
{"id":22060,"date":"2012-06-24T18:01:31","date_gmt":"2012-06-24T17:01:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=22060"},"modified":"2013-04-11T17:40:05","modified_gmt":"2013-04-11T16:40:05","slug":"la-sentenza-del-tribunale-di-roma-sulle-discriminazioni-sindacali-a-pomigliano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=22060","title":{"rendered":"LA SENTENZA DEL TRIBUNALE DI ROMA SULLE DISCRIMINAZIONI SINDACALI A POMIGLIANO"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">TRA LA FIAT E LA FIOM NEGLI ULTIMI TRE ANNI SI\u00a0\u00c8 DETERMINATO \u00a0UN\u00a0 CORTO CIRCUITO, UNA CATENA DI AZIONI E REAZIONI NELLA QUALE SAREBBE ORMAI INUTILE STABILIRE &#8220;CHI HA INCOMINCIATO&#8221; &#8211; MEGLIO VOLTAR PAGINA METTENDO UNA PIETRA SUL PASSATO RECENTE <\/span><\/p>\n<p><em>Articolo pubblicato, in una versione ridotta per motivi di spazio,\u00a0dal settimanale <\/em>Oggi <em>il 26 giugno 2012<\/em><\/p>\n<p><em><!--more--><br \/>\n<\/em><span style=\"color: #ffffff;\"><span style=\"color: #000000;\">Quando, nel gennaio scorso, <a title=\"Lettera sul Lavoro - Corriere della Sera, 26.1.12\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=19200\" target=\"_blank\">andai a visitare la nuova fabbrica della Fiat di Pomigliano<\/a>, una delle prime cose\u00a0di cui\u00a0chiesi al responsabile dello stabilimento fu questa della discriminazione che la Fiom gi\u00e0 allora denunciava ai propri danni nelle assunzioni: nessun iscritto a quel sindacato, nonostante che tra i dipendenti della vecchia fabbrica ce ne fosse una cospicua minoranza. Il responsbile mi disse che nella selezione\u00a0del personale da assumere tra i lavoratori della vecchia fabbrica Fiat l&#8217;appartenenza a questo o quel sindacato veniva del tutto ignorata; e che, se ciononostante nessun neo-assunto aveva la tessera della Fiom, ci\u00f2 era dovuto al fatto che anche chi in precedenza aveva aderito a questo sindacato ora non vi aderiva pi\u00f9, dal momento che, se fosse stato per la Fiom, il nuovo stabilimento non sarebbe neppure nato.<br \/>\nAll&#8217;uscita dallo stabilimento, riferii questa risposta a due giornalisti che mi intervistavano, rispettivamente per il <em>Fatto quotidiano <\/em>e per la nuova trasmissione televisiva di Michele Santoro. E aggiunsi: &#8220;Quello che dice il responsabile dello stabilimento \u00e8 plausibile, ma non so se sia vero o no. C&#8217;\u00e8 per\u00f2 un modo per accertarlo: la legge italiana, recependo una norma europea, ammette la denuncia della discriminazione sulla base di una pura e semplice prova statistica; la Fiom o i singoli lavoratori che si ritengono discriminati agiscano dunque in giudizio portando l&#8217;evidenza di una sproporzione, nel novero dei neo-assunti, \u00a0tra iscritti a quel sindacaato e iscritti ad altri sindacati. Se la sproporzione c&#8217;\u00e8,\u00a0 e l&#8217;impresa non \u00e8 in grado di spiegarla altrimenti, il giudice rilever\u00e0 la discriminazione ed emaner\u00e0 le disposizioni opportune per porvi rimedio&#8221;.<br \/>\nLa Fiom ha seguito questa strada; e\u00a0a pochi mesi di distanza \u00a0l&#8217;esito del giudizio \u00e8 quello di cui hanno parlato i giornali nei giorni scorsi: il Tribunale di Roma ha accertato che la discriminazione effettivamente c&#8217;\u00e8 stata e ha condannato l&#8217;impresa ad assumere il numero di iscritti alla Fiom necessario per\u00a0eliminare la sproporzione rispetto agli altri sindacati e\u00a0a risarcire i lavoratori che avevano proposto il ricorso con la Fiom per la perdita della <em>chance <\/em>di essere assunti.<br \/>\nNon ho seguito il giudizio da vicino e non ne conosco gli atti; non posso dunque esprimere alcuna opinione\u00a0 sul punto se la realt\u00e0 storica corrisponda di pi\u00f9 a quanto mi disse il capo-stabilimento, oppure a quanto dice questa sentenza. Per questo c&#8217;\u00e8 il giudizio d&#8217;appello.<br \/>\nUna cosa, comunque \u00e8 certa: cio\u00e8 che nell&#8217;assumere i propri dipendenti l&#8217;impresa ha il diritto di chiedere loro l&#8217;accettazione dell&#8217;accordo collettivo aziendale sulla base del quale l&#8217;investimento su Pomigliano \u00e8 stato realizzato (ritenuto pienamente legittimo da altri giudici del lavoro, tra i primi il Tribunale di Torino), anche se quell&#8217;accordo non\u00a0\u00e8 stato sottoscritto dalla Fiom. Il lavoratore che rifiutasse di assumere l&#8217;impegno esplicito di rispettare e attuare quell&#8217;accordo, infatti, rifiuterebbe un elemento essenziale della propria prestazione contrattuale.<br \/>\nSe fossi negli iscritti alla Fiom ai quali la proposta di assunzione verr\u00e0 rivolta, in esecuzione della sentenza, non esiterei ad accettare: lo stabilimento di Pomigliano \u00e8 all&#8217;avanguardia nel mondo per l&#8217;organizzazione del lavoro, per la sua sicurezza (le lavorazioni pi\u00f9 pericolose per la salute sono interamente robotizzate) e per la qualit\u00e0 dei servizi offerti a chi vi lavora.<br \/>\nTra la nuova Fiat di Marchionne e la Fiom, nei tre anni passati, si \u00e8 determinato un corto circuito, una catena di comportamenti reciprocamente ostili, nella quale \u00e8 probabilmente inutile stabilire &#8220;chi ha incominciato&#8221;. Meglio cercare di voltar pagina, mettendo una pietra sul passato recente: da parte della Fiom e dei suoi iscritti accettando l&#8217;accordo che ha reso possibile la nascita di questo gioiello tecnologico, da parte della Fiat facendo tutto il possibile perch\u00e9 a Pomigliano anche gli iscritti alla Fiom si sentano in tutto e per tutto a casa propria.<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>TRA LA FIAT E LA FIOM NEGLI ULTIMI TRE ANNI SI\u00a0\u00c8 DETERMINATO \u00a0UN\u00a0 CORTO CIRCUITO, UNA CATENA DI AZIONI E REAZIONI NELLA QUALE SAREBBE ORMAI INUTILE STABILIRE &#8220;CHI HA INCOMINCIATO&#8221; &#8211; MEGLIO VOLTAR PAGINA METTENDO UNA PIETRA SUL PASSATO RECENTE Articolo pubblicato, in una versione ridotta per motivi di spazio,\u00a0dal settimanale Oggi il 26 giugno [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11],"tags":[],"class_list":["post-22060","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-23-sindacato"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22060","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=22060"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22060\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=22060"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=22060"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=22060"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}