
{"id":21980,"date":"2012-06-24T15:31:29","date_gmt":"2012-06-24T14:31:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=21980"},"modified":"2012-06-27T13:43:37","modified_gmt":"2012-06-27T12:43:37","slug":"esodati-banco-di-prova-della-nuova-buona-politica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=21980","title":{"rendered":"&#8220;ESODATI&#8221;: BANCO DI PROVA DELLA NUOVA (BUONA) POLITICA"},"content":{"rendered":"<div><span style=\"color: #993300;\">IL DIBATTITO ASPRO SUSCITATO DALLE MIE PRESE DI POSIZIONE DI QUESTI GIORNI COSTITUISCE UNA FINESTRA MOLTO SIGNIFICATIVA SUI DRAMMI E LE INCOERENZE DEL CENTROSINISTRA IN QUESTA FASE DIFFICILISSIMA DI TRANSIZIONE<\/span><\/div>\n<div><em><br \/>\nSono riportati qui sotto alcuni dei messaggi pervenuti a seguito della <a title=\"L'infedele\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=21939\" target=\"_blank\">mia intervista con Gad Lerner nella trasmissione <\/a><\/em><a title=\"L'infedele\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=21939\" target=\"_blank\">l&#8217;Infedele<\/a> <em>del 20 giugno scorso sulla questione &#8220;esodati&#8221; e del <a title=\"Lettera sul Lavoro - Corriere della Sera, 18.6.12\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=21882\" target=\"_blank\">mio intervento sul <\/a><\/em><a title=\"Lettera sul Lavoro - Corriere della Sera, 18.6.12\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=21882\" target=\"_blank\">Corriere della Sera<\/a><em> di due giorni prima\u00a0sullo stesso tema, preceduti da <strong>una mia introduzione<\/strong> che intende essere anche una risposta collettiva a tutti i messaggi &#8211; Alcuni altri messaggi con mie risposte in tema di finanziamento del sistema pensionistico sono riprodotti\u00a0<a title=\"Lettere sull'equilibrio attuariale dell'Inps, giugno 2012\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=21987\" target=\"_blank\">in un post a s\u00e9 stante<\/a><\/em><\/div>\n<div><!--more--><\/div>\n<div><span style=\"color: #ffffff;\"><strong>.<\/strong><\/span><\/div>\n<div><span style=\"color: #993300;\"><strong>INTRODUZIONE: IL VERO COMPITO DEL GOVERNO E DEL PARTITO DEMOCRATICO<br \/>\n<\/strong><em><span style=\"color: #000000;\">Quest&#8217;ultima \u00e8 stata per me una settimana di passione, a causa\u00a0del numero eccezionale e dell&#8217;intensit\u00e0 dei messaggi ricevuti, in prevalenza di sostegno, ma quasi met\u00e0 invece di duro e addolorato dissenso, quando non di pure e semplici contumelie. Ne riproduco qui una selezione (rispettosa delle proporzioni fra le categorie test\u00e9 individuate), anche perch\u00e9 mi sembra che in essi si manifesti la lacerazione attuale del centrosinistra sulle questioni aperte dalla riforma delle pensioni del dicembre scorso, che in larga parte coincide con la lacerazione provocata dal disegno di legge Fornero sul lavoro, destinato a essere approvato tra qualche giorno alla Camera.<br \/>\nMi limito, in proposito,\u00a0a due osservazioni di carattere generale.<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.\u00a0\u00a0<span style=\"color: #000000;\"><strong>1.<\/strong> I sentimenti di ansia,\u00a0di dolore, in certi casi di vera e propria disperazione che sono stati suscitati in qualche centinaio di migliaia di persone dall&#8217;allontanarsi improvviso di un pensionamento sentito ormai come vicino e come un diritto acquisito ci danno <strong>la misura della catastrofe immane che avrebbe colpito il Paese<\/strong> qualora nell&#8217;autunno scorso si fosse verificato quel <\/span><\/span><\/span><\/em><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"color: #ffffff;\"><span style=\"color: #000000;\">default<\/span><\/span><\/span><em><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"color: #ffffff;\"><span style=\"color: #000000;\"> erariale al quale siamo andati vicinissimi, con impossibilit\u00e0 di pagare non soltanto le pensioni di alcuni, ma quelle di tutti, e anche gli stipendi, i costi della sanit\u00e0, della scuola, della polizia e altro ancora. In quel caso, ansia dolore e disperazione si sarebbero moltiplicate per cento. Di questo \u00e8 bene tener conto quando si valuta la sterzata brusca che il Governo Monti ha dato, nel dicembre scorso, per evitare quella catastrofe.<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span> <strong>2.<\/strong> La giustificazione delle misure adottate nell&#8217;urgenza bruciante del dicembre scorso non toglie che in questo passaggio difficilissimo il peso della crisi debba essere distribuito su tutti:\u00a0nessuno pu\u00f2 essere abbandonato a se stesso. Il che non significa affatto, come qualcuno soprattutto a sinistra vorrebbe, tornare indietro rispetto alle scelte inevitabili compiute a dicembre; significa invece uscire dalla stretta in avanti, incominciando subito a <strong>elaborare le soluzioni transitorie indispensabili, in coerenza con i nuovi principi della riforma<\/strong>.<\/span><\/span><\/span><\/em><\/span><\/div>\n<div><em><span style=\"color: #000000;\">Anche e soprattutto da questo si valuta la capacit\u00e0 del Governo e delle forze politiche che lo sostengono. Ed \u00e8 proprio su questo terreno che anche il ministro del Lavoro si \u00e8 impegnato nei giorni scorsi, delineando una pluralit\u00e0 di interventi per le centinaia di migliaia di persone che non non devono essere sottratte dal campo di applicazione delle nuove norme pensionistiche, ma non per questo possono essere lasciate, oltre che senza pensione, anche senza lavoro e senza alcun reddito. Riprendo quanto gi\u00e0 esposto nella <a title=\"Nota di approfondimento in tema di &quot;esodati&quot;, 18.6.12\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=21812\" target=\"_blank\">nota di approfondimento<\/a> preparata la settimana scorsa in vista del dibattito in Senato, in larga parte coincidente con quanto Elsa Fornero ha detto in quello stesso dibattito, circa le misure che devono essere assunte a sostegno dei &#8220;non salvaguardati&#8221;, ovvero di coloro ai quali non \u00e8 possibile estendere la deroga rispetto alle nuove norme pensionistiche:<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span> &#8211; innanzitutto occorre introdurre alcune misure di <strong>drastica incentivazione fiscale e contributiva<\/strong>, per favorire l&#8217;assunzione di queste persone in rapporti di lavoro regolari;<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span>\u00a0&#8211; pu\u00f2 essere molto utile, per favorire l&#8217;occupabilit\u00e0 degli <\/span><\/em><span style=\"color: #000000;\">over 55<\/span><em><span style=\"color: #000000;\">, prevedere per loro un periodo di prova lungo, per esempio di un anno;<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span> &#8211;\u00a0per la soluzione di\u00a0certi casi pu\u00f2 essere molto utile anche azzerare i costi di transazione, con l&#8217;istituzione di <strong>buoni-lavoro riservati agli <\/strong><\/span><\/em><span style=\"color: #000000;\"><strong>over 55<\/strong><em> per attivit\u00e0 di assistenza alle famiglie e alle comunit\u00e0 locali;<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span> &#8211; occorre facilitare l&#8217;organizzazione da parte dei Comuni e delle Regioni di servizi all&#8217;infanzia o alle persone anziane o disabili, suscettibili di essere svolti dagli <\/em>over 55<em> anche in forma di <strong>collaborazione autonoma con gli enti<\/strong> medesimi incentivata sul piano fiscale, finanziati in parte dalle famiglie e comunit\u00e0 locali che ne fruiscono;<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span> &#8211; per tutti i casi di persone che subiscono un ritardo rilevante nel pensionamento e che nonostante le misure test\u00e9 menzionate non trovino una occupazione,\u00a0\u00e8 giusto e opportuno istituire un <strong>trattamento di disoccupazione <\/strong>destinato a durare per il periodo di pensione perso a causa della riforma, ovviamente condizionato alla disponibilit\u00e0 per il lavoro dove se ne presenti l&#8217;opportunit\u00e0;<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span> &#8211; infine, poich\u00e9 ripugna all&#8217;idea dell&#8217;equit\u00e0 che per una differenza puramente anagrafica, magari di pochi giorni o mesi, una persona riceva cento e un&#8217;altra riceva zero, a me sembra che si possa e debba chiedere ai pensionati pi\u00f9 fortunati del passato recente e meno recente un <strong>contributo di solidariet\u00e0<\/strong> nei confronti dei pensionandi ritardati di oggi.