
{"id":2099,"date":"2009-03-02T15:32:06","date_gmt":"2009-03-02T14:32:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=2099"},"modified":"2009-06-04T07:55:00","modified_gmt":"2009-06-04T06:55:00","slug":"super-stage-la-lettera-aperta-di-franco-quattrone-al-presidente-del-consiglio-regionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=2099","title":{"rendered":"&#8220;SUPER-STAGE&#8221; CALABRESI: LA LETTERA APERTA DI FRANCO QUATTRONE AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">&#8220;LE CRITICHE DI ICHINO ALL&#8217;INIZIATIVA DEL CONSIGLIO REGIONALE SONO FONDATE&#8221;<br \/>\n<\/span><em>Lettera inviata dall&#8217;ex-parlamentare DC calabrese Franco Quattrone al Presidente Bova il\u00a024 febbraio 2009<\/em><span style=\"mso-spacerun: yes;\"><br \/>\n<em>(A proposito dei &#8220;super-stage&#8221; della Regione Calabria <\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=1540\" target=\"_blank\"><em>V. le testimonianze e i documenti precedenti<\/em><\/a><em>).<\/em><\/span><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Illustre Presidente,<br \/>\nmi permetto di inviarLe, pregandola di darne conoscenza ai componenti l\u2019Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale, una breve nota di considerazioni e riflessioni, appena abbozzate e necessariamente succinte, sulla vicenda dei\u201dvoucher\u201d a giovani laureati calabresi. La vicenda e, pi\u00f9 che la stessa, il dibattito innescato potrebbe considerarsi concluso.<br \/>\nCos\u00ec non \u00e8.<br \/>\nIl merito che l\u2019iniziativa ha, incontestabilmente, avuto \u00e8 stato quello di denunciare la necessit\u00e0 di porre attenzione in termini seri alle politiche del lavoro nella nostra regione, tentando di dare una prima risposta.<br \/>\nLa ringrazio per l\u2019attenzione che vorr\u00e0 riservare alle poche notazioni seguenti<br \/>\nIl problema di fondo emerge, in termini quasi chiari, dai tanti interventi sui \u201cvoucher\u201d assegnati dal Consiglio regionale a 500 \u201cgiovani\u201d laureati.<br \/>\nChe la finalizzazione degli stessi sia stata pensata per finanziare uno stage od un master di alta formazione, a questo punto, appare del tutto secondario.<br \/>\nFinite le critiche; archiviate le risposte, le pur legittime rivendiche di pregresse operosit\u00e0, il solenne ricordo di partecipazioni attive nella affermazione della necessit\u00e0 dell\u2019etica pubblica, esaurite, insomma, le polemiche, restano: un dato positivo ed il problema reale che lo stesso ha posto in evidenza.<br \/>\nIl dato positivo: per la prima volta il Consiglio Regionale della Calabria, ma per comodit\u00e0 &#8211; diciamo la Regione-, ha spostato una considerevole quantit\u00e0 di denaro da capitoli improduttivi ma comodi ( benefit di vario tipo per i politici) ad un capitolo finalizzato comunque a dare un supporto a giovani laureati calabresi in fase di approccio al mondo del lavoro.<br \/>\nE\u2019 vero, ha anche utilizzato, forse impropriamente, fondi comunitari, ma se non \u00e8 corretto utilizzarli cos\u00ec, doverli restituire a Bruxelles, come \u00e8 capitato pi\u00f9 volte, \u00e8 inqualificabile, devastante e coerente con la peggiore politica piagnucolosa, rivendicatrice ed inetta,<br \/>\nSono state spese bene queste risorse? Non lo so, forse non al meglio (credo soprattutto per incomprensioni tra tecnici, universit\u00e0 e politici), ma lo spirito, la voglia di fare qualcosa \u00e8 assolutamente pi\u00f9 che apprezzabile.<br \/>\nCerto, ritengo fondate le preoccupazioni espresse dal prof. Ichino rispetto al modus della iniziativa ed ai rischi che il suo svolgimento, cosi come programmato e presentato, offre.<br \/>\nLa confusione terminologica (stages -alta formazione- master di II\u00b0 livello ), il periodo di studio &#8211; esperienza presso gli Enti locali, tutto poteva e potrebbe indurre i partecipanti ad immaginare, nonostante le ripetute precisazioni della Regione, uno sbocco occupazionale, non dico certo ma molto privilegiato e probabile, presso gli Enti locali.<br \/>\nPurtroppo, sia pure con diverse modalit\u00e0, i precedenti abbondano nella nostra regione.