
{"id":2020,"date":"2009-02-27T12:12:52","date_gmt":"2009-02-27T11:12:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=2020"},"modified":"2009-03-01T17:41:35","modified_gmt":"2009-03-01T16:41:35","slug":"costruire-il-partito-nuovo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=2020","title":{"rendered":"COSTRUIRE IL PARTITO NUOVO"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">LE RAGIONI CHE CI HANNO SPINTO (E TUTTORA CI SPINGONO) A IMPEGNARCI NELLA COSTRUZIONE DEL PD<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>Intervento introduttivo del Senatore Giorgio Tonini a un incontro di parlamentari del PD svoltosi a Roma il 26 febbraio 2009<\/em><\/span><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<div><span style=\"font-size: 11pt; color: #1f497d; font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;\"><span style=\"font-size: 11pt; color: #1f497d; font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;\"><span style=\"color: #000000;\">Abbiamo organizzato questo incontro per corrispondere alle sollecitazioni di numerosi colleghi deputati e senatori.<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #000000;\">Le dimissioni di Veltroni da segretario del PD hanno infatti sollevato molti interrogativi tra la nostra gente e nell&#8217;animo di ciascuno di noi, circa la tenuta del progetto di &#8220;Partito Nuovo&#8221; nel quale abbiamo creduto e per il quale ci siamo impegnati.<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #000000;\">Veltroni ha detto di essersi dimesso per salvare il progetto del PD. Se mi passate un&#8217;immagine biblica, si \u00e8 comportato come la madre vera del bambino conteso davanti a Salomone: la donna che sceglie di farsi da parte pur di salvare la vita del figlio, altrimenti destinato ad essere ucciso, diviso in due dalla spada del Re.<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #000000;\">Se Veltroni fosse rimasto e la delegittimazione e il logoramento avessero potuto andare avanti ancora tre mesi, all&#8217;indomani delle elezioni europee e amministrative avremmo perso sia Veltroni che il PD, destinato ad essere diviso in due dalla strategia &#8220;Red &amp;White, pi\u00f9 volte pubblicamente declinata: un brusco spostamento a sinistra dell&#8217;asse del partito e una scissione al centro, per ricostruire un centrosinistra sue due gambe: l&#8217;eterno ritorno dell&#8217;identico.<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #000000;\">La scelta di Veltroni di fare un passo indietro e di lanciare Franceschini come segretario ha dato al PD ancora una possibilit\u00e0: come ha detto Dario concludendo l&#8217;Assemblea Costituente, Walter ha capito pi\u00f9 di tutti noi che solo un passaggio traumatico avrebbe potuto dare al partito uno shock salutare e consentirgli di affrontare la sfida elettorale mettendo al lavoro un gruppo dirigente al tempo stesso rinnovato e unito.<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #000000;\">Io penso che noi dobbiamo contribuire in modo leale e convinto al successo del tentativo di Franceschini. In gioco c&#8217;\u00e8 il futuro del PD. E quindi, in una certa misura, in gioco c&#8217;\u00e8 anche la qualit\u00e0 stessa della nostra democrazia: perch\u00e9 non pu\u00f2 esserci vera democrazia dell&#8217;alternanza se muore nel Paese l&#8217;unica alternativa possibile alla destra, la casa comune dei riformisti.<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #000000;\">Io penso peraltro che non possa esserci modo migliore per contribuire al successo del tentativo di Franceschini che quello di far vivere nel partito e nel Paese il progetto di &#8220;Partito Nuovo&#8221; nel quale tutti noi abbiamo creduto, per il quale ci siamo battuti per anni e ci siamo impegnati in questi due anni splendidi e terribili al tempo stesso.<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #000000;\">Un progetto basato su tre capisaldi tra loro fortemente intrecciati e ugualmente imprescindibili: la vocazione maggioritaria del riformismo; il programma innovatore del Lingotto; un modello di partito radicato nella societ\u00e0, autenticamente popolare e per questo aperto alla partecipazione democratica dei cittadini elettori.