
{"id":22101,"date":"2012-06-29T18:42:43","date_gmt":"2012-06-29T17:42:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=22101"},"modified":"2012-06-29T18:42:43","modified_gmt":"2012-06-29T17:42:43","slug":"il-foglio-un-commento-a-caldo-sulle-polemiche-che-accompagnano-il-varo-del-ddl-fornero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=22101","title":{"rendered":"IL FOGLIO: UN COMMENTO A CALDO SULLE POLEMICHE CHE ACCOMPAGNANO IL VARO DEL DDL FORNERO"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">CHI SVALUTA PESANTEMENTE IL CONTENUTO DI QUESTA RIFORMA NON CONSIDERA LE SVOLTE IMPORTANTI CHE ESSA PRODUCE IN MATERIA DI DISCIPLINA DEI LICENZIAMENTI E DEGLI AMMORTIZZATORI SOCIALI<\/span><\/p>\n<p><em>Materiali dai quali \u00e8 stata tratta &#8211; con alcuni tagli per motivi di spazio &#8211; un\u2019intervista a cura di Michele Arnese, pubblicata sul quotidiano <\/em>il Foglio <em>il 28 giugno 2012<\/em><\/p>\n<p><!--more--><strong>Professor Ichino, quali sono i pregi e quali i difetti della riforma Fornero?<\/strong><br \/>\nCominciamo con i pregi. C\u2019\u00e8 un merito di questa riforma basta da solo a compensare tutti i difetti: in materia di licenziamenti si passa da un regime in cui la regola generale \u00e8 costituita dalla reintegrazione nel posto di lavoro, quella che la teoria generale indica come una <em>property rule<\/em>, a una <em>liability rule<\/em>, ovvero alla sanzione indennitaria. Questo elimina una anomalia tutta italiana \u2013 la reintegrazione automatica \u2013 rispetto al resto d\u2019Europa. Va in questa direzione anche la drastica limitazione dell\u2019indennizzo nel caso di reintegrazione. Certo, restano alcune zone grigie nelle quali non \u00e8 chiaro quale delle due regole debba essere applicata; ma in molte altre zone invece il passaggio \u00e8 chiarissimo; comunque il testo \u00e8 abbastanza univoco nell\u2019indicare che d\u2019ora in poi la reintegrazione costituisce l\u2019eccezione.<br \/>\nUn altro grande merito della riforma, che \u00e8 stato del tutto sottovalutato, \u00e8 questo: dopo diciotto anni nei quali si \u00e8 parlato di riforma degli ammortizzatori sociali senza che nessun governo, n\u00e9 di centrodestra n\u00e9 di centrosinistra, riuscisse a cavare un ragno dal buco, e dopo una fase di confronto con le parti sociali in cui sia gli imprenditori sia i sindacati si sono opposti molto duramente a cambiare le cose, questa riforma \u00e8 stata fatta: ora abbiamo un\u2019assicurazione generale di livello europeo contro la disoccupazione, applicabile a tutto il lavoro dipendente; e la Cassa integrazione guadagni \u00e8 stata ricondotta alla sua funzione originaria, ovviamente molto diversa dal trattamento di disoccupazione.<\/p>\n<p><strong>Veniamo ai difetti.<\/strong><br \/>\n\u00c8 un testo di molto difficile lettura, un po\u2019 come il \u201cCollegato Lavoro\u201d del 2010. \u00c8 difficile anche per noi addetti ai lavori, figuriamoci per i milioni di persone a cui la legge \u00e8 destinata. E naturalmente non \u00e8 traducibile in inglese; dunque agli occhi degli operatori stranieri conferma il carattere bizantino del nostro ordinamento. Poi, a tratti \u2013 per esempio nella norma per il contrasto alla pratica delle \u201cdimissioni in bianco\u201d, che avrebbe potuto essere molto pi\u00f9 semplice &#8211; emerge nel testo la vecchia cultura giuslavoristica: quella che non esita a complicare la vita a imprenditori e lavoratori in novantanove casi per prevenire un caso di comportamento scorretto; dimenticando che in questo modo si rischia di fare danno anche al centesimo lavoratore, perch\u00e9 le complicazioni costano, e riducono la domanda di lavoro. Non \u00e8 questo, per\u00f2, il tratto dominante della legge, come sostengono Sacconi e Brunetta.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 sicuro che la riforma costituisce uno dei fattori che incentiver\u00e0 gli investimenti esteri in Italia?<\/strong><br \/>\nNell\u2019immediato no; anche perch\u00e9 da destra e da sinistra abbiamo fatto tutto il possibile per svalutare le novit\u00e0 positive della riforma. Sulla distanza qualche effetto positivo incomincer\u00e0 a vedersi. Ma per essere pi\u00f9 attrattivi nei confronti degli investimenti esteri abbiamo un bisogno assoluto di semplificazione della nostra legislazione del lavoro. La prossima tappa deve essere <a title=\"ddl 1873\/2009\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=4896\" target=\"_blank\">il Codice del lavoro semplificato<\/a>.<\/p>\n<p><strong>Alla fine a quale dei modelli (suo, Boeri, Damiano altri) si pu\u00f2 dire che si sia ispirata la riforma Fornero?<\/strong><br \/>\nNon si \u00e8 ispirata a nessuno dei progetti che sono stati presentati al Senato o alla Camera in questa legislatura. Il canovaccio su cui si \u00e8 lavorato all\u2019inizio \u00e8 stato quello proposto da Raffaele Bonanni; ma poi ci si \u00e8 scostati anche da quello.