<br \/>\nSul terreno della disciplina assicurativa, invece, pu\u00f2 e deve essere studiata la possibilit\u00e0 di introdurre quella <strong>flessibilit\u00e0 dell&#8217;et\u00e0 di pensionamento<\/strong>, che l&#8217;opzione per l&#8217;applicazione integrale del metodo contributivo di calcolo consentirebbe; il che significa possibilit\u00e0 di anticipare l&#8217;et\u00e0 del pensionamento, accettando una riduzione della rendita che compensi l&#8217;allungamento del periodo di erogazione (v. in proposito\u00a0i messaggi riportati qui sotto di Dionigio Franchi e di Silvano Lombardo; e\u00a0<a title=\"Lettere sull'equilibrio attuariale dell'Inps, giugno 2012\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=21987\" target=\"_blank\">un interessante scambio con un altro lettore in un post a s\u00e9 stante<\/a>).<br \/>\nAnche e soprattutto sul terreno della soluzione pratica dei problemi transitori\u00a0si misura\u00a0il valore e la credibilit\u00e0 di una politica di cambiamento incisivo. Ed \u00e8 su questo terreno che nei giorni, nelle settimane e nei mesi prossimi\u00a0dobbiamo impegnarci con fortissima determinazione.<br \/>\nChiudo con questo auspicio: che gli autori dei messaggi pi\u00f9 fortemente critici nei miei confronti per le posizioni da me assunte\u00a0su questo tema\u00a0fossero almeno altrettanto critici nei confronti di tutti i politici che hanno\u00a0dato addosso senza ritegno al Governo e al\u00a0ministro del Lavoro,\u00a0dicendo tutto il male possibile della riforma del dicembre scorso (peraltro da loro votata in Parlamento), salvo poi lavarsene le mani appena constatato che tornare indietro, come essi chiederebbero,\u00a0non \u00e8 proponibile.\u00a0\u00a0\u00a0 (p.i.)<\/em><\/span><\/div>\n<div><span style=\"color: #ffffff;\"><em><em>.<\/em><\/em><\/span><\/div>\n<div><span style=\"color: #993300;\"><strong>SELEZIONE DEI MESSAGGI<\/strong><br \/>\n<\/span><\/div>\n<div><span style=\"color: #993300;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nCONTINUI LA SUA BATTAGLIA<\/span><br \/>\nGentile senatore Ichino, l&#8217;ho vista questa sera alla trasmissione di Gad Lerner e devo complimentarmi con lei perch\u00e8 nonostante abbia dovuto subire un trattamento di minor favore da parte del conduttore e abbia quindi dovuto confrontarsi in condizioni difficili per il poco tempo che le veniva concesso, per la grossolanit\u00e0 del suo interlocutore &#8211; che rappresentava &#8220;vergognosamente&#8221; un sindacato glorioso nella storia del nostro paese -, \u00e8 riuscito con tenacia a dire il suo pensiero, che vedo, per\u00f2, risulta molto difficile da comprendere a molta gente che evidentemente non capisce perch\u00e8 non ha convenienza a capire.<br \/>\nUn consiglio: perch\u00e8 non mette nel suo sito qualche analisi che confuti questa tesi sostenuta dall&#8217;INPS di avere un avanzo di gestione? Diciamo una volta per tutte che questi dell&#8217;INPS fanno ancora un bilancio di semplice confronto fra entrate e uscite quando invece dovrebbero produrre un rendiconto economico-patrimoniale che utilizzi gli strumenti della matematica finanziaria e attuariale come ad esempio &#8220;la speranza matematica&#8221;<br \/>\nSaluti e un forte invito a continuare la battaglia della verit\u00e0 sul diritto del lavoro e sulla previdenza pubblica nel nostro paese.<br \/>\nUn cinquantenne non corporativo<br \/>\nPaolo Del Romano<\/div>\n<div><em>Incomincio ad accogliere questo invito, mettendo on line <a title=\"Lettere sull'equilibrio finanziario dell'Inps, giugno 2012\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=21987\" target=\"_blank\">due scambi di idee interessanti con\u00a0 alcuni lettori<\/a> su equilibri e disequilibri del nostro sistema pensionistico.\u00a0 (p.i.)<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/em><\/div>\n<div><span style=\"color: #993300;\">PER FAVORE, SI DIMETTA, O COMUNQUE NON PARLI A NOME DEL PD<\/span><br \/>\nBuongiorno professor Ichino<br \/>\nIn attesa di leggere gli interventi critici da lei selezionati dalla trasmissione di Gad Lerner, mi lasci aggiungere una nota di disappunto. \u00c9 per me ancora oggi incomprensibile come lei faccia parte di quella che ormai si \u00e8 ridotta ad accozzaglia del PD in cui \u00e8 compreso tutto e il contrario di tutto. I suoi interventi sulle dinamiche del &#8220;lavoro&#8221; e soprattutto i commenti sulla riforma previdenziale ormai non possono che essere letti come mera provocazione, a volte assumono il tono della derisione cinica, quasi in linea con la pervicace arroganza e supponenza degli stessi Monti e Fornero. Lei \u00e8 libero di pensare ci\u00f2 che vuole e di esternarlo nel modo e nei luoghi che pi\u00f9 le aggradano, ci mancherebbe di porre qualsivoglia limite al suo diritto di parola. Per favore per\u00f2 non lo faccia in nome di un partito che (forse) rappresenta ancora una briciola di quei princ\u00ecpi di giustizia sociale ed equit\u00e0 derivanti dai tanti anni di lotta ed emancipazione della classe lavoratrice in tanti anni, dal dopoguerra in poi. Per favore si dimetta, o se non vuole farlo esca dal gruppo PD e si ponga con i senatori neo-liberisti in una situazione di pi\u00f9 facile connotazione. Sia coerente, lei non ci rappresenta pi\u00f9, dovrebbe averlo capito da un po&#8217;. Chi l&#8217;ha eletta dovrebbe avere una minima possibilit\u00e0 di vedersi rappresentato, oggi invece lei ostenta derisione e sottovalutazione di ci\u00f2 che per molti rappresenta un vero e proprio dramma esistenziale. I ragionamenti sulla speranza di vita sono l\u00ec a dimostrarlo, calcoli da definire al meglio come quelli della serva. La vita non \u00e8 fatta di soli conti e punti di PIL ma anche di princ\u00ecpi e valori che travalicano questi calcoli miserrimi. Lei dice, ma perch\u00e9 a 60 anni uno dovrebbe avere il diritto di andare in pensione quando pu\u00f2 vivere sino ad 83&#8230; almeno. O bella! Perch\u00e9 \u00e8 stanco e non regge pi\u00f9 il ritmo o il peso di ci\u00f2 che sta facendo, perch\u00e9 \u00e8 minato da qualche patologia che gli impedisce di lavorare al meglio, perch\u00e9 lo stress e l\u2019insoddisfazione professionale ed economica gli fa vedere il lavoro come un peso insopportabile. Ma non in senso lato, con senso del servizio e del dovere ha magari lavorato sino a un mese dall&#8217;uscita prevista dalle leggi vigenti, poi, improvvisamente, i 30 giorni diventano 6 anni, senza incentivi economici n\u00e9 motivazioni professionali che lo giustifichino. Insopportabile. Io lavoro nella scuola da 42 anni, per le consuete trafile di reclutamento, abilitazione, specializzazioni, tirocini, supplenze temporanee ecc ecc. Nei primi dieci anni ho svolto solo servizi parziali ed oggi, da quel lontano 1970, posso vantare 36 anni di contributi. La scuola ormai mi nausea, gli alunni stanno diventando i classici antagonisti, della loro formazione mi preoccupo sempre meno, le famiglie non collaborano minimamente mettendo la formazione e l&#8217;educazione dei loro figli all&#8217;ultimo posto della scala valori. E dovrei vivere questi ulteriori sei anni con impegno e serenit\u00e0? Sicuri che i 3-4.000 di quota 96 buggerati dalla riforma Fornero non siano un danno nella scuola di domani? Lei ha citato la Germania, come modello, per\u00f2 mente sapendo di mentire. \u00c9 vero che la Germania ha deciso di portare a 67 anni l&#8217;uscita, ma lo sta tuttora facendo diluendo la riforma nello spazio temporale di un decennio (andr\u00e0 a regime nel 2019). E comunque, con una penalizzazione del 2% annuo sull&#8217;ammontare della pensione, consente il ritiro a partire dai 62 anni. Altro rispetto, altra dignit\u00e0, altra classe politica. Mi perdoni la prolissit\u00e0 e l&#8217;acidit\u00e0 che traspare da ogni passaggio, ma veramente, a 61 anni e con tanta gavetta sul groppone, non pensavo proprio che sarei mai pi\u00f9 scoppiato a piangere. E invece \u00e8 successo, senza ritegno, ma con tanta onest\u00e0 intellettuale in pi\u00f9 della cinica Elsa Fornero. Oggi pi\u00f9 che mai le sue lacrime suonano solo di perfid\u00eca e derisione.<br \/>\nMi scusi lo sfogo<br \/>\nGianluigi Pederzani<\/div>\n<div><em>Comprendo benissimo, mi creda, il Suo sfogo. <\/em><br \/>\n<em>Sul mio sito ho cercato di dar conto anche del modo in cui io personalmente vivo la questione politica che Lei pone molto lucidamente. Per altro verso, il partito stesso da cui Lei mi invita a uscire continua a sostenere il Governo Monti e voter\u00e0 contro la mozione di sfiducia al ministro del Lavoro Fornero. Vedo pi\u00f9 incoerenza in quella parte di questo stesso partito la quale d\u00e0 ragione a Lei sul merito delle questioni e poi sostiene l\u2019attuale Governo, che nell\u2019insieme delle mie posizioni e comportamenti (pur avendo anch\u2019io alcuni dissensi dalle scelte dello stesso Governo su diversi punti).\u00a0Comunque non mi sembrano pi\u00f9 \u201cdi sinistra\u201d i politici che fanno grandi proclami di schieramento a fianco dei pi\u00f9 deboli, ma poi non si curano di trovare le soluzioni praticabili per dare contenuti concreti a quei proclami. <\/em><em>(<\/em> <em>p.i.)