<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #000000;\">La vocazione maggioritaria \u2013 lo abbiamo ripetuto tante volte \u2013 non \u00e8 presunzione di autosufficienza, o rimozione del nodo ineludibile delle alleanze. La vocazione maggioritaria \u00e8 la determinazione a battersi per creare le condizioni necessarie a dar vita, anche in Italia, e ci\u00f2 che il nostro Paese non ha mai conosciuto, se non per brevi momenti: il primo centrosinistra negli anni \u201960, o il Governo Prodi, il governo dell\u2019Ulivo nel 1996.<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #000000;\">Mi riferisco ad un ciclo di governo riformatore, che abbia l&#8217;ambizione e la possibilit\u00e0 di affrontare i nodi irrisolti della questione italiana, che la crisi che viviamo ha reso pi\u00f9 gravi e drammatici: dalla bassa e cattiva crescita economica, alle crescenti disuguaglianze sociali; dalla pervasivit\u00e0 della criminalit\u00e0 organizzata, alla cronicizzazione della questione meridionale; dalla crisi della mobilit\u00e0 sociale, anche a causa di un sistema formativo obsoleto, alla incapacit\u00e0 di integrare nella societ\u00e0 i lavoratori immigrati che l&#8217;economia del Paese chiede.<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #000000;\">La vocazione maggioritaria del riformismo non pu\u00f2 esprimersi se non in un contesto di democrazia aperta, competitiva, capace di decisione. Per questo si sposa col bipolarismo e con un bipolarismo nuovo, basato su grandi forze politiche e su alleanze corte ed omogenee politicamente e programmaticamente, non su coalizioni sterminate e frammentate, che qualche volta possono perfino vincere, ma poi non riescono a governare, tanto meno a riformare davvero lo Stato e la societ\u00e0.<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #000000;\">\u00c8 in nome di questo disegno che penso dobbiamo fare nostro l&#8217;appello del capogruppo del PD alla Camera, Antonello Soro, che si \u00e8 augurato che tanti dirigenti del PD si schierino per il SI al referendum Guzzetta-Segni sulla Legge elettorale.<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #000000;\">Penso che noi dobbiamo dire che siamo a favore del referendum, molti di noi lo hanno addirittura promosso, faremo campagna per il SI ed esprimiamo oggi tutta la nostra indignazione per la decisione del Governo di non associare il referendum all&#8217;election-day di giugno.<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #000000;\">Una decisione che produce danni gravi al Paese: butta dalla finestra 400 milioni di Euro, il doppio della social card; punta a tenere in vita il Porcellum, l&#8217;attuale legge elettorale, la pi\u00f9 odiata dagli italiani nella storia della Repubblica; e assesta un altro colpo all&#8217;istituto del referendum, accomunato dalla medesima insofferenza per tutti i contrappesi costituzionali al governo, che \u00e8 propria della concezione illiberale del berlusconismo.<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #000000;\">Non c&#8217;\u00e8 vocazione maggioritaria del riformismo senza un grande programma fondamentale per il Paese, quale quello annunciato (e solo di parte poi elaborato) nel discorso di Veltroni al Lingotto.<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #000000;\">Il riformismo del Lingotto non solo non \u00e8 mai stato un cedimento subalterno ai valori della destra, ma \u00e8 stato ed \u00e8 esattamente il contrario: la riaffermazione, contro tutti i conservatorismi, le pigrizie, le paludose attitudini compromissorie, dei grandi valori progressisti, a cominciare da quello dell\u2019uguaglianza, o meglio della libert\u00e0 eguale per tutti.<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #000000;\">Proprio perch\u00e9 ci muove la radicale fedelt\u00e0 al valore programmatico, utopico perfino, dell&#8217;eguale libert\u00e0 per tutti, dobbiamo renderci capaci di una altrettanto radicale innovazione degli strumenti programmatici.<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #000000;\">Spendere meglio spendere meno, ossia conquistare la qualit\u00e0, l&#8217;efficienza, la produttivit\u00e0 della spesa pubblica, \u00e8 un nostro obiettivo, un nostro valore, progressista e democratico. Cos\u00ec come \u00e8 un nostro obiettivo strategico pagare meno, pagare tutti, ossia conquistare un fisco equo perch\u00e9 amico del lavoro, dell&#8217;impresa, dello sviluppo.