
{"id":22343,"date":"2012-07-15T20:49:10","date_gmt":"2012-07-15T19:49:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=22343"},"modified":"2013-02-05T12:00:15","modified_gmt":"2013-02-05T11:00:15","slug":"sui-limiti-della-scelta-del-governo-in-materia-di-riduzione-degli-organici-pubblici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=22343","title":{"rendered":"SUI LIMITI DELLA SCELTA DEL GOVERNO IN MATERIA DI RIDUZIONE DEGLI ORGANICI PUBBLICI"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">BENE LE MISURE DEL GOVERNO VOLTE A RAZIONALIZZARE L&#8217;UTILIZZO DA PARTE DELLA PA DELLE SOCIET\u00c0 <em>IN HOUSE<\/em>,\u00a0MALE INVECE LA RIDUZIONE INDIFFERENZIATA DEGLI ORGANICI, CHE NON MIRA ESSENZIALMENTE AL MIGLIORAMENTO DELLA <em>PERFORMANCE<\/em><\/span><\/p>\n<p><em>Lettera <strong>di Andrea Tardiola<\/strong>, dirigente del ministero della Funzione pubblica, pervenuta il 14 luglio 2012<\/em><\/p>\n<p><em><!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/em>Caro Pietro,<br \/>\nquesta \u00e8 una riflessione sulle scelte di <em>spending review<\/em> che hanno preso corpo nei giorni scorsi e, pi\u00f9 in generale, sul loro significato dentro quella che tu chiami \u201clinea Monti\u201d.<br \/>\nAlcune delle disposizioni del decreto varato il 6 luglio sono di portata significativa, penso a quelle  relative alle societ\u00e0 <em>in house<\/em> delle amministrazioni, laddove mirano a razionalizzare quella amministrazione parallela poco (spesso male) governata e addirittura poco conosciuta: basti pensare che, nonostante le diverse iniziative in proposito, ancora non disponiamo di un dato puntuale sul numero e le caratteristiche di bilancio delle partecipate degli enti locali <a href=\"#_ftn1\">[1]<\/a>.<br \/>\nTrovo invece poco convincenti le misure relative alla riduzione degli organici perch\u00e9 temo che questa impostazione prevalente &#8211; cio\u00e8 il mero taglio \u2013 non produrr\u00e0 incrementi alla qualit\u00e0 e al valore che le amministrazioni devono generare. Ovviamente comprendo che questa scelta, nell&#8217;immediato, viene letta positivamente da osservatori e investitori internazionali come segnale di un governo fermo  sull&#8217;obiettivo del rigore. Tuttavia, il rischio di puntare prioritariamente sull&#8217;obiettivo dei tagli \u00e8 quello di rinviare l&#8217;attenzione, ancora una volta, al tema davvero strutturale della <em>performance<\/em> e della qualit\u00e0 dell&#8217;azione pubblica.<br \/>\nTe lo scrivo perch\u00e9 tu sei stato protagonista del ritorno di questo tema nel dibattito sulla \u201criforma<br \/>\namministrativa\u201d. Temo, infatti, che la reazione delle burocrazie a questo \u201cesodo\u201d finir\u00e0, nei prossimi mesi e anni, per concentrare grossa parte dell&#8217;attenzione di quelle figure che\u00a0dovrebbero essere preposte a programmi di innovazione e miglioramento: vertici apicali, responsabili del personale e delle relazioni sindacali,<br \/>\ndirigenti di strutture complesse. Questi vedranno le loro giornate e agende impegnate in un processo di \u201caccompagnamento all&#8217;uscita\u201d del personale (nel migliore dei casi, perch\u00e9 in altri li vedremo concentrare le loro abilit\u00e0 di burocrati per predisporre interpretazioni derogatorie che, come sai bene, non mancheranno di fiorire), invece che occuparsi di: migliorare la qualit\u00e0 della programmazione; consolidare o avviare sistemi seri di monitoraggio delle attivit\u00e0; valutare i risultati ottenuti; coinvolgere gli utenti dei servizi in ciascuna di queste fasi.<br \/>\nQuesto non significa, ovviamente, rimanere nella stagione del pubblico impiego intoccabile. Al contrario: penso<br \/>\nche le uscite dal lavoro pubblico debbano essere una opzione stabile di funzionamento del sistema, ma non come prepensionamento mascherato, piuttosto come allontanamento di coloro che non contribuiscono a creare quel valore pubblico che l&#8217;amministrazione deve proteggere e riprodurre. Pi\u00f9 brutalmente, invece che decine di migliaia di prepensionati in una sola soluzione, per l&#8217;amministrazione occorrerebbe un&#8217;ordinaria possibilit\u00e0 di licenziare chi non produce\/lavora, a causa della propria negligenza e irresponsabilit\u00e0. Cio\u00e8 un programma di medio periodo per rendere operativa questa soluzione (il licenziamento, che certo \u00e8 l&#8217;<em>extrema ratio<\/em>) oggi \u00e8 prevista dall&#8217;ordinamento ma percorsa in casi assolutamente rari.