
{"id":22390,"date":"2012-07-17T18:19:18","date_gmt":"2012-07-17T17:19:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=22390"},"modified":"2012-07-25T19:03:01","modified_gmt":"2012-07-25T18:03:01","slug":"chi-ha-paura-della-clessidra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=22390","title":{"rendered":"PANEBIANCO: CHI HA PAURA DELLA CLESSIDRA"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">A TORTO O A RAGIONE, E&#8217; DIFFUSA LA CONVINZIONE CHE LE FORZE POLITICHE TRA LE QUALI SI DISTRIBUIRANNO I VOTI DEGLI ITALIANI\u00a0SIANO COSTITUTIVAMENTE INCAPACI DI PROSEGUIRE SULLA LINEA DEL RISANAMENTO STRUTTURALE DEL PAESE &#8211; OCCORRE COSTRINGERLE A INDICARE CHIARAMENTE, SU CIASCUN TEMA CRUCIALE, IL CONTENUTO PRECISO DEL RISPETTIVO PROGRAMMA<\/span><\/p>\n<p><em>Articolo <strong>di Angelo Panebianco <\/strong>pubblicato sul <\/em>Corriere della Sera <em>il 15 luglio 2012<\/em><\/p>\n<p><!--more-->Viviamo in una fase ove \u00e8 costante la tensione fra la democrazia e l&#8217;Europa, fra gli orientamenti degli elettorati e l&#8217;esigenza di salvaguardare il progetto comune europeo. \u00c8 una tensione che a volte si riesce a tenere sotto controllo e a volte degenera in conflitto aperto. La frattura, che attraversa l&#8217;eurozona, fra le democrazie nordiche e le democrazie mediterranee, ne \u00e8 espressione. Per tenere a bada i mercati, rassicurare le opinioni pubbliche delle democrazie nordiche, e salvare la nostra appartenenza al club dell&#8217;euro, l&#8217;Italia si \u00e8 inventata una misura-tampone, una soluzione d&#8217;emergenza: il governo detto tecnico. Ma la clessidra \u00e8 spietata, il conto alla rovescia non pu\u00f2 essere fermato. Per quanto ci\u00f2 possa apparire paradossale (e \u00abpoliticamente scorretto\u00bb), quasi tutti, in Italia e fuori, temono il momento in cui la \u00abdemocrazia\u00bb si riprender\u00e0 le sue prerogative, il momento in cui, fra meno di un anno, gli elettori si pronunceranno. Perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 in giro tanta paura della democrazia? Perch\u00e9, a torto o a ragione, \u00e8 diffusa la convinzione che le forze politiche fra le quali si distribuiranno i voti degli italiani, siano tutte inadeguate, costitutivamente incapaci di perseverare nelle politiche di risanamento che la crisi ha reso necessarie.<br \/>\nA parole, i partiti che oggi sostengono il governo Monti promettono che non disferanno ci\u00f2 che esso ha iniziato. Ma perch\u00e9 dovremmo crederci? Perch\u00e9 dovremmo credere che la destra, se tornasse al governo, non si sbarazzerebbe subito della <em>spending review <\/em>per ricominciare con la gestione della spesa pubblica che l&#8217;ha sempre caratterizzata? E perch\u00e9 dovremmo credere alla sinistra quando dice che non abbandoner\u00e0 la strada aperta dal governo Monti, essendo un fatto che quella strada \u00e8 invisa ai sindacati ed \u00e8 impensabile che la sinistra faccia alcunch\u00e9 senza disporre del placet sindacale?<br \/>\nChe si parli di possibile \u00abgrande coalizione\u00bb (ossia, di un governo Monti <em>bis<\/em>) dopo le elezioni, la dice lunga su quanto siano consapevoli delle proprie inadeguatezze le stesse forze politiche.<br \/>\nCome se ne esce? Una strada ci sarebbe. Difficilissima ed estranea alle nostre tradizioni. Per la prima volta, da quando esiste la democrazia in Italia, le forze politiche che contano dovrebbero applicare le istruzioni contenute nel \u00abManuale del Bravo Democratico\u00bb. Il manuale del bravo democratico dice che le campagne elettorali non si conducono a colpi di promesse generiche ma di progetti specifici. Un progetto specifico \u00e8 tale se chiarisce chi verr\u00e0 premiato e chi verr\u00e0 penalizzato. \u00c8 tale se viene applaudito da alcuni e fa imbufalire altri.