
{"id":22294,"date":"2012-07-13T10:06:15","date_gmt":"2012-07-13T09:06:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=22294"},"modified":"2012-07-13T17:08:51","modified_gmt":"2012-07-13T16:08:51","slug":"perche-sarebbe-grave-differire-i-nuovi-ammortizzatori-sociali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=22294","title":{"rendered":"PERCH\u00c9 SAREBBE GRAVE DIFFERIRE I NUOVI AMMORTIZZATORI SOCIALI"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">L\u2019ACCORDO TRA RESPONSABILI PD E PDL PER IL LAVORO ALLA CAMERA AVREBBE L\u2019EFFETTO DI PROLUNGARE UNA SITUAZIONE CHE PENALIZZA DUE TERZI DEI LAVORATORI, PER CONSERVARE UN TRATTAMENTO PRIVILEGIATO MA MOLTO MAL CONGEGNATO PER I LAVORATORI DEL SETTORE INDUSTRIALE<\/span><\/p>\n<p><em>Intervista a cura di Alessandro Giorgiutti, pubblicata dal quotidiano <\/em>Libero<em> il 13 luglio 2012<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><strong>Senatore Pietro Ichino, come cambierebbe il volto della riforma del lavoro con l&#8217;approvazione delle proposte di modifica presentate dalla maggioranza in Parlamento?<\/strong><br \/>\nDistinguerei tra il rinvio dell\u2019entrata in vigore della riforma degli ammortizzatori sociali e le altre nove modifiche. Quel rinvio avrebbe il significato di una presa di distanza del legislatore dalla logica complessiva della riforma, se non addirittura di un preannuncio di revoca della scelta compiuta in materia di riforma degli ammortizzatori sociali. Sarebbe davvero una cosa grave e preoccupante.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 grave e preoccupante?<\/strong><br \/>\nPerch\u00e9 significherebbe il mantenimento in vita di un sistema che penalizza due terzi dei lavoratori dipendenti italiani, per favorire soltanto i dipendenti delle aziende industriali. A meno che l\u2019idea sottostante a questo rinvio sia quella di mantenere in vita la \u201ccassa integrazione in deroga\u201d, cio\u00e8 quella di cui negli ultimi anni hanno goduto i \u201cnon industriali\u201d, per la quale \u201cpaga Pantalone\u201d; ma allora occorrerebbe chiarire dove Pantalone intende prendere il denaro necessario.<\/p>\n<p><strong>Scusi, ma il cavallo di battaglia del Pd \u00e8 proprio questo: il rinvio dell&#8217;Aspi di un anno. In piena crisi, si dice, meglio non togliere ai lavoratori la protezione assicurata dall&#8217;indennit\u00e0 di mobilit\u00e0. <\/strong><br \/>\nDirei piuttosto che questo \u00e8 il cavallo di battaglia di Confindustria e sindacati, cui una parte del Pd e una parte del PdL hanno dato acriticamente il proprio consenso. Vorrei che i sostenitori di questo rinvio chiarissero perch\u00e9 mai i problemi congiunturali riguarderebbero soltanto i lavoratori dell\u2019industria, e non tutti gli altri, ai quali l\u2019Aspi garantisce un aumento e un allungamento del trattamento di disoccupazione, uguale per tutti. Senza contare che il lungo trattamento di \u201cmobilit\u00e0\u201d oggi a disposizione dei lavoratori dell\u2019industria \u00e8 molto mal congegnato: di fatto in quel modo non viene ricollocato mai nessuno.<\/p>\n<p><strong>Nella riforma si prevede che, in sede di conciliazione obbligatoria, le parti possano concordare un percorso di ricollocazione professionale per il lavoratore rimasto senza impiego. Pu\u00f2 essere una leva efficace o, in mancanza di obblighi o\u00a0 incentivi, questa possibilit\u00e0 rimarr\u00e0 sulla carta?<\/strong><br \/>\nQui, se imprese e sindacati \u2013 e magari anche la Regione \u2013 faranno la loro parte, si apre la possibilit\u00e0 di sperimentare novit\u00e0 molto interessanti. Si pu\u00f2 pensare, per esempio, a un modo nuovo di affrontare le crisi occupazionali aziendali, basato sull\u2019attivazione di servizi di <em>outplacement<\/em> e di un trattamento complementare di disoccupazione a carico dell\u2019impresa, che renda possibile realizzare anche in casa nostra quel modello di <em>flexsecurity<\/em> che sta funzionando cos\u00ec bene, anche in periodo di crisi, nei Paesi scandinavi.