
{"id":20835,"date":"2012-04-27T10:08:35","date_gmt":"2012-04-27T09:08:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=20835"},"modified":"2012-04-29T14:27:12","modified_gmt":"2012-04-29T13:27:12","slug":"con-il-progetto-del-governo-ce-un-rischio-di-perdita-di-posti-di-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=20835","title":{"rendered":"CON IL PROGETTO DEL GOVERNO C&#8217;E&#8217; UN RISCHIO DI PERDITA DI POSTI DI LAVORO?"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">LA RISPOSTA A QUESTA DOMANDA DIPENDE DA QUANTO EFFETTIVAMENTE \u00c8 RIGIDA LA DOMANDA DI LAVORO RISPETTO AL VARIARE DELLA DISCIPLINA DEL LAVORO PRECARIO E DA COME VERR\u00c0 PERCEPITA DAGLI IMPRENDITORI LA RIFORMA DEI LICENZIAMENTI<\/span><\/p>\n<p><em>Intervista a cura di Alessandro Cecioni pubblicata fra il 23 e il 24 aprile 2012 su 18 testate locali, tra le quali <\/em>Il Tirreno<em>, <\/em>Il Piccolo<em>, <\/em>Alto Adige<em>, <\/em>Trentino<em>, <\/em>il Messaggero Veneto<em>, <\/em>la Gazzetta di Mantova<em>, <\/em>la Citt\u00e0 di Salerno <em>e <\/em>la Nuova Sardegna<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><strong>Quali sono gli elementi della nuova legge sul lavoro che possono rendere pi\u00f9 agevole per un giovane trovare lavoro, cessare di essere precario, essere protetto in caso di licenziamento?<\/strong><br \/>\nIl disegno di legge del Governo si caratterizza per un temperamento della rigidit\u00e0 della protezione della stabilit\u00e0 per i lavoratori subordinati regolari e un contestuale giro di vite contro le pi\u00f9 importanti tra le forme di lavoro a termine o comunque sottratto alla disciplina generale. Una questione interessante \u00e8 se la flessibilizzazione del lavoro subordinato regolare sia di entit\u00e0 tale da consentire una piena efficacia delle misure volte al riassorbimento del lavoro precario nell\u2019area di applicazione della normativa generale. Spero che sia cos\u00ec; ma nessuno pu\u00f2 esserne certo, prima che l\u2019esperimento si compia. Per ridurre il rischio che si perdano per strada dei posti di lavoro avrei preferito una riforma dei licenziamenti molto pi\u00f9 incisiva, applicata ai soli rapporti di lavoro destinati a costituirsi da qui in avanti, che consentirebbe di riassorbire molto pi\u00f9 facilmente l&#8217;attuale lavoro precario nell&#8217;area del lavoro regolare, senza il rischio di perderne una parte per strada.<\/p>\n<p><strong>La legislazione italiana sul lavoro fino qui si \u00e8 basata sulla protezione di chi aveva un posto fisso a tempo indeterminato (con\u00a0 il richiamo sociologico, da lei citato di recente, al modello mediterraneo). La riforma Fornero pu\u00f2 invertire questa tendenza? E quanto? <\/strong><br \/>\nIl progetto Fornero mira proprio a questo obiettivo. Nella sua formulazione originaria lo perseguiva con incisivit\u00e0 molto maggiore,\u00a0 ma attraverso una fase di sperimentazione limitata ad alcuni ambiti regionali e ai soli start up o nuove assunzioni da parte di imprese disponibili per la sperimentazione. Poi, una proposta presentata dal segretario della Cisl Raffaele Bonanni ha condotto a una scelta diversa, con cui si \u00e8 privilegiato l\u2019ampliamento quantitativo \u2013 con l\u2019applicazione della nuova disciplina a tutti i rapporti di lavoro, vecchi e nuovi \u2013 a costo di sacrificare nettamente l\u2019ambiziosit\u00e0 del progetto sul piano qualitativo. Un po\u2019 grossolanamente, si pu\u00f2 dire che si \u00e8 preferito passare al \u201cmodello tedesco\u201d subito per tutti, invece che puntare al \u201cmodello danese\u201d attraverso una fase di sperimentazione su di un numero di casi significativo ma circoscritto.<\/p>\n<p><strong><em>Flexsecurity<\/em>. Nella sua <a title=\"ddl 1873\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=4896\" target=\"_blank\">proposta di legge del 2009<\/a> e in interventi pi\u00f9 recenti questo termine rappresenta la base\u00a0 dei cambi di prospettiva sulle tutele del mercato del lavoro. Ci pu\u00f2 spiegare questo termine? Nella riforma Fornero ce n\u2019\u00e8 traccia? Contate in Parlamento di rendere pi\u00f9 tangibile il cambio in questo senso?