<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">y<\/span><\/em><\/div>\n<div><span style=\"color: #993300;\">UN RINGRAZIAMENTO SENTITO PER IL SUO CONTRIBUTO ALLA POLITICA ITALIANA<\/span><br \/>\nSignor Ichino, ho ascoltato il suo intervento nella trasmissione di Gad Lerner, le devo esplicitare i miei complimenti per le sue analisi riguardo il sistema pensionistico Italiano.<br \/>\nMi chiamo Salvatore Bianchi e sono nato nel 1967, sono entrato nel mondo del lavoro subito dopo gli studi scientifici per motivi familiari, in quegli anni (1985),\u00a0 molto curioso di approfondire tutti gli aspetti di quel mondo del lavoro cosi nuovo per me, feci una rapida analisi di come fosse impostato l&#8217;INPS nel calcolo delle pensioni erogate.<br \/>\nOggi anno 2012, per la prima volta in 27 anni sento dire da qualcuno esattamente quello che io pensavo e che continuo a pensare, ossia che il sistema non sia minimamente strutturato su basi matematiche e quindi destinato al collasso come adesso si rileva miseramente.<br \/>\nC&#8217;\u00e8 qualcuno che oggi continua a dire che l&#8217;INPS sia in attivo (spesso rappresentanti sindacali dei vari fronti) e purtroppo anche la stragrande maggioranza dei cittadini italiani non hanno compreso le dimensioni del disastro e nell&#8217;ignoranza \u00e8 molto disposta a credere alla befana, emb\u00e8!&#8230; lasciamo perdere!<br \/>\nBene ancora complimenti, non mi sento pi\u00f9 solo, la voter\u00f2 o la sosterr\u00f2 convintamente nel futuro, dalle sue parole si evince la sua onest\u00e0 intellettuale e anche questo aspetto non \u00e8 trascurabile ma purtroppo mai scontato tra i suoi colleghi.<br \/>\nLa ringrazio per il suo impegno sociale e contributo alla politica italiana. Sentitamente<br \/>\nSalvatore Bianchi<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/div>\n<div><span style=\"color: #993300;\">BRUTTA TELEVISIONE: UN CONFRONTO IMPOSSIBILE<\/span><br \/>\nSono un Tuo estimatore e un frequentatore dell&#8217;<em>Infedele<\/em>. Ma devi consentirmi due osservazioni.<br \/>\n. 1) Mi \u00e8 dispiaciuto vedere una persona seria e competente come Pietro Ichino esposta ad un confronto impossibile (almeno in quei margini di tempo) con rumorosi portatori di passionalit\u00e0 legittime ma personali.\u00a0 Il problema degli esodati non potr\u00e0 trovare una soluzione se non si ha la pazienza di distinguere; e l&#8217;onest\u00e0 di riconoscere che siamo dinnanzi ad un esempio di quelle cattive abitudini che hanno sempre cercato (con l&#8217;accordo di sindacati, imprenditori,regioni e gruppi di interessati) di risolvere problemi oggettivi scaricandone il peso sulla finanza pubblica.<br \/>\nSentire poi dire che i conti dell&#8217;INPS sono &#8220;in equilibrio&#8221; o addirittura &#8220;in attivo&#8221; \u00e8 cosa che fa rabbrividire. \u00c9 come dichiarare &#8220;in ordine&#8221; una societ\u00e0 di assicurazione &#8211; vita che non abbia una lira di riserve tecniche. Una dozzina di anni fa si calcolava che il debito occulto del sistema pensionistico pubblico (INPS pi\u00f9 Stato) fosse pari al debito pubblico ufficiale dello Stato (Ora la situazione sta migliorando essenzialmente per la graduale diminuzione delle pensioni di anzianit\u00e0. Le quali sono concentrate al nord: e questo spiega tante cose!).<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span> 2) Giusto e utile sentire la voce di economisti pi\u00f9 o meno illustri anche se non allineati con il Governo purch\u00e8 si ricordi che anche in questa categoria ci sono parecchi stravaganti (e qualche matto). Quelli che ogni tanto sfornano progetti che risolverebbero in un <em>fiat<\/em> il dramma del debito pubblico senza alcun sacrificio per i cittadini, non sono meno numerosi di quelli che credono di aver trovato la quadratura del cerchio o che qualche anno fa sapevano\u00a0 raddrizzare con poca spesa la torre di Pisa.<br \/>\nCon cordialit\u00e0 e stima, faccio sinceri auguri per un lavoro che aiuta una parte almeno della opinione pubblica a sprovincializzarsi un poco.<br \/>\nGiorgio Cigliana<\/div>\n<div><span style=\"color: #ffffff;\">mmInl<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #993300;\">NON MOLLI! LEI HA L&#8217;APPOGGIO DI NOI STUDENTI<strong><br \/>\n<\/strong><\/span>Caro prof, Ichino,<br \/>\nLe scrivo per darle la mia solidariet\u00e0 per la vergognosa trasmissione a cui ha partecipato stasera. Io mi ritengo moderato ma il becero attacco strumentale, indiscriminato e proveniente da tutte le parti, in primis il conduttore, mi ha fatto salire la pressione (e a 20 anni non \u00e8 buono). Anche leggere su <em>Twitter <\/em>dei messaggi davvero di basso livello mi ha ferito molto, al punto che, dopo aver inizialmente cercato di precisare, leggendo i suoi scritti sul suo sito da tempo, le sue idee, e sostenerla, ho dovuto alzare la voce e partecipato a una vera e propria corrida mediatica. E&#8217; stata una pagina vergognosa. Senatore, lei deve andare avanti, perch\u00e8 ha ragione, dice cose giuste, e per questo gli statalisti, i parassiti dello Stato e i gestori delle clientele, oltre al popolino ignorante, l&#8217;attaccano. Non conta niente, lo so, si figuri, ma io la sostengo, e non solo io, siamo in tanti, che crediamo in una rivoluzione liberale e riformista. Lei deve esserne partecipe e protagonista! Non molli, la prego! Saluti<br \/>\nSalvatore Monaco<br \/>\nstudente di medicina di Napoli<br \/>\niscritto ai GD di Napoli<\/div>\n<div><span style=\"color: #ffffff;\">jj<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #993300;\">E GLI IMPIEGATI PUBBLICI COSA SONO? UNA SPECIE PROTETTA DAL WWF?<\/span><br \/>\nSeguendo i suoi interventi televisivi, che poco condivido, mi \u00e8 venuto di porgerle questa semplice domanda. Un giovane che a 15 anni inizia a lavorare pu\u00f2 decidere di farsi una propria previdenza? Ovviamente senza obbligo di versare contributi all&#8217;INPS. Signor Ichino, io mi rendo conto che la spesa pubblica va affrontata, ma si \u00e8 scelto la strada sbagliata. La riforma del lavoro \u00e8 una mazzata che colpisce solo i privati. E quelli del pubblico impiego? Cosa sono? Una specie protetta dal WWF?! Prendono mediamente 500 euro in pi\u00f9 al mese senza correre alcun rischio di chiusura o di licenziamento. La riforma del lavoro non tocca tutti, solo i privati ne sono ahim\u00e8 seriamente interessati. Gradirei tanto conoscere il suo punto di vista al riguardo. Buon lavoro professore.<br \/>\nFranco<\/div>\n<div><span style=\"color: #ffffff;\">j<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #993300;\">LE VOSTRE PENSIONI IMMERITATE, QUAND&#8217;\u00c8 CHE LE RESTITUITE?<\/span><br \/>\nIeri sera ho seguito la trasmissione di Gad Lerner su La7,\u00a0 <em>L\u2019Infedele<\/em>. Tante belle parole, tante contestazioni pilotate, ma una cosa non l\u2019ha detta n\u00e9 lei n\u00e9 gli ospiti in studio\u2026 Ma le vostre pensioni immeritate, quand\u2019\u00e8 che le restituite a chi sta lavorando? Se un\u2019azienda giapponese non d\u00e0 i frutti, il manager fa <em>hara-kiri<\/em>. Voi, politici italiani, \u00e8 dal dopoguerra che state mandando a fondo il Paese con tutti gli italiani\u2026 Non sarebbe ora di dire \u201cLeviamoci dalle scatole che non siamo capaci e restituiamo quello che abbiamo, impropriamente, percepito fino ad oggi?\u201d.<br \/>\nUn italiano con le palle gonfie<br \/>\nFabio Tomasella<\/div>\n<div><em>Anche i vitalizi dei parlamentari, dal 1\u00b0 gennaio 2012, maturano rigorosamente secondo il criterio contributivo applicabile a tutte le pensioni Inps. Lei, per\u00f2, ha ragione su questo punto: per poter avere l&#8217;autorevolezza indispensabile in questa difficilissima fase di transizione, la politica dovrebbe tagliare con maggiore decisione i propri costi (in parte non ancora censiti e conosciuti).\u00a0\u00a0\u00a0 (p.i.)<\/em><\/div>\n<div><span style=\"color: #ffffff;\"><strong>.<\/strong><\/span><\/div>\n<div><span style=\"color: #993300;\">QUELLO CHE RILEVA \u00c8\u00a0IL BILANCIO DI CASSA<\/span><br \/>\n1) Il sistema finanziario della previdenza italiana \u00e8 a ripartizione: non c&#8217;entrano nulla i 35-37 anni di contributi a fronte dei 23-25 anni di speranza di vita. Quello che rileva sono le entrate per contribuzione e le uscite per il pagamento delle pensioni previdenziali.<br \/>\n2) Gli &#8220;esodati&#8221; sono stati inclusi con il d.l. n. 216\/2011 (Milleproroghe) perch\u00e9 la Fornero non li aveva considerati nel comma 14 dell&#8217;articolo 24 del d.l. n. 201\/2011.<br \/>\n3) Molti di coloro che sono stati inclusi nel comma 14 dell&#8217;articolo 24 del d.l. n. 201\/2011, e che avrebbero maturato il diritto nel 2012, sono stati esclusi dalla Fornero con il decreto dei 65.000 perch\u00e9 hanno lavorato qualche mese dopo la messa in mobilit\u00e0, o sono stati autorizzati alla prosecuzione volontaria della contribuzione in quanto sono stati talmente &#8220;coglioni&#8221; da non aver lavorato in nero. A quale logica risponde questa esclusione? Pur potendo avere la pensione prima del 6 dicembre 2013 sono esclusi!