
{"id":20705,"date":"2012-04-14T22:16:31","date_gmt":"2012-04-14T21:16:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=20705"},"modified":"2012-04-14T22:17:22","modified_gmt":"2012-04-14T21:17:22","slug":"corriere-canadese-una-riforma-che-muove-nella-giusta-direzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=20705","title":{"rendered":"CORRIERE CANADESE: UNA RIFORMA CHE MUOVE NELLA GIUSTA DIREZIONE"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">NONOSTANTE I VETI INCROCIATI E I TENTATIVI DI RIDURRE L&#8217;INCISIVIT\u00c0 DELL&#8217;INTERVENTO SIA SUL VERSANTE DEI\u00a0LICENZIAMENTI, SIA SU QUELLO DEL CONTRASTO AL PRECARIATO, IL DISEGNO DI LEGGE DEL GOVERNO COSTITUISCE UN PRIMO PASSO SERIO VERSO L&#8217;ALLINEAMENTO DEL NOSTRO ORDINAMENTO AL RESTO D&#8217;EUROPA<\/span><\/p>\n<p><em>Intervista a cura di Leonardo N. Molinelli pubblicata sul <\/em><a title=\"Il Corriere Canadese\" href=\"http:\/\/www.corriere.com\/viewstory.php?storyid=117379&amp;page=2\" target=\"_blank\">Corriere Canadese<\/a><em>\u00a0il 6 aprile 2012<\/em><\/p>\n<p><!--more--><strong>Una riforma che va nella direzione giusta per modernizzare il Paese e rilanciare gli investimenti stranieri in Italia. Soprattutto con \u00abil superamento dell\u2019anomalia del diritto italiano rispetto a tutto il resto d\u2019Europa\u00bb rappresentata dall\u2019articolo 18. \u00c8 questo il punto di vista sulla riforma del lavoro presentata dal governo Monti di Pietro Ichino, senatore del Pd che rappresenta la parte \u201criformista\u201d del partito contrapposta a quella definita \u201claburista\u201d e \u201cfilo-Cgil\u201d che fa capo al responsabile economia e lavoro del partito Stefano Fassina. <\/strong><br \/>\n<strong>Senatore Ichino, come valuta la riforma del lavoro uscita dal Consiglio dei ministri?<\/strong><br \/>\nComplessivamente, mi sembra un passo importante nella direzione giusta, pur con alcuni difetti.<\/p>\n<p><strong>Quali sono i punti che pi\u00f9 la convincono?<\/strong><br \/>\nApprezzo il fatto che il progetto si proponga di superare il dualismo del nostro mercato del lavoro, fra protetti e non protetti. E si proponga il passaggio da una concezione \u201cproprietaria\u201d del posto di lavoro a un regime di responsabilizzazione dell\u2019impresa verso i lavoratori da cui essa si deve separare. E il fatto che non si tratti solo di un proposito: ci si muove davvero in questa direzione.<\/p>\n<p><strong>E le parti che invece cambierebbe?<\/strong><br \/>\nSi sarebbe potuto e dovuto fare di pi\u00f9 sul terreno dell\u2019assistenza intensiva al lavoratore nella ricerca della nuova occupazione. Non solo perch\u00e9 aiuterebbe a ridurre i periodi di disoccupazione, a tutto vantaggio dei lavoratori licenziati, ma anche perch\u00e9 consentirebbe di condizionare efficacemente il sostegno del reddito alla disponibilit\u00e0 effettiva del lavoratore per la ricerca di una nuova occupazione regolare.<\/p>\n<p><strong>La sensazione \u00e8 che la polemica intorno all\u2019articolo 18 sia pi\u00f9 simbolica che di contenuti, visto anche il basso numero di persone che questo riguarda. Qual \u00e8 la sua opinione a riguardo?<\/strong><br \/>\nLa norma si applica pur sempre a 5,7 milioni di dipendenti privati di aziende con pi\u00f9 di 15 dipendenti. E la sua rigidit\u00e0 costituisce la causa della \u201cfuga\u201d diffusa delle imprese dal modello del lavoro regolare, con la conseguente diffusione del precariato.<\/p>\n<p><strong>Le imprese si lamentano che l\u2019entit\u00e0 dell\u2019indennizzo previsto nel progetto per il licenziamento sia troppo alto.<\/strong><br \/>\nL\u2019indennizzo previsto in questo progetto \u00e8 effettivamente, nel suo massimo, superiore del 50 per cento rispetto al massimo tedesco, che \u00e8 di 18 mensilit\u00e0. Per\u00f2, tra minimo e massimo, non \u00e8 superiore a quello che mediamente oggi paga un\u2019impresa italiana per l\u2019\u201cincentivo all\u2019esodo\u201d di un proprio dipendente. E con l\u2019allineamento sostanziale al modello tedesco questa riforma dar\u00e0 un primo contributo importante al superamento dell\u2019anomalia del diritto italiano rispetto a tutto il resto d\u2019Europa.