
{"id":20846,"date":"2012-04-21T22:27:42","date_gmt":"2012-04-21T21:27:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=20846"},"modified":"2012-04-21T22:27:42","modified_gmt":"2012-04-21T21:27:42","slug":"leonardi-in-difesa-della-riforma-fornero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=20846","title":{"rendered":"LEONARDI: IN DIFESA DELLA RIFORMA FORNERO"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">IL PROGETTO, CHE \u00a0AFFRONTA TUTTI I PUNTI FONDAMENTALI PER MIGLIORARE IL NOSTRO MERCATO DEL LAVORO, NON AVREBBE MAI POTUTO ESSERE CONDOTTO IN PORTO, N\u00c9 DAL CENTRODESTRA N\u00c9 DAL CENTROSINISTRA, PER LE RISPETTIVE DIVISIONI INTERNE<\/span><\/p>\n<p><em>Articolo <strong>di Marco Leonardi<\/strong> pubblicato sul sito\u00a0<\/em><a title=\"Nel merito\" href=\"http:\/\/www.nelmerito.com\/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=1674&amp;Itemid=1\" target=\"_blank\">Nelmerito.com<\/a><em> il 20 aprile 2012<\/em><\/p>\n<p><!--more-->La riforma del mercato del lavoro approntata dal governo Monti \u00e8 una buona riforma che non merita di essere smontata pezzo per pezzo in Parlamento fino ad essere ridotta ad una \u201criformetta\u201d.<br \/>\n\u00c8 una buona riforma perch\u00e9 affronta in modo comprensivo tutti e tre i principali problemi del mercato del lavoro italiano dal momento che: (1) rende pi\u00f9 efficiente, coerente ed equo l\u2019assetto degli ammortizzatori sociali e delle politiche attive a complemento; (2) ridistribuisce pi\u00f9 equamente le tutele dell\u2019impiego, riconducendo nell\u2019alveo del contratto a tempo indeterminato i contratti di partita IVA e di co.co.pro. usati impropriamente; (3) adegua la disciplina del licenziamento individuale per motivi economici oggettivi alla normativa pi\u00f9 comune in Europa.<br \/>\nLa riforma affronta per la prima volta con coraggio la normativa sul licenziamento individuale. Nessuna riforma del mercato del lavoro pu\u00f2 dirsi completa se non tocca quel punto cos\u00ec sensibile politicamente, tanto \u00e8 vero che tutti i progetti di riforma in un modo o nell\u2019altro suggerivano dei cambiamenti all\u2019articolo 18 per il licenziamento individuale, ma nessun progetto prima d\u2019ora ha avuto il necessario consenso politico per diventare legge. Pare ingeneroso dunque il giudizio di chi non riconosce il merito di aver affrontato la questione in s\u00e9 e per s\u00e9 e orienta la propria opinione (o addirittura cambia opinione da un giorno all\u2019altro) rispetto all\u2019intero impianto della riforma guardando solo ai dettagli di come si cambiata la normativa sul licenziamento individuale.<br \/>\nIl capitale politico speso per ridurre la protezione dell\u2019articolo 18 \u00e8 stato ben speso. Ora \u00e8 necessario non fare marcia indietro e rafforzare invece la volont\u00e0 del legislatore: il modello tedesco di articolo 18 adottato dalla riforma Fornero deve implicare come in Germania che il giudice conceda il reintegro solo nel caso -molto raro- in cui ravvisi sotto il motivo economico un motivo discriminatorio dissimulato altrimenti la regola deve essere il risarcimento monetario. In Germania l\u2019effetto di questa norma \u00e8 che il licenziamento individuale \u00e8 10 volte pi\u00f9 frequente che in Italia: 6 licenziamenti ogni 100 dipendenti in Germania contro 6 ogni 1000 dipendenti in Italia. Eppure la vecchia norma dell\u2019articolo 18 italiano, pur essendo un potente deterrente dei licenziamenti individuali, non ha affatto salvato i lavoratori italiani dal licenziamento. In Italia ci sono pochissimi licenziamenti individuali nelle imprese sopra i 15 dipendenti perch\u00e9 queste ultime vogliono evitare l\u2019incertezza in sede di giudizio dovuta alla regola del reintegro stabilita dall\u2019articolo 18, ma in cambio ci sono tantissimi licenziamenti collettivi: tutti i licenziamenti che purtroppo vediamo in questo periodo di crisi sono infatti licenziamenti collettivi.<br \/>\nLa vecchia norma dell\u2019articolo 18 sul licenziamento individuale ha avuto anche un altro effetto: le medie imprese tra 15 e 100 dipendenti -cio\u00e8 un terzo delle imprese italiane e il cuore dell\u2019economia italiana- non riescono a fare nessuno dei due tipi di licenziamento, n\u00e9 gli individuali perch\u00e9 troppo rischiosi in sede di giudizio, n\u00e9 i collettivi perch\u00e8 sono troppo piccole per rispettare il numero minimo di licenziamenti previsti nella norma. Ma questa non \u00e8 necessariamente una buona notizia perch\u00e9 \u00e8 evidente che se le imprese non possono licenziare allora non vorranno neppure assumere a tempo indeterminato, ma piuttosto a partita IVA o co.co.pro., rendendosi quindi responsabili dell\u2019uso improprio dei contratti di lavoro autonomo che caratterizza circa un milione-un milione e mezzo di giovani. Quando si parla di necessit\u00e0 di cambiare l\u2019articolo 18 \u00e8 quindi necessario guardare proprio alle medie imprese tra i 15 e i 100 dipendenti e non solo agli investimenti esteri di grandi imprese. Queste ultime infatti non hanno bisogno di ricorrere ai licenziamenti individuali e si servono agevolmente di quelli collettivi.