<br \/>\nDa ultimo. Nel sistema a ripartizione l&#8217;equilibrio si realizza tra le entrate per contribuzione (a carico del datore di lavoro e dei lavoratori) e le uscite per il pagamento delle pensioni previdenziali. Ma, nel pagamento, l&#8217;onere si considera al lordo dell&#8217;IRPEF e ci\u00f2 comporta che una quota della contribuzione viene incamerata dallo Stato sotto forma di IRPEF: \u00e8 corretto considerare spesa questa quota incamerata dallo Stato? Negli altri paesi europei (con i quali ci si confronta solo per alcuni aspetti) l&#8217;IRPEF sulle pensioni \u00e8 zero o quasi zero per cui con la contribuzione si finanzia quello che viene &#8220;ripartito&#8221; ai pensionati.<br \/>\nOttavio Di Loreto<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/div>\n<div><span style=\"color: #993300;\">LA SOLUZIONE STA NEL <em>PART-TIME <\/em>PER GLI ANZIANI<\/span><br \/>\nEsimio Professore,<br \/>\nho ascoltato con attenzione l&#8217;intervento alla trasmissione <em>L\u2019Infedele<\/em> di Gad Lerner di questa sera (20 giugno). La soluzione al problema esodati o anziani verso la pensione c&#8217;\u00e8: lavorare 3 oppure 4 giorni alla settimana, stipendio <em>light <\/em>con integrazione pensione, partecipazione a cooperative solidali (una idea mia che vorrei proporre).<br \/>\nLe chiedo la possibilit\u00e0 di un incontro, abito in provincia di Milano e lavoro a Lodi. Bancario dall\u201982, 50 anni, sposato con due figli, laurea in Economia e Commercio. Penso possano bastare 20 minuti per illustrare brevemente il progetto. Grato per la possibilit\u00e0 che vorr\u00e0 concedermi, saluto cordialmente.<br \/>\nAlberto Vignati<\/div>\n<div><span style=\"color: #ffffff;\">m<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #993300;\">VATTENE A CASA<\/span><br \/>\nCaro Pietro Ichino ti sto ascoltando alla trasmissione di Lerner e stai dicendo bugie, vattene a casa, dobbiamo smettere di mantenerti, vattene!<br \/>\nGiancarlo Boscolo<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\"><strong>h<\/strong><\/span><\/div>\n<div><span style=\"color: #993300;\">ICHINO BUTTATO IN PASTO ALLA PIAZZA COME UN BRUNETTA QUALSIASI<\/span><br \/>\nPurtroppo ieri sera mi sono soffermato sulla televisione, giusto il tempo di vedere l&#8217;intervento di Pietro Ichino&#8230; brutta televisione, Gad Lerner ha montato l&#8217;ormai consueta puntata populista, agitando uno scontro impari tra una folla arrabbiata e strumentalizzata verso Ichino, che cercava di spiegare cosa veramente sono la giustizia sociale e l&#8217;equit\u00e0 intergenerazionale. Lerner l&#8217;ha buttato in pasto alla piazza come fosse un Brunetta qualsiasi, mettendo sul piedistallo un&#8217;Iva Zanicchi in versione sindacalista. Da elettore di sinistra, per condivisione di valori come le pari opportunit\u00e0, il rispetto per le minoranze, tutte le minoranze, la giustizia sociale, fatico a seguire il Partito Democratico che si arrocca sulla salvaguardia dei privilegi di pochi a discapito del futuro di molti, e sono molto solidale con Pietro Ichino che sembra una voce fuori dal coro e per questo viene continuamente sacrificato. Non sono tipo da salamelecchi, per\u00f2 mi sono sentito in dovere di dire che non \u00e8 tutto &#8220;fuoco amico&#8221;.<br \/>\nYuri Basile<\/div>\n<div><span style=\"color: #ffffff;\">m<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #993300;\">CONTRIBUTIVO PER TUTTI FIN DALL&#8217;INIZIO, MA CON ET\u00c0 DI PENSIONE FLESSIBILE<\/span><br \/>\nSenatore Ichino, ieri sera l&#8217;ho seguita nel suo intervento su \u201cLa7\u201d. Ho apprezzato la sua lucidit\u00e0 e chiarezza.<br \/>\nCertamente il problema esodati e salvaguardati presenta elementi di equit\u00e0 e rispetto di diritti che in qualche modo dovr\u00e0 trovare una soluzione. Da mesi si sono create condizioni di ansia e incertezza in migliaia di persone e questa credo sia una situazione da evitare per rispetto alle persone. Concordo con lei che la riforma doveva essere anticipata e invece ci si \u00e8 trovati all&#8217;ultimo giro e dovendo fare le cose in fretta talora si sbaglia.<br \/>\nSu un aspetto mi permetto di non essere d&#8217;accordo con lei: quando dice di recuperare al lavoro persone che hanno pi\u00f9 di 58 anni. Senatore, \u00e8 esattamente il contrario: le aziende si liberano in continuazione di queste persone, che sono fuori per sempre. La realt\u00e0 \u00e8 ben altra.<br \/>\nD&#8217;altronde credo anche che se si vuole aprire ai giovani non si possa pensare di recuperare anche chi ha 58-60 anni.<br \/>\nCapisco la sua posizione sulle aspettative di vita&#8230; introduciamo il sistema contributivo per tutti.<br \/>\nInfine un chiarimento relativamente al decreto, non ancora in Gazzetta Ufficiale, dei 65.000. E&#8217; stata introdotta la frase &#8220;senza successiva rioccupazione&#8230;&#8221;. Ci\u00f2 significa anche una collaborazione di pochi mesi o un insegnamento universitario temporaneo? Spero che il nuovo decreto elimini tale aspetto profondamente ingiusto verso chi ha fatto le cose in regola, pagato tasse e contributi alla gestione separata dell&#8217;INPS. E&#8217; un modo fantastico per incentivare il lavoro nero. Non credo che un decreto possa aggiungere limitazioni alla legge \u201cMille proroghe\u201d. Comunque finita la collaborazione ci si trova senza lavoro e pensione.<br \/>\nMi scusi se mi sono permesso di scriverle e di condividere il mio pensiero. Con stima.<br \/>\nDionigio Franchi<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/div>\n<div><span style=\"color: #993300;\">LEI IN ASTRATTO HA RAGIONE, MA NON CI SI PUO RIDURRE ALLA DISPERAZIONE<\/span><br \/>\nBuonasera senatore. Ho seguito il suo intervento durante la trasmissione di Gad Lerner \u2013 non si pu\u00f2 non condividere quello che lei dice.<br \/>\nIo per\u00f2 sono una esodata di Poste Italiane. Ho accettato una proposta di esodo nel mese di settembre 2011 (data certa presso Confindustria). Maturerei il requisito della pensione di vecchiaia con le vecchie regole in aprile 2013 (60 anni e 3 mesi in aprile 2013). Riceverei il trattamento di pensione con le vecchie regole da maggio 2014. Poste Italiane mi ha coperto con poco pi\u00f9 di mille euro netti mensili fino a questa data.<br \/>\nLa ministra Fornero non riconosce in me una esodata perch\u00e9 prevede di tutelare solo coloro che, pur nella mia stessa situazione, hanno, per loro fortuna, lasciato il lavoro entro il 31 dicembre 2011. Io invece ho lasciato il lavoro a gennaio 2012: questo, secondo la ministra Fornero, mi pone fuori da ogni tutela.<br \/>\nIl bilancio, vero; l\u2019interesse generale, vero anche questo. Ma altrettanto drammaticamente vero \u00e8 che mi attendono anni, fino al 2020, di vita da indigente, da mendicante, se riuscir\u00f2 a (soprav)vivere.<br \/>\nLa riforma pensionistica pare preveda a regime 100 miliardi di risparmio : risparmiamone un po\u2019 di meno, ma salviamo la vita e la dignit\u00e0 di migliaia di persone.<br \/>\nLei \u00e8 del partito nel quale io credo, per il quale io voto: pensa davvero che il sistema produttivo possa reimpiegare una donna di 60 anni? Forse lavoro nero, malpagato ma comunque accettato per sopravvivere\u2026<br \/>\nSenatore Ichino, non permetta queste cose, non ci abbandoni alla miseria, alla disperazione, alla tentazione latente di farla finita\u2026 E mi creda.