); cui fanno eco inviati televisivi ormai embedded con il movimento (ai non embedded si spaccano le telecamere). E che dire di tutti gli opinion maker che si domandavano accorati che cosa diranno di noi nel mondo quando la dignit\u00e0 nazionale era macchiata da una Rubacuori e ora non si chiedono che diranno di noi se verremo meno a un impegno sottoscritto addirittura in due Trattati internazionali; o che invocano ogni giorno un\u2019Europa pi\u00f9 forte perch\u00e9 pi\u00f9 federale, sottratta al diritto di veto agli Stati, e poi tacciono quando il diritto di veto su un progetto europeo \u00e8 esercitato da una minoranza facinorosa? Monti, santificato perch\u00e9 fa rispettare all\u2019Italia i vincoli europei di bilancio, \u00e8 lasciato solo dalla classe dirigente del Paese se ricorda che anche la Tav \u00e8 un modo per non essere tagliati fuori dall\u2019Europa.\ufffd<br \/>\nE infine ci sono i demagoghi belli e buoni. Come quel Tonino Di Pietro che, appena nella scorsa legislatura, da ministro delle infrastrutture e da forte sostenitore del progetto, deliber\u00f2 il cantiere di Chiomonte e ora ne chiede la moratoria, manco fosse la guerra del Kosovo. Oppure come Vendola ed Emiliano a Bari e De Magistris a Napoli, che vogliono fermare la Tav in Val di Susa ma farla al pi\u00f9 presto tra le loro citt\u00e0, dove evidentemente l\u2019alta velocit\u00e0 si fa democratica e popolare.<br \/>\nTutti gli altri, in silenzio. L\u2019unico leader che ha impugnato la bandiera di un possibile movimento \u201cS\u00ec Tav\u201d \u00e8 stato finora Bersani, con una determinazione della quale non l\u2019avremmo creduto capace. Si vede che la sfida del governo, ancorch\u00e9 tecnico, ne ha risvegliato il Dna riformista. C\u2019\u00e8 da augurarsi che non resti solo. E che vada fino in fondo, spezzando il legame politico che unisce il Pd della zona a quelle liste locali che hanno lucrato voti sul movimento No Tav.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL NOSTRO PAESE SOFFRE DELLA PERSISTENZA DI UN RADICALISMO POLITICO CHE FA LARGO USO DI GIOVANI, MA NON\u00a0\u00c8 PROPRIO GIOVANISSIMO NELLA\u00a0SUA ISPIRAZIONE E CULTURA, PERCH\u00c9 \u00c8 DA SEMPRE ALLA RICERCA DI UN INCENDIO SOVVERSIVO PRODOTTO DALLA SCINTILLA DI UNA QUALSIASI TENSIONE SOCIALE O LOCALE Articolo di Antonio Polito pubblicato sul Corriere della Sera del 4 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-19960","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-24-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19960","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=19960"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19960\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19960"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=19960"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=19960"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}