
{"id":20306,"date":"2012-03-24T21:05:11","date_gmt":"2012-03-24T20:05:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=20306"},"modified":"2012-03-24T21:05:11","modified_gmt":"2012-03-24T20:05:11","slug":"il-metodo-sperimentale-come-antidoto-allo-scontro-fazioso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=20306","title":{"rendered":"IL METODO SPERIMENTALE COME ANTIDOTO ALLO SCONTRO FAZIOSO"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">NESSUN FARMACO PUO&#8217; ESSERE FATTO CIRCOLARE SE NON SIA STATO SOTTOPOSTO A UNA RIGOROSA SPERIMENTAZIONE; PERCH\u00c9 QUESTO STESSO METODO NON SI APPLICA ANCHE NEL CAMPO DELLE POLITICHE SOCIALI E DEL LAVORO?<\/span><\/p>\n<p><em>Articolo <strong>di Giuseppe Guzzetti <\/strong>e <strong>Pietro Ichino <\/strong>pubblicato sul <\/em>Corriere della Sera<em>\u00a0il 23 marzo 2012, in occasione del seminario promosso a Milano dalle Fondazioni Giuseppe Pera e Cariplo, presso la Fondazione Corriere della Sera<\/em><\/p>\n<p><!--more-->\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Una protezione contro il licenziamento ha, oppure no, conseguenze sul tasso di occupazione? E sul tasso di disoccupazione? E sui livelli retributivi? Una riduzione selettiva dell\u2019imposta sui redditi di lavoro delle donne ha, e in quale misura, l\u2019effetto di incentivare la partecipazione delle donne al mercato del lavoro? A queste e altre domande analoghe siamo abituati a rispondere per partito preso. E il dibattito che ne deriva \u00e8 destinato a durare per decenni senza fare passi avanti. A ciascuna di queste, e di un\u2019infinit\u00e0 di altre domande, invece, potremmo trovare risposte precise ed empiricamente fondate se soltanto applicassimo nel campo delle politiche sociali e del lavoro lo stesso metodo sperimentale che applichiamo per verificare gli effetti di un farmaco. Le scienze sociali oggi dispongono di una formidabile capacit\u00e0 di analisi, che consente di applicare quel metodo anche nelle materie di loro competenza.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 In passato, una spesa pubblica che garantiva redistribuzione (non sempre virtuosa) del reddito e conseguente crescita economica ha rappresentato il lubrificante del processo di crescita economica del nostro Paese. Ora per\u00f2 questa ricetta non pu\u00f2 pi\u00f9 essere utilizzata a causa della necessit\u00e0 di ridurre drasticamente la spesa per contenere il livello gi\u00e0 elevatissimo del debito pubblico italiano. Proprio l\u2019esigenza di contenere la spesa offre tuttavia alcune opportunit\u00e0 importanti per rivedere le priorit\u00e0 dell\u2019azione pubblica, eliminando gli sprechi e concentrando invece gli interventi sulle azioni che si rivelano pi\u00f9 efficaci nel raggiungere gli obiettivi previsti.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Per introdurre riforme utili, come pure per effettuare tagli di spesa oculati, serve quindi una elevata capacit\u00e0 dell\u2019amministrazione pubblica di distinguere tra le politiche che producono i risultati desiderati e quelle che sono invece meno efficaci, o non lo sono del tutto. Proprio in questo campo, tuttavia, il nostro paese sconta molte difficolt\u00e0 e un grave ritardo. In qualche circostanza, infatti, il dibattito sulle riforme che si potrebbero introdurre si blocca su discussioni di principio o su pregiudizi di carattere ideologico, trascurando completamente la possibilit\u00e0 di avviare sperimentazioni e produrre informazioni incontrovertibili sugli effetti degli interventi che si vogliono realizzare. In altri casi, i processi di riforma, che pure vengono attuati, non sono valutati con sistematicit\u00e0 e con metodi inoppugnabili; cos\u00ec si spreca l\u2019opportunit\u00e0 di apprendere meglio ci\u00f2 che funziona e ci\u00f2 che non funziona.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 In altri casi ancora, le informazioni sono prodotte ma si fatica a utilizzarle perch\u00e9 vengono inspiegabilmente (o fin troppo spiegabilmente) occultate al dibattito pubblico.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Eppure il nostro Paese avrebbe molto da guadagnare sperimentando su piccola scala le riforme che sono necessarie nel campo delle politiche sociali, educative e del lavoro, valutando in maniera disincantata i risultati concreti delle sperimentazioni effettuate e introducendo solo le riforme che mostrano di funzionare. Proprio il confronto con i dati empirici potrebbe, in qualche caso, svelenire la discussione sulle riforme e ridurre il peso dei giudizi preanalitici, facilitando perci\u00f2 la ricerca di accordi e compromessi.<br \/>\nMolte delle questioni che vengono dibattute in questi giorni potrebbero trarre giovamento dall\u2019avvio di sperimentazioni su piccola scala: dall\u2019assunzione di nuovi insegnanti per ridurre il numero di alunni per classe (ha effettivamente un impatto positivo sul rendimento degli alunni?) alla introduzione di un insieme di vincoli al sistema di \u201creddito minimo\u201d (contribuiscono a favorire la ricerca di lavoro?), dalla concentrazione e trattazione sequenziale dei processi di lavoro (riducono i tempi dei processi?) al \u201ccase management\u201d per l\u2019accompagnamento lavorativo dei disabili (favorisce l\u2019ottenimento e il mantenimento del lavoro?).<br \/>\nPer favorire l\u2019evoluzione della nostra \u201ccultura materiale\u201d in questa direzione, la Fondazione Cariplo e la Fondazione Giuseppe Pera hanno promosso alcuni primi casi di sperimentazione controllata di alcuni interventi di riforma dell\u2019educazione, del lavoro e dei servizi sociali che verranno presentati, in collaborazione con la Fondazione Corriere della Sera, in un convegno il prossimo 23 marzo. \u00c8 un primo passo nella direzione di un ampio dibattito pubblico sui meriti e i costi della sperimentazione al servizio delle politiche sociali e del lavoro.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">jj<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NESSUN FARMACO PUO&#8217; ESSERE FATTO CIRCOLARE SE NON SIA STATO SOTTOPOSTO A UNA RIGOROSA SPERIMENTAZIONE; PERCH\u00c9 QUESTO STESSO METODO NON SI APPLICA ANCHE NEL CAMPO DELLE POLITICHE SOCIALI E DEL LAVORO? 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