<\/strong><br \/>\nCon questa espressione si indica un modello di organizzazione e disciplina del rapporto di lavoro che coniuga il massimo possibile di flessibilit\u00e0 delle strutture produttive con il massimo possibile di sicurezza economica e professionale del lavoratore. Sicurezza che, dunque, non viene pi\u00f9 costruita sull\u2019ingessatura dei rapporti di lavoro, bens\u00ec su di una robusta e universale garanzia di sostegno del reddito nei periodi di passaggio da un posto di lavoro a un altro; e su servizi efficienti e capillari di assistenza intensiva nella ricerca del nuovo lavoro. Il disegno di legge Fornero costituisce un primo passo importante in questa direzione, anche se di entit\u00e0 minore rispetto a quello che sarebbe stato possibile, sia sul versante della <em>flex<\/em>, sia su quello della <em>security<\/em>.<\/p>\n<p><strong>La riforma del lavoro pu\u00f2 attirare investimenti? Perch\u00e9? O serve, come ha spiegato lei a un\u2019agenzia di stampa cinese, una legislazione ancora pi\u00f9 semplice, \u201c70 articoli facilmente traducibili in inglese\u201d?<\/strong><br \/>\nL\u2019allineamento della nostra disciplina dei licenziamenti al resto d\u2019Europa costituisce sicuramente un fattore di facilitazione all\u2019accesso degli investitori stranieri. Ma \u00e8 necessaria anche una drastica semplificazione della nostra legislazione del lavoro, che oggi \u00e8 tra le pi\u00f9 caotiche, ipertrofiche e disorganiche nel panorama mondiale. Detto questo, occorre ovviamente rimuovere anche altri ostacoli all\u2019afflusso degli investimenti diretti esteri: i difetti di efficienza delle infrastrutture di comunicazione e trasporto e delle amministrazioni , gli eccessi conseguenti di burocrazia, il costo dell\u2019energia che da noi \u00e8 nettamente pi\u00f9 alto rispetto agli altri maggiori Paesi europei, il basso livello delle nostre civic attitudes, per non dir peggio. Ma, mentre questi altri ostacoli richiederanno tempo per essere rimossi, i difetti della nostra legislazione del lavoro possono essere corretti in tempi brevi e a costo zero: correggerli costituisce dunque un segnale importante che possiamo e dobbiamo dare subito ai mercati internazionali.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 il riformismo di sinistra non riesce a fare proprio un cambiamento radicale sul mondo del lavoro? O pensa che il Pd ci possa riuscire?<\/strong><br \/>\nSu questo terreno, effettivamente, al Pd \u00e8 mancata una <em>leadership<\/em> sicura, capace di cogliere i segni dei tempi. Il Partito democratico \u00e8 venuto meno alla propria funzione originaria di voltar pagina rispetto alle vecchie incrostazioni culturali della sinistra; e di dar voce anche agli interessi degli outsiders, che nessun sindacato rappresenta. Ha dovuto supplire a questa defezione il Governo Monti. \u00c8 anche vero, per\u00f2, che ora si sta delineando un impegno compatto del Pd su di un progetto, quello appunto del Governo Monti, che rispetto a quelle incrostazioni culturali volta pagina per davvero, anche se non nel modo pi\u00f9 incisivo che avrei preferito. Questo evento non va sottovalutato.<\/p>\n<p><strong>Al termine dell\u2019ottava legislatura Lei non fu ricandidato dal Pci per aver criticato, fra le varie cose,\u00a0 l\u2019uso della cassa integrazione per nascondere la disoccupazione di lunga durata. La riforma Fornero, trent\u2019anni dopo, sembra darle ragione e prova a ridisegnare la Cig riportandola alle ragioni per cui \u00e8 nata. Ce la far\u00e0 la norma a resistere in Parlamento?\u00a0<\/strong><br \/>\nPenso proprio di s\u00ec. Ma non \u00e8 solo questo il caso in cui l\u2019evoluzione della politica del lavoro della sinistra italiana ha dato ragione alle mie tesi, che all\u2019origine erano state considerate eccentriche, se non addirittura eretiche. Il mio ruolo di \u201cpolitico di complemento\u201d \u00e8 sempre stato questo: cercare di allargare un po\u2019 gli orizzonti di una sinistra un po\u2019 troppo provinciale.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">jj<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA RISPOSTA A QUESTA DOMANDA DIPENDE DA QUANTO EFFETTIVAMENTE \u00c8 RIGIDA LA DOMANDA DI LAVORO RISPETTO AL VARIARE DELLA DISCIPLINA DEL LAVORO PRECARIO E DA COME VERR\u00c0 PERCEPITA DAGLI IMPRENDITORI LA RIFORMA DEI LICENZIAMENTI Intervista a cura di Alessandro Cecioni pubblicata fra il 23 e il 24 aprile 2012 su 18 testate locali, tra le [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,9],"tags":[],"class_list":["post-20835","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20835","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=20835"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20835\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=20835"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=20835"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=20835"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}