
{"id":22317,"date":"2012-07-13T18:52:18","date_gmt":"2012-07-13T17:52:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=22317"},"modified":"2012-07-25T19:15:27","modified_gmt":"2012-07-25T18:15:27","slug":"perche-conviene-lunione-politica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=22317","title":{"rendered":"FERRERA: PERCH\u00c9 L&#8217;UNIONE POLITICA EUROPEA CONVIENE ANCHE A FRANCIA E A GERMANIA"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">L&#8217;EUROPA NON DIVERR\u00c0 MAI UN SUPER-STATO CHIUSO E STANDARDIZZATO AL<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #993300;\">PROPRIO INTERNO, MA NON PU\u00d2 NEPPURE RESTARE UN SISTEMA ECONOMICAMENTE<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #993300;\">INTEGRATO, SOCIALMENTE SEGMENTATO E POLITICAMENTE ACEFALO<\/span><\/p>\n<p><em>Articolo <strong>di Maurizio Ferrera<\/strong> pubblicato sul <\/em>Corriere della Sera <em>il 12 luglio 2012<\/em><\/p>\n<p><!--more-->La Spagna come la Grecia? Quasi sicuramente no, ma i disordini scoppiati ieri a Madrid per il nuovo piano di austerit\u00e0 annunciato da Rajoy la dicono lunga sulla perdurante instabilit\u00e0 dell&#8217;eurozona, che non \u00e8 solo finanziaria ma ormai anche sociale. Il cuore della crisi Ue sta nella tensione fra due principi ordinatori della politica moderna in Europa: sovranit\u00e0 e solidariet\u00e0. L&#8217;Unione non riesce a comporre la tensione perch\u00e9 la sua missione storica \u00e8 stata proprio quella di sfidare entrambi i principi, costringendo i Paesi membri (sovrani e solidali verso i cittadini, ma solo i loro) a rimuovere quasi tutte le barriere a propria difesa. Il mercato unico e l&#8217;euro hanno creato una gigantesca economia aperta su scala continentale. Bruxelles non \u00e8 per\u00f2 diventata un vero centro politico: \u00e8 rimasta un grande foro negoziale dove si confrontano 27 governi che si credono ancora sovrani, che non si fidano l&#8217;uno dell&#8217;altro e soprattutto che non sono disposti a fare cassa comune.<br \/>\nLe due principali potenze Ue, Germania e Francia, sembrano essersi convinte che \u00e8 necessario un salto di qualit\u00e0. Ma Berlino subordina la solidariet\u00e0 alla cessione di sovranit\u00e0, che la Merkel chiama Unione politica, mentre Parigi vuole l&#8217;opposto. \u00c8 un tiro alla fune improduttivo, che incoraggia i mercati a scommettere contro l&#8217;euro, anche a costo di strangolare economie importanti come quella spagnola e italiana.<br \/>\nIl disaccordo franco-tedesco \u00e8 in parte frutto di fraintendimenti che sarebbe meglio chiarire. Per Unione politica, la Merkel intende soprattutto una <em>Policy Union<\/em>, una fusione delle politiche nazionali, soprattutto in campo bancario, fiscale e finanziario. Nel sistema tedesco tali politiche sono peraltro gi\u00e0 in parte riparate dalla \u00abpolitica\u00bb grazie al disegno costituzionale originario della Repubblica federale. Alle orecchie francesi, la richiesta tedesca evoca invece la limitazione della <em>politique politicienne<\/em>, la violazione della volont\u00e0 della <em>nation<\/em> e del suo popolo. Ai francesi fa paura una <em>Political Union<\/em> a misura tedesca, con procedure decisionali che possano aggirare il veto delle istituzioni repubblicane e mettere a repentaglio il particolare modello di societ\u00e0 e di Stato edificato nel secolo scorso.<br \/>\nL&#8217;incomprensione abbonda anche sul tema della solidariet\u00e0. La Merkel si preoccupa soprattutto che i soldi dei contribuenti tedeschi non vengano usati per sussidiare chi non fa i \u00abcompiti a casa\u00bb e vuole evitare che l&#8217;Europa diventi una <em>Transfer Union<\/em> fra formiche nordiche e cicale mediterranee. Hollande non contesta questa posizione, ma in linea con tutti i suoi predecessori chiede un&#8217;Europa pi\u00f9 sociale: se non una <em>Social Union<\/em>, almeno un sistema di regole che impediscano alla concorrenza di aggredire il <em>welfare<\/em> laddove non sia necessario.<br \/>\nIl binomio sovranit\u00e0-solidariet\u00e0 pu\u00f2 essere ricomposto a livello europeo solo districando la matassa di problemi oggettivi e preoccupazioni soggettive. Una pi\u00f9 stretta <em>Policy Union<\/em> \u00e8 gi\u00e0 in agenda. Si tratta \u00absolo\u00bb di dare appropriate garanzie alla Germania, con un mix di decisioni centralizzate (la \u00abfusione\u00bb) e di condizionalit\u00e0 leggera. I Paesi che beneficiano di aiuti (domani anche da parte di una Bce simile alla Fed) devono rispettare i criteri concordati a Bruxelles. Questa \u00e8 la sola <em>Transfer Union<\/em> che pu\u00f2 funzionare, e su questo concordano non solo Hollande ma anche Rajoy e Monti.<br \/>\nL&#8217;Unione politica e l&#8217;Europa sociale sono questioni pi\u00f9 delicate e di lungo periodo, la progettazione deve per\u00f2 iniziare subito. Non solo per tranquillizzare la Francia, ma soprattutto per trasformare Bruxelles in un vero centro di governo legittimo ed effettivo. Qualche segnale si pu\u00f2 anche dare subito. La Fondazione Ebert (uno dei maggiori pensatoi tedeschi) ha recentemente proposto di aggiungere al <em>Fiscal Compact<\/em> un Protocollo sulla crescita, l&#8217;occupazione e la coesione sociale, con la creazione di un Comitato Economico e Finanziario sovranazionale, formato da rappresentanti dei parlamenti nazionali, con potere di co-decisione.<br \/>\nL&#8217;Europa non diverr\u00e0 mai un super-Stato chiuso e standardizzato al proprio interno. Ma non pu\u00f2 neppure restare un sistema economicamente integrato, socialmente segmentato e politicamente acefalo. Mantenere lo status quo non \u00e8 oggi un&#8217;opzione praticabile. Per chi ha un minimo di ragionevolezza e senso di responsabilit\u00e0, l&#8217;unica scelta \u00e8 andare avanti, costruendo e incastrando fra loro le varie possibili \u00abunioni\u00bb e recuperando al pi\u00f9 presto il sostegno di opinioni pubbliche sempre pi\u00f9 disorientate.<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">l <\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;EUROPA NON DIVERR\u00c0 MAI UN SUPER-STATO CHIUSO E STANDARDIZZATO AL PROPRIO INTERNO, MA NON PU\u00d2 NEPPURE RESTARE UN SISTEMA ECONOMICAMENTE INTEGRATO, SOCIALMENTE SEGMENTATO E POLITICAMENTE ACEFALO Articolo di Maurizio Ferrera pubblicato sul Corriere della Sera il 12 luglio 2012<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-22317","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-24-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22317","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=22317"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22317\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=22317"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=22317"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=22317"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}