
{"id":20711,"date":"2012-04-14T22:26:29","date_gmt":"2012-04-14T21:26:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=20711"},"modified":"2012-04-17T18:30:54","modified_gmt":"2012-04-17T17:30:54","slug":"leco-di-bergamo-ma-davvero-larticolo-18-e-cosi-importante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=20711","title":{"rendered":"L&#8217;ECO DI BERGAMO: MA DAVVERO L&#8217;ARTICOLO 18 \u00c8 COS\u00cc IMPORTANTE?"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">IL PROBLEMA NON \u00c8 SOLO RIFORMARE I LICENZIAMENTI, MA SPOSTARE IL NOSTRO PAESE DA UN VECCHIO A UN NUOVO EQUILIBRIO PI\u00d9 MODERNO E DINAMICO, CHE CONSENTA IL SUPERAMENTO DEL DUALISMO FRA PROTETTI E NON PROTETTI E\u00a0UNA MIGLIORE ALLOCAZIONE DELLE RISORSE UMANE<\/span><\/p>\n<p><em>Intervista a cura di Maurizio Ferrari pubblicata su <\/em>L&#8217;Eco di Bergamo <em>il 13 aprile 2012<\/em><\/p>\n<p><!--more--><strong><\/strong><\/p>\n<p><strong><a title=\"Eco di Bg\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/ecodibg.pdf\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-180\" title=\"icona-dwl8\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/04\/icona-dwl8.png\" alt=\"\" width=\"53\" height=\"53\" \/><\/a>\u00a0<\/strong><a title=\"Intervista\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/ecodibg.pdf\" target=\"_blank\">Scarica il testo dell&#8217;intervista in formato pdf<br \/>\n<\/a><span style=\"color: #ffffff;\">hh<\/span><\/p>\n<p><strong>Sembra che il nodo fondamentale da sciogliere per la riforma del lavoro del governo Monti sia la modifica dell\u2019articolo 18. Non le sembra un discorso un po\u2019 limitativo?<\/strong><br \/>\nCerto, se vogliamo spostare l\u2019equilibrio generale del nostro mercato del lavoro verso modelli pi\u00f9 moderni e dinamici rispetto al vecchio nostro modello mediterraneo, non si pu\u00f2 affrontare soltanto la materia della disciplina dei licenziamenti. Questa costituisce comunque uno dei \u201cpezzi\u201d pi\u00f9 importanti del puzzle.<\/p>\n<p><strong>C\u2019\u00e8 secondo lei in Italia un\u2019idea di sviluppo che possa realmente far ripartire l\u2019economia?<\/strong><br \/>\nL\u2019idea \u00e8, appunto, quella del passaggio da un mercato del lavoro molto vischioso, nel quale i lavoratori regolari tendono a restare legati alla loro azienda anche quando questa dovrebbe ridurre il personale o addirittura chiudere, e le aziende in espansione non trovano la manodopera qualificata di cui avrebbero bisogno. Inoltre occorre un sistema molto pi\u00f9 aperto agli investimenti diretti esteri: oggi l\u2019Italia \u00e8 drammaticamente chiusa ai capitali stranieri; e a questo fine occorre semplificare la nostra legislazione del lavoro, oggi troppo complessa, oltre che non traducibile in inglese, e allinearla ai migliori standard centro e nord-europei.<\/p>\n<p><strong>Esiste una ricetta per sconfiggere la precariet\u00e0 dilagante tra i giovani?<\/strong><br \/>\nOccorrono tre cose. Innanzitutto servizi di orientamento scolastico e professionale efficienti e capillari, che spieghino il mercato del lavoro e le occasioni che esso offre a ciascun adolescente che esce da un ciclo scolastico o giovane che esca da un corso universitario. Inoltre una protezione meno rigida del rapporto di lavoro regolare a tempo indeterminato: la precariet\u00e0 degli <em>outsiders<\/em> \u00e8 l\u2019altra faccia dell\u2019inamovibilit\u00e0 degli<em> insiders<\/em>. Infine un aumento della domanda di lavoro, che oggi pu\u00f2 essere portata soltanto da un aumento degli investimenti esteri.<\/p>\n<p><strong>Lei ha parlato di un &#8220;contratto di ricollocazione&#8221; in riferimento all\u2019articolo 18: pu\u00f2 spiegarcelo in poche battute?<\/strong><br \/>\nIl progetto<em> flexsecurity<\/em>, contenuto nel <a title=\"ddl 1873\/2009\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=4896\" target=\"_blank\">disegno di legge n. 1873\/2009<\/a>\u00a0di cui sono primo firmatario insieme ad altri 54 senatori, prevede che per i nuovi rapporti di lavoro alle imprese sia offerta l\u2019esenzione dal controllo giudiziale sul merito del giustificato motivo di licenziamento di natura economico-organizzativa: il controllo giudiziale dovrebbe essere limitato alle discriminazioni e ai motivi disciplinari. Sul motivo oggettivo di licenziamento il controllo giudiziale \u00e8 sostituito dal filtro automatico costituito dalla responsabilizzazione dell\u2019impresa per la sicurezza economica e professionale del lavoratore licenziato: al quale l\u2019impresa stessa \u00e8 tenuta a offrire, oltre a un\u2019indennit\u00e0 pari a una mensilit\u00e0 per anno di anzianit\u00e0 di servizio, anche un contratto di ricollocazione, che prevede assistenza intensiva con i migliori servizi di outplacement e un trattamento complementare di disoccupazione. Lo stesso contratto impegna ovviamente il lavoratore a rendersi disponibile per davvero a tutto quanto \u00e8 necessario per la propria ricollocazione.