
{"id":20228,"date":"2012-03-18T12:17:58","date_gmt":"2012-03-18T11:17:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=20228"},"modified":"2012-03-18T12:18:44","modified_gmt":"2012-03-18T11:18:44","slug":"ringrazieranno-i-piu-giovani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=20228","title":{"rendered":"RINGRAZIERANNO I PI\u00d9 GIOVANI"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">UN&#8217;ESPOSIZIONE SINTETICA E UNA PRIMA VALUTAZIONE DEI CONTENUTI ESSENZIALI DELLA RIFORMA DEL LAVORO CHE SI STA DELINEANDO<\/span><\/p>\n<p><em>Fondo <strong>di Maurizio Ferrera<\/strong> sul <\/em>Corriere della Sera<em> del 18 marzo 2012<\/em><!--more--><\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Alle parti sociali ancora non piace. Ma, valutata in base agli standard europei, la riforma messa a punto dal ministro Fornero appare come un apprezzabile compromesso, capace di contrastare le enormi distorsioni del nostro mercato del lavoro. La riforma affronta di petto precariet\u00e0, ammortizzatori sociali e flessibilit\u00e0 in uscita, ossia i nodi su cui da anni si discute senza risultati.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La cultura del \u00abposto fisso\u00bb va superata, come nel resto d\u2019Europa, ma l\u2019Italia non pu\u00f2 proporre ai giovani solo precariet\u00e0. La riforma Fornero razionalizza i contratti a termine, privilegiando l\u2019apprendistato, scoraggiando gli abusi e incentivando le imprese a stabilizzare i rapporti di lavoro. La flessibilit\u00e0 non viene abolita, ma bonificata. Le aziende avranno qualche vincolo in pi\u00f9, ma saranno spinte verso percorsi di crescita basati sulla qualit\u00e0 del lavoro e del capitale umano.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 In tema di ammortizzatori, la riforma poser\u00e0 il tassello mancante di quel \u00abnuovo welfare\u00bb tratteggiato quindici anni fa dalla Commissione Onofri: uno schema universale per tutti i lavoratori che perdono il posto. Si chiamer\u00e0 Aspi (Assicurazione Sociale per l\u2019Impiego), erogher\u00e0 indennit\u00e0 per almeno un anno, con importi mensili fino a circa 1.100 euro. Verr\u00e0 eliminato lo steccato fra lavoratori di serie A e di serie B: tutti saranno coperti sulla base di un diritto individuale. Come in Germania, la cassa integrazione si limiter\u00e0 al sostegno di crisi congiunturali o di \u00abbuone\u00bb ristrutturazioni. Cesser\u00e0 in altre parole il suo uso distorto per tenere in vita aziende decotte o sussidiare sine die lavoratori che non potranno pi\u00f9 tornare al loro vecchio posto. Certo, le imprese dovranno versare un po\u2019 pi\u00f9 di contributi. Ma in tutta Europa l\u2019assicurazione per l\u2019impiego \u00e8 a carico di datori e lavoratori. La sfida del costo del lavoro (che in Italia \u00e8 troppo alto) va affrontata agendo su altre voci, ad esempio l\u2019Irap. Quanto ai sindacati, dovranno rinunciare a ruoli di mediazione e poteri di veto in difesa degli insider. Potrebbero cogliere l\u2019occasione per ripensare la propria funzione, in termini sia di servizi sia di rappresentanza.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Sul fronte della flessibilit\u00e0 in uscita, la riforma conferma le tutele previste dall\u2019articolo 18 per i licenziamenti discriminatori (l\u2019aspetto per cui si pu\u00f2 davvero parlare di \u00abconquista di civilt\u00e0\u00bb), mentre introduce forme di indennizzo economico per gli altri tipi di rottura contrattuale. La Cgil sta gridando \u00abal lupo\u00bb, ma le nuove regole sono quelle che governano i mercati del lavoro pi\u00f9 equi ed efficienti d\u2019Europa.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Si poteva fare di pi\u00f9? Certamente s\u00ec. I vincoli politici hanno per\u00f2 bloccato sul nascere proposte pi\u00f9 ambiziose (come quelle di Pietro Ichino) e il tempo stringe. Proprio per questo appare oggi difficilmente accettabile che qualcuno pensi di boicottare l\u2019accordo \u00aball\u2019ultimo miglio\u00bb. E, nel caso, il governo tiri dritto. L\u2019Europa aspetta e soprattutto aspettano i giovani. I quali si meritano, finalmente, una riforma che apra loro prospettive di buona occupazione, in condizioni di eguale trattamento e pari opportunit\u00e0.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>UN&#8217;ESPOSIZIONE SINTETICA E UNA PRIMA VALUTAZIONE DEI CONTENUTI ESSENZIALI DELLA RIFORMA DEL LAVORO CHE SI STA DELINEANDO Fondo di Maurizio Ferrera sul Corriere della Sera del 18 marzo 2012<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-20228","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20228","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=20228"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20228\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=20228"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=20228"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=20228"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}