<\/p>\n<p><strong>Di politiche attive si occupava la sua proposta di legge come anche il disegno di legge Treu-Cazzola. Secondo lei ci potrebbe essere modo di riprendere queste proposte nel corso della legislatura?<\/strong><br \/>\nNon mi sembra realistico pensare che negli otto mesi di lavoro rimasti a questo Parlamento si possa compiere l\u2019<em>iter<\/em> parlamentare di provvedimenti legislativi cos\u00ec impegnativi, dei quali non si \u00e8 neppure incominciato l\u2019esame nei quattro anni passati. \u00c8 interessante, per\u00f2, osservare che, se sindacati e imprenditori volessero esercitare le prerogative negoziali di cui ora dispongono, nuovi modelli di disciplina del rapporto di lavoro e della sua cessazione potrebbero essere introdotti mediante la contrattazione aziendale, meglio se sulla base di <em>guidelines<\/em> contrattate al livello centrale.<\/p>\n<p><strong>Colpisce la distanza tra governo e parti sociali, sulla riforma del lavoro e non solo. Al di l\u00e0 delle polemiche di giornata, un osservatore come Giuseppe De Rita ha colto un divario oggettivo tra la prospettiva &#8220;verticale&#8221; di un governo tecnico che ha il consenso delle istituzioni internazionali e interloquisce in modo privilegiato con alcuni importanti centri nazionali &#8220;a forte tecnicalit\u00e0&#8221; (Banca d&#8217;Italia, Cdp&#8230;) e la realt\u00e0 &#8220;orizzontale&#8221; di enti locali, imprese, sindacati. Si \u00e8 molto discusso sulla prassi della concertazione: se sia da rottamare o da aggiornare. Alcuni fanno notare che in Germania i sindacati hanno un ruolo decisivo, mentre in Francia recentemente Hollande ha proposto di scrivere nella Costituzione l&#8217;obbligo di dialogare con le parti sociali prima di legiferare su temi economico-sociali. Come dovr\u00e0 riformularsi, secondo lei, il ruolo delle associazioni di categoria e quale dovr\u00e0 essere il rapporto tra parti sociali, governo, Parlamento?<\/strong><br \/>\nIn questa materia non mi sembra possibile individuare regole generali, tanto meno regole costituzionali. Il fatto \u00e8 che la concertazione pu\u00f2 essere molto utile, pu\u00f2 dare una marcia in pi\u00f9 al Paese, come \u00e8 accaduto per esempio in Italia nei primi anni \u201990; ma pu\u00f2 funzionare soltanto a una condizione: che tra Governo e parti sociali ci sia una sostanziale concordanza \u2013 quella che per lo pi\u00f9 si verifica in Germania \u2013 circa gli obiettivi da raggiungere e i vincoli da rispettare. Dove questa concordanza non c\u2019\u00e8, come accade oggi nel nostro Paese, il metodo della concertazione diventa un freno, significa attribuire ai rappresentanti di segmenti determinati della societ\u00e0 civile un sostanziale potere di veto sulle scelte del Governo nazionale.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">j<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019ACCORDO TRA RESPONSABILI PD E PDL PER IL LAVORO ALLA CAMERA AVREBBE L\u2019EFFETTO DI PROLUNGARE UNA SITUAZIONE CHE PENALIZZA DUE TERZI DEI LAVORATORI, PER CONSERVARE UN TRATTAMENTO PRIVILEGIATO MA MOLTO MAL CONGEGNATO PER I LAVORATORI DEL SETTORE INDUSTRIALE Intervista a cura di Alessandro Giorgiutti, pubblicata dal quotidiano Libero il 13 luglio 2012<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,31],"tags":[],"class_list":["post-22294","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview","category-welfare"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22294","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=22294"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22294\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=22294"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=22294"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=22294"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}