
{"id":2232,"date":"2009-03-11T10:25:42","date_gmt":"2009-03-11T09:25:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=2232"},"modified":"2009-04-15T22:10:21","modified_gmt":"2009-04-15T21:10:21","slug":"ichino-annuncia-sacconi-apre-alla-mia-proposta-di-contratto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=2232","title":{"rendered":"LA CHIUSURA DI BRUNETTA E L&#8217;APERTURA DI SACCONI"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">BRUNETTA SBAGLIA: E&#8217; PROPRIO IN TEMPO DI CRISI CHE SI DEVE (E SI PUO&#8217;) CAMBIARE L&#8217;ORDINAMENTO DEL LAVORO E DEL WELFARE AL FINE DI CREARE LE CONDIZIONI PER UNA RIPRESA SENZA PIU&#8217; APARTHEID NEL MERCATO DEL LAVORO<\/span><\/p>\n<p><em>Intervista a cura di Tonia Mastrobuoni, pubblicata su Il Riformista il 10 marzo 2009<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Il ministro risponde alla lettera di 75 imprenditori che appoggiano la proposta del giuslavorista del Pd. Anche nei sindacati disponibilit\u00e0 al confronto sulla flexecurity. Segnali, forse, che il tab\u00f9 dell\u2019articolo 18 potrebbe cadere. Sullo Stato sociale bisogna smetterla con il paternalismo che manda le donne in pensione prima.<\/p>\n<p>Nel giorno in cui la Commissione europea lancia l\u2019allarme su 6 milioni di nuovi disoccupati entro il 2010, Pietro Ichino insiste. La sua proposta sul contratto di transizione, un contratto a tempo indeterminato per tutti con flessibilit\u00e0 crescenti nel tempo, \u00e8 la soluzione giusta, proprio per affrontare la crisi. Ieri, il ministro del Welfare Maurizio Sacconi ha risposto alla lettera che 75 aziende hanno scritto in appoggio alla proposta del senatore del Pd.<\/p>\n<p>Se l\u2019opposizione si offre a \u00absoluzioni largamente condivise\u00bb, Sacconi \u00e8 pronto a discuterne.<br \/>\nNel frattempo, anche dal sindacato arrivano segnali di disponibilit\u00e0 al confronto sul contratto di transizione alla flexicurity, racconta il giuslavorista, in quest\u2019ampia intervista con il Riformista. Ichino replica anche a Renato Brunetta, ministro della funzione pubblica, sugli ammortizzatori sociali. E ci ricorda che le sollecitazioni europee a innalzare l\u2019et\u00e0 pensionabile delle donne rispondono all\u2019urgenza di spezzare il \u00abcircolo vizioso paternalistico\u00bb che caratterizza da troppo tempo il nostro sistema.<br \/>\n<strong> Senatore, il ministro Brunetta \u00e8 convinto, come ha dichiarato in un\u2019intervista al Corriere, che il mercato del lavoro italiano, \u00abal di l\u00e0 delle sue contraddizioni\u00bb, sia \u00abmirabile, funzionale, efficiente, flessibile, reattivo, intelligente, e a modo suo equo\u00bb. Soprattutto, che in Italia abbiamo i \u00abmigliori ammortizzatori sociali\u00bb.<\/strong><br \/>\nEquo? Il ministro-economista sembra dimenticare che oggi tutta la flessibilit\u00e0 del nostro tessuto produttivo \u00e8 caricata sulle spalle della met\u00e0 non protetta dei lavoratori dipendenti: i 9 milioni senza articolo 18. E s\u00ec che la crisi lo sta rendendo evidente, a volte anche in modo impressionante, proprio sulla pelle dei precari.<br \/>\nNella stessa intervista, il ministro sostiene che \u00abil sommerso \u00e8 stato una scelta sociale implicita, che svolge una funzione soprattutto nei tempi di crisi\u00bb.<br \/>\nQui c\u2019\u00e8 ancora l\u2019idea che la \u201cflessibilit\u00e0 all\u2019italiana\u201d, ottenuta con il lavoro irregolare, in fondo \u00e8 una gran bella trovata. Che poi questo significhi privare milioni di lavoratori di qualsiasi protezione, violando platealmente e su larga scala i nostri obblighi internazionali e comunitari, questo importa poco.<br \/>\n<strong> Il suo disegno di legge per il superamento del precariato non piacer\u00e0 dunque a Brunetta. Ma come potr\u00e0 piacere alle aziende?<\/strong><br \/>\nIl disegno di legge vuole offrire alle aziende pi\u00f9 dinamiche e alle nuove generazioni la possibilit\u00e0 di sperimentare un nuovo diritto del lavoro ispirato al modello della flexsecurity. Subito dopo la sua presentazione, spontaneamente 75 aziende medio-grandi, che oggi danno lavoro in Italia a pi\u00f9 di 55.000 lavoratori, hanno scritto al ministro Sacconi una lettera aperta per chiedere che questo disegno di legge sia approvato in fretta. Tra queste ci sono anche multinazionali come Manpower, ST Microelectronics, la Ferrari di Maranello. Anche la Presidente di Confindustria Emma Marcegaglia ha preso posizione a favore di questo progetto.