<br \/>\nUn\u2019altra critica che viene mossa a questa riforma \u00e8 che si sarebbe dovuto introdurre la nuova norma solo sui nuovi contratti, lasciando intatti i contratti in essere. Ritengo invece che sia il progetto di Boeri- Garibaldi sia il progetto di Ichino siano di pi\u00f9 facile applicazione proprio oggi dopo questa riforma dell\u2019articolo 18 piuttosto che in assenza della riforma stessa. Entrambi i progetti riguardano solo i nuovi assunti: quello di Boeri-Garibaldi prevede un contratto unico di inserimento con trasformazione in contratto a tempo indeterminato dopo tre anni; quello di Ichino prevede l\u2019introduzione di contratti con minore tutela contro il licenziamento individuale per ragioni economiche (ma molto maggiore tutela risarcitoria e di riqualificazione al lavoro) esclusivamente per i nuovi assunti e la graduale sostituzione nel corso del tempo dei vecchi contratti protetti dall\u2019articolo 18. Ritengo che sia la trasformazione di un contratto di inserimento in un contratto a tempo indeterminato sia la coesistenza di due tipi di contratti diversi nel mercato del lavoro (i contratti gi\u00e0 in essere protetti da articolo 18 e i contratti con minori tutele per i neo assunti) siano possibili solo in presenza di un articolo 18 depotenziato. Prima della riforma, infatti, nessun imprenditore avrebbe agevolmente trasformato un contratto di inserimento in un contratto a tempo indeterminato protetto dall\u2019articolo 18, e nessun lavoratore avrebbe volentieri cambiato posto di lavoro se cambiando lavoro e contratto avrebbe nel contempo rinunciato alla tutela reale.<br \/>\nL\u2019impianto della riforma \u00e8 buono anche se ci sono dei margini di miglioramento. Un problema insoluto \u00e8, ad esempio, l\u2019eccessivo ricorso ai giudici. Anche dopo la riforma, che pur istituisce una procedura conciliatoria obbligatoria e un rito abbreviato, tutti i licenziamenti andranno comunque davanti ai giudici. Una possibile soluzione per garantire un filtro efficace dei licenziamenti individuali potrebbe essere quella di introdurre un\u2019indennit\u00e0 automatica al momento del licenziamento come avviene in Germania: accettando l\u2019indennit\u00e0 monetaria al momento del licenziamento non si pu\u00f2 poi andare in giudizio. La legge tedesca prevede un meccanismo di questo tipo dove ritengo tuttavia che l\u2019indennit\u00e0 sia fissata a un livello troppo basso (vale a dire 0.5 mesi di retribuzione per anno di anzianit\u00e0), per cui la maggior parte dei lavoratori rinuncia all\u2019indennit\u00e0 e va in giudizio alla ricerca di un risarcimento pi\u00f9 alto. In Italia si potrebbe pensare di introdurre un\u2019indennit\u00e0 automatica di ben maggiore entit\u00e0 e crescente nell\u2019anzianit\u00e0 di servizio del lavoratore al fine sia di evitare molte controversie giudiziarie sia di disincentivare il licenziamento dei lavoratori anziani. Ad oggi infatti in Italia, anche dopo la riforma e diversamente da molti altri paesi europei, l\u2019indennit\u00e0 non \u00e8 automatica al momento dl licenziamento ma \u00e8 dovuta solo in caso di esito positivo del giudizio a favore del lavoratore. L\u2019OECD, ad esempio, ritiene l\u2019indennit\u00e0 una miglior protezione del lavoratore contro il licenziamento rispetto al reintegro che \u00e8 incerto e distorce il mercato del lavoro.<br \/>\nIn conclusione questa riforma affronta tutti i punti fondamentali per un migliore mercato del lavoro. Se non verr\u00e0 depotenziata in Parlamento \u00e8 una riforma importante che per le divisioni interne agli schieramenti non avrebbe mai visto la luce in un governo di centrodestra o di centrosinistra.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">ll<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL PROGETTO, CHE \u00a0AFFRONTA TUTTI I PUNTI FONDAMENTALI PER MIGLIORARE IL NOSTRO MERCATO DEL LAVORO, NON AVREBBE MAI POTUTO ESSERE CONDOTTO IN PORTO, N\u00c9 DAL CENTRODESTRA N\u00c9 DAL CENTROSINISTRA, PER LE RISPETTIVE DIVISIONI INTERNE Articolo di Marco Leonardi pubblicato sul sito\u00a0Nelmerito.com il 20 aprile 2012<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-20846","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20846","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=20846"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20846\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=20846"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=20846"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=20846"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}