
{"id":20093,"date":"2012-03-11T23:46:40","date_gmt":"2012-03-11T22:46:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=20093"},"modified":"2012-05-14T17:09:46","modified_gmt":"2012-05-14T16:09:46","slug":"perche-in-italia-gli-outsiders-stanno-cosi-male","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=20093","title":{"rendered":"PERCH\u00c9 IN ITALIA GLI OUTSIDERS STANNO COS\u00cc MALE"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">LA RAGION D&#8217;ESSERE ESSENZIALE DEL PROGETTO DI RIFORMA DEL LAVORO\u00a0A CUI STA LAVORANDO IL GOVERNO<\/span><\/p>\n<p><em>Editoriale per la <\/em>Newsletter<em> n. 191, 12 marzo 2012<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il grafico riportato qui sotto confronta i mercati del lavoro dei 14 maggiori Paesi dell&#8217;OCSE. A un estremo &#8211; in alto a destra &#8211; quello statunitense, con i suoi 60 disoccupati su 100 che ogni mese trovano un lavoro e i suoi 4 occupati su 100 che ogni mese lo perdono senza trovarne subito un altro. Nella parte mediana della linea diagonale i Paesi scandinavi, con i loro 30-40 disoccupati su 100 che ogni mese escono da tale condizione e i loro 1,5 occupati su cento che vi entrano (ma per restarci poco). In un angolino in basso a sinistra l&#8217;Italia, dove la mobilit\u00e0 \u00e8 tutta interna all&#8217;area degli occupati: chi \u00e8 disoccupato ha meno <em>chances <\/em>che in qualsiasi altro Paese: solo 6 su cento ogni mese riescono a ritrovare un lavoro; mentre per converso anche i (pochi) occupati italiani rischiano meno che in qualsiasi altro Paese di uscire da tale loro condizione.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Questa incomunicabit\u00e0 tra l&#8217;area della disoccupazione e quella dell&#8217;occupazione\u00a0\u00e8 la causa principale di un poco invidiabile primato italiano:\u00a0il tasso di\u00a0disoccupazione di lunga durata, superiore alla met\u00e0 del totale; e di un altro fenomeno pesantemente negativo:\u00a0per ogni disoccupato dichiarato e censito ce ne\u00a0sono altri tre &#8220;scoraggiati&#8221;, che abbassano drammaticamente il nostro tasso generale di occupazione.\u00a0Tutti concordano\u00a0sul punto che \u00e8\u00a0indispensabile <em>anche<\/em> un\u00a0aumento della domanda di manodopera; ma non possiamo dimenticare che questo assetto del nostro mercato del lavoro ce lo tiriamo dietro da\u00a0quarant&#8217;anni: anche nei periodi di congiuntura positiva\u00a0l&#8217;Italia aveva un tasso di occupazione bassissimo e il record del tasso di disoccupazione di lunga durata. Il suo mercato del lavoro non era attrezzato &#8211; come non\u00a0lo \u00e8 neppure adesso &#8211;\u00a0per stimolare e aiutare gli <em>outsiders<\/em> &#8211; soprattutto giovani, donne e anziani &#8211; a entrare nel\u00a0tessuto produttivo, o rientrarvi dopo esserne usciti.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Se &#8220;sinistra&#8221; oggi significa costruire l&#8217;uguaglianza di opportunit\u00e0, innanzitutto e soprattutto nel mercato del lavoro, nella situazione italiana descritta dal grafico \u00e8 pi\u00f9 &#8220;di sinistra&#8221; il Governo che si propone di togliere gli <em>outsiders<\/em> del mercato del lavoro italiano dalla loro condizione disperata, spostando l&#8217;Italia verso la parte mediana della diagonale, o chi nella Cgil &#8211; e anche nel Pd &#8211; sostiene che questa riforma &#8220;non \u00e8 una priorit\u00e0&#8221;, che il solo problema \u00e8 aumentare la domanda di manodopera?\u00a0<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/New-Picture22.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"New Picture2\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/New-Picture22.png\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"373\" \/><\/a><br \/>\n<em>Fonte: Ocse, 2008\u00a0(da allora la nostra posizione, lungi dal migliorare, \u00e8 ulteriormente peggiorata) &#8211; Sull&#8217;<strong>asse verticale<\/strong> la percentuale media mensile di passaggi dallo stato di occupazione a quello di disoccupazione sul totale degli occupati; sull&#8217;<strong>asse orizzontale<\/strong> la percentuale media mensile di passaggi dallo stato di disoccupazione a quello di occupazione, sul totale dei disoccupati<\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\"><em>.<\/em><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA RAGION D&#8217;ESSERE ESSENZIALE DEL PROGETTO DI RIFORMA DEL LAVORO\u00a0A CUI STA LAVORANDO IL GOVERNO Editoriale per la Newsletter n. 191, 12 marzo 2012<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,9],"tags":[],"class_list":["post-20093","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-editoriale","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20093","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=20093"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20093\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=20093"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=20093"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=20093"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}