
{"id":21525,"date":"2012-05-27T21:14:20","date_gmt":"2012-05-27T20:14:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=21525"},"modified":"2012-05-28T11:43:31","modified_gmt":"2012-05-28T10:43:31","slug":"il-quotidiano-di-puglia-un-nuovo-mercato-del-lavoro-per-la-crescita-del-mezzogiorno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=21525","title":{"rendered":"IL QUOTIDIANO DI PUGLIA: UN NUOVO MERCATO DEL LAVORO PER LA CRESCITA DEL MEZZOGIORNO"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">COME LE REGIONI DEL SUD POSSONO PORSI IN CONDIZIONE DI ATTIRARE IL MEGLIO DELL\u2019IMPRENDITORIA MONDIALE<\/span><\/p>\n<p><em>Intervista a cura di Francesco Giuseppe Gioffredi, pubblicata sul <\/em>Nuovo Quotidiano di Puglia<em>, 28 maggio 2012<\/em><\/p>\n<p><!--more--><strong><\/strong><\/p>\n<p><a title=\"Quotidiano di Puglia\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/QuotPuglia.pdf\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-180\" title=\"icona-dwl8\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/04\/icona-dwl8.png\" alt=\"\" width=\"53\" height=\"53\" \/><\/a>\u00a0<a title=\"Quotidiano di Puglia\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/QuotPuglia.pdf\" target=\"_blank\">Scarica il testo dell&#8217;intervista in versione pdf<br \/>\n<\/a><span style=\"color: #ffffff;\">hh<\/span><\/p>\n<p>Giuslavorista di spicco e senatore Pd, Pietro Ichino nei giorni scorsi ha fatto tappa a Bari.<br \/>\nL\u2019occasione \u00e8 stata la giornata di studio sulla nuova riforma del lavoro organizzata dal Claai Puglia e Basilicata, iniziativa che ha chiamato a raccolta centinaia di consulenti del lavoro, imprenditori, operatori del diritto, rappresentanti di associazioni datoriali e sindacali.<\/p>\n<p><strong>Professor Pietro\u00a0Ichino, dopo l&#8217;ok della Commissione lavoro del Senato e le relative modifiche, che valutazione d\u00e0 della riforma del mercato del lavoro?<\/strong><br \/>\nLa riforma Fornero si fonda su questo equilibrio: una riduzione della rigidit\u00e0 della disciplina dei licenziamenti e un giro di vite contro l\u2019abuso di forme di lavoro precario. Certo, avrei preferito una riforma dei licenziamenti pi\u00f9 incisiva, applicata ai soli rapporti di lavoro destinati a costituirsi da qui in avanti, che avrebbe consentito di riassorbire molto pi\u00f9 facilmente l\u2019attuale lavoro precario nell\u2019area del lavoro regolare, senza il rischio di perderne una parte per strada. Ma anche il progetto Fornero costituisce comunque un passo avanti nella direzione giusta. Sulle richieste di correzione presentate dalle imprese \u00e8 maturata un\u2019intesa ragionevole, che mi sembra risolva i problemi in modo equilibrato, senza alterare l\u2019equilibrio generale della riforma.<\/p>\n<p><strong>C&#8217;\u00e8 un&#8217;equa compensazione tra riduzione della rigidit\u00e0 dei licenziamenti e stretta al precariato?<\/strong><br \/>\nL\u2019equilibrio c\u2019\u00e8. La riscrittura dell\u2019articolo 18, nonostante alcune zone grige che avrebbero potuto essere evitate, \u00e8 assai pi\u00f9 incisiva di quanto non sia stato percepito, attraverso i commenti delle ultime settimane: la regola generale non \u00e8 pi\u00f9 quella che ha generato la situazione attuale di sostanziale <em>job property<\/em>, ma una regola di congruo indennizzo, quella che i giuristi chiamano <em>liability rule<\/em>, in linea con quanto accade in tutto il resto d\u2019Europa.<\/p>\n<p><strong>Ma in Italia la domanda di lavoro \u00e8 molto pi\u00f9 fiacca che nel resto d\u2019Europa.<\/strong><br \/>\nQuesto \u00e8 vero solo in parte. In ciascuno degli ultimi anni, pur in una situazione di grave crisi economica, in Italia sono stati pur sempre stipulati ogni anno pi\u00f9 di dieci milioni di contratti di lavoro, dei quali un quinto a tempo indeterminato. E di questi, un terzo nel Mezzogiorno. Il problema \u00e8 che questa \u00e8 per la stragrande maggior parte una mobilit\u00e0 da posto a posto di lavoro. Il lavoro \u00e8 accessibile soltanto per chi lo ha gi\u00e0, oppure attraverso le reti parentali, amicali, professionali; chi \u00e8 fuori dal giro e non dispone di queste reti ha l\u2019impressione che il mercato del lavoro sia un buco nero, una trappola infernale.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;approccio al dibattito sull&#8217;articolo 18 \u00e8 stato eccessivamente &#8220;ideologico&#8221;, anche da parte del Pd?<\/strong><br \/>\nNon \u00e8 stato un dibattito ideologico n\u00e9 da destra, n\u00e9 da sinistra. La questione che era ed \u00e8 sul tappeto \u00e8 una questione sostanziale, molto concreta. Il passaggio di cui abbiamo parlato prima, dalla <em>property rule<\/em> alla liability rule come regola generale, \u00e8 davvero un mutamento importante.<\/p>\n<p><strong>Ma davvero le rigidit\u00e0 dell&#8217;articolo 18 inibiscono gli investimenti delle imprese?<\/strong><br \/>\nQuesta rigidit\u00e0, con la vischiosit\u00e0 che ne consegue nel mercato del lavoro, e la peggiore allocazione delle risorse umane che essa consente, costituisce soltanto uno dei grandi ostacoli agli investimenti, soprattutto quelli provenienti dall\u2019estero. Insieme ai difetti di funzionamento delle amministrazioni pubbliche, ai difetti delle infrastrutture di comunicazione e di trasporto, e al maggiore costo dell\u2019energia.<\/p>\n<p><strong>Cosa fare per dare maggiore dinamicit\u00e0 al sistema?<\/strong><br \/>\nLa leva di gran lunga pi\u00f9 importante su cui possiamo agire, oggi, per rimettere in moto la crescita economica del Paese, \u00e8 l\u2019apertura del Paese agli investimenti stranieri, rispetto ai quali oggi siamo drammaticamente chiusi. Anche per questo \u00e8 importante riallineare la nostra legislazione del lavoro ai migliori standard del centro e nord-Europa; anche se questa \u00e8 soltanto una delle misure necessarie, non certo l\u2019unica. Certo, sarebbe importantissima anche la semplificazione di questa legislazione. E invece questa ancora non c\u2019\u00e8 proprio. Peccato, perch\u00e9 il codice del lavoro semplificato sarebbe gi\u00e0 pronto: \u00e8 una riforma che si potrebbe fare in tre mesi e a costo zero. Diciamo che sar\u00e0 questo il prossimo passo da mettere in agenda, subito dopo il varo della riforma Fornero.<\/p>\n<p><strong><em>Flexsecurity<\/em>: l&#8217;Italia non sembra essere pronta&#8230;<\/strong><br \/>\nInvece, \u00e8 molto pi\u00f9 pronta di quanto si pensi. Nei giorni scorsi sul <em>Quotidiano di Puglia<\/em> e sulla <em>Nuova del Sud<\/em> sono comparsi due interventi con i quali Carmine Vaccaro, segretario regionale della UIL lucana, propone di candidare la Basilicata come regione-pilota per la sperimentazione di un regime di <em>flexsecurity<\/em>, proprio in funzione di una sua maggiore attrattivit\u00e0 per gli investimenti nazionali ed esteri.<\/p>\n<p><strong>Come potrebbe funzionare un piano di questo genere?<\/strong><br \/>\nOccorrerebbe innanzitutto un accordo-quadro regionale, che individui con precisione le <em>guidelines <\/em>per la sperimentazione del nuovo regime mediante la contrattazione aziendale, i contenuti di un nuovo Codice del lavoro semplificato, applicabile a tutti gli <em>start-up<\/em>, o alle nuove assunzioni in una impresa che intenda impegnarsi su questo terreno. Con questo accordo-quadro la Regione potrebbe impegnarsi, nei confronti di tutte le imprese che aderiscano allo schema di sperimentazione, a coprire i quattro quinti del costo di mercato dei servizi di <em>outplacement<\/em> e di riqualificazione mirata, nei casi in cui le imprese stesse dovessero averne bisogno per la ricollocazione di propri lavoratori licenziati nel nuovo regime. Il costo di una iniziativa di questo genere crescerebbe gradualmente negli anni, ma all\u2019inizio sarebbe di minima entit\u00e0, perch\u00e9 nei primi tempi nel segmento dei nuovi rapporti di lavoro ci sarebbero solo assunzioni e non licenziamenti. Il finanziamento pu\u00f2 essere dato per met\u00e0 dai contributi del Fondo Sociale Europeo, per l\u2019altra met\u00e0 da una riqualificazione progressiva della spesa regionale in questo campo, via via sempre pi\u00f9 incisiva nel tempo.<\/p>\n<p><strong>Ma un accordo-quadro regionale non pu\u00f2 modificare la legge vigente.