
{"id":20504,"date":"2012-04-01T23:31:03","date_gmt":"2012-04-01T22:31:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=20504"},"modified":"2014-10-02T12:28:51","modified_gmt":"2014-10-02T11:28:51","slug":"due-giacimenti-occupazionali-che-dobbiamo-imparare-a-valorizzare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=20504","title":{"rendered":"DUE GIACIMENTI OCCUPAZIONALI CUI DOBBIAMO IMPARARE AD ATTINGERE"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">SI VALUTA CHE MEZZO MILIONE DI POSTI PERMANENTEMENTE VACANTI POTREBBERO ESSERE COPERTI, SE AVESSIMO UN SISTEMA CAPACE DI AIUTARE I\u00a0LAVORATORI AD ACQUISIRE LE COMPETENZE RICHIESTE &#8211; MOLTE ALTRE CENTINAIA DI MIGLIAIA DI POSTI DI LAVORO SAREBBERO DISPONIBILI SE L&#8217;ITALIA SI APRISSE AGLI INVESTIMENTI ESTERI<\/span><\/p>\n<p><em>Seconda puntata di un&#8217;inchiesta pubblicata sul Corriere della Sera il 2 aprile 2012 &#8211; V. anche la prima puntata, uscita il 1\u00b0 aprile: <\/em><a title=\"Articolo sul Corriere della Sera, 1\u00b0.4.12\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?category_name=editoriale\" target=\"_blank\">La sorpresa del lavoro che non si vede ma c&#8217;\u00e8<em>;<\/em><\/a><em> e la terza, uscita il 3 aprile:<\/em>\u00a0 <a title=\"Articolo sul Corriere della Sera, 3.4.12\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=20529\" target=\"_blank\">Come aprire il mondo chiuso del lavoro<\/a>\u00a0\u2013 <em>Sui temi di questa inchiesta v. anche il fondo di Ernesto Galli Della Loggia sul <\/em>Corriere della Sera <em>del 4 aprile: <\/em><a title=\"Le verit\u00e0 nascoste\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=20562\" target=\"_blank\">Le verit\u00e0 nascoste sul mercato del lavoro<\/a><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><a title=\"Grafico inchiesta\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/menti-copia.-Corriere.pdf\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-180\" title=\"icona-dwl8\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/04\/icona-dwl8.png\" width=\"53\" height=\"53\" \/><\/a>\u00a0 <a title=\"Grafico inchiesta\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/menti-copia.-Corriere.pdf\" target=\"_blank\">Scarica il grafico dell&#8217;inchiesta in formato pdf<\/a><\/p>\n<p>Il problema del lavoro nel nostro Paese non \u00e8 soltanto quello dell\u2019inconoscibilit\u00e0 dei milioni di occasioni che il mercato offre ogni anno, in ogni parte della Penisola (di cui abbiamo parlato ieri), ma anche quello della nostra incapacit\u00e0 di mettere a frutto alcuni enormi giacimenti di occupazione, che lasciamo quasi del tutto inutilizzati. Eppure sarebbero facilmente a portata di mano; e, come mi propongo di mostrare, il loro sfruttamento richiederebbe investimenti che sono certamente alla nostra portata.<br \/>\nIl primo giacimento a cui mi riferisco \u00e8 costituito dagli skill shortages, cio\u00e8 dai posti di lavoro che restano permanentemente scoperti per mancanza di manodopera dotata della qualificazione necessaria per occuparli. La prima tabella mostra quanto emerge dall\u2019ultimo censimento svolto da Unioncamere, nel 2011: ne risultano 117.000 posizioni di lavoro disponibili, sparse in tutte le regioni italiane, distribuite in tutti i settori e tra tutti i livelli professionali.<\/p>\n<p><strong>GLI SKILL SHORTAGES IN ITALIA<\/strong><br \/>\n<em>Rapporto\u00a0 Excelsior Unioncamere 2011<\/em><br \/>\n<strong>Tutti i settori\u00a0 (117.000) 100%\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong>(in proporzione, pi\u00f9 al sud che al nord!)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\ufffd<br \/>\n<strong>Industria\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 26%<\/strong>\u00a0 (operai, macellai, tecnici informatici, <em>mobility man<\/em>., ecc.)<br \/>\n<strong>Costruzioni\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 16%<\/strong>\u00a0\u00a0(elettricisti, idraulici, posatori materiali speciali, ecc.)<br \/>\n<strong>Commercio\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a014%<\/strong>\u00a0 (<em>shop manager<\/em>, addetti vendite spec., informatici)<br \/>\n<strong>Trasporto e logistica\u00a0\u00a0\u00a06%<\/strong>\u00a0\u00a0 (esperti conservazione alimenti, tecnici, <em>marketing<\/em>, ecc.)<br \/>\n<strong>Alloggio e ristorazione\u00a0\u00a011%\u00a0<\/strong>\u00a0 (cuochi, inform. per serv.