<br \/>\nBasti ricordare le varie stabilizzazioni di precari del C.R ( non riesco ad immaginare gli effetti dell\u2019ultima sentenza del Tar) dei LSU e LPU per giungere, tra stabilizzazioni e sanatorie anche nei vari enti, ai forestali e alla L. N. 285 ecc.<br \/>\nMa c\u2019\u00e8 un rischio occulto parimenti se non maggiormente grave.<br \/>\nI giovani per due anni si potrebbero adagiare nell\u2019esperienza e nel modesto, ma tutto sommato quasi gratuito, assegno percepito e potrebbero perdere, accantonare o almeno diminuire l\u2019impegno ( e l\u2019approfondimento di studio necessario ) nella ricerca di un vero inserimento nel mercato del lavoro. Se si impegneranno al meglio lo faranno perch\u00e9 convinti di conseguire un forte!! (necessariamente allo stato, ahim\u00e9 men che generico) titolo preferenziale corrispondente ad un master in ..?.<br \/>\nCon l\u2019ulteriore rischio, non irreale, che qualche aspirante dirigente sindacale li spinga a creare un comitato di lotta, di difesa e di salvaguardia delle \u201cprofessionalit\u00e0\u201d acquisite ed inizi cos\u00ec una vecchia nuova lunga stagione di rivendiche del posto di lavoro.<br \/>\nOvviamente non \u00e8 il momento di continuare nella ulteriore pur minima, ma forse doverosa, osservazione del percorso interamente comune di approfondimento immaginato per tanti giovani dottori, in possesso delle lauree pi\u00f9 diverse.<br \/>\nE\u2019, invece, il momento di soffermarsi su una iniziativa cos\u00ec importante, innovativa, incidente sul piano delle politiche attive del lavoro, sempre concretamente assenti in Calabria, e di approfittare dello slancio politico e della forza dell\u2019Istituzione promotrice, delle analisi, delle sensibilit\u00e0 manifestate, delle competenze scese in campo per iniziare la riflessione.<br \/>\nFare un cenno alla gravit\u00e0 della crisi che ha investito l\u2019economia del paese ed il mercato del lavoro sarebbe ripetere cose ormai acquisite dalla generalit\u00e0 e purtroppo spesso vissute quotidianamente in maniera drammatica da molti, specie in Calabria.<br \/>\nSe \u00e8 certo che il Pil regionale \u00e8 fatto in parte di stipendi pubblici \u00e8 pur certo che, oltre gli altri settori, anche il resto delle attivit\u00e0 private rientranti nei servizi risentir\u00e0 della crisi.<br \/>\nNon so se sia vero che le grandi riforme possano essere varate pi\u00f9 facilmente nei momenti di grave crisi, colgo, invece dopo anni di dibattiti, alcune possibili occasioni favorevoli per operare un tentativo di svolta nel mercato del lavoro in Calabria.<br \/>\nHo seguito con notevole interesse gli interventi e le posizioni del sen. prof. Ichino nel dibattito sul mercato del lavoro, sul sistema duale che lo caratterizza, sui limiti dello stesso e sulle distorsioni prodotte, sulle proposte avanzate in pi\u00f9 riprese e pur da non pochi anni per superarlo. Ho letto la bozza del progetto sulla flexsecurity che condivido in larga misura.<br \/>\nVorrei partire da una sommaria lettura di alcuni dati di carattere generale perch\u00e9, pur con tutti i limiti insiti in questo tipo di analisi, possono essere utili per una idea generale della problematica.<br \/>\nL\u2019ultimo dato viene dall\u2019Eurostat: \u201c\u2026\u2026..Dove invece &#8216;spiccano&#8217; regioni italiane e&#8217; nella disoccupazione giovanile \u201d Dietro i dipartimenti d&#8217;Oltremare francese ed alcune regioni meridionali italiane, \u201c al decimo posto in Europa ( con pi\u00f9 del 34 %) \u00e8 la Calabria.\u201d Ma vorrei ricordare a me stesso, prima di continuare nel discorso, la partizione tecnica normalmente usata tra i termini: disoccupazione, in cerca di prima occupazione, inoccupati e \u2026.altri (diciamo cos\u00ec).<br \/>\nPer quanto riguarda, poi, solo il nostro paese, a prescindere dalla graduatorie di demerito in cui quasi sempre primeggiamo, sar\u00e0 opportuno ricordare pochi dati tratti dal solito annuario Istat 2008.