<br \/>\n<strong> E sul fronte opposto, chi appoggia il suo progetto?<\/strong><br \/>\nTra i politici, Enrico Morando, Sergio Chiamparino, FilippoPenati, e per primo Walter Veltroni. Una lettera aperta simmetrica a quella delle 75 imprese \u00e8 stata firmata da centinaia di giovani da ogni parte di Italia: anche loro hanno interesse a sostituire, nelle loro prospettive di lavoro il \u201cmodello danese\u201d a quello \u201cmediterraneo\u201d.<br \/>\n<strong> Il ministro Sacconi ha risposto?<\/strong><br \/>\nLe offro uno scoop: la risposta \u00e8 arrivata proprio oggi, ed \u00e8 di apertura. Dice testualmente: \u00abSe si manifestasse una disponibilit\u00e0 convinta dell\u2019opposizione a soluzioni largamente condivise con le parti sociali noi siamo pronti a discuterne\u00bb.<br \/>\n<strong> Il sindacato come risponde?<\/strong><br \/>\nIl centro-studi della Cisl ha pubblicato un documento che definisce il progetto \u00abaffascinante e utile ad aprire un proficuo dibattito\u00bb. Anche nella Cgil e nella Uil diversi dirigenti nazionali hanno mostrato interesse e apertura. Del resto, come potrebbe il sindacato opporsi a un progetto che non tocca in alcun modo la posizione di chi ha gi\u00e0 un lavoro stabile, e offre a tutti i nuovi assunti un<br \/>\nrapporto di lavoro a tempo indeterminato, con protezioni di livello scandinavo in caso di perdita del posto?<br \/>\n<strong> Qualcuno obietta che un periodo di crisi grave come quello che stiamo attraversando non \u00e8 il momento migliore per affrontare una riforma di questo genere.<\/strong><br \/>\nE\u2019 vero il contrario: questa \u00e8 una riforma che non allenta in alcun modo la protezione di chi ha un posto stabile; ma favorisce le nuove assunzioni a tempo indeterminato. Altrimenti, la prospettiva \u00e8 quella di un forte aumento della quota di lavoro precario, a termine, rispetto al totale.<br \/>\n<strong> I famosi 8 miliardi di euro per gli ammortizzatori trovati dal Governo mediante l\u2019accordo con le Regioni non sarebbero stati sufficienti per fare una riforma seria degli ammortizzatori?<\/strong><br \/>\nS\u00ec, per questa fase transitoria. Poi, a regime, il nuovo sistema dell\u2019assicurazione contro la disoccupazione deve reggersi da solo, con i contributi delle imprese: il mio progetto, pur realizzando un trattamento di disoccupazione \u201calla danese\u201d, non costa una lira allo Stato. Per i dettagli rinvio al mio sito: www.pietroichino.it<br \/>\n<strong> L\u2019Europa attende una risposta sull\u2019innalzamento dell\u2019et\u00e0 pensionabile delle donne, il governo nicchia. E si riaffaccia il vecchio discorso: meglio mandare le donne in pensione prima, visto che durante la vita lavorativa hanno molte pi\u00f9 difficolt\u00e0 degli uomini. Cosa ne pensa?<\/strong><br \/>\nL\u2019ordinamento comunitario ci vieta il pensionamento anticipato delle donne rispetto agli uomini, proprio perch\u00e9 esso \u00e8 parte integrante del circolo vizioso paternalistico, \u00e8 il \u00abrisarcimento \u00bb per le discriminazioni nella vita lavorativa. Occorre rompere questo circolo vizioso, destinando tutto il risparmio prodotto dalla parificazione dell\u2019et\u00e0 pensionabile a una incisiva promozione del lavoro femminile. Per esempio detassando drasticamente i redditi di lavoro femminile pi\u00f9 bassi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BRUNETTA SBAGLIA: E&#8217; PROPRIO IN TEMPO DI CRISI CHE SI DEVE (E SI PUO&#8217;) CAMBIARE L&#8217;ORDINAMENTO DEL LAVORO E DEL WELFARE AL FINE DI CREARE LE CONDIZIONI PER UNA RIPRESA SENZA PIU&#8217; APARTHEID NEL MERCATO DEL LAVORO Intervista a cura di Tonia Mastrobuoni, pubblicata su Il Riformista il 10 marzo 2009<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26],"tags":[],"class_list":["post-2232","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2232","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2232"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2232\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2232"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2232"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2232"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}