<br \/>\nNina Paris<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><span style=\"color: #993300;\"><strong> <\/strong><\/span><\/div>\n<div><span style=\"color: #993300;\">LA SOLUZIONE STA NELL&#8217;ELASTICIT\u00c0 DELL&#8217;ET\u00c0 DI PENSIONAMENTO<\/span><br \/>\nGent.mo prof Ichino, ho letto con attenzione ed interesse l&#8217;intervento che\u00a0 lei ha scritto sul suo sito ed in alcuni organi di stampa sul tema degli esodati ed alla cui soluzione il nostro partito ha deciso di legare l&#8217;approvazione della riforma del lavoro. L&#8217;analisi che lei svolge sulle varie tipologie di esodati (a volte impropriamente definite cos\u00ec anche quelle che in teoria non vi apparterrebbero) consente di delineare dei percorsi alternativi rispetto a quella invocata da alcuni, e cio\u00e8 l\u2019applicazione tout court delle vecchie regole pensionistiche. Le soluzioni che lei propone possono sicuramente, in molti casi, rappresentare delle soluzioni valide e scongiurare il rischio che una riforma appena varata venga stravolta da continue deroghe . Ci\u00f2 che per\u00f2 mi sorprende nel suo ragionamento \u00e8 l&#8217;assenza di un&#8217;altra ipotesi,altrettanto utile, per dare soluzione in maniera pi\u00f9 strutturale al problema della perdita del lavoro a pochi anni della pensione e cio\u00e8 il pensionamento anticipato secondo il modello tedesco. In questo Paese, come lei ben sa, vi \u00e8 la possibilit\u00e0 per chi lo desidera di anticipare l&#8217;uscita dal lavoro di qualche anno accettando una penalizzazione\u00a0 del 3,6 %\u00a0 per ogni anno anticipato rispetto alla scadenza convenzionale. Un sistema, questo che,senza intaccare la sostenibilit\u00e0 economica del nuovo assetto pensionistico,offrirebbe uno sbocco immediato per coloro che avendo perso il lavoro alla soglia dei sessant&#8217;anni, non hanno concrete possibilit\u00e0 per ritrovarlo. Il rischio che una decurtazione marcata delle pensioni porti questi pensionati ad avere dei redditi molto modesti \u00e8 scongiurato, almeno per l&#8217;immediato, dal fatto che i nuovi pensionati potranno ancora usufruire del sistema retributivo, molto pi\u00f9 generoso rispetto a quello che si avr\u00e0 a regime. Per il futuro invece si pu\u00f2 pensare a un intervento differenziato delle pensioni integrative (che andrebbero maggiormente incoraggiate) prevedendo un loro impiego proprio per coprire queste situazioni. Da rilevare inoltre che siffatta possibilit\u00e0 sarebbe sicuramente pi\u00f9 gradita a quelle imprese che dovendo attuare interventi di ridimensionamento di personale potrebbero ricorrere con pi\u00f9 facilit\u00e0 ai dimissionamenti incentivati in alternativa a soluzioni pi\u00f9 dolorose. Credo infine che questa opzione non dovrebbe essere limitata solo a coloro che si trovano nella condizione sopra descritta ma estesa a tutti; in quanto tutti hanno diritto di decidere del proprio futuro. Un po&#8217; di liberalismo anche in questo campo non guasterebbe.<br \/>\nUn cordiale saluto<br \/>\nSilvano Lombardo- Circolo PD Milanofutura<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/div>\n<div><span style=\"color: #993300;\">OCCORRE CHE I LAVORATORI &#8211; ANCHE GLI ANZIANI &#8211; ABBIANO PI\u00d9 FIDUCIA IN SE STESSI<\/span><br \/>\nBuona sera prof. Ichino,<br \/>\nin questa mia mail voglio solo farle i complimenti per la sua tenacia e perseveranza nell&#8217; essere portatore di idee che possono disegnare un futuro migliore. Dal mio punto di vista lei crede tantissimo nella capacit\u00e0 del lavoratore di crescere e migliorare ma ho timore che il lavoratore di oggi non creda in se stesso; \u00e8 pieno di paure a tal punto da desiderare una granitica stabilit\u00e0!<br \/>\nResto stupita e ammirata quando mi imbatto in piccole imprese o ditte individuali che creano lavoro con la loro capacit\u00e0 e lo spirito di sacrificio e non con grandi capitali iniziali come pensano in molti! Alcuni giovani stranieri poi sono una forza della natura, non si preoccupano di quello che non sanno fare ma di come poterlo imparare.<br \/>\nVoglio avere gli strumenti per aiutare queste realt\u00e0 ad arrivare alla fatidica soglia dei 15 dipendenti senza nessuna paura ma con tanto orgoglio e fiducia nel futuro, non voglio che la rigidit\u00e0 burocratica e legislativa li soffochi.<br \/>\nCredo infine che i giovani lavoratori di valore hanno solo bisogno di vedere un cambiamento, quello della meritocrazia che premia, in un mondo del lavoro meritocratico chi\u00a0\u00e8 sicuro del suo impegno non ha paura di una grande riforma che lo protegger\u00e0 con la <em>flexsecurity<\/em>.<br \/>\nLe auguro buon lavoro<br \/>\ndott.ssa Erica Pia Grippa<br \/>\nConsulente del lavoro<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/div>\n<div><span style=\"color: #993300;\">NON SI SENTA SOLO!<\/span><br \/>\nGent.mo Prof. Ichino,<br \/>\ndopo aver partecipato all\u2019ascolto della trasmissione <em>l\u2019Infedele<\/em> su La7, sento il dovere di esprimerle tutta la mia solidariet\u00e0 per aver, pur aggredito continuamente, continuato ad enunciare con calma e rispetto dell\u2019altro, i dati e le motivazioni alla base delle sue considerazioni relative al problema dei \u201cnon esodati \u201c.<br \/>\nDalla lettura delle sue <em>newsletters<\/em> ho imparato facilmente a comprendere che lei \u00e8 costretto a spiegare il suo lavoro a \u201cchi non vuole &#8211; per partito preso \u2013 ascoltare perch\u00e9 si ritiene depositario dell\u2019unica verit\u00e0 e perch\u00e9 non vuole mettersi in discussione\u201d. L\u2019atteggiamento aggressivo nei suoi confronti e delle argomentazioni da lei espresse, enunciato in tutti i modi davanti alle telecamere e sulla stampa, pu\u00f2 essere \u2013 purtroppo \u2013 la scintilla di qualche comportamento poco piacevole.<br \/>\nSi fa finta , invece di non capire, che oggi \u00e8 il momento dopo vent\u2019anni in cui si \u00e8 aperto uno spiraglio in cui far entrare quell\u2019aria nuova e la luce necessaria per cambiare regole dello stare insieme che non sono pi\u00f9 adeguate ad affrontare e risolvere i problemi della nostra societ\u00e0.<br \/>\nNon si senta solo, molti come me condividono le sue idee e le sono vicine. La sua Fede certamente la sorregge e perci\u00f2 le auguro buon lavoro.<br \/>\nEmanuele Mastropasqua<\/div>\n<div><span style=\"color: #ffffff;\">m<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #993300;\">I TROPPI ERRORI DI COMUNICAZIONE DI QUESTO GOVERNO<\/span><br \/>\nCiao Pietro,<br \/>\nho visto, in parte, la puntata dell&#8217;<em>Infedele<\/em> di ieri sera. Se posso permettermi vorrei dirti alcune cose con riguardo al tema &#8220;comunicazione&#8221;.<br \/>\nPrimo. Ammiro l&#8217;Uomo che affronta una tale arena a mani nude. Mi piace come rispondi &#8211; non \u00e8 la prima volta che ti vedo attaccato e rispondere (quasi) come un inglese&#8230;<br \/>\nPurtroppo anche Gad, come altre trasmissioni, ha il difetto di voler infarcire eccessivamente le sue puntate. Il risultato \u00e8 inevitabilmente quello di costringere le persone a tagliare i propri ragionamenti,che rimangono cos\u00ec eccessivamente &#8220;minimalisti&#8221;, con l&#8217;inevitabile risultato che solo coloro che gi\u00e0 conoscono i contenuti delle idee che si propongono sono in grado di coglierle tra le poche frettolose parole e fra le molte fittissime righe. Anche tu sei stato costretto ieri sera a sfrondare molto delle tue idee e gli esodati in studio e la sindacalista si sono buttati sugli inevitabili spazi bianchi.<br \/>\nBisogna\/bisognerebbe non partecipare a trasmissioni televisive che non permettono, per ragioni di tempo ed esigenze pubblicitarie, di sviluppare degnamente un ragionamento che pi\u00f9 \u00e8 complesso e tecnico e maggiormente soffre la compressione. Occorre domandarsi se sia meglio non informare o informare male (non per causa nostra).<br \/>\nNel caso della vicenda esodati\/riforma del lavoro poi, argomenti che mordono la carne viva delle persone, i timori della povert\u00e0 che incombe, cui non siamo attrezzati, l&#8217;ansia del futuro per s\u00e8 e la propria famiglia, davvero diventa pericoloso permettere che non si sviluppi per intero l&#8217;argomento che &#8220;arriva&#8221; alla grande maggioranza della gente privo di colonne e fondamenta essenziali. Che esistono, ma non vengono esplicitati, dunque, semplicemente, &#8220;non sono&#8221;.<br \/>\nE ora un piccolo appunto.<br \/>\nTi hanno fatto una domanda fetente. Ne convengo. Gad ti ha chiesto di esprimere un giudizio sulle critiche mosse da alcuni membri del PD alla Fornero, di essere insensibile e saccente. Ne sei uscito da <em>gentleman<\/em>, anche su questo convengo (\u201cnon si giudica un Ministro per i suoi comportamenti ma per ci\u00f2 che fa\u201d).<br \/>\nPoi hai aggiunto che la professoressa ha problemi di comunicazione. Le parole successive non ci stavano. Hai giustificato il fatto della carenza di &#8220;buona tecnica comunicativa&#8221; dicendo che ai ministri di un Governo tecnico non \u00e8 richiesto di saper comunicare.<br \/>\nQui dissento. Perch\u00e8:<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span> 1) Fornero, quando ha voluto, ha saputo egregiamente comunicare (con le lacrime). E\u2019 successo involontariamente? Possibile, sta di fatto che ci\u00f2 che pensava della riforma pensionistica \u00e8 stato &#8220;comunicato&#8221; magistralmente in tutti i suoi dettagli. Hanno ironizzato alcuni? Ma molti, moltissimi altri hanno apprezzato.<br \/>\nChe fine ha fatto la Fornero che sa comunicare, usando la forma comunicativa pi\u00f9 difficile in assoluto, quella non verbale, in un unico atto &#8220;la imprescindibile necessit\u00e0 e il dolore&#8221; di ci\u00f2 che si deve fare?<br \/>\nPerch\u00e9 non &#8220;comunica&#8221; pi\u00f9 allo stesso modo ci\u00f2 che si deve fare e ci\u00f2 che \u00e9 doloroso fare per gli esodati delle varie tipologie?