
{"id":20648,"date":"2012-04-09T10:09:48","date_gmt":"2012-04-09T09:09:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=20648"},"modified":"2012-04-09T10:11:11","modified_gmt":"2012-04-09T09:11:11","slug":"lanzillotta-nelle-amministrazioni-pubbliche-la-riforma-pesa-di-piu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=20648","title":{"rendered":"LANZILLOTTA: NELLE AMMINISTRAZIONI LA RIFORMA PESA DI PI\u00d9"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">\u00a0LA RIFORMA DEL LAVORO PROGETTATA DAL GOVERNO \u00c8 SICURAMENTE DESTINATA AD APPLICARSI ANCHE NEL SETTORE PUBBLICO, MA PER QUESTO OCCORRONO ALCUNI INTERVENTI DI ADATTAMENTO CHE RENDANO EFFETTIVAMENTE APPLICABILI LE NUOVE NORME ANCHE NELLO STATO E NEGLI ENTI LOCALI<\/span><\/p>\n<p><em>Articolo di Linda Lanzillotta, deputata di Alleanza per l&#8217;Italia, pubblicato sul <\/em>Sole 24 Ore <em>il 4 aprile 2012<!--more--><\/em><\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00c8 davvero stupefacente che sindacati e ministro della pubblica amministrazione, con pari convinzione ed energia, si siano affannati in questi giorni a sostenere che l\u2019accordo sul mercato del lavoro non si applica al settore pubblico. L\u2019interrogativo lo avevamo gi\u00e0 posto nelle settimane scorse al ministro di cui non comprendevamo la totale estraneit\u00e0 dal tavolo della trattativa. Come se fosse stata azzerata la privatizzazione del rapporto di impiego pubblico tante volte rivendicata e difesa dal sindacato, come se la questione della gestione del lavoro precario e flessibile nella pubblica amministrazione non fosse ormai esplosiva, come se i processi di ristrutturazione delle organizzazioni pubbliche con le conseguenze che questi necessariamente determineranno sull\u2019occupazione non fossero una priorit\u00e0 dell\u2019agenda di governo.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il ministro Patroni Griffi ha spiegato che per i lavoratori pubblici si applica la stessa disciplina dei privati (articolo 18) in caso di licenziamenti discriminatori; che per quelli disciplinari le garanzie dei pubblici sono ancora pi\u00f9 forti per evitare ogni rischio di abuso da parte dei vertici politici delle amministrazioni; che un diverso regime sarebbe previsto per i licenziamenti economici, cio\u00e8 in caso di esuberi e di ristrutturazioni organizzative perch\u00e9 in questi casi esiste una normativa ad hoc che prevede il trattatamento economico pari all\u201980% per due anni. E poi? Il ministro (forse per evitare effetti ansiogeni o ulteriori tensioni nel rapporto con i sindacati) omette di ricordare che alla fine del biennio in caso di mancata ricollocazione del dipendente in esubero c\u2019\u00e8 il licenziamento. Dunque il licenziamento per motivi economici nella pubblica amministrazione c\u2019\u00e8 e non si comprende perch\u00e9, in questi casi, non si debba applicare l\u2019articolo 18 riformato.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Oggi per il Governo Monti, superata l\u2019emergenza finanziaria e avviati alcuni interventi per la crescita, le priorit\u00e0 sono la riduzione del debito e l\u2019abbassamento della pressione fiscale nel rispetto del vincolo del pareggio di bilancio. Si tratta quindi di aggredire la spesa pubblica con interventi che non potranno non comportare radicali processi di riorganizzazione e coinvolgere anche i dipendenti pubblici. Occorre quindi porsi il problema di questo segmento del mercato del lavoro, della gestione della mobilit\u00e0 in questo settore, della riconversione di interi comparti con politiche attive che prevedano anche ammortizzatori sociali adeguati. L\u2019idea che ci sia un\u2019area che in ogni caso non \u00e8 e non sar\u00e0 toccata dalla crisi \u00e8 ingiusta perch\u00e9 divide in due il mondo del lavoro riproducendo quel dualismo che la privatizzazione del rapporto di lavoro pubblico aveva voluto superare; ma \u00e8 anche miope perch\u00e9 non precostituisce gli strumenti necessari ad affrontare e gestire al meglio le difficolt\u00e0 che sono dinnanzi a noi e non possono essere rimosse solo con il silenzio..<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ma vi \u00e8 un altro aspetto che non \u00e8 stato valutato. E, cio\u00e8, l\u2019impatto finanziario e organizzativo della nuova disciplina dei lavori flessibili. Quanto coster\u00e0 alle amministrazioni pubbliche l\u2019aumento della contribuzione relativa ai contratti a tempo determinato? Poich\u00e9 non \u00e8 pensabile che i precari pubblici abbiano meno garanzie (ad esempio l\u2019Aspi) dei privati, si pone un delicato problema di copertura finanziaria E ancora: come incider\u00e0 sull\u2019organizzazione pubblica e sull\u2019occupazione la pi\u00f9 rigorosa disciplina delle forme flessibili che oggi vedono impiegate nel settore pubblico circa 150.000 persone? Si tratta certo di questioni spinose e complesse ma la soluzione non pu\u00f2 essere quella di ricreare artificiosi dualismi tra lavoro pubblico e lavoro privato. Se ci\u00f2 accadesse si precostituirebbe un formidabile ostacolo ai processi di snellimento e di modernizzazione delle pubbliche amministrazioni. E per la spending review sarebbe una vera e propria trappola.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0LA RIFORMA DEL LAVORO PROGETTATA DAL GOVERNO \u00c8 SICURAMENTE DESTINATA AD APPLICARSI ANCHE NEL SETTORE PUBBLICO, MA PER QUESTO OCCORRONO ALCUNI INTERVENTI DI ADATTAMENTO CHE RENDANO EFFETTIVAMENTE APPLICABILI LE NUOVE NORME ANCHE NELLO STATO E NEGLI ENTI LOCALI Articolo di Linda Lanzillotta, deputata di Alleanza per l&#8217;Italia, pubblicato sul Sole 24 Ore il 4 aprile [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[],"class_list":["post-20648","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-22-lavoro-pubblico"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20648","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=20648"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20648\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=20648"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=20648"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=20648"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}