<\/p>\n<p><strong>Come valuta la posizione del suo partito sulla questione dell\u2019articolo 18?<\/strong><br \/>\nLa riforma della disciplina dei licenziamenti proposta dal governo Monti \u00e8 in larga parte costruita con materiali tratti dal dibattito svoltosi in seno al Partito democratico negli ultimi quattro anni. Poi, nella stretta politica imposta dall\u2019iniziativa del governo, il Pd ha subito un po\u2019 troppo i mali di pancia della Cgil, col risultato di far apparire al proprio elettorato questa riforma come un passaggio pi\u00f9 sub\u00ecto che voluto.<\/p>\n<p><strong>C\u2019\u00e8 chi sostiene che il problema principale in Italia sia la mancanza di lavoro piuttosto che la necessit\u00e0 di una maggior flessibilit\u00e0 in uscita. Qual \u00e8 la sua opinione a riguardo?<\/strong><br \/>\nPenso che le due cose siano in qualche misura collegate tra loro: il disallineamento dell\u2019ordinamento italiano rispetto al resto d\u2019Europa, in questa materia, costituisce un ostacolo all\u2019afflusso degli investimenti diretti esteri, che portano domanda di lavoro e ne aumentano la produttivit\u00e0. Gli investitori stranieri, infatti, oltre ai capitali portano solitamente con s\u00e9 piani industriali innovativi.<\/p>\n<p><strong>L\u2019Italia a differenza dei Paesi anglosassoni, in cui c\u2019\u00e8 un mercato del lavoro molto dinamico, \u00e8 assolutamente bloccata. Perch\u00e9 la maggior facilit\u00e0 di licenziare dovrebbe portare una maggior facilit\u00e0 di assumere?<\/strong><br \/>\nSoprattutto in un momento di grave recessione come quello attuale, di grande incertezza circa il futuro, le imprese sono pi\u00f9 riluttanti ad assumere, se sanno che sar\u00e0 molto difficile o costoso licenziare nel caso in cui si renda necessario un aggiustamento degli organici.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 in un Paese che ha un debito pubblico enorme, figlio di corruzione e sprechi, \u00e8 pi\u00f9 facile tagliare i diritti dei lavoratori invece che colpire duramente proprio gli sprechi e il malaffare per estendere questi diritti? Non sarebbe questo il compito di un partito di sinistra?<\/strong><br \/>\nCerto che s\u00ec. Ma non si deve commettere l\u2019errore di pensare che l\u2019Italia abbia soltanto il problema di combattere gli sprechi e il malaffare: il nostro Paese ha anche bisogno di un tessuto produttivo meglio attrezzato per il trasferimento dei lavoratori, in condizioni di sicurezza economica e professionale, dai settori che si stanno contraendo a quelli in espansione. Anche questo \u00e8 il compito di un partito di sinistra, soprattutto quando la destra &#8211; come \u00e8 accaduto in Italia negli ultimi anni &#8211; non se ne occupa.<\/p>\n<p><strong>Che riforma del lavoro uscir\u00e0 dal parlamento secondo lei?<\/strong><br \/>\nMi sembra probabile che non esca una riforma sensibilmente diversa da quella proposta dal governo.<\/p>\n<p><strong>Il Pd rischia di spaccarsi su questa riforma?<\/strong><br \/>\nSe, come sembra, alla fine prevarr\u00e0 la linea del \u201cs\u00ec\u201d alla riforma, il Pd non si spaccher\u00e0.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">jj<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NONOSTANTE I VETI INCROCIATI E I TENTATIVI DI RIDURRE L&#8217;INCISIVIT\u00c0 DELL&#8217;INTERVENTO SIA SUL VERSANTE DEI\u00a0LICENZIAMENTI, SIA SU QUELLO DEL CONTRASTO AL PRECARIATO, IL DISEGNO DI LEGGE DEL GOVERNO COSTITUISCE UN PRIMO PASSO SERIO VERSO L&#8217;ALLINEAMENTO DEL NOSTRO ORDINAMENTO AL RESTO D&#8217;EUROPA Intervista a cura di Leonardo N. Molinelli pubblicata sul Corriere Canadese\u00a0il 6 aprile 2012<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,9],"tags":[],"class_list":["post-20705","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20705","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=20705"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20705\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=20705"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=20705"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=20705"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}