<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #000000;\">\u00c8 per fedelt\u00e0 ai nostri valori che vogliamo un sistema universale di ammortizzatori sociale e un contratto unico per tutti i lavoratori italiani, in modo da lasciarci per sempre alle spalle lo scandaloso dualismo tra protetti e precari, tra lavoratori che hanno tutta la sicurezza senza flessibilit\u00e0 e quelli che pagano per intero tutta la flessibilit\u00e0 senza alcuna sicurezza.<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #000000;\">Cos\u00ec come \u00e8 per fedelt\u00e0 ai nostri valori che siamo impegnati a realizzare un federalismo fiscale solidale, fondato sul principio della allocazione delle risorse in base al criterio dinamico dei fabbisogni standard. Da ciascuno secondo le sue possibilit\u00e0, si sarebbe detto una volta, a ciascuno secondo i propri bisogni. In un quadro di produttivit\u00e0 ed efficienza, si deve oggi doverosamente aggiungere.<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #000000;\">Questo \u00e8 il posizionamento programmatico del PD, per come lo abbiamo pensato e voluto. Di pi\u00f9, questo \u00e8 il posizionamento culturale del PD. Esprimere la vocazione maggioritaria del riformismo significa oggi, concretamente, conquistare alle ragioni del riformismo qualcosa come 2 milioni di elettori che in questi anni hanno votato a destra. Vuol dire ristrutturare i rapporti di forza nel Paese profondo, creare le condizioni per un riallineamento elettorale, come hanno saputo fare, con Barack Obama, i Democratici americani.<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #000000;\">Per questo ci serve, come diceva Scoppola, molto pi\u00f9 che un nuovo partito, ci serve un &#8220;Partito Nuovo&#8221;: non \u00e8 un gioco di parole e neppure una banalit\u00e0. Per fare un nuovo partito basta mettere insieme, l&#8217;uno accanto all&#8217;altro, due vecchi partiti, due vecchie culture politiche, gloriose quanto vogliamo ma stanche se non esauste.<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #000000;\">Dunque incapaci di parlare con autorit\u00e0 al Paese. Perch\u00e9 se l&#8217;autorit\u00e0, come diceva G.B. Vico, \u00e8 &#8220;rendere certo il vero&#8221;, ossia costruire il consenso, un nuovo senso comune, attorno ad un discorso di verit\u00e0 sul Paese, \u00e8 di un partito grande e autorevole che abbiamo bisogno per vincere la sfida col populismo della destra, ove per populismo si intende la capacit\u00e0, invero assai pi\u00f9 facile, di rendere certo il falso.<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #000000;\">Per dare all&#8217;Italia un partito con queste ambizione, un\u00a0 Partito Nuovo, \u00e8 necessaria la consapevolezza che quel che ci serve \u00e8 un pensiero nuovo, una nuova cultura politica, nuove categorie concettuali che si dimostrino meno inadeguate a capire il secolo nel quale siamo di quelle che abbiamo ereditato dal novecento.<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #000000;\">Ce lo dimostra proprio il dibattito sulla bioetica: con un mondo cattolico che in molti settori fatica a coniugare il valore della vita con quello della libert\u00e0, e un mondo laico che fatica a concepire il valore della libert\u00e0, il sacrosanto principio di autodeterminazione, se non nell&#8217;ambito di quella cultura dei diritti degli anni settanta che la vicenda della Fecondazione assistita dovrebbe averci insegnato non essere pi\u00f9 in grado di capire e di parlare alla societ\u00e0 di oggi.<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #000000;\">Solo una nuova sintesi potr\u00e0 salvarci: un pensiero nuovo, figlio della comune consapevolezza che ci\u00f2 che abbiamo alle spalle \u00e8 prezioso, non va rinnegato, ma va dialettizzato, superato, attraverso la fatica del confronto, il dolore del conflitto, il fascino della ricerca.<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #000000;\">\u00c8 al servizio di questa impresa culturale che ci serve un Partito Nuovo, anche sul piano della forza organizzativa. Se abbiamo bisogno di una cultura politica democratica, che sia molto di pi\u00f9 della giustapposizione di vecchie culture novecentesche, abbiamo bisogno di un partito che di questa cultura nuova diventi la fucina e il crogiolo.