<br \/>\nSu di una popolazione residente pari a circa 1.995.000 cittadini, lavorano in 602.000 (208.000 donne e 394.000 uomini) ripartiti, sempre per grandi linee, nei seguenti settori: agricoltura 66.000 ( 27.000 donne), industria 113.000 (11.000 donne) servizi 423.000 ( 170.000 donne). La disoccupazione \u00e8 pari all\u201911,2% , (di cui il 5,6% di lunga durata e comunque la fascia \u00e8 composta in maggioranza da soggetti tra i 34 ed i 45 anni ; 77.000 i soggetti attivamente! in cerca di occupazione ( di cui 42.000 con esperienza ) .<br \/>\nLa percentuale di occupati stabilmente ( ma \u00e8 stato gi\u00e0 detto) anche tra i laureati da tre anni \u00e8 anch\u2019essa del 35 % ca. Non \u00e8 il caso di approfondire ora i dati aggiungendo ed incrociando i tanti altri sempre di fonte Istat o Isfol o Eurostat ecc. pur utili per definire sempre meglio lo scenario di carattere generale che ci riguarda.<br \/>\nDifficili da interpretare univocamente partendo da ottiche e avendo obiettivi di utilizzazioni diverse; difficili da interpretare perch\u00e8 necessariamente, in atto, carenti di ulteriori indagini analitiche settoriali, che pur dovrebbero essere primo compito degli uffici regionali e provinciali deputati ai settori lavoro e formazione.<br \/>\nNecessari per orientare e programmare le loro attivit\u00e0 non di semplice routine.<br \/>\nSarebbe utile conoscere i dati sui calabresi laureati in Universit\u00e0 di altre regioni ( escludo Messina per la straordinaria presenza nella stessa di studenti calabresi \u2013 forse ancora quasi il 40% o pi\u00f9 del totale), e sulle percentuali dell\u2019inserimento degli stessi nel mondo del lavoro, sulle sedi di lavoro degli stessi, sui settori di attivit\u00e0.<br \/>\nSarebbe anche utile conoscere la percentuali di giovani laureati in Calabria e di calabresi laureati in altre regioni vincitori di concorsi nella p.a ed in particolare le percentuali nei concorsi per magistrati, ( ordinari, amministrativi, ecc) notaio, avvocato dello stato, ecc, nei concorsi per dirigenti, funzionari e impiegati pubblici; sarebbe importantissimo sapere quanti giovani calabresi hanno iniziato una attivit\u00e0 di ricerca in altre Universit\u00e0, quanti si sono inseriti nel mondo della grande impresa e della finanza ecc.<br \/>\nL\u2019esame dell\u2019insieme dei dati forse porterebbe a nuove importanti riflessioni.<br \/>\nSituazione drammatica dunque, in particolare per le prospettive delle nuove generazioni.<br \/>\nTentiamo di dare un contributo al superamento, ripensiamo alle analisi gi\u00e0 compiute sulle cause del mancato decollo del mezzogiorno anche nei momenti di grande slancio dell\u2019economia. Ripensiamo alle analisi sulla crisi del mercato del lavoro in Calabria, sulle cause, anche non direttamente percepibili, dei grandi numeri della disoccupazione ed in particolare di quella giovanile.<br \/>\nIl vigente sistema duale del mercato del lavoro ha, senza dubbio pesato, cos\u00ec come la qualit\u00e0 della domanda di lavoro.<br \/>\nLa genericit\u00e0 delle qualifiche, la grave mancanza generalizzata di forza lavoro realmente professionale, e di quella altamente specializzata, al passo con le continue innovazioni tecnologiche di settori industriali che presuppongono anche una notevole flessibilit\u00e0 del mercato, sono la seconda delle cause del mancato potere di attrazione di nuovi insediamenti.<br \/>\nL\u2019ulteriore indisponibilit\u00e0 anche di una quota tra la forza lavoro specializzata, testata e gi\u00e0 occupata ma disposta a partecipare alla logica di un moderno mercato rimettendosi in gioco con l\u2019aderire, dopo averla verificata, ad una nuova iniziativa produttiva, \u00e8 certamente un altro dei fattori determinanti nello scoraggiare possibili intraprese industriali in un mercato regionale, minato da altri elementi di debolezza esterni ma fortemente incidenti ( quali il potere della ndrangheta, la grave carenza di infrastrutture e le vischiosit\u00e0 della burocrazia e della politica, le posizioni del sindacato.)<br \/>\nLa combinazione di rigidit\u00e0 contrattuale, sia sul piano dell\u2019intangibilit\u00e0 dell\u2019art.18 dello statuto dei lavoratori, che su quella della possibile contrattazione aziendale, (attenzione!!!!