<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span> 2) Questo Governo &#8211; non \u00e8 la prima volta che ti scrivo in proposito &#8211; commette troppi, troppissimi errori di comunicazione. Dopo un iniziale periodo in cui Monti era riuscito ad arginare i vari Ministri imponendo giustamente che i canali di comunicazione all&#8217;esterno non fossero aperti a tutti e a tutte le ore su qualunque argomento, ha perso il controllo. Ora \u00e8 evidente che tutti i Ministri vanno in ordine sparso. Ciascuno sembra volersi appropriare di un proprio personale palcoscenico&#8230; o diciamo trampolino? Occorre recuperare quel controllo: \u201cOrdine di scuderia. Signori siamo qui per salvare il Paese, non ammetto un fiato da qui alla fine del mandato per puri\/biechi tornaconti personali. Il primo che sgarra \u00e8 fuori da questo Governo\u201d. Lo si dice e lo si fa.<br \/>\nPerch\u00e9 &#8211; e concludo &#8211; \u00e8 vero che Fornero sulla vicenda esodati \u00e8 risultata saccente, una specie di Maria Antonietta che suggerisce di mangiare brioches al popolo che non ha pane, e sar\u00e0 pure vero che un Governo tecnico non sa comunicare ma pazienza perch\u00e8 non \u00e8 il suo lavoro farlo. Per\u00f2, qui dai confini dell&#8217;impero &#8211; non so se arriva fino a Roma -, ma siamo vicini come non siamo mai stati da 50 anni in qua, alla rottura del patto sociale. Le persone, le famiglie sono in preda al panico, alle prese con i conti, preoccupati di non avere denaro per l&#8217;essenziale, per campare e far campare i propri figli.<br \/>\nIn questa condizione comunicare con sensibilit\u00e0 \u00e8 fondamentale perch\u00e9 rischiamo che le persone, le madri e i padri di famiglia, agiscano sull&#8217;onda della disperazione se appena appena si fanno dichiarazioni senza riflettere sull&#8217;effetto che producono.<br \/>\nMonti sta spendendo un occhio in questo Governo: spenda due euro per un personal trainer della comunicazione, per tutti i suoi Ministri (ne basta uno con i fiocchi per tutti), uno sensibile!<br \/>\nSylvia Kranz<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/div>\n<div><span style=\"color: #993300;\">57 ANNI, SENZA LAVORO E SENZA PENSIONE: UNA RIFORMA SBAGLIATA<\/span><br \/>\nGentile\u00a0Onorevole Ichino,<br \/>\nle scrivo dopo aver avuto un colloquio con lei, non so se ricorda, nella sede PD di Portuense.<br \/>\nLe ricordo il mio problema, ho 57 anni e ho lavorato per pi\u00f9 di 40 anni,iniziando a lavorare fin dall&#8217;eta&#8217; di 15, anche se ho soltanto 25 anni di contributi perche&#8217; purtroppo per molti anni ho lavorato in nero (non per mia volonta&#8217;) gli ultimi dieci anni ho lavorato in una azienda la quale sta andando in fallimento o forse in liquidazione non si capisce bene, mi hanno licenziata il 31102011, e &#8220;l\u00ec&#8221; \u00e8 cominciato il mio calvario. All&#8217;inizio pensavo: pazienza, ho lavorato una vita, prender\u00f2 un anno di disoccupazione, e poi nel 2014 avr\u00f2 la mia pensione di vecchiaia anche se piccola ma baster\u00e0 per sostenere la mia dignit\u00e0 e orgoglio di donna e di mamma. Ma questo sogno \u00e8 durato poco, perch\u00e9 come ben sa dopo qualche mese il Ministro Fornero ha sconvolto buona parte dei cittadini facendo una riforma\u00a0 secondo me sbagliata.<br \/>\nRicordo che lei mi fece osservare che essendo ancora &#8220;giovane&#8221; dovrei tornare a lavorare. Onorevole Ichino, non sa quante domande di lavoro ho spedito!! Senza mai avere risposta, oppure rispondendomi che cercano personale giovane, io non so Voi Politici cosa credete che sia il mondo del lavoro, specialmente ora che il lavoro non lo trovano neanche i giovani laureati e sicuramente piu&#8217; preparati di me. Cercate di correggere questa riforma che in un periodo cosi&#8217; difficile non aiuta di certo l&#8217;economia, di persone come me siamo in tanti, senza ormai speranze di trovare un lavoro, io ho un figlio ancora a carico studente esemplare di medicina al terzo anno cosa dovrei dirgli? Non abbiamo piu&#8217; soldi per farti studiare?<br \/>\nOnorevole Ichino, non potete lasciare le persone come me senza stipendio e senza pensione, io una dritta l&#8217;avrei, visto che ci volete far lavorare fino a 70 anni, dateci un lavoro statale: al comune, nello stato, nei musei, nella pubblica amministrazione, in qualsiasi posto da voi gestito, noi non avremmo problema ad accettare.<br \/>\nSo che non ricever\u00f2 mai una risposta, ma io ci spero.<br \/>\nCordiali saluti<br \/>\nIda D\u2019Innocenzo<\/div>\n<div><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/div>\n<div><span style=\"color: #993300;\">IL PRESIDENTE DELL&#8217;ASSOCIAZIONE <em>LAVORO OVER 40<\/em><\/span><br \/>\nGentilissimo Senatore Ichino,<br \/>\nIeri sera 20 giugno ho sentito il suo intervento a LA7 nel programma <em>L&#8217;Infedele<\/em> e sono rimasto sconcertato dalla polemica che ne \u00e8 uscita con gli \u201cesodati\u201d.<br \/>\nInnanzitutto devo prendere atto della sua difesa ad oltranza dell\u2019operato della Fornero in merito alla riforma del mercato del lavoro. Ma devo rimarcare che \u00e8 quantomeno deludente perch\u00e9 proprio lei proviene da una parte politica che storicamente dovrebbe essere di classe e a difesa dei lavoratori. Ma i tempi sono cambiati e quindi anche i posizionamenti hanno subito una evoluzione. E questo ci sta e potrebbe anche essere comprensibile.<br \/>\nLe ragioni che lei ha addotto sulla necessit\u00e0 di un intervento radicale di riforma, sono ovvie\u00a0 e storicamente inconfutabili. L\u2019aver sempre messo la testa sotto la sabbia e non aver mai pensato a completare il processo di riforma iniziato venti anni fa con Treu ci ha ovviamente portato a queste condizioni, grazie anche alla assurda resistenza fatta dai sindacati.<br \/>\nOra che si \u00e8 costretti a fare la riforma in fretta e furia, per\u00f2, non si adottano misure graduali riconoscendo\u00a0 la necessit\u00e0 di tener conto di aspetti sociali. La Fornero tira dritto e non se ne cura.\u00a0 Questo \u00e8 il grave.<br \/>\nGli esodati e disoccupati presenti in trasmissione si sono lamentati, e giustamente, facendo notare la gravit\u00e0 del problema e la cecit\u00e0 dei politici di fronte ad esso, forse perch\u00e9 non provano in prima persona il problema di rimanere senza lavoro.<br \/>\nLei correttamente ha fatto dei distinguo tra gli esodati, esodandi e lavoratori in et\u00e0 matura (40\/50\/60) disoccupati per qualunque ragione. I primi due hanno trovato accoglimento delle loro rimostranze,\u00a0 o\u00a0 stanno pere essere accolte nel tempo in funzione delle risorse economiche disponibili, solo perch\u00e9 i sindacati hanno capeggiato la protesta (capeggiato e non guidato!!). Lo hanno fatto perch\u00e9 sono stati loro stessi, i sindacati,\u00a0 in connivenza con le associazioni industriali a creare queste condizioni, magari incentivando l\u2019esodo con una \u201cpaccata di\u00a0 quattrini\u201d (non sempre). Queste persone si lamentano\u00a0 giustamente proprio perch\u00e9 sono state\u00a0 cambiate le regole durante la partita e si trovano senza lavoro e senza pensione..<br \/>\nMa nulla si \u00e8 fatto si f\u00e0 per coloro che il lavoro lo hanno perso senza avere in vista il traguardo pensionistico; lo hanno perso per dimissioni, per riduzione della azienda (non importa se giustificata o meno), per mobbing, ed altre cause. Hanno la sola colpa di essere over 40 in un mercato che li rifiuta a priori invece che valorizzare le loro competenze. Queste persone si trovano nella disgraziata condizione di non poter reinserirsi\u00a0 nel mondo del lavoro\u00a0 e per di pi\u00f9 dimenticati dal mondo politico che non prevede alcuna azione per essi. Hanno voglia a lamentarsi e gridare se nessuno li ascolta.<br \/>\nDal suo intervento (interrotto strumentalmente dal rappresentante della CGIL)\u00a0 mi \u00e8 parso di capire che lei conosca il problema affermando che per tali lavoratori non si deve ricorrere al sostegno economico sociale, ma\u00a0 ad una politica di reinserimento lavorativo anche in linea con l&#8217;allungamento della vita lavorativa e la necessit\u00e0 di adottare politiche di &#8220;active ageing&#8221;. Occorre attivare un processo di cultura e di rieducazione del mercato del lavoro che possa valorizzare il prezioso capitale umano che\u00a0 queste persone possono portare alla societ\u00e0.<br \/>\nNon si pu\u00f2 non essere d\u2019accordo con questa affermazione. Ma occorre dire che \u00e8 solo una affermazione di principio, che ha una scadenza futura molto lontana. Queste persone hanno invece necessit\u00e0 di guadagnare l\u2019indispensabile per vivere o pi\u00f9 spesso sopravvivere. Non possono attendere le calende greche e il risveglio del politico che ci metta le mani. Provi lei a rimanere senza lavoro di parlamentare e di professore\u00a0 universitario e di dovere trovare un lavoro per mantenere la famiglia. Provi lei ad assottigliare i suoi risparmi e poi un bel giorno scoprire che ci sono pi\u00f9 soldi in banca e che la banca chiude i rubinetti. Cosa fa? La rivoluzione oppure aspetta che qualche governante si degni di fare la grazie per trovare una soluzione.