\u00a0alberghieri, accoglienza e intratten.)<br \/>\n<strong>Informaz. e comunicaz. 3%<\/strong>\u00a0\u00a0 (ingegneri, gestori <em>web<\/em>, grafici <em>web<\/em>, designer)<br \/>\n<strong>Credito, finanza e assicur. 2%<\/strong>\u00a0\u00a0 (consulenti previdenziali, recupero crediti, promotori)<br \/>\n<strong>Sanit\u00e0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 7%<\/strong>\u00a0\u00a0 (infermieri, ausiliari, specialisti smaltimento, ecc.)<br \/>\n<strong>Altri\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 15%<\/strong> (falegnami, ebanisti, panificatori, meccanici, ecc.)<\/p>\n<p>Gli studiosi di economia e di sociologia del lavoro avvertono, peraltro, che gli skill shortages effettivi sono molti di pi\u00f9: almeno mezzo milione. Cos\u00ec come per ogni disoccupato che cerca lavoro si stima che ci siano almeno tre \u201clavoratori scoraggiati\u201d, potenzialmente interessati a trovare un lavoro ma che non ci si provano neppure, allo stesso modo ci sono gli \u201cimprenditori scoraggiati\u201d: cio\u00e8 quelli che avrebbero bisogno di personale qualificato, ma considerano talmente improbabile trovarlo che non fanno neppure l\u2019inserzione sul giornale o la richiesta all\u2019agenzia di collocamento.<br \/>\nPer mettere questo giacimento di occupazione a disposizione dei nostri disoccupati, o dei lavoratori che cercano un nuovo lavoro, basterebbe che un servizio specializzato facesse per ognuno di essi il bilancio delle competenze, individuasse i due o tre skill shortages pi\u00f9 vicini professionalmente e geograficamente e delineasse i percorsi di riqualificazione professionale necessari per accedere a ciascuno dei due o tre posti individuati (preferibilmente in collaborazione con l\u2019impresa interessata, utilizzando e retribuendo i suoi impianti e il suo personale qualificato). Tra questi il lavoratore interessato dovrebbe scegliere quello che meglio corrisponde alle sue aspirazioni ed esigenze familiari, per poi intraprendere l\u2019itinerario di formazione necessario.<br \/>\nSi obietta che i servizi pubblici per l\u2019impiego non sono in grado di svolgere questo compito. Le agenzie private di outplacement, per\u00f2, s\u00ec. Oggi in Italia sono poco utilizzate, perch\u00e9 non abbiamo ancora maturato la cultura dell\u2019assistenza intensiva al lavoratore nella ricerca dell\u2019occupazione; ma ci sono anche da noi, e funzionano bene. La tabella che segue [qui non riportata &#8211; <em>n.d.r.<\/em>], per esempio, mostra in quanto tempo sono stati ricollocati tra 2010 e 2011 da una delle maggiori societ\u00e0 che svolgono questo servizio in Italia\u00a0\u00a02961\u00a0impiegati e 1637 operai, affidati loro da imprese in situazioni di crisi occupazionale.<br \/>\nCerto, i servizi di outplacement costano cari (mediamente, l\u2019equivalente di cinque o sei mensilit\u00e0 dell\u2019ultima retribuzione del lavoratore interessato). Ma sempre meno della Cassa integrazione \u201ca perdere\u201d: si potrebbe attivare un buon incentivo per l\u2019azienda che licenzia, affinch\u00e9 essa ingaggi l\u2019agenzia pi\u00f9 adatta al compito; e le Regioni farebbero soltanto il loro dovere se riqualificassero drasticamente la propria spesa in questo settore, prevedendo il rimborso di tre quarti o quattro quinti del costo standard di mercato del servizio. Per questo potrebbe e dovrebbe essere utilizzato anche quel 60 per cento dei contributi del Fondo Sociale Europeo che spetterebbero all\u2019Italia, ma che finora non siamo stati capaci di utilizzare per inadeguatezza delle nostre iniziative nel mercato del lavoro rispetto ai requisiti di efficienza ed efficacia giustamente posti dal Fondo stesso.<br \/>\nOggi il fabbisogno prevedibile di qualifiche professionali scarse si potrebbe conoscere in anticipo per ogni zona e per ogni settore produttivo. Che cosa aspettiamo ad attivarci per porre questo giacimento occupazionale a disposizione dei tanti italiani che hanno difficolt\u00e0 a trovare un lavoro?