
{"id":20605,"date":"2012-04-07T21:56:05","date_gmt":"2012-04-07T20:56:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=20605"},"modified":"2012-04-11T08:19:59","modified_gmt":"2012-04-11T07:19:59","slug":"il-messaggero-sulla-riforma-del-lavoro-il-rischio-di-una-convergenza-tra-conservatorismi-di-destra-e-di-sinistra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=20605","title":{"rendered":"IL MESSAGGERO: SULLA RIFORMA DEL LAVORO IL RISCHIO DI UNA CONVERGENZA TRA CONSERVATORISMI DI DESTRA E DI SINISTRA"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">RISPETTO AL DISEGNO ORIGINARIO C&#8217;\u00c8 UN RIDIMENSIONAMENTO, MA NON SI DEVONO SOTTOVALUTARE LE NOVIT\u00c0 COMUNQUE\u00a0ASSAI RILEVANTI CHE IL DISEGNO DI LEGGE RECA<\/span><\/p>\n<p><em>Intervista a cura di \u00a0Luciano Costantini, pubblicata sul <\/em>Messaggero<em> l&#8217;8 aprile 2012<!--more--><\/em><\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 la sua valutazione generale su art. 18 e riforma?<br \/>\n<\/strong>Rispetto al disegno originario di riforma dei licenziamenti, molto ambizioso, c\u2019\u00e8 un ridimensionamento. Simmetrico rispetto al rinvio di un anno dell\u2019applicazione della norma per il contrasto alle collaborazioni autonome fasulle. Ma fermarsi al confronto con il progetto originario sarebbe fuorviante.<\/p>\n<p><strong>In che senso?<br \/>\n<\/strong>Se confrontiamo questo risultato con l\u2019inerzia totale del centrodestra nell\u2019ultimo decennio e con le parole d\u2019ordine della vecchia sinistra politica e sindacale, ci rendiamo facilmente conto del passo avanti che si compie con questa riforma.<\/p>\n<p><strong>Eppure Confindustria ha preso una posizione durissima, paventando il rischio di ulteriore aumento della disoccupazione perch\u00e9 le aziende assumeranno sempre meno.<br \/>\n<\/strong>Questa \u00a0reazione di Confindustria ha gli stessi caratteri di concitazione e di superficialit\u00e0 della reazione della Cgil alla versione precedente del progetto Fornero. \u00c8 davvero curioso e molto significativo che le reazioni delle due maggiori associazioni, rispettivamente sul versante imprenditoriale e su quello sindacale, di pari virulenza e di segno contrario, si siano alternate nel giro di pochi giorni in riferimento a un progetto che, a ben vedere, negli stessi giorni ha subito soltanto una modifica tutto sommato modesta.<\/p>\n<p><strong>Dunque, secondo lei non \u00e8 vero, come sostiene Emma Marcegaglia, che c&#8217;\u00e8\u00a0ancora\u00a0troppa rigidit\u00e0 in uscita e poca in entrata?<br \/>\n<\/strong>Rispetto alla penultima edizione del progetto, in quest\u2019ultima c\u2019\u00e8 effettivamente un aumento della rigidit\u00e0 in uscita. Per\u00f2 c\u2019\u00e8 anche il rinvio di un anno della norma pi\u00f9 rilevante contro il precariato \u201cin entrata\u201d, cio\u00e8 contro le collaborazioni autonome abusive; che rischia di diventare un rinvio <em>sine die<\/em>. Qui mi sarei aspettato la protesta vibrata di qualcun altro, che invece non se ne fa n\u00e9 in qua n\u00e9 in l\u00e0.<\/p>\n<p><strong>A chi si riferisce?<br \/>\n<\/strong>A quella stessa vecchia sinistra politica e sindacale che si commuove tanto per una modifica tutto sommato marginale della protezione di cinque milioni di lavoratori subordinati regolari, e che mostra un\u2019indifferenza pressoch\u00e9 totale nei confronti dei due milioni di lavoratori sostanzialmente dipendenti, ma qualificati come collaboratori autonomi, a rischio di rimanere totalmente esclusi da qualsiasi protezione.<\/p>\n<p><strong>Licenziamenti economici:\u00a0per Monti il reintegro sar\u00e0 applicato solo in casi estremi,\u00a0per alcuni giuslavoristi aumenter\u00e0 l&#8217;aleatoriet\u00e0 dei casi, per Confindustria non cambia quasi nulla rispetto a prima.<br \/>\n<\/strong>Una modifica incisiva rispetto all\u2019articolo 18 oggi in vigore c\u2019\u00e8. E anche soltanto un anno fa sarebbe stata impensabile, se si considera il veto totale che veniva posto da sinistra e la linea della \u201cmoratoria legislativa\u201d adottata fino al settembre scorso dal centrodestra.<\/p>\n<p><strong>Ma dove sta questa modifica incisiva?<br \/>\n<\/strong>Nel superamento dell\u2019automatismo della reintegrazione, che in questi quarant\u2019anni ha generato molti mostri. Nel fatto che per il caso di reintegrazione si \u00e8 stabilito un limite massimo di indennizzo, di dodici mensilit\u00e0, dove fin qui non si \u00e8 applicato alcun limite. Nel fatto che si \u00e8 esclusa la reintegrazione per i casi in cui il vizio del licenziamento \u00e8 soltanto formale. Nel fatto che la nuova normativa orienta vigorosamente i nostri giudici sulla linea della giurisprudenza tedesca, la quale limita in sostanza la reintegrazione ai casi di licenziamento discriminatorio o totalmente arbitrario.<\/p>\n<p><strong>Secondo lei si \u00e8 raggiunto un compromesso giusto o si poteva fare qualcosa di pi\u00f9 e di meglio?<br \/>\n<\/strong>Si poteva fare di pi\u00f9 in direzione di un equilibrio pi\u00f9 dinamico e del superamento del dualismo fra protetti e non protetti. Ma il passo avanti che si delinea in questa direzione \u00e8 comunque molto pi\u00f9 rilevante di quanto appaia a un\u2019osservazione superficiale.<\/p>\n<p><strong>In\u00a0Parlamento sar\u00e0 battaglia:\u00a0 il Pdl chieder\u00e0 correttivi. Quale posizione dovrebbe tenere il Pd?<br \/>\n<\/strong>Vedo il rischio di una convergenza tra conservatorismo di destra e di sinistra, che potrebbe tendere a un ulteriore \u201cdepotenziamento bilanciato\u201d della riforma, sul versante dei licenziamenti come su quello del contrasto al precariato. Spero davvero che il Pd non si presti ancora a questo gioco.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RISPETTO AL DISEGNO ORIGINARIO C&#8217;\u00c8 UN RIDIMENSIONAMENTO, MA NON SI DEVONO SOTTOVALUTARE LE NOVIT\u00c0 COMUNQUE\u00a0ASSAI RILEVANTI CHE IL DISEGNO DI LEGGE RECA Intervista a cura di \u00a0Luciano Costantini, pubblicata sul Messaggero l&#8217;8 aprile 2012<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26],"tags":[],"class_list":["post-20605","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20605","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=20605"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20605\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=20605"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=20605"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=20605"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}