
{"id":2063,"date":"2009-03-01T23:44:27","date_gmt":"2009-03-01T22:44:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=2063"},"modified":"2009-06-11T17:12:04","modified_gmt":"2009-06-11T16:12:04","slug":"barbera-sullo-sciopero-nei-trasporti-il-pd-non-resti-in-mezzo-al-guado","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=2063","title":{"rendered":"BARBERA: SULLO SCIOPERO NEI TRASPORTI IL PD NON RESTI IN MEZZO AL GUADO"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">APPLICARE IL PRINCIPIO MAGGIORITARIO ALLO SCIOPERO NEL SETTORE DEI TRASPORTI NON E&#8217; INCOSTITUZIONALE E ALLINEA IL NOSTRO ORDINAMENTO A QUELLI DEI PRINCIPALI ORDINAMENTI EUROPEI<\/span><\/p>\n<p><em>Fondo di <strong>Augusto Barbera<\/strong> (professore di diritto costituzionale ed ex-parlamentare del PCI e del PDS) pubblicato sul\u00a0 Messaggero il 3 marzo 2009<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>I processi alle intenzioni non hanno mai aiutato a individuare le soluzioni ai problemi. Lasciamo dunque da parte \u00a0i retro-pensieri sulle presunte manovre di Maurizio Sacconi o del governo per \u201cspaccare l\u2019unit\u00e0 sindacale e colpire la CGIL\u201d.<br \/>\nDiscutiamo invece nel merito dell\u2019unico tema che interessa davvero milioni di cittadini, tutti coloro che, italiani o stranieri, spesso sono costretti a bivaccare negli aeroporti e nelle stazioni italiane a causa di agitazioni scomposte o improvvise di piccoli gruppi di lavoratori. Non si tratta solo di lavoratori pendolari o di vacanzieri, \u00a0ma talvolta \u00a0di persone che, soprattutto nelle citt\u00e0, non hanno altro mezzo per muoversi che l\u2019autobus o il tram. Non mettersi in sintonia con questa parte del Paese \u00e8 lesivo anzitutto per i partiti che aspirano al consenso degli elettori.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\">\u00a0Partiamo da un dato di fatto: la legge 12 giugno 1990, anche dopo le modifiche intervenute nel 2000 sul funzionamento dei pubblici servizi nel settore del trasporto aereo, ferroviario e urbano non ha funzionato. I motivi sono molti, principalmente riconducibili alla presenza di troppe sigle sindacali in concorrenza fra di loro. Le grandi centrali sindacali sono pressate ai fianchi da sigle aggressive e minoritarie. Ma spesso, scopo di queste ultime non \u00e8 quello di raggiungere un accordo con le controparti, ma \u00a0acquistare visibilit\u00e0 e colpire i concorrenti. Un circolo vizioso che, partendo magari da comitati spontanei, fa crescere le sigle come funghi in autunno.<br \/>\nSe invece fosse stato davvero applicato (nello spirito, se non nella lettera, ormai invecchiata) \u00a0il mai attuato articolo 39 della Costituzione, i sindacati avrebbero dovuto registrarsi e disporre di poteri contrattuali in proporzione al numero degli iscritti.<br \/>\nIn questa direzione va del resto un progetto di legge, in pochi articoli, presentato in Senato da alcuni senatori del Partito democratico, primo firmatario Pietro Ichino. Esso prevede che gli scioperi possano \u00a0essere proclamati da una organizzazione &#8211; o da una coalizione di esse &#8211; che rappresenti il cinquanta per cento pi\u00f9 uno dei lavoratori dell\u2019impresa, della categoria o dell\u2019unit\u00e0 produttiva interessata. Se l\u2019organizzazione non \u00e8 \u201cmaggioritaria\u201d bisogna procedere a un referendum preventivo tra i lavoratori interessati. La bozza di delega del governo dice che deve trattarsi di \u00a0organizzazioni\u00a0 che abbiano raggiunto determinate soglie di iscritti, e che il consenso nella consultazione referendaria debba ottenere almeno il 30% dei consensi. Forse la soglia prevista \u00e8 troppo alta, ma il principio \u00e8 giusto.<br \/>\nMi chiedo: dove starebbe l\u2019incostituzionalit\u00e0 subito avanzata dalla Cgil e da alcuni costituzionalisti? Io\u00a0 non riesco a vederla. L\u2019articolo 40 afferma che il diritto \u00a0di sciopero \u00a0si esercita \u201cnell\u2019ambito delle leggi che lo regolano\u201d. L\u2019art. 39 &#8211; ma anche la legislazione in \u00a0materia &#8211; non esclude che le organizzazioni sindacali siano differenziate in base alla loro rappresentativit\u00e0. Inoltre per legiferare il governo non ha scelto la strada della decretazione d\u2019urgenza, ma la legislazione delegata, che mantiene in capo al Parlamento la fissazione di \u201cprincipi e criteri direttivi\u201d.<br \/>\nNon si vuole conferire una delega generica? \u00a0Il Parlamento \u00a0pu\u00f2 sempre \u00a0rivendicare, in sede di discussione, una pi\u00f9 puntuale \u00a0indicazione di tali principi, evitando che governo e parti sociali possano invadere, nell\u2019attuazione della delega, gli ambiti riservati al Parlamento in una materia che riguarda l\u2019esercizio di un diritto costituzionale. Il Parlamento potrebbe, peraltro, decidere di disegnare compiutamente la materia: il progetto Ichino, per inciso, consta di tre soli articoli.<br \/>\nCi\u00f2 detto, le domande di fondo sono due. L\u2019Italia deve mantenere il primato degli scioperi in Europa nel settore dei trasporti (i dati consultabili nel sito del ministero dei trasporti sono impressionanti)\u00a0 o seguire la strada scelta dalle grandi democrazie europee? Procedure analoghe sono previste nel Regno Unito (per Statuto delle Trade Unions e, dal 1993, per legge), in Germania attraverso l\u2019istituto dello Streikurabsbstimmung, in Spagna fin dai primi anni del ritorno alla democrazia. Per quanto mi consta, i dipendenti del settore dei trasporti in quei Paesi godono di diritti e salari migliori di quelli garantiti ai colleghi italiani.<br \/>\nSeconda questione: perch\u00e9 il Partito Democratico non ha spinto per mettere all\u2019ordine del giorno il tema lasciandolo invece all\u2019isolata iniziativa di alcuni sia pur autorevoli parlamentari o, come sostengono alcuni, al \u201ccomplotto\u201d del governo? Vuole il Pd avere su questo, come su altri temi, una propria posizione autonoma, da partito riformista, oppure continuare a subire i veti della Cgil? Capisco i problemi interni di Guglielmo Epifani, pressato dalla Fiom, a sua volta sensibile alle cosiddette organizzazioni di base. I problemi del Paese sono per\u00f2 un\u2019altra cosa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>APPLICARE IL PRINCIPIO MAGGIORITARIO ALLO SCIOPERO NEL SETTORE DEI TRASPORTI NON E&#8217; INCOSTITUZIONALE E ALLINEA IL NOSTRO ORDINAMENTO A QUELLI DEI PRINCIPALI ORDINAMENTI EUROPEI Fondo di Augusto Barbera (professore di diritto costituzionale ed ex-parlamentare del PCI e del PDS) pubblicato sul\u00a0 Messaggero il 3 marzo 2009<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,11],"tags":[],"class_list":["post-2063","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-editoriale","category-23-sindacato"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2063","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2063"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2063\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2063"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2063"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2063"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}