<br \/>\nPenso che il futuro prossimo, purtroppo, vedr\u00e0 le amministrazioni impegnate pi\u00f9 nella gestione di questo<br \/>\ncomplesso e specifico processo di riduzione degli organici che nel rendere effettiva la misurazione delle performance e l&#8217;assunzione degli atti conseguenti: premialit\u00e0 per i migliori, ricollocamento e\/o formazione per chi non produce abbastanza, licenziamento per quanti si collocano, ripetutamente e colposamente, sotto una soglia accettabile di qualit\u00e0 del lavoro.<br \/>\nSai bene quanto quest&#8217;ultimo cambiamento possa avvenire solo con una ferrea volont\u00e0 politica, che sblocchi<br \/>\nle resistenze, la disabitudine, la path dependance. Ma la volont\u00e0 politica \u00e8 una risorsa limitata, funziona solo su un limitato elenco di priorit\u00e0; figuriamoci in un periodo breve come l&#8217;arco temporale di cui dispone il governo Monti. Se la volont\u00e0 che Monti e Bondi investono in questa <em>spending review<\/em> venisse dedicata ad un cambio di passo nel modo ordinario di far funzionare le amministrazioni, anche solo quelle del perimetro statale, sarebbe comunque un risultato di portata storica.<br \/>\nInvece questo taglio mi ricorda pi\u00f9 la scelta di CEO di multinazionali che, annunciando qualche migliaio di<br \/>\nlicenziamenti, cercano la risalita sul listino azionario. Qualche volta l&#8217;ottengono, ma di certo non sono queste le mosse che gli fanno conquistare pi\u00f9 mercato.<br \/>\nEcco, penso che alla fine di questa <em>spending review<\/em>, se tutto proceder\u00e0 come il decreto dispone, avremo un pubblico impiego un po&#8217; ridotto <a href=\"#_ftn2\">[2]<\/a>, non credo pi\u00f9 bilanciato nella distribuzione tra comparti o aree territoriali,<br \/>\ntemo affatto cambiato nella qualit\u00e0 della sua azione (a meno che non si avviino altre politiche, per ora non in vista).<br \/>\nEcco quindi il motivo per il quale mi sembra si stia scegliendo un bersaglio sbagliato.<\/p>\n<p>Andrea Tardiola<\/p>\n<div>\n<div>\n<p><a href=\"#_ftnref1\">[1]<\/a> Sul tema sono in campo una banca dati del Dipartimento della funzione pubblica (la pi\u00f9 completa), un progetto del Dipartimento del tesoro, una indagine periodica della Corte dei Conti, nonch\u00e9 le analisi derivanti dai conti consuntivi dei comuni. A ci\u00f2 si aggiunga che, per le \u201cpartecipate\u201d che hanno forma societaria, tutte le informazioni sono reperibili presso il registro delle imprese delle Camere di commercio. Ciononostante, il numero esatto delle partecipate, totali e parziali, non \u00e8 ad oggi certo. Naturalmente a questa incertezza contribuisce il carattere mutevole di questi enti e le ripetute trasformazioni nelle forme di partecipazione delle<br \/>\nistituzioni.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref2\">[2]<\/a> Ma occorre ricordare che il numero di dipendenti pubblici per cittadino in Italia non \u00e8 affatto sovradimensionato rispetto ai paesi con i quali siano abituati a confrontarci.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BENE LE MISURE DEL GOVERNO VOLTE A RAZIONALIZZARE L&#8217;UTILIZZO DA PARTE DELLA PA DELLE SOCIET\u00c0 IN HOUSE,\u00a0MALE INVECE LA RIDUZIONE INDIFFERENZIATA DEGLI ORGANICI, CHE NON MIRA ESSENZIALMENTE AL MIGLIORAMENTO DELLA PERFORMANCE Lettera di Andrea Tardiola, dirigente del ministero della Funzione pubblica, pervenuta il 14 luglio 2012<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[],"class_list":["post-22343","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-22-lavoro-pubblico"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22343","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=22343"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22343\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=22343"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=22343"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=22343"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}