<br \/>\nLa nostra associazione Lavoro Over 40 si occupa di questo problema da circa 10 anni con vicende alterne e con risultati di sensibilizzazione ma con poche azioni al riguardo, proprio per via della cultura imperante che rifiuta il reinserimento degli over 40.\u00a0 allora perch\u00e9 non ascoltarci? Perch\u00e9 insistere sempre e solamente su provvedimenti in favore dei giovani o le donne senza mai prendere in considerazione questi lavoratori maturi che sono il sostegno stesso dei giovani? Se legle le statistiche sui disoccupati si accorger\u00e0 che numericamente i lavoratori maturi (over 40\/50\/60) sono numericamente (non percentualmente!!) superiori ai giovani. Eppure sono dimenticati, Eppure pagano le tasse anche su quel poco che guadagnano.<br \/>\nProf. Sen. Ichino la invito privi a riprendere in considerazione il problema\u00a0 della riforma del lavoro e a guardarlo sotto un&#8217;altra luce.<br \/>\nCordiali saluti<br \/>\nGiuseppe Zaffarano<br \/>\nPresidente Associazione Lavoro Over 40<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">l<\/span><\/div>\n<div><span style=\"color: #993300;\">NON \u00c8 VERO CHE L&#8217;INPS SIA IN DEFICIT &#8211; 1<\/span><br \/>\nOnorevole ichino,<br \/>\nho seguito ieri il suo intervento su la7. premetto che non sono d&#8217;accordo sul fatto che la previdenza, come ha fatto giustamente notare uno dei presenti da Gad Lerner basandosi sulla relazione dell&#8217;inps, sia in <em>deficit<\/em>.<br \/>\nE se le fosse sfuggito la invito a leggere<a title=\"MASTRAPASQUA\" href=\"https:\/\/www.inps.it\/docallegati\/Mig\/Doc\/Informazione\/rapporto_annuale\/Rapporto_annuale_2010\/Relazione_annuale_Presidente_Inps_Antonio_Mastrapasqua.pdf\" target=\"_blank\"> la relazione di Mastrapasqua<\/a> del maggio 2011, prima quindi non solo del governo monti, ma anche prima di alcuni aggiustamenti peggiorativi che fece il precedente governo, dove il presidente dell&#8217;inps disse:<em> Il sistema previdenziale italiano, dopo quasi vent\u2019anni di continui e prudenti aggiustamenti riformatori, pu\u00f2 vantare &#8211; a detta di tutti i commentatori pi\u00f9 autorevoli, e a detta delle autorit\u00e0 europee &#8211; una stabilit\u00e0 finanziaria e una equit\u00e0 invidiabile.<\/em><br \/>\nCome pu\u00f2 immaginare io, come cittadino, sono allibito da come il presidente dell&#8217;inps faccia alcune affermazioni, che lei poi contraddice completamente!<br \/>\nPenso per\u00f2 che potremmo essere d&#8217;accordo se lei (e il Pd) proponesse un ritorno alla riforma Dini, la cui filosofia era: tanto si versa all&#8217;inps durante la vita lavorativa (ovviamente rivalutato periodicamente come qualsiasi investimento), tanto si ha di pensione.<br \/>\nPer cui se, quando avr\u00f2 60 anni, con quello che ho versato all&#8217;inps e tenendo conto della speranza di vita, posso avere (senza chiedere niente allo Stato, ma solo con i miei versamenti) una pensione di 1000 euro al mese e a me va bene, perch\u00e8\u00a0 non posso farlo?<br \/>\nPerch\u00e8 devo aspettare i 66 o pi\u00f9 anni?<br \/>\nQuesto \u00e8 uno dei (tanti) grossi errori della riforma Fornero, stabilire un limite minimo (alto) di et\u00e0 INDIPENDENTEMENTE dai contributi versati.<br \/>\nSe proprio si voleva colpire &#8211; giustamente\u00a0 &#8211; chi riceve di pensione (sempre tenendo conto della speranza di vita) molto pi\u00f9 di quello che ha versato, allora si poteva, ad esempio, rivedere le pensioni esistenti, garantendo ovviamente un minimo, ma tagliando di qualche % la parte eccedente a tale minimo se non giustificata dai versamenti.<br \/>\nSulla separazione poi tra assistenza e previdenza, come \u00e8 stato fatto notare ieri in trasmissione, perch\u00e8 non si fa niente? Se ne parla da anni.<br \/>\nL&#8217;impressione \u00e8 che si mantenga volutamente una situazione confusa per poi giustificare qualsiasi cosa. Quale \u00e8 la sua posizione e del pd in proposito, pensa che si dovrebbero separare?<br \/>\nCordiali saluti<br \/>\nRoberto Pasqui<\/div>\n<div><span style=\"color: #993300;\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div><span style=\"color: #993300;\">NON E&#8217;\u00a0VERO CHE L&#8217;INPS SIA IN DEFICIT &#8211; 2<br \/>\n<\/span>Egregio senatore,\u00a0ci siamo incrociati ieri sera alla trasmissione <em>l&#8217;Infedele.<\/em>\u00a0Io ho obiettato alle sue analisi circa gli esodati, riportandomi pi\u00f9 in generale alla riforma della previdenza nel suo complesso che, dati alla mano, non sembrava assolutamente n\u00e9 indispensabile n\u00e9 tantomeno urgente.\u00a0Le ho citato i dati del rapporto annuale 2011 dell&#8217;INPS che evidenzia oltre ogni dubbio la tenuta del sistema puramente previdenziale, con un avanzo nel 2011 di circa 11 miliardi di euro tra contributi versati e prestazioni erogate. Le ho anche citato i dati relativi alla drastica diminuzione delle prestazioni previdenziali nel 2011 rispetto al 2012, derivanti ovviamente dalla precedente riforma, e quelli relativi al reale peso del comparto previdenziale sul PIL, pari all&#8217;8,8% al lordo delle imposte e non quel 14% e oltre che viene tendenziosamente sbandierato comunemente.\u00a0Tutti questi dati sono disponibili sul rapporto dell&#8217;INPS ma vengono costantemente e colpevolmente ignorati, lasciando passare ai cittadini l&#8217;idea dell&#8217;ineluttabilit\u00e0 della riforma mentre il comparto che anno dopo anno ingurgita risorse dello stato \u00e8 quello dell&#8217;assistenza (indennit\u00e0, pensioni di inabilit\u00e0, fondo GIAS in genere).\u00a0Peraltro lei si \u00e8 associato al pensiero di Fornero la quale afferma che senza la riforma intrapresa nel Dicembre 2011 c&#8217;era un rischio concreto di tracollo finanziario con conseguente impossibilit\u00e0 di pagare le pensioni. Ora, poich\u00e9 la suddetta riforma non consegue nel 2012 alcun beneficio finanziario (come evidenziato dal bollinato della ragioneria dello stato allegato alla legge 214\/2011), mi domando e domando a lei come magicamente essa abbia materializzato nell&#8217;immediato risorse per &#8220;arretrare dal baratro&#8221;. Anche qui credo che vengano fornite informazioni fuorvianti alla cittadinanza, senza mai ovviamente circostanziarle con dati. Il problema degli esodati mi sembra quindi oltre che gravissimo, anche generato dall&#8217;approssimazione e dalla incomprensibile fretta di varare una riforma non necessaria e che avrebbe richiesto accortezza. Secondo me sarebbe giunto il momento di separare, almeno nelle analisi, la previdenza dall&#8217;assistenza e consentire cos\u00ec ai cittadini meno informati di formarsi un&#8217;opinione sui reali bisogni del paese e esoprattutto sull&#8217;intendimento di chi tali forme propone, fa e supporta. La mia opinione, che ammetto non essere qualificata, \u00e8 che, mentre le precedenti riforme in materia previdenziale avevano una loro necessit\u00e0 e sono state comunque affrontate con saggia gradualit\u00e0, l&#8217;ultima fatta abbia inteso prelevare risorse da un comparto gi\u00e0 stabile per colmare lacune nel bilancio dello stato che hanno tutt&#8217;altra origine e che non si riescono\u00a0 ad (o non si vogliono) affrontare; il tutto anche probabilmente diretto da una posizione ideologica e culturale che non vede in un regime previdenziale statale robusto una caratteristica essenziale di uno stato socialmente avanzato. Ieri sera non ho avuto tempo di fare raffronti con il modello tedesco, ma avevo comunque i dtai disponibili e le garantisco che i grandi scostamenti nell&#8217;utilizzo di risorse statali tra Germania e Italia non sono quelli dei rispettivi comparti previdenziali ma altri, quali il numero di dipendenti pubblici ogni 1000 abitanti, le spese in difesa e sicurezza come % del PIL i costi amministrativi dello Stato. La domanda che sorge spontanea \u00e8 quindi perch\u00e9, se non per motivi ideologici, si sia messa al primo posto la riforma della previdenza anzich\u00e8 focalizzarsi con serit\u00e0 sugli altri punti. E&#8217; una domanda alla quale un Governo responsabile dovrebbe dare celermente e con accuratezza risposta, perch\u00e9 la sensazione di essere &#8220;abbindolati&#8221; si sta facendo strada tra i cittadini chiamati a fare sacrifici senza che venga data loro un\u00a0 spiegazione razionale dl perch\u00e9 si debbano fare proprio quei sacrifici.\u00a0Ove ne abbia tempo, mi piacerebbe avere una sua risposta.