
{"id":22403,"date":"2012-07-17T18:50:43","date_gmt":"2012-07-17T17:50:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=22403"},"modified":"2012-07-25T19:01:11","modified_gmt":"2012-07-25T18:01:11","slug":"partiti-congelati-da-una-dittatura-generazionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=22403","title":{"rendered":"TINAGLI: PARTITI CONGELATI DA UNA DITTATURA GENERAZIONALE"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">IL FASTIDIO E IL RIFIUTO OPPOSTI DAI VECCHI DIRIGENTI SESSANTA-SETTANTENNI NEI CONFRONTI DI QUALSIASI AUTOCANDIDATURA DI TRENTENNI E QUARANTENNI CONDANNA IL PDL, MA ANCHE IL PD, A RIMANERