
{"id":21638,"date":"2012-06-03T16:08:39","date_gmt":"2012-06-03T15:08:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=21638"},"modified":"2012-06-03T16:08:39","modified_gmt":"2012-06-03T15:08:39","slug":"il-valore-della-famiglia-meno-ideologia-piu-aiuti-concreti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=21638","title":{"rendered":"IL VALORE DELLA FAMIGLIA: MENO IDEOLOGIA, PI\u00d9 AIUTI CONCRETI"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">NELLA PREDICAZIONE PONTIFICIA CENTRATA SUL VALORE DEL MATRIMONIO DIFETTA IL RIFERIMENTO ALLE ESPERIENZE PI\u00d9 AVANZATE DI INCENTIVO ALLA NATALIT\u00c0 E DI\u00a0SOSTEGNO EFFICACE A GENITORI E FIGLI NELLE SITUAZIONI DI VERO BISOGNO<\/span><\/p>\n<p><em>Articolo <strong>di Maurizio Ferrera <\/strong>pubblicato sul <\/em>Corriere della Sera <em>il 1\u00b0 giugno 2012<\/em><\/p>\n<p><!--more-->Ci sono Paesi in cui le politiche pubbliche si concentrano su risultati concreti per sostenere opportunit\u00e0 e scelte dei cittadini e altri Paesi in cui contano di pi\u00f9 i simboli astratti, le visioni del mondo, le definizioni giuridiche. Su molte questioni, e sicuramente su quelle che riguardano la famiglia, l&#8217;Italia \u00e8 l&#8217;emblema del secondo approccio.<br \/>\nLe dispute su \u00abcosa \u00e8 famiglia\u00bb e sui diritti (libert\u00e0, facolt\u00e0, obblighi) dei suoi componenti hanno accompagnato la storia di entrambe le Repubbliche, con momenti di intenso scontro ideologico su temi quali divorzio, aborto, procreazione assistita, unioni di fatto.<br \/>\nL&#8217;analisi dei bisogni reali di genitori e figli e, soprattutto, l&#8217;identificazione e l&#8217;adozione di politiche efficaci in risposta a questi bisogni hanno invece segnato il passo: interventi tardivi e svogliati, risorse inadeguate, obiettivi oscillanti e sempre ambigui, in particolare sul ruolo della donna.<br \/>\nL&#8217;enorme divario fra parole e fatti trova la sua espressione forse pi\u00f9 emblematica in un dato: le giovani italiane fra i 25 e i 39 anni sono oggi quelle che fanno meno figli in Europa e al tempo stesso quelle per cui la differenza fra i figli che si hanno effettivamente e quelli che si vorrebbero (per la maggioranza: almeno due) \u00e8 pi\u00f9 elevata. Come se non bastasse, pur a fronte di questo divario, la quota di donne che hanno in programma di fare un (altro) bambino \u00e8, di nuovo, la pi\u00f9 bassa in Europa. In misura lievemente inferiore, il fenomeno interessa anche i maschi italiani nella stessa fascia d&#8217;et\u00e0. Cosa aspettiamo a cambiare rotta, a varare una politica seria a sostegno delle coppie che desiderano avere figli, senza per questo perdere lavoro e reddito e senza dover chiedere aiuto ai nonni?<br \/>\nNella Ue ci sono tanti esempi a cui ispirarsi. C&#8217;\u00e8 quello nordico, per il quale la famiglia \u00e8 costituita da \u00abdue persone che condividono durevolmente lo stesso letto e la stessa tavola\u00bb (nessun&#8217;altra condizione, secondo un proverbio norvegese): un modello basato su servizi, politiche di conciliazione e robusti incentivi alla condivisione del lavoro domestico e di cura. Ma c&#8217;\u00e8 anche quello europeo-continentale (Germania, Olanda, Francia) pi\u00f9 calibrato sulla famiglia \u00abtradizionale\u00bb e meno generoso, ma comunque capace di fornire sicurezza di reddito e opportunit\u00e0 di scelta, soprattutto alle madri.<br \/>\nOsservando le esperienze europee dell&#8217;ultimo quindicennio, la lezione pi\u00f9 importante per l&#8217;Italia \u00e8 quasi paradossale: siamo cos\u00ec indietro che non dobbiamo neppure porci il problema di quale modello scegliere. L&#8217;offerta di servizi pubblici (in particolare i nidi) \u00e8 sotto soglia rispetto agli standard Ue: solo l&#8217;11% dei bambini fino ai tre anni trova posto in asili pubblici, meno del 4% al Sud. L&#8217;opzione fra il modello nordico (copertura superiore al 60%) e quello continentale (almeno il 20%) presuppone comunque il raggiungimento di un livello minimo decente.<br \/>\nLo stesso vale per i congedi parentali e le prestazioni familiari. Dopo il periodo di astensione obbligatoria, da noi il rapporto fra indennit\u00e0 e stipendio \u00e8 molto basso: il 30% a fronte del 67% in Germania e l&#8217;80% in Scandinavia. Se si resta a casa, il reddito cala drasticamente; dato che ci sono pochi nidi e costano cari, non rimangono che i nonni. E di mettere in programma un secondo o un terzo figlio non si parla pi\u00f9, a meno che la donna non rinunci al lavoro. Anche l&#8217;importo degli assegni per i minori (e pi\u00f9 in generale il sistema delle agevolazioni fiscali) \u00e8 in Italia pi\u00f9 modesto degli standard Ue, e questa prestazione \u00e8 per giunta limitata solo ai lavoratori dipendenti. Se la madre \u00e8 costretta a stare a casa, la perdita del secondo reddito non \u00e8 adeguatamente compensata, aumenta il rischio di povert\u00e0 e sorge cos\u00ec un altro ostacolo alla procreazione.<br \/>\nLavoro, figli, sicurezza economica, opportunit\u00e0 di scelta: i desideri delle giovani coppie italiane sono gli stessi di quelle tedesche, francesi, scandinave. Le politiche pubbliche del nostro Paese non assicurano per\u00f2 le condizioni di base perch\u00e9 questi desideri si possano realizzare in maniera autonoma. \u00c8 di questo problema che lo Stato deve occuparsi con urgenza: rivolgendosi a tutte le coppie, senza paternalismi, badando pi\u00f9 ai risultati che a simboli e definizioni.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">h.h<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NELLA PREDICAZIONE PONTIFICIA CENTRATA SUL VALORE DEL MATRIMONIO DIFETTA IL RIFERIMENTO ALLE ESPERIENZE PI\u00d9 AVANZATE DI INCENTIVO ALLA NATALIT\u00c0 E DI\u00a0SOSTEGNO EFFICACE A GENITORI E FIGLI NELLE SITUAZIONI DI VERO BISOGNO Articolo di Maurizio Ferrera pubblicato sul Corriere della Sera il 1\u00b0 giugno 2012<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13,31],"tags":[],"class_list":["post-21638","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-25-temi-diversi","category-welfare"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21638","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=21638"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21638\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=21638"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=21638"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=21638"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}