
{"id":20936,"date":"2012-04-29T09:57:27","date_gmt":"2012-04-29T08:57:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=20936"},"modified":"2012-04-30T11:52:56","modified_gmt":"2012-04-30T10:52:56","slug":"hollande-in-salita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=20936","title":{"rendered":"HOLLANDE IN SALITA"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">A UNA ANCORA ESIGUA MAGGIORANZA RELATIVA DI FRANCESI, ACCOMPAGNATA DAL TIFO DI MILIONI DI EUROPEI,\u00a0IL LEADER DEL PS\u00a0\u00c8 PARSO INCARNARE LA SPERANZA DI UN&#8217;EUROPA CAPACE DI GOVERNARSI SECONDO RAGIONE E NON SECONDO SPINTE POPULISTE &#8211; MA IL CAMMINO DA COMPIERE, IN QUESTA DIREZIONE, \u00c8 ANCORA LUNGO<\/span><\/p>\n<p><em>Articolo di <a href=\"http:\/\/www.europaquotidiano.it\/gw\/producer\/producer.aspx?t=\/documenti\/author.htm&amp;auth=362\">Giorgio Tonini<\/a>, senatore Pd,\u00a0su <\/em>Europa<em> del 25 aprile 2012<!--more--><\/em><\/p>\n<div>\u00abHollande apre una nuova era politica\u00bb, titolava sobriamente luned\u00ec El Pa\u00eds. Come del resto buona parte dei giornali, non solo spagnoli e non solo italiani. Ma la strada davanti al leader socialista, uscito in vantaggio dal primo turno, se appare oggi meno in salita \u00e8 maledettamente lunga.<br \/>\nNon bisogna dimenticare che in Francia si vota col \u201cquadruplo turno\u201d: perch\u00e9 dopo aver vinto le presidenziali, il neo-inquilino dell\u2019Eliseo, chiunque egli sia, deve vincere anche le legislative. Deve, in altre parole, conquistarsi una maggioranza in parlamento, senza la quale non gli resta che una faticosa e un po\u2019 umiliante \u201ccoabitazione\u201d con un primo ministro di colore politico opposto.<br \/>\nDa quando, in piena era Chirac, il mandato presidenziale, che prima era di sette anni, \u00e8 stato allineato a quello parlamentare, la coabitazione si \u00e8 fatta pi\u00f9 improbabile. Ma col terremoto in atto nel sistema dei partiti niente pu\u00f2 essere escluso. Neppure lo scenario pi\u00f9 assurdo e pi\u00f9 inquietante: il successo dell\u2019opa ostile di Marine Le Pen (forte del suo 18 per cento) su quel 27 per cento di elettorato francese che ha votato Sarkozy e che sommato al suo fa ancora il 45 per cento, sulla carta 5 punti in pi\u00f9 della somma dei voti di Hollande e M\u00e9lenchon. Gi\u00e0, M\u00e9lenchon: per vincere, oggi il secondo turno delle presidenziali e domani le legislative, Hollande dovr\u00e0 radunare attorno a s\u00e9 tutta la gauche, pi\u00f9 o meno plurielle. E anche quella non sar\u00e0 una passeggiata.<br \/>\nInsomma, Francois Hollande ha davanti a s\u00e9, per cominciare ad aprire quella fase nuova di cui parla El Pais, una maratona che arriva a met\u00e0 giugno e attraversa altre tre campagne elettorali. Parlare di svolta adesso quindi non \u00e8 prematuro, \u00e8 senza senso. E tuttavia, il fatto che se ne parli, un senso forse ce l\u2019ha: esprime al tempo stesso la paura e la speranza che si aggirano per l\u2019Europa.<br \/>\nLa paura, innanzi tutto: che la crisi economica e sociale si saldi con quella politica e istituzionale, fino a produrre una nuova ondata di irrazionalismo, se non di nichilismo, politico, qualcosa di pi\u00f9 cattivo e pericoloso dello stesso populismo: una rabbiosa caccia al colpevole della crisi, all\u2019untore della peste europea, che comincia inseguendo gli gnomi, pi\u00f9 o meno virtuali, della finanza e si ritrova, ad un certo punto, a perseguitare concretissimi immigrati.