\u2026..immagino gi\u00e0 le certe reazioni a fronte non dico del pericolo ma anche solo del sospetto di possibili \u201cgabbie salariali\u201d) la scarsa partecipazione degli interessati al mercato del lavoro ed alle moderne logiche dello stesso, l\u2019assoluta carenza non solo di vere politiche attive del lavoro, ma anche di sistemi pubblici di monitoraggio costante e di informazione propositiva, sono da sole formidabili freni. Se alle stesse si aggiunge la fiorente esistenza di un parallelo mercato \u201cnero\u201d (che non vuol dire di extracomunitari) del lavoro dai costi assai minori cui attingere, il fermo ed il blocco sono certi, quasi inamovibili.<br \/>\nResta sempre da risolvere il dubbio perch\u00e8 tale ultimo fiorentissimo fenomeno non venga individuato e stroncato, essendo teoricamente agevole farlo grazie al possibile incrocio di dati.<br \/>\nInfine le vischiosit\u00e0 della burocrazia, le disattenzioni della politica e le rigidit\u00e0 delle posizioni dei sindacati.<br \/>\nOgni parola aggiunta all\u2019argomento \u00e8 \u2026.. far piovere sul bagnato.<br \/>\nUn nuovo ruolo del sindacato \u00e8 urgente ed essenziale. Certo prima di giudicare e condannare, occorre far mente locale alla situazione dell\u2019economia e del lavoro calabrese ed al ruolo che il sindacato ha assunto o \u00e8 stato costretto ad assumere.<br \/>\nUna seria riflessione sull\u2019argomento, non potr\u00e0 prescindere dal partire dalla vecchia strategia, talvolta comune a politica e sindacato : ottenere una lunga \u2026..infinita cassa integrazione e sulle devastanti conseguenze derivanti da questa logica ( stabilizzazione di precari, ampliamenti di bacini, incremento del mercato nero protetto od almeno subito passivamente ecc.).<br \/>\nI nuovi modelli contrattuali siglati tra sindacati e Confindustria, con l\u2019ancor timida ma importante apertura ad un momento aziendale significativo e qualificante sul piano retributivo, la proposta di una seria modifica del sistema di sicurezza e di protezione dei lavoratori per l\u2019avvenire ( la flexsecrity proposta dal sen. Ichino) aprono oggettivamente nuovi spazi anche ad una revitalizzazione del mercato del lavoro nella nostra regione.<br \/>\nUno dei principali blocchi o freni allo sviluppo sta per essere attenuato o addirittura cadere. Occorre mettere mano all\u2019altro per rimuoverlo.<br \/>\nNon mancano certamente le intelligenze anzi i talenti, le capacit\u00e0, le preparazioni professionali, anche di eccezionale livello.<br \/>\nIl problema \u00e8 che le stesse, in larga misura, se motivate a realizzare al meglio l\u2019obiettivo ed utilizzare ed approfondire le conoscenze acquisite, sono costrette a ricercare da sole sbocchi di impegno ed occupazionali frequentemente fuori dall\u2019ambito regionale, sovente trovandolo e conseguendo poi notevoli successi.<br \/>\nL\u2019alternativa, invece, \u00e8 spesso una via, via sempre pi\u00f9 rassegnata attesa della \u201cvolta buona\u201d, poi forse all\u2019accettazione un lavoro inadeguato alle competenze acquisite o, ancor peggio, alla partecipazione ad una qualunque forma succedanea di assistenzialismo ( Lsu ecc ) con lo sguardo spesso rivolto solo agli enti pubblici visti come dispensatori del \u201cposto\u201d e dello stipendio fisso.<br \/>\nNon so cosa si sia veramente proposto il Consiglio regionale con la legge 28\/08; leggo sui quotidiani che lavoratori provenienti da societ\u00e0 ed aziende diverse, in forza della stessa, coerentemente a quanto \u00e8 stato loro assicurato, reclamano giustamente la definitiva soluzione della loro vertenza.<br \/>\nNon credo che nell\u2019attesa la regione abbia offerto agli stessi anche la possibilit\u00e0 di percorsi formativi di perfezionamento o di vera riqualificazione. Non capisco perch\u00e9 anche la L.R. 5\/2201 sia rimasta dormiente per tanti lunghi anni.<br \/>\nEd il discorso va all\u2019altro nodo, quello che ci riporta anche alla polemica, formazione, alta formazione ecc.