<br \/>\nEsempi possibili di progetti specifici che una forza politica dovrebbe cos\u00ec annunciare agli elettori: se vinciamo le elezioni, entro trenta giorni dall&#8217;insediamento del governo, faremo tagli alla spesa pubblica per il valore di X nei comparti A, B, C, D, e ridurremo per l&#8217;ammontare corrispondente la pressione fiscale. O ancora: se vinciamo le elezioni, fatti salvi i servizi essenziali, dimezzeremo i trasferimenti dal Nord al Sud accompagnando il provvedimento con l&#8217;azzeramento del prelievo fiscale sulle imprese meridionali per tot numero di anni.<br \/>\nSu tutti i principali temi di interesse pubblico i partiti dovrebbero proporre progetti. Ad esempio, in materia di Sanit\u00e0, che fine hanno fatto i costi standard? O, nel caso della scuola, chi se la sente di proporre un dettagliato piano (il contrario del bla bla generico) per iniettare meritocrazia? Legare l&#8217;ammontare degli stipendi alla qualit\u00e0 dell&#8217;insegnamento \u00e8 tecnicamente possibile, se esiste la volont\u00e0 politica.<br \/>\nSe una campagna elettorale venisse cos\u00ec condotta, si tratterebbe, in un certo senso, di una vittoria postuma di Ugo La Malfa (l&#8217;enfasi sui contenuti a scapito degli schieramenti era l&#8217;essenza della pedagogia politica di La Malfa). La \u00ablamalfizzazione\u00bb delle forze politiche comporterebbe uno strappo radicale rispetto alla tradizione. In Italia, da sempre, le campagne elettorali vengono condotte combinando prese di posizione ideologiche contro il \u00abnemico\u00bb e promesse generiche. L&#8217;ideologia (i vari \u00abismi\u00bb: l&#8217;anticomunismo, l&#8217;antiberlusconismo, eccetera) serve a compattare \u00abi nostri\u00bb, le promesse generiche, non scontentando nessuno, servono per sommare clientela a clientela. Passare dal metodo \u00abideologia + promesse generiche\u00bb al metodo \u00abprogetti specifici\u00bb sarebbe una rivoluzione: obbligherebbe, per esempio, a radicali cambiamenti di stile politico e comunicativo.<br \/>\nPer istinto, per calcolo, per tradizione, e anche per capacit\u00e0 personali, i politici si preparano a fare la solita campagna all&#8217;italiana. Ma questa volta, forse, sbagliano i conti. Il discredito della politica, documentato dai sondaggi, ha superato il livello di guardia. Cambiare radicalmente stile comunicativo potrebbe essere l&#8217;unica possibile via d&#8217;uscita. E, inoltre, avrebbe un effetto rassicurante per il mondo che ci scruta dall&#8217;esterno.<br \/>\nCi\u00f2 che si perderebbe presentando progetti in grado di far perdere voti antagonizzando potenziali clientele elettorali si guadagnerebbe in immagine di seriet\u00e0 e rigore. Ed \u00e8 proprio la mancanza di seriet\u00e0 e rigore ci\u00f2 che oggi tutti rimproverano alla politica. Senza contare il fatto che una campagna elettorale condotta a colpi di progetti specifici contrapposti consentirebbe agli elettori di capire quali siano le forze pi\u00f9 credibili come continuatrici della politica di risanamento.<br \/>\nLa crisi mondiale, come ci viene ripetuto ogni giorno, ci obbliga, se vogliamo sopravvivere, a cambiare molte delle nostre abitudini. \u00c8 arrivato il momento in cui anche alla politica conviene cambiare le sue.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">h<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A TORTO O A RAGIONE, E&#8217; DIFFUSA LA CONVINZIONE CHE LE FORZE POLITICHE TRA LE QUALI SI DISTRIBUIRANNO I VOTI DEGLI ITALIANI\u00a0SIANO COSTITUTIVAMENTE INCAPACI DI PROSEGUIRE SULLA LINEA DEL RISANAMENTO STRUTTURALE DEL PAESE &#8211; OCCORRE COSTRINGERLE A INDICARE CHIARAMENTE, SU CIASCUN TEMA CRUCIALE, IL CONTENUTO PRECISO DEL RISPETTIVO PROGRAMMA Articolo di Angelo Panebianco pubblicato sul [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-22390","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-24-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22390","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=22390"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22390\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=22390"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=22390"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=22390"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}