<\/p>\n<p><strong>Gli industriali dicono: flessibilit\u00e0 irrigidita in entrata, rigidit\u00e0 non flessibilizzata in uscita. Insomma, \u00e8 una boiata ma va approvata. Condivide?<\/strong><br \/>\nConfindustria sbaglia nel sottovalutare la svolta che si compie sulla disciplina dei licenziamenti. D\u2019ora in poi il cosiddetto \u201caggiustamento fine\u201d degli organici, che finora sopra i 15 dipendenti \u00e8 stato quasi del tutto impossibile, diventa possibile. Anche se costoso: da 12 a 24 mensilit\u00e0 dell\u2019ultima retribuzione. Entro questo minimo e massimo si collocheranno anche, molto pi\u00f9 facilmente che in passato, le risoluzioni consensuali dei rapporti di lavoro e le transazioni sui licenziamenti. Mentre le norme di contrasto al lavoro precario riguarderanno di fatto un milione o un milione e mezzo di posizioni, quella sui licenziamenti riguarda cinque milioni e mezzo di dipendenti di aziende private. Poi c\u2019\u00e8 la liberalizzazione del primo contratto a termine, fino a un anno di durata, che ci allinea rispetto alla direttiva europea del \u201899. Mi sembra che il giudizio complessivamente negativo di Confindustria sia stato un po\u2019 troppo affrettato.<\/p>\n<p><strong>Il ministro oggi ha detto che \u00e8 disposta ad accettare in futuro cambiamenti? Quali sono necessari secondo lei?<\/strong><br \/>\nSul piano tecnico-giuridico, ci sono alcuni dettagli da sistemare. Ma mi parrebbe sbagliato rimettere subito in discussione l\u2019equilibrio politico che \u00e8 stato faticosamente trovato, tra flessibilizzazione della disciplina dei licenziamenti e contrasto al precariato. Sperimentiamo la riforma, misuriamone con precisione gli effetti, come \u00e8 previsto nei primi commi dell\u2019articolo 1. Poi potremo rimetterci le mani a ragion veduta. E a quel punto sar\u00e0 anche pi\u00f9 facile affrontare pragmaticamente la questione della semplificazione della disciplina dei licenziamenti: il tab\u00f9 dell\u2019articolo 18 ormai \u00e8 stato archiviato.<\/p>\n<p><strong>Il prof Tiraboschi ha calcolato i costi astronomici per le imprese che produrr\u00e0 la riforma e ha scorticato la riforma.<\/strong><br \/>\nNon concordo con le sue valutazioni.<\/p>\n<p><strong>Secondo lei, \u00e8 strumentale la polemica sugli esodati? Ossia: si enfatizza la questione per criticare indirettamente la riforma delle pensioni?<\/strong><br \/>\nIncominciamo col dire che gli \u201cesodati\u201d veri e propri, cio\u00e8 i lavoratori per i quali prima della riforma delle pensioni \u00e8 stato stipulato un accordo per l\u2019esodo incentivato in corrispondenza con il futuro pensionamento secondo le vecchie regole, verranno tutti salvaguardati. Quanto a tutti gli altri anziani che sono senza pensione e senza lavoro, chi chiede che vengano pensionati anche loro con le vecchie regole chiede in sostanza lo svuotamento della riforma. Per questi occorre invece, in coerenza con la riforma, per un verso incentivare il rientro nel tessuto produttivo con sgravi contributivi e fiscali, per altro verso istituire un trattamento di disoccupazione, condizionato per\u00f2 alla disponibilit\u00e0 a un lavoro compatibile con le loro capacit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Pensa anche lei che i vertici dell&#8217;Inps si dovrebbero dimettere dopo il caos sui numeri degli esodati?<\/strong><br \/>\nIn realt\u00e0 i dati forniti dall\u2019Inps non erano affatto in contrasto con quelli sui quali aveva lavorato il Governo: semplicemente, si riferivano a categorie diverse di persone, aggiungendo agli \u201cesodati\u201d veri e propri altre centinaia di migliaia di situazioni sostanzialmente diverse. Si \u00e8 fatto un gran polverone per nulla.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">j<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CHI SVALUTA PESANTEMENTE IL CONTENUTO DI QUESTA RIFORMA NON CONSIDERA LE SVOLTE IMPORTANTI CHE ESSA PRODUCE IN MATERIA DI DISCIPLINA DEI LICENZIAMENTI E DEGLI AMMORTIZZATORI SOCIALI Materiali dai quali \u00e8 stata tratta &#8211; con alcuni tagli per motivi di spazio &#8211; un\u2019intervista a cura di Michele Arnese, pubblicata sul quotidiano il Foglio il 28 giugno [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26],"tags":[],"class_list":["post-22101","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22101","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=22101"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22101\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=22101"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=22101"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=22101"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}