
{"id":20631,"date":"2012-04-09T10:22:12","date_gmt":"2012-04-09T09:22:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=20631"},"modified":"2012-04-09T10:22:12","modified_gmt":"2012-04-09T09:22:12","slug":"scalfarotto-per-il-lavoro-era-meglio-la-riforma-ichino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=20631","title":{"rendered":"SCALFAROTTO: PER IL LAVORO ERA MEGLIO LA RIFORMA ICHINO"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">MONTI IN APERTURA DEL NEGOZIATO HA SPARATO ALTISSIMO, PER CHIUDERE AL PUNTO DOVE\u00a0REALISTICAMENTE POTEVA E DOVEVA CHIUDERE &#8211;\u00a0MA IL RISULTATO MOSTRA IN MODO EVIDENTE QUANTO SAREBBE STATO MEGLIO PER TUTTI IL PROGETTO <em>FLEXSECURITY <\/em>SOSTENUTO DA UNA LARGA MINORANZA DEI DEMOCRATICI<\/span><\/p>\n<p><em>Articolo di Ivan Scalfarotto, vicepresidente del Pd, pubblicato su <\/em>Europa<em> del 4 aprile 2012<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 L\u2019accordo sulla riforma del mercato del lavoro \u00e8 stato, io credo, il capolavoro della strategia negoziale di Mario Monti. Come accade nelle migliori trattative sindacali, in questo caso Monti ha sparato altissimo con la prima bozza e poi ha chiuso al punto dove, secondo me, pensava di chiudere sin dal principio. Con una riforma del lavoro che nessuno aveva mai sognato di poter nemmeno nominare, n\u00e9 da destra n\u00e9 da sinistra. Alla fine ci troviamo con una riforma certamente non perfetta che per\u00f2 qualcuno doveva fare e che in qualche modo \u00e8 fatta.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Continuo a pensare tuttavia che le proposte di Pietro Ichino sarebbero state pi\u00f9 tutelanti sia per i lavoratori stabili (la <em>flexsecurity<\/em> ichiniana si sarebbe applicata solo ai nuovi ingressi), sia per i neoassunti (che avrebbero trovato protezioni molto pi\u00f9 efficaci contro il precariato con un contratto unico). \u00c8 stata una superba idiozia quella di aver tacciato per anni Ichino e chi la pensava come lui di essere \u201cdi destra\u201d, senza capire che la destra vera \u00e8 quella \u2013 l\u2019abbiamo vista in questi giorni all\u2019opera \u2013 che vuole continuare ad avere forme di precariato che consentano alle imprese di usare il lavoro come carne da cannone.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Viene dunque oggi da chiedersi se sia stato \u201cdi sinistra\u201d, non avendo autonomamente messo mano alla riforma, essersi resi complici di quella stessa destra, o se non fosse invece \u201cdi sinistra\u201d il tentativo di Ichino, Boeri, Garibaldi &amp; c., che hanno cercato di trovare modalit\u00e0 che realisticamente e concretamente si materializzassero in diritti e dignit\u00e0 per chi lavora. E io credo che qui si sia visto anche un limite pesante delle nostre ali politiche, che sono state costrette a giocare un ruolo talmente previsto dal copione da essere ormai ai limiti dello stereotipo. Noi del Pd abbiamo sostanzialmente abbracciato la causa dei lavoratori con contratto a tempo indeterminato e il Pdl quella degli industriali.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Cos\u00ec facendo abbiamo tenuto in vita la classica contrapposizione tra capitale e lavoro e abbiamo perso due formidabili occasioni. Il Pd, accettando di aumentare le flessibilit\u00e0 in entrata per diminuire un minimo quella in uscita, ha perso la chance di farsi portabandiera dei diritti dei giovani, che invece sono stati alla fine considerati merce di scambio al fine di ottenere maggiori garanzie per i lavoratori gi\u00e0 sotto contratto a tempo indeterminato.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il Pdl, invece, fiancheggiando quella parte di imprese che tifa per la totale <em>deregulation<\/em> all\u2019ingresso, ha perso l\u2019opportunit\u00e0 storica di farsi portatore di una nuova cultura imprenditoriale: quella che considera il capitale umano aziendale non come un limone da spremere ma come la pi\u00f9 strategica delle risorse. Se, insomma, Sel, Idv e Lega che in questo processo di riforme hanno rappresentato in modo puro e semplice le istanze del \u2018900 (immagino Di Pietro stia gi\u00e0 organizzando un viaggio di partito a Berlino con mattoni, cazzuola e calcestruzzo), anche i partiti che hanno contribuito alla trattativa hanno dimostrato in modo plastico che il mondo nuovo non ha una gran rappresentanza, almeno non dalle forze politiche come le conosciamo oggi.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La rappresentazione del lavoro che abbiamo avuto in questi giorni, anche dalle televisioni e dai giornali, \u00e8 stata sostanzialmente corrispondente con quella del lavoro metalmeccanico in fabbrica: abbiamo visto cantieri navali, fabbriche automobilistiche, impianti di produzione di beni di consumo. Di lavoro intellettuale free-lance nessuno ha parlato, nessuno ha parlato del praticantato negli studi professionali o del precariato nei call center, nessuno ha parlato della nostra emigrazione intellettuale. Nessuno ha parlato di nuove forme imprenditoriali in rete, nessuno ha mai parlato di tecnologia. Si sono visti un sacco di bulloni ma pochissimi chip sia dalle parti di Santoro che da quelle di Formigli.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 L\u2019intera rappresentazione del mondo del lavoro per com\u2019\u00e8 e per come sar\u00e0 pi\u00f9 avanti \u00e8 completamente mancata. In questo senso la bistrattatissima Fornero, che invece andrebbe applaudita per aver compiuto un tipico caso di mission impossible, mi \u00e8 sembrata preoccupata di disegnare un quadro che resistesse al passaggio del tempo molto pi\u00f9 di altri, pi\u00f9 chiaramente concentrati sull\u2019\u201cora e subito\u201d. Nell\u2019agenda del 2013 resta dunque un problema strutturale della politica italiana: quello di essere uno strumento di gestione di una societ\u00e0 che cambia molto pi\u00f9 velocemente di quanto probabilmente non si veda da Montecitorio e che \u00e8 destinata a cambiare ancor pi\u00f9 velocemente in futuro.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MONTI IN APERTURA DEL NEGOZIATO HA SPARATO ALTISSIMO, PER CHIUDERE AL PUNTO DOVE\u00a0REALISTICAMENTE POTEVA E DOVEVA CHIUDERE &#8211;\u00a0MA IL RISULTATO MOSTRA IN MODO EVIDENTE QUANTO SAREBBE STATO MEGLIO PER TUTTI IL PROGETTO FLEXSECURITY SOSTENUTO DA UNA LARGA MINORANZA DEI DEMOCRATICI Articolo di Ivan Scalfarotto, vicepresidente del Pd, pubblicato su Europa del 4 aprile 2012<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-20631","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20631","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=20631"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20631\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=20631"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=20631"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=20631"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}