<br \/>\nSaluti<br \/>\nMichele Carugi<\/div>\n<div><span style=\"color: #ffffff;\">m<\/span><br \/>\n<em>Rispondo a questo e al messaggio precedente con due osservazioni. <\/em>a)<em>\u00a0Le nozioni di &#8220;previdenza&#8221; e di &#8220;assistenza&#8221; a cui si fa comunemente riferimento in questo dibattito non sono definite univocamente: per esempio, chi sostiene che la tesi del pareggio del bilancio previdenziale per lo pi\u00f9 esclude da questo bilancio le pensioni di invalidit\u00e0, che invece ben possono e devono essere considerate oggetto di una prestazione di natura assicurativa. <\/em>b) <em>Il bilancio dell&#8217;Inps a cui fanno riferimento questi due messaggi \u00e8 ancora riferito alla gestione &#8220;a ripartizione&#8221;, cio\u00e8 al vecchio sistema per cui i contributi degli attivi finanziano le rendite dei pensionati; altra cosa \u00e8 l&#8217;equilibrio <\/em>attuariale <em>della gestione, che implica la previsione di entrate e uscite future, anche in funzione del nuovo sistema di determinazione delle pensioni su base contributiva.\u00a0Per il resto rinvio allo scambio su questo\u00a0argomento specifico con altri lettori, <\/em>on line <em>in\u00a0\u00a0<a title=\"Lettere sull'equilibrio attuariale dell'Inps, giugno 2012\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=21987\" target=\"_blank\">in un&#8217;altra pagina di questo sito<\/a>, dove tra l&#8217;altro esprimo il mio convinto consenso all&#8217;introduzione di una ampia elasticit\u00e0 dell&#8217;et\u00e0 pensionistica, laddove la rendita sia determinata interamente secondo il criterio contributivo.\u00a0\u00a0 (p.i.)<\/em><\/div>\n<div><em><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">g<\/span><\/em><\/div>\n<div><span style=\"color: #993300;\">IL PROBLEMA NASCE DA MEDIAZIONI SINDCALI LEGATE ALLA VECCHIA POLITICA<\/span><br \/>\nGentile Professore,<br \/>\ni\u00a0 suoi conti e consigli sugli esodati sono avvalorati da tesi molto solide.<br \/>\nPurtroppo, come bene Lei cita, sono retaggio di mediazioni sindacali politiche\u00a0 troppo ortodosse e\u00a0 legate alla politica della guerra; est-ovest nord-sud dove por poter governare un paese in crescita di lavoro e commesse occorrevano &#8220;intrugli&#8221; con\u00a0 digestioni\u00a0 difficili ma non impossibili ; quali le battaglie sindacali dell&#8217;autunno caldo,\u00a0 e quella strategia del terrore che mi fa orrore\u00a0 solo pensarla.<br \/>\nComunque, la storia rimane nei libri, a noi (lei) tocca migliorare la vita dei nostri cittadini (senza false illusioni)<br \/>\nCon grande cordialit\u00e0,<br \/>\nArmando Minatta (micro imprenditore del settore chimico)<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/div>\n<div><span style=\"color: #993300;\">GRAZIE DA UNA &#8220;SEMPLICE&#8221; CITTADINA!<\/span><br \/>\nHo ascoltato attentamente la trasmissione <em>L&#8217;infedele<\/em>, apprezzando il suo intervento ma assai irritata per la conduzione che non dava abbastanza diritto di replica a lei, a favore di interventi aggressivi\u00a0 e offensivi della sindacalista. Mi dispiace molto che Gad Lerner non abbia fatto scelte pi\u00f9 oculate.<br \/>\nSono intenzionata ad approfondire la sua posizione, che so discussa. Ma so anche che di questi tempi non \u00e8 facile fare discorsi &#8216;ragionati&#8217;, basati sui fatti, su una analisi realista e non populista, su una profonda onest\u00e0 intellettuale che sa andare anche contro corrente e incontrare impopolarit\u00e0 (questo mi pare stia facendo e abbia fatto in passato\u00a0 lei).<br \/>\nAnche la buona educazione sembra non pagare, lei \u00e8 stato correttissimo e pacato (non so quanto le sia costato), ma il pubblico televisivo (almeno, una parte) \u00e8 ormai diseducato a cogliere questi tratti, se uno non calca le parole e non fa un po&#8217; di scena sembra che ci\u00f2 che dice non sia degno di nota.<br \/>\nIn una risorgente Italia ci sar\u00e0 bisogno anche di ricostruire una cultura linguistica e dialettica!!<br \/>\nGrazie comunque da una semplice cittadina italiana!<br \/>\nCristina Bollo<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">HH<\/span><span style=\"color: #ffffff;\">H<\/span><\/div>\n<div><span style=\"color: #993300;\">ANCHE SE \u00c8 DIFFICILE, OCCORRE SAPER GUARDARE LONTANO<\/span><br \/>\nGrazie, grazie prof. Ichino per aver tenuto duro durante il dibattito con gli esodati e Gad lerner sulla questione delle pensioni e sulla rifoma Monti Fornero. Ha usato chiarezza nel cercare di far capire le prevedibili difficolt\u00e0 incontrate nel realizzare in pochissimo tempo una riforma e i relativi cambiamenti che ne derivano. Non si lasci scoraggiare in quanto Lei sta dicendo cose giuste. Le reazioni emotive e televisive sono previste, ma ci\u00f2 che conta \u00e8 mantenersi ancorati alle riforme capaci di apportare cambiamenti a lungo termine. Qualcuno lo deve pur fare. Luisa Petruzzelli<\/div>\n<div><span style=\"color: #ffffff;\">h<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #993300;\">CHI LE D\u00c0 RAGIONE NON CONOSCE DAVVERO IL PROBLEMA<\/span><br \/>\n\u00c8 inutile che lei pubblica le mail ricevute,anche perch\u00e8 s\u00f9 100 sicuramente il 90% sono tutte a favore degli esodati, il restante sono di gente che non \u00e8 affatto\u00a0 a conoscenza reale del problema.Comunque sig senatore della repubblica,in quest o caso non \u00e8 il popolo ad aver fatto un furto ai danni dello stato, ma \u00e8 tutto all&#8217;incontrario. Si tratta di un numero indefinito di persone ONESTE derubate di un diritto costituzionale, truffate, estorte della pensione, quindi lei ne \u00e8 complice perch\u00e8 ha votato questa legge insieme al suo partito e insieme al pdl e terzo polo. Adesso se avete un minimo di dignit\u00e0, se avete un minimo di rispetto anche per le persone che vi hanno votato, cercate di trovare una soluzione equa per tutti, senza creare ulteriori divergenze fra esodati. Cominciate a fare anche voi dei sacrifici ,rinunciate a qualche privilegio e quei soldi li mettete a disposizion e del problema.La sera prima di andare a dormire fatevi un esame di coscenza e d omandatevi se veramente avete fatto tutto il necessario per quello che vi compete, vi credete tutti dei padreterni per\u00f2 ricordatevi che proprio a lui dovete rendere conto di tutte le cattiverie terrene. Mi spiega che senzo ha votare una legge\u00a0 sapendo che \u00e8 sbagliata? l&#8217;ipocrisia \u00e8 una brutta bestia una delle peggiori malattie, certo farete contenta la Germania il resto dell&#8217;Europa, per\u00f2 continuate a portare alla fame il popolo italiano, spingendolo verso una inevitabile guerra civile,ci state privando di tutto.<br \/>\nFaccio a lei ed al governo che lei appoggia, anche se non condivide le scelte, i\u00a0 miei migliori complimenti, povera Italia!!!!<br \/>\nGiuliano Colaci<br \/>\nun italiano schifato dal comportamento di alcuni politici italiani<\/div>\n<div><span style=\"color: #ffffff;\">g<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #993300;\">SI CAPISCE CHE I TEDESCHI NON SI FIDINO DI UN PAESE CHE POTREBBE ESSERE DOMANI GUIDATO DI NUOVO DA UN BERLUSCONI, O ADDIRITTURA DA UN GRILLO<\/span><br \/>\nCaro Pietro,<br \/>\ndi solito non ti scrivo mai attestati di solidariet\u00e0 o commenti su quel che scrivi o dici in TV, perch\u00e8 immagino tu abbia gi\u00e0 troppo da fare e da rispondere. Ma questa volta davvero voglio farti i miei complimenti: sulla questione esodati sei l&#8217;unico che riesce a dire parole di verit\u00e0.<br \/>\nSono negli USA e seguo da lontano: ma come fa questo povero nostro paese a non rendersi conto che siamo sempre ancora sull&#8217;orlo dell&#8217;abisso? Io sostengo da mesi che i tedeschi a mio avviso non cederanno e dal loro punto di vista hanno ragione: se mai volessero garantire i debiti dell&#8217;Italia, potrebbero certo essere convinti da un Monti ma come si fa a chieder loro di garantire per un Beppe Grillo o un Berlusconi o anche per un PD che si avvia ad una campagna elettorale all&#8217;insegna del populismo?<br \/>\nA presto e grazie ancora per aver messo il nostro commento online!<br \/>\nMarco Leonardi<\/div>\n<div><span style=\"color: #ffffff;\">h\u00a0<\/span><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL DIBATTITO ASPRO SUSCITATO DALLE MIE PRESE DI POSIZIONE DI QUESTI GIORNI COSTITUISCE UNA FINESTRA MOLTO SIGNIFICATIVA SUI DRAMMI E LE INCOERENZE DEL CENTROSINISTRA IN QUESTA FASE DIFFICILISSIMA DI TRANSIZIONE Sono riportati qui sotto alcuni dei messaggi pervenuti a seguito della mia intervista con Gad Lerner nella trasmissione l&#8217;Infedele del 20 giugno scorso sulla questione [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7,31],"tags":[],"class_list":["post-21980","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-lettere","category-welfare"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21980","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=21980"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21980\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=21980"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=21980"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=21980"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}