<\/strong><br \/>\nE non gli si chiede di farlo. L\u2019accordo-quadro, secondo questo disegno, si limita a dettare i contenuti che i contratti aziendali dovranno fare propri per poter godere dei benefici promessi dalla Regione, in materia di <em>outplacement<\/em> e di riqualificazione mirata. I contratti aziendali stessi, invece, se stipulati dalle confederazioni sindacali maggioritarie nella singola impresa, sono pienamente abilitati, a norma dell\u2019articolo 8 della legge n. 148\/2011, a disporre anche modifiche della disciplina vigente dei rapporti di lavoro, purch\u00e9 compatibili con i principi costituzionali e con i vincoli posti dalle norme sovranazionali. Con un accordo-quadro di questo genere, per esempio, la Basilicata, o la Puglia, o la Calabria, potrebbero presentarsi alla parte migliore dell\u2019imprenditoria del mondo intero con uno straordinario \u201cbiglietto da visita\u201d. Il messaggio sarebbe questo: se collocate qui i vostri nuovi insediamenti, noi siamo in\u00a0 grado di offrirvi un nuovo Codice del lavoro semplice, tradotto in inglese, perfettamente allineato con i migliori standard internazionali, che offre il massimo di flessibilit\u00e0 alle strutture produttive e il massimo di sicurezza ai lavoratori nel mercato del lavoro. Se poi a questo ciascuna Regione aggiunge uno sportello unico capace di sbrigare in due settimane tutte le pratiche amministrative necessarie per lo <em>start-up<\/em>, c\u2019\u00e8 caso che Puglia, Basilicata o Calabria riescano a far concorrenza persino alla Baviera e alla Svizzera.<\/p>\n<p><strong>I percorsi di formazione e orientamento scolastico quanto possono fare per far funzionare meglio il mercato del lavoro?<\/strong><br \/>\nPossono fare moltissimo. Un buon servizio di orientamento scolastico e professionale che fosse capace di raggiungere capillarmente ciascun giovane che esce da un qualsiasi ciclo scolastico, offrendogli un bilancio delle sue competenze e informandolo compiutamente su tutte le opportunit\u00e0 formative e occupazionali che gli si offrono nel mercato del lavoro, aiuterebbe moltissimo a ridurre la disoccupazione giovanile. E un sistema di formazione e riqualificazione che, invece di riproporre ogni anno gli stessi corsi sempre uguali a se stessi da decenni, utili solo a chi vi \u00e8 addetto, fosse invece capace di organizzare i singoli servizi in riferimento a ciascuna specifica necessit\u00e0 delle imprese che assumono aiuterebbe moltissimo sia le imprese sia i lavoratori.<\/p>\n<p><strong>Ha fiducia nella<em> spending review<\/em> in corso? Liberer\u00e0 risorse per la crescita, da investire in quale modo?<\/strong><br \/>\n\u00c8 la cosa pi\u00f9 importante che lo Stato possa fare oggi, al servizio dei cittadini. Ed \u00e8 il modo migliore per mettere a frutto la crisi economica: fare piazza pulita degli sprechi e delle rendite. Ma per questo occorrerebbe soprattutto mettere alla frusta i dirigenti pubblici: \u00e8 a loro che andrebbe imposto un obiettivo di eliminazione degli sprechi serio, specifico, misurabile, al quale sia davvero collegato il mantenimento della carica dirigenziale. Su questo terreno c\u2019\u00e8 ancora molto da cambiare nell\u2019organizzazione della funzione pubblica. Non occorrono nuove leggi: le norme ci sono gi\u00e0 da tempo. Occorre applicarle con intelligenza e rigore.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">hh<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COME LE REGIONI DEL SUD POSSONO PORSI IN CONDIZIONE DI ATTIRARE IL MEGLIO DELL\u2019IMPRENDITORIA MONDIALE Intervista a cura di Francesco Giuseppe Gioffredi, pubblicata sul Nuovo Quotidiano di Puglia, 28 maggio 2012<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26],"tags":[],"class_list":["post-21525","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21525","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=21525"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21525\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=21525"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=21525"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=21525"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}