
{"id":204,"date":"2008-05-04T16:14:10","date_gmt":"2008-05-04T15:14:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=204"},"modified":"2012-05-14T17:24:53","modified_gmt":"2012-05-14T16:24:53","slug":"avvicinare-il-diritto-al-mondo-del-lavoro-reale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=204","title":{"rendered":"AVVICINARE IL DIRITTO AL MONDO DEL LAVORO REALE"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-indent: 35.4pt; margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"color: #993300;\">IL PROBLEMA DELLA SCOLLATURA TRA L&#8217;ORDINAMENTO STATUALE E IL SENSO COMUNE DIFFUSO NELLE AZIENDE<\/span><br \/>\n<em>Articolo pubblicato su <\/em>Il Giornale<em> &#8211; 5 maggio 2008<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Il diritto del lavoro italiano si caratterizza per un tasso molto elevato di ineffettivit\u00e0. Non mi riferisco soltanto al \u201clavoro nero\u201d (da decenni, ormai, tolleriamo una percentuale di lavoro irregolare tra le pi\u00f9 alte in Europa), sovente controllato dalla criminalit\u00e0 organizzata,\u00a0quanto alla distanza che separa la disciplina legale dal senso comune diffuso, anche nelle aziende regolari e tra le persone che pi\u00f9 hanno a cuore la cultura della legalit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt;\">\u00c8 molto diffuso, per esempio, il ricorso al contratto di collaborazione autonoma in situazioni nelle quali la legge \u2011 in particolare la legge Biagi, assai severa su questo punto \u2011 imporrebbe la forma del lavoro subordinato. In una parte dei casi questa simulazione illecita \u00e8 vissuta anche dal lavoratore come ingiusta; e lo \u00e8 effettivamente. Ma in molti altri casi non \u00e8 cos\u00ec e il lavoratore stesso considererebbe come un\u2019azione riprovevole il denunciare il contratto irregolare all\u2019ispettorato o al giudice: &#8220;la parola data conta pi\u00f9 della legge&#8221;. Qui non si tratta della cultura mafiosa che preferisce all\u2019ordinamento statuale quello imposto dalle cosche, ma della cultura di gente per bene, dei ceti produttivi che costituiscono il nerbo del nostro sistema economico.<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt;\">Uno scollamento analogo tra diritto statuale e senso comune diffuso si osserva nella disciplina delle astensioni dal lavoro. Non mi riferisco soltanto alla possibilit\u00e0 che il nostro ordinamento d\u00e0 ai lavoratori dipendenti di \u201cmettersi in malattia\u201d, reiteratamente o per lunghi periodi, sostanzialmente senza alcun controllo attendibile; ma anche allo sterminato catalogo dei permessi e aspettative previsti dalla legge per i motivi pi\u00f9 svariati, di cui una minoranza di lavoratori si avvale largamente, soprattutto nel settore pubblico, dove il controllo di efficienza e produttivit\u00e0 non ha corso. Nel settore privato, invece, l\u2019avvalersi a ruota libera di queste molteplici facolt\u00e0 di sospensione della prestazione senza alcun coordinamento con le esigenze aziendali, per quanto formalmente legittimo, \u00e8 considerato una scorrettezza, un comportamento sleale. \u00c8 considerato tale non soltanto dal padroncino avaro o dal direttore del personale arcigno, ma\u00a0pure dall\u2019imprenditore pi\u00f9 corretto e attento al benessere dei propri dipendenti. Di pi\u00f9: \u00e8 considerato un comportamento scorretto e sleale dagli stessi colleghi, ai quali l\u2019assenteista accolla la parte non svolta del proprio lavoro e infligge di fatto una riduzione delle retribuzioni.<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt;\">Fattori rilevanti di ineffettivit\u00e0 del nostro diritto del lavoro sono anche la sua complicatezza e il mutare continuo delle normative inderogabili, dettate sovente in riferimento ad aspetti molto particolari del rapporto. Oggi, per esempio, una banale variazione dell\u2019orario su cui azienda e lavoratore potrebbero accordarsi a costo zero pu\u00f2 richiedere una costosa consulenza sulla disciplina della materia; salvo scoprire che l\u2019ultima modifica legislativa vieterebbe l\u2019accordo e quindi \u2013 come comunemente accade \u2011 procedere alla variazione concordata ignorando la legge.<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt;\">Una normativa che ha la pretesa di disciplinare inderogabilmente decine di milioni di rapporti deve in primo luogo essere agevolmente conoscibile da decine di milioni di persone. Lungi dal soddisfare questo requisito, oggi la nostra legislazione del lavoro \u00e8 difficilmente conoscibile persino dagli esperti della materia. Confesso che io stesso, pur insegnando il diritto del lavoro e praticandolo nelle aule giudiziali da molti anni, mi scopro talvolta a ignorare l\u2019esistenza di una norma, anche riferita a un aspetto non secondario della materia, magari nascosta in uno degli innumerevoli commi di un articolo dell\u2019ultima legge finanziaria.<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt;\">Ogni riforma legislativa dovrebbe essere accompagnata da una vasta e capillare campagna di informazione, volta a far percepire immediatamente il contenuto della nuova disciplina alle centinaia di migliaia o milioni di soggetti interessati, senza che, almeno in prima battuta, occorra la mediazione dei consulenti. In altre parole, il legislatore non dovrebbe essere vincolato soltanto alla copertura finanziaria dei propri provvedimenti, bens\u00ec anche a una sorta di \u201ccopertura conoscitiva\u201d o \u201cdivulgativa\u201d, consistente in un\u2019intensa attivit\u00e0 di diffusione mediatica dei contenuti della nuova legge. L\u2019obbligo di garantire l\u2019agevole conoscibilit\u00e0 delle nuove norme a livello di massa contribuirebbe forse ad arginare quel legiferare disordinato e alluvionale, a getto continuo, che ha indotto qualcuno a proporre, per la pubblicazione della <em>Gazzetta Ufficiale<\/em>, l\u2019uso di tabelloni a caratteri rotanti, come quelli che negli aeroporti indicano di ora in ora\u00a0gli arrivi e le partenze.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il recupero dell\u2019effettivit\u00e0 del nostro diritto del lavoro passa non soltanto attraverso un suo riavvicinamento al comune sentire della parte migliore dei suoi destinatari, ma anche attraverso una sua progressiva semplificazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL PROBLEMA DELLA SCOLLATURA TRA L&#8217;ORDINAMENTO STATUALE E IL SENSO COMUNE DIFFUSO NELLE AZIENDE Articolo pubblicato su Il Giornale &#8211; 5 maggio 2008<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,9],"tags":[],"class_list":["post-204","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-editoriale","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/204","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=204"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/204\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=204"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=204"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=204"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}