<br \/>\nUn altro giacimento da cui potremmo trarre flussi di centinaia di migliaia di nuove assunzioni ogni anno \u00e8 costituito dagli investimenti stranieri, che l\u2019Italia \u00e8 stata fin qui drammaticamente incapace di attirare: per questo aspetto, in Europa solo la Grecia ha fatto peggio di noi nell\u2019ultimo ventennio. Se soltanto fossimo stati capaci di allinearci a un Paese mediano nella graduatoria europea, come l\u2019Olanda, nell\u2019ultimo quinquennio prima dello scoppio della crisi (2004-2008) questo avrebbe significato un maggiore afflusso di investimenti nel nostro Paese pari a 57,6 miliardi all\u2019anno (v. tabella che segue). E negli ultimi quattro anni di crisi economica il nostro ritardo su questo terreno\u00a0 \u00e8 ulteriormente peggiorato rispetto agli altri Paesi europei.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">AFFLUSSO ANNUO MEDIO DI CAPITALI STRANIERI TRA IL 2004 E IL 2008 (IN % SUL PIL)<br \/>\n<em>Fonte: Unctad\u00a0<\/em><\/p>\n<table border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"text-align: left;\" valign=\"top\" width=\"120\">Estonia<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\" valign=\"top\" width=\"107\">12,23%<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"120\">Regno Unito<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\" valign=\"top\" width=\"107\">5,44<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"120\">Ungheria<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\" valign=\"top\" width=\"107\">5,33<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"120\">Olanda<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\" valign=\"top\" width=\"107\">4,89<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"120\">Francia<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\" valign=\"top\" width=\"107\">3,88<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"120\">Spagna<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\" valign=\"top\" width=\"107\">2,73<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"120\"><strong>Italia<\/strong><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\" valign=\"top\" width=\"107\"><strong>1,38<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: left;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Quando si discute di questa gravissima chiusura dell\u2019Italia, gli \u201caddetti ai lavori\u201d tendono sempre a sottolineare che la nostra scarsa attrattivit\u00e0 per gli investitori stranieri \u00e8 dovuta ai difetti delle nostre amministrazioni pubbliche (soprattutto di quella della Giustizia) e delle nostre infrastrutture di trasporto e di comunicazione, al costo dell\u2019energia e dei servizi alle imprese pi\u00f9 alto da noi che oltr\u2019Alpe. Ma nel documento che il Comitato Investitori Esteri presieduto da Giuseppe Recchi ha presentato al Governo nel dicembre scorso viene indicato, tra i primi, anchche un altro ostacolo: la nostra legislazione del lavoro ipertrofica, bizantina, non traducibile in inglese, e nettamente disallineata rispetto a quelle dei maggiori Paesi europei su di un punto di importanza cruciale: la prevedibilit\u00e0 del <em>severance cost<\/em>, cio\u00e8 del costo del licenziamento per motivi economico-organizzativi, quando l\u2019aggiustamento degli organici si rende necessario. Questo \u00e8 il motivo, molto serio, per cui il Governo punta a una riforma della materia che, come in tutti gli altri ordinamenti europei \u2013 Germania compresa \u2011, consenta la predeterminazione del costo del licenziamento per motivi economici.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>(2 \u2013 continua)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SI VALUTA CHE MEZZO MILIONE DI POSTI PERMANENTEMENTE VACANTI POTREBBERO ESSERE COPERTI, SE AVESSIMO UN SISTEMA CAPACE DI AIUTARE I\u00a0LAVORATORI AD ACQUISIRE LE COMPETENZE RICHIESTE &#8211; MOLTE ALTRE CENTINAIA DI MIGLIAIA DI POSTI DI LAVORO SAREBBERO DISPONIBILI SE L&#8217;ITALIA SI APRISSE AGLI INVESTIMENTI ESTERI Seconda puntata di un&#8217;inchiesta pubblicata sul Corriere della Sera il 2 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,9],"tags":[],"class_list":["post-20504","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-editoriale","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20504","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=20504"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20504\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=20504"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=20504"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=20504"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}