<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #000000;\">Per questo dobbiamo mescolare e fondere culture, storie, biografie e non affiancare vecchie appartenenze e catene di comando correntizie, che non possono che riprodurre sterili riflessi identitari.<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #000000;\">Per questo abbiamo bisogno di radicamento vero e quindi nuovo. Un radicamento nella societ\u00e0, dal basso verso l&#8217;alto, dal territorio al centro e non dall&#8217;alto in basso, dal centro alla periferia, per catene di cooptazione oligarchica. Per questo ci serve un partito di iscritti veri, che abitino e animino circoli vitali e non un partito di pacchetti di tessere e di signori delle tessere. E per questo ci serve un partito che riconosca agli iscritti il potere di definire l&#8217;agenda e l&#8217;ordine del giorno, che in politica, \u00e8, come \u00e8 noto, il potere pi\u00f9 importante, ma consegui\u00a0 poi la parola conclusiva e decisionale alla pi\u00f9 vasta platea della cittadinanza attiva, dei nostri elettori militanti.<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #000000;\">Cos\u00ec come \u00e8 per questo che abbiamo bisogno di un partito che faccia della contendibilit\u00e0 delle cariche monocratiche, sia di partito che istituzionali, uno dei propri punti fermi. Come abbiamo positivamente sperimentato in questa straordinaria stagione di elezioni primarie che per la prima volta hanno visto la partecipazione di centinaia di migliaia di cittadini. Solo la contendibilit\u00e0 delle cariche rende oltretutto possibile un rinnovamento generazionale che si affermi attraverso la lotta politica e non per il tramite della cooptazione dall\u2019alto.<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #000000;\">Cari Colleghi,<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #000000;\">non ho detto nulla di nuovo. Mi sono limitato a riassumere, in modo certamente incompleto, le ragioni che ci hanno condotto in questi anni a batterci per dare vita al PD, poi a condividere il grande lavoro di Veltroni, oggi a sostenere il tentativo di Franceschini di salvare il progetto da una crisi che potrebbe essere fatale.<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #000000;\">Ci daremo presto altre e migliori occasioni di approfondimento dell&#8217;analisi e di presenza efficace a sostegno del Segretario e poi, quando sar\u00e0 il momento, perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 un tempo per ogni cosa, di partecipazione al dibattito congressuale.<br \/>\n\u00a0Giorgio Tonini<\/span><\/span><\/p>\n<div><\/div>\n<p><\/span><\/div>\n<p><span style=\"font-size: 11pt; color: #1f497d; font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;\"><span style=\"font-size: 11pt; color: #1f497d; font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;\"><\/p>\n<div><span style=\"font-size: 11pt; color: #1f497d; font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-size: 11pt; color: #1f497d; font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;\">\u00a0<\/span><\/div>\n<p><span style=\"font-size: 11pt; color: #1f497d; font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;\">\u00a0<\/p>\n<p><\/span>\u00a0<\/p>\n<p><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LE RAGIONI CHE CI HANNO SPINTO (E TUTTORA CI SPINGONO) A IMPEGNARCI NELLA COSTRUZIONE DEL PD Intervento introduttivo del Senatore Giorgio Tonini a un incontro di parlamentari del PD svoltosi a Roma il 26 febbraio 2009<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[25,12],"tags":[],"class_list":["post-2020","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interventi","category-24-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2020","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2020"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2020\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2020"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2020"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2020"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}