<\/p>\n<p><strong>Arriviamo alla Bergamasca: in passato lei si \u00e8 occupato del Modello Val Seriana: crede possa essere un esempio da seguire, pur avendo incontrato non pochi ostacoli sul suo cammino?<\/strong><br \/>\nPer poter funzionare meglio, avrebbe avuto bisogno di un accordo-quadro regionale che creasse un terreno pi\u00f9 attrattivo per gli investimenti. E di una forte iniziativa della Regione stessa per attrarli, secondo le migliori esperienze di questo genere, di cui disponiamo nel panorama internazionale.<\/p>\n<p><strong>Sempre per la Bergamasca si \u00e8 assistito al duello per la presidenza di Confindustria in cui Bombassei ha proposto un radicale cambiamento delle regole del lavoro ma anche all\u2019interno di Confindustria. Come ha visto le sue posizioni?<\/strong><br \/>\nMi sembra che la posizione di Bombassei sarebbe stata pi\u00f9 forte e pi\u00f9 credibile se, invece di chiedere soltanto maggiore flessibilit\u00e0 della regolazione del lavoro, avesse indicato anche il modo in cui garantire maggiore sicurezza economica e professionale al lavoratore nel mercato del lavoro.<\/p>\n<p><strong>Le sue proposte sul tema del lavoro hanno diviso la sinistra. Secondo molti l&#8217;economia italiana non si rilancia riducendo i diritti acquisiti dei lavoratori. Come risponde alle critiche?<\/strong><br \/>\nIl mio progetto <em>flexsecurity<\/em>, di cui abbiamo appena parlato, non prevedeva affatto una riduzione dei diritti dei lavoratori che oggi un posto di lavoro ce l\u2019hanno: la nuova disciplina si sarebbe applicata soltanto ai nuovi assunti. E a questi avrebbe dato una sicurezza molto maggiore di quella che si offre oggi a quattro lavoratori su cinque che stipulano un contratto nel nostro mercato del lavoro.<\/p>\n<p><strong>Nel libro che presenter\u00e0 ad Alzano, <em><a title=\"Inchiesta sul lavoro\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=17673\" target=\"_blank\">Inchiesta sul lavoro<\/a><\/em>,\u00a0 propone una strada di riforma basata sui modelli scandinavi. Ma \u00e8 davvero possibile secondo lei applicare un sistema simile in un paese \u201clatino\u201d, con caratteristiche economiche molto diverse?<\/strong><br \/>\nIl nostro vecchio equilibrio mediterraneo, di cui abbiamo parlato all\u2019inizio, \u00e8 molto meno efficiente rispetto a quello dei Paesi nord-europei, perch\u00e9 determina una peggiore allocazione delle risorse umane e un dualismo grave tra lavoratori protetti e non protetti, con la met\u00e0 non protetta sulla quale nessuno investe in formazione professionale. La sfida europea possiamo vincerla soltanto se non inchiodiamo il nostro Paese alle sue tare tradizionali, e cerchiamo di compiere in pochi anni il cammino che i nostri partner pi\u00f9 avanzati hanno compiuto nell\u2019arco di decenni.<\/p>\n<p><strong>Anzich\u00e9 diminuire, la forbice delle remunerazioni tra manager e lavoratori \u00e8 aumentata. Si \u00e8 passati negli ultimi decenni da un rapporto di 10 a 1 ad un rapporto di 100 a 1. Eppure nel dibattito sulla riforma del mercato del lavoro non si \u00e8 praticamente parlato di questa &#8220;dualit\u00e0&#8221;?<\/strong><br \/>\nQuesto \u00e8 un fenomeno che non ha riguardato soltanto l\u2019Italia, ma tutto l\u2019Occidente industrializzato. A mio avviso esso va affrontato e risolto con due strumenti: i servizi di educazione e di formazione professionale, che costituiscono lo strumento essenziale per la costruzione dell\u2019uguaglianza di opportunit\u00e0, e il fisco. A ben vedere, se un\u2019impresa privata ritiene che la prestazione di un bravo manager valga due milioni l\u2019anno, e di quei due milioni uno torna allo Stato, che pu\u00f2 spenderlo in servizi di educazione e formazione per la parte pi\u00f9 debole della popolazione, a me sembra che non ci sia di che dolersi pi\u00f9 che tanto.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">gg<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL PROBLEMA NON \u00c8 SOLO RIFORMARE I LICENZIAMENTI, MA SPOSTARE IL NOSTRO PAESE DA UN VECCHIO A UN NUOVO EQUILIBRIO PI\u00d9 MODERNO E DINAMICO, CHE CONSENTA IL SUPERAMENTO DEL DUALISMO FRA PROTETTI E NON PROTETTI E\u00a0UNA MIGLIORE ALLOCAZIONE DELLE RISORSE UMANE Intervista a cura di Maurizio Ferrari pubblicata su L&#8217;Eco di Bergamo il 13 aprile [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26],"tags":[],"class_list":["post-20711","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20711","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=20711"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20711\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=20711"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=20711"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=20711"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}