
{"id":20993,"date":"2012-05-04T10:36:30","date_gmt":"2012-05-04T09:36:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=20993"},"modified":"2012-05-04T22:16:28","modified_gmt":"2012-05-04T21:16:28","slug":"perche-a-cinquant%e2%80%99anni-e-difficile-ritrovare-il-lavoro-perduto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=20993","title":{"rendered":"PERCH\u00c9 A CINQUANT\u2019ANNI \u00c8 DIFFICILE RITROVARE IL LAVORO PERDUTO"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">GLI SCATTI AUTOMATICI DI ANZIANIT\u00c0 PREVISTI DAI CONTRATTI COLLETTIVI FANNO S\u00cc CHE PER I GIOVANI LE RETRIBUZIONI SIANO INFERIORI A QUANTO ESSI PRODUCONO, MENTRE PER GLI ANZIANI SONO SUPERIORI, COL RISULTATO CHE I PRIMI STANNO PEGGIO SEMPRE, MENTRE I SECONDI NON RITROVANO IL LAVORO\u00a0QUANDO LO PERDONO<\/span><\/p>\n<p><em>Articolo <strong>di Andrea Ichino<\/strong>, pubblicato sul <\/em>Corriere della Sera <em>del 4 maggio 2012<\/em><\/p>\n<p><!--more-->\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Agli allarmi sulla disoccupazione dei giovani (ormai trentenni e quarantenni) che non riescono a trovare un primo impiego stabile, si affiancano le proteste per i cinquantenni che\u00a0 hanno perso il loro \u201cposto fisso\u201d e non sanno come arrivare alla pensione: i cosiddetti \u201cesodati\u201d.\u00a0 Un corto circuito da cui nessuno sembra pi\u00f9 in grado di salvarsi, e questa \u00e8 la novit\u00e0: il sistema di tutele legislative e contrattuali che fino ad oggi era riuscito a tutelare gli anziani (prevalentemente capofamiglia maschi) a danno di donne e giovani, oggi fatica a raggiungere anche questo obiettivo di retroguardia.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Una causa, tra le altre, \u00e8 data dagli scatti retributivi di anzianit\u00e0 di cui gode la maggior parte dei lavoratori coperti dalla contrattazione sindacale. Si tratta di aumenti retributivi determinati dal solo passare del tempo, senza alcun collegamento alla produttivit\u00e0 individuale.\u00a0 A causa di questi scatti, in numerose professioni la retribuzione cresce automaticamente molto pi\u00f9 di quanto aumenti il contributo personale al successo dell\u2019azienda per cui si lavora.\u00a0 Poich\u00e8 le aziende non possono perderci, devono inizialmente pagare i neo-assunti meno della loro reale produttivit\u00e0, rendendo loro il dovuto solo quando diventano anziani, se il rapporto \u00e8 arrivato fino a quel punto.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ma se invece capita l\u2019evento di perdere il lavoro a cinquant\u2019anni, il lavoratore si ritrova a cercare un nuovo impiego potendo offrire agli eventuali nuovi datori di lavoro una produttivit\u00e0 inferiore alle proprie aspirazioni salariali. Queste aspirazioni sono giustificate guardando al trattamento ricevuto nell\u2019azienda da cui si proviene ma non trovano giustificazione nella nuova azienda. Un paradosso: lavoratori che sono stati pagati troppo poco nell\u2019arco della loro vita lavorativa e che al tempo stesso richiedono condizioni retributive inaccettabili per un nuovo datore di lavoro. E questo per via di automatismi retributivi insensati che determinano uno spreco grave di risorse, perch\u00e9 estromettono cinquantenni che molto avrebbero ancora da dare alle aziende.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Se a questi automatismi dagli effetti perversi si aggiunge l\u2019atavica scarsa propensione degli italiani alla mobilit\u00e0 geografica e occupazionale, trovare un impiego a cinquant\u2019anni diventa effettivamente un problema serio ed \u00e8 molto pi\u00f9 semplice pretendere che sia lo Stato (ossia i giovani delle generazioni future) a risolvere la situazione con un rapido traghettamento alla pensione.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Anche per questo motivo, al lavoratore conviene tenersi ben stretto il primo posto fisso trovato, per arrivare a guadagnare quello che effettivamente a lui o lei spetta. Ma il risultato \u00e8 un mercato del lavoro inefficiente in cui non sempre le persone occupano il posto per cui sono pi\u00f9 adatte e quindi le retribuzioni sono mediamente basse, ma crescenti con certezza solo per invecchiamento.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Immaginiamo un mondo senza scatti retributivi di anzianit\u00e0 e con meno \u201cdiritti di propriet\u00e0\u201d sul proprio posto di lavoro, nel quale per\u00f2 il sistema scolastico prepari efficacemente i giovani a trovare l\u2019impiego pi\u00f9 adatto a loro e lo stato aiuti altrettanto efficacemente i lavoratori a non temere la transizione da posti in perdita a impieghi maggiormente produttivi. Un mondo in cui i lavoratori siano disponibili a \u201ccambiare\u201d durante la loro vita,\u00a0 ma siano anche aiutati in questo e non indotti a sperare solo nella cassa integrazione\u00a0 e nel pensionamento anticipato. In questo mondo le imprese sarebbero pi\u00f9 propense ad assumere non solo i giovani, ma anche gli anziani, perch\u00e9 non dovrebbero temere i costi del tenere in vita impieghi improduttivi. E le retribuzioni corrisponderebbero maggiormente alle effettive produttivit\u00e0 individuali. Che sarebbero pi\u00f9 alte per\u00f2, e con loro anche le retribuzioni medie.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">\u00a0kk<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>GLI SCATTI AUTOMATICI DI ANZIANIT\u00c0 PREVISTI DAI CONTRATTI COLLETTIVI FANNO S\u00cc CHE PER I GIOVANI LE RETRIBUZIONI SIANO INFERIORI A QUANTO ESSI PRODUCONO, MENTRE PER GLI ANZIANI SONO SUPERIORI, COL RISULTATO CHE I PRIMI STANNO PEGGIO SEMPRE, MENTRE I SECONDI NON RITROVANO IL LAVORO\u00a0QUANDO LO PERDONO Articolo di Andrea Ichino, pubblicato sul Corriere della Sera [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-20993","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20993","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=20993"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20993\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=20993"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=20993"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=20993"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}