<br \/>\nFormazione: per anni abbiamo letto di corsi per pittori, pizzaioli, tornitori, estetisti ecc. Poi \u00e8 stata la volta dei programmatori e quant\u2019altro connesso alla..- informatica\u2026.. poi\u2026.. .<br \/>\nSarebbe bello e rasserenante pensare, avendo non dico certezze ma fondate speranze, che detti corsi saranno autorizzati e programmati dopo una reale analisi dei bisogni dei qualificandi e della possibilit\u00e0 di assorbimento nel mercato. Sarebbe bello sapere che regione ed a cascata gi\u00f9 fino ai centri per l\u2019impiego, aiutano i giovani a far emergere le proprie potenzialit\u00e0 ed aspirazioni e li indirizzano verso il percorso formativo pi\u00f9 adatto e che offre probabili maggiori sbocchi occupazionali.<br \/>\nQuesto a maggior ragione per l\u2019alta formazione. E\u2019anche doveroso finanziare diversi Master specialistici anche di 2\u00b0 livello differenziati per precise discipline professionali. Una procedura di verifica e di assistenza specialistica seria dovr\u00e0, per\u00f2, essere antecedente l\u2019ammissione in modo da coinvolgere il giovane impegnandolo fino in fondo nell\u2019attivit\u00e0 formativa.<br \/>\nUna assistenza ancor pi\u00f9 pregante e specialistica lo dovr\u00e0 accompagnare nella introduzione al mercato del lavoro e nella ricerca attiva del datore di lavoro privato ( ma forse anche pubblico ).<br \/>\nAnche per impedire il consolidarsi di un sistema in cui, alla fine, la partecipazione a fatti formativi anche di grande livello sia visto sempre solo come momento di parcheggio, magari anche di modesta retribuzione, con il certo, magari non particolarmente faticoso, conseguimento di un \u2026\u2026.titolo da archiviare e mettere nel curriculum.<br \/>\nEcco che pu\u00f2 essere valutata ed apprezzata l\u2019idea di dotare i giovani che abbiano tratto profitto vero dal momento formativo di un voucher da portare in dote all\u2019azienda che utilizzer\u00e0 questa risorsa. In qualche misura un nuovo schema di contratto di formazione e lavoro ( come non ricordare il grande successo ottenuto ed grandissimi risultati dati dall\u2019istituto) per cui il giovane stesso finanzier\u00e0, almeno in parte, con il suo voucher l\u2019esperienza sul campo e sopperir\u00e0 alla ridotta retribuzione.<br \/>\nForse si riuscir\u00e0 a vedere la prima timida realizzazione di quella che \u00e8 sembrata un\u2019utopia pensata da uno studioso \u201csognatore\u201d come il prof. Ichino: immaginare il mezzogiorno come primo momento di verifica del grande progetto, far cadere ogni ostacolo alla possibilit\u00e0 che i lavoratori scelgano il proprio datore di lavoro e che gli stessi siano il traino e la nascita di nuovi veri processi industriali nella nostra regione.<br \/>\nSu questi temi sono assolutamente necessari maggiori approfondimenti, altre pacate riflessioni ed approfonditi contributi; l\u2019optimum sarebbe cogliere l\u2019occasione per promuovere una iniziativa che, dal confronto delle diverse idee e proposte, faccia emergere indirizzi operativi immediati per l\u2019effettiva realizzazione di una politica attiva del lavoro in Calabria.<br \/>\nCon viva cordialit\u00e0,<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Franco Quattrone<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;LE CRITICHE DI ICHINO ALL&#8217;INIZIATIVA DEL CONSIGLIO REGIONALE SONO FONDATE&#8221; Lettera inviata dall&#8217;ex-parlamentare DC calabrese Franco Quattrone al Presidente Bova il\u00a024 febbraio 2009 (A proposito dei &#8220;super-stage&#8221; della Regione Calabria V. le testimonianze e i documenti precedenti).<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7,27],"tags":[],"class_list":["post-2099","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-lettere","category-scuola"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2099","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2099"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2099\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2099"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2099"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2099"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}