<br \/>\nMa anche la speranza: che la buona politica riesca a fare il miracolo, a parlare con le paure e le rabbie e ad accompagnarle a condividere soluzioni razionali e propositive, mature assunzioni di responsabilit\u00e0, senza le quali \u00e8 impossibile uscire vivi dalla crisi. Tanto pi\u00f9 da una crisi come questa, che non \u00e8 il frutto di qualche inconveniente tecnico, al quale porre rimedio facendo ricorso a novecentesche ricette liberiste o keynesiane, ma l\u2019effetto di un cambiamento epocale come quello messo in campo da una globalizzazione che ogni giorno di pi\u00f9 si rivela come \u201cthe rise of the rest\u201d, come la chiama Fareed Zakaria, l\u2019ascesa degli altri, di quelli che non sono l\u2019America e l\u2019Europa, non sono l\u2019Occidente. E che inevitabilmente spinge noi, l\u2019Occidente, ad un riallineamento delle nostre aspettative alle nostre possibilit\u00e0.<br \/>\nA lungo abbiamo ritardato questo momento. E abbiamo usato la finanza (e ci siamo consegnati alla finanza) per colmare il <em>gap<\/em>: dove non puoi arrivare col reddito, personale o nazionale, puoi arrivare col debito, non importa se privato all\u2019americana o pubblico all\u2019italiana. Versioni diverse della medesima crescita a debito, di cui ci parlava e contro la quale ci ammoniva Padoa-Schioppa: una scorciatoia illusoria, figlia della veduta corta, della prospettiva angusta nella quale ha finito per cacciarsi il rapporto malato tra politica e societ\u00e0. Forse solo i tedeschi sono riusciti a non perdersi in questo labirinto e forse per questo sono oggi oggetto di un diffuso rancore.<br \/>\nMa quel mondo \u00e8 finito e non torner\u00e0 pi\u00f9, perch\u00e9 nessuno sar\u00e0 mai pi\u00f9 in grado di riportare cinesi e indiani, arabi e brasiliani dove stavano nel secolo scorso. E di questo straordinario cambiamento, tutt\u2019altro che anti-umanistico, come certo catastrofismo anche di sinistra spesso indulge a sostenere, ma al contrario umanissimo, espressione di quell\u2019umanesimo plenario che gi\u00e0 mezzo secolo fa Paolo VI intravedeva nella sua <em>Populorum Progressio<\/em>, non ci sono colpevoli, ma semmai protagonisti, e non ci sono rimedi, perch\u00e9 contro il progresso umano, per fortuna (siamo o no \u201cprogressisti\u201d?), non c\u2019\u00e8 riparo.<br \/>\nL\u2019unica cura possibile \u00e8 quella omeopatica: dobbiamo imparare a \u00abdeclinare crescendo\u00bb, per rubare un ossimoro a Bruno Manghi. Per esempio a declinare nelle pretese di sovranit\u00e0 degli stati nazionali (a cominciare proprio dalla Francia&#8230;), per crescere come Europa, dotando l\u2019Unione, che non sar\u00e0 mai e non deve essere uno Stato nazionale, un vero governo sovranazionale, legittimato per via democratica. A una ancora piccola maggioranza relativa di francesi, accompagnata dal tifo di milioni di altri europei, il piccolo uomo Hollande \u00e8 parso poter incarnare questa speranza. Non che possa essere lui ad aprire una fase nuova. Ma che attraverso di lui una fase nuova possa cominciare a manifestarsi. L\u2019argine \u00e8 ancora assai fragile, contro l\u2019ondata populista. Ma ha basi solide.<\/div>\n<div><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A UNA ANCORA ESIGUA MAGGIORANZA RELATIVA DI FRANCESI, ACCOMPAGNATA DAL TIFO DI MILIONI DI EUROPEI,\u00a0IL LEADER DEL PS\u00a0\u00c8 PARSO INCARNARE LA SPERANZA DI UN&#8217;EUROPA CAPACE DI GOVERNARSI SECONDO RAGIONE E NON SECONDO SPINTE POPULISTE &#8211; MA IL CAMMINO DA COMPIERE, IN QUESTA DIREZIONE, \u00c8 ANCORA LUNGO Articolo di Giorgio Tonini, senatore Pd,\u00a0su Europa del 25 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-20936","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-24-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20936","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=20936"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20936\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=20936"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=20936"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=20936"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}