
{"id":21671,"date":"2012-06-07T10:36:52","date_gmt":"2012-06-07T09:36:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=21671"},"modified":"2012-06-10T23:45:20","modified_gmt":"2012-06-10T22:45:20","slug":"scuola-e-universita-il-passo-indietro-sul-merito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=21671","title":{"rendered":"SCUOLA E UNIVERSIT\u00c0:  IL PASSO INDIETRO SUL MERITO"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">NON\u00a0\u00c8 UNA SCELTA SAGGIA QUELLA DI DISFARE LA RIFORMA DEI CONCORSI UNIVERSITARI E DELLA VALUTAZIONE DEGLI ISTITUTI E DOCENTI SCOLASTICI VARATA DAL GOVERNO PRECEDENTE<\/span><\/p>\n<p><em>Articolo <strong>di Andrea Ichino <\/strong>pubblicato sul <\/em>Corriere della Sera <em>il 5 giugno 2012<\/em><\/p>\n<p><!--more-->Se la legge Gelmini fosse stata completata con gli opportuni decreti attuativi, le modalit\u00e0 di reclutamento dei professori universitari avrebbero fatto un passo avanti: dipartimenti autonomi nel chiamare i professori preferiti con procedure da essi liberamente stabilite, ma vincolati a scegliere solo tra i docenti abilitati dall&#8217;Anvur (Agenzia nazionale per la valutazione del sistema universitario e della ricerca) e sapendo che scelte meno felici avrebbero comportato tagli ai finanziamenti.<br \/>\nUn compromesso accettabile tra l&#8217;esigenza di dare agli atenei un&#8217;autonomia sottoposta a valutazione e l&#8217;esigenza di evitare gli abusi che il macchinoso sistema dei concorsi locali comunque non era riuscito a evitare. L&#8217;ipotesi ovviamente implicita in questo schema era che non tutti gli abilitati sarebbero dovuti necessariamente diventare professori a spese dello Stato, dato che le universit\u00e0 nella loro autonomia avrebbero potuto mettere asticelle ancora pi\u00f9 alte per le loro chiamate.<br \/>\nIl ministro Profumo sembra voler cambiare di nuovo le cose, probabilmente per impedire una proliferazione di abilitati che poi pretenderebbero il \u00abposto fisso\u00bb. Ma per evitare questo, bastava consentire all&#8217;Anvur di alzare essa stessa l&#8217;asticella, come giustamente vorrebbe fare tra mille opposizioni indebite, e soprattutto dare un chiaro segnale di impegno a lasciare a casa gli abilitati non chiamati da alcun ateneo. Invece di dare questo segnale, il perverso buonismo ministeriale (come si fa poi a dir di no a chi \u00e8 meno capace?) prevede una nuova procedura apparentemente sensata, ma soggetta al forte rischio di ributtare il sistema nel mare degli abusi che fino ad ora ha conosciuto. Il ministro vorrebbe che prima le universit\u00e0 scegliessero chi chiamare in base al loro budget e che poi, a scelte fatte, l&#8217;Anvur certificasse la loro bont\u00e0, con tagli ai finanziamenti degli atenei di cui l&#8217;Anvur ritenesse inadeguate le chiamate.<br \/>\nApparentemente sembra un sistema ragionevole, ispirato al principio giusto secondo cui se un dipartimento sopporta le conseguenze dell&#8217;assunzione di un incapace, non sono necessari vincoli formali ex ante. Quando il c.t. della Nazionale Maldini (padre) scelse, nella sua autonomia, Maldini (figlio) tra i difensori titolari della squadra per i Mondiali, nessuno protest\u00f2 perch\u00e9 era ovvio a tutti che quel giocatore fosse il migliore a disposizione per quel ruolo. E tutti sapevano che, senza bisogno di concorsi e controlli, Maldini (padre) aveva incentivi fortissimi a non fare scelte sbagliate: milioni di occhi in tutto il mondo lo avrebbero giudicato.<br \/>\nQuesto tipo di incentivi sorregge il buon funzionamento dei metodi di reclutamento nei sistemi universitari di altri Paesi in cui gli atenei sono liberi di scegliere come e chi assumere, sapendo per\u00f2 che dovranno sopportare le conseguenze delle loro scelte, le quali saranno valutate dal mercato (ad esempio in Usa) o da un&#8217;agenzia di valutazione centralizzata (ad esempio in Gran Bretagna). Ma il diavolo, come sempre, \u00e8 nei dettagli, e la nuova proposta ne ha almeno due che preoccupano. In primo luogo, poich\u00e9 il ministro conosce i suoi polli, non lascia liberi i dipartimenti di scegliere i candidati con la procedura che preferiscono. Impone loro di ricorrere a commissioni di 5 docenti di cui 2 scelti dal dipartimento e tre sorteggiati entro liste predisposte dall&#8217;Anvur, tra cui un docente di universit\u00e0 estera. Commissioni come queste sono per loro natura costituite da soggetti che non sopporteranno le conseguenze delle loro scelte. Non saranno infatti questi commissari a subire il taglio del finanziamento pubblico previsto dal ministro per l&#8217;ateneo in caso di scelta inadeguata. La legge Gelmini prevedeva il ricorso ad esterni per raccogliere pareri motivati sui candidati. Questo va benissimo e accade in tutto il mondo. Ma la scelta ultima deve ricadere su chi dovr\u00e0 fare i conti con i suoi effetti e proprio per questo ha gli incentivi giusti per scegliere bene.<br \/>\nIn secondo luogo, la certificazione <em>ex post <\/em>oltre ad essere molto onerosa per l&#8217;Anvur, che dovrebbe ricontrollare l&#8217;operato di ogni commissione locale, ripetendo un lavoro gi\u00e0 fatto, sar\u00e0 fortemente soggetta a pressioni per evitare dinieghi. Se \u00e8 cos\u00ec difficile non assumere gli abilitati rifiutati dagli atenei, pensa davvero il ministro che sia pi\u00f9 facile considerare inadeguati i professori gi\u00e0 nominati come vincitori dalle nuove commissioni concorsuali? Imboccare una nuova strada serve davvero o \u00e8 cambiare tutto affinch\u00e9 nulla cambi? La capacit\u00e0 del Governo di impedire che questo accada \u00e8 determinante per la crescita perch\u00e9 essa si fonda anche sulla qualit\u00e0 del sistema universitario.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">hh<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NON\u00a0\u00c8 UNA SCELTA SAGGIA QUELLA DI DISFARE LA RIFORMA DEI CONCORSI UNIVERSITARI E DELLA VALUTAZIONE DEGLI ISTITUTI E DOCENTI SCOLASTICI VARATA DAL GOVERNO PRECEDENTE Articolo di Andrea Ichino pubblicato sul Corriere della Sera il 5 giugno 2012<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[27],"tags":[],"class_list":["post-21671","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-scuola"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21671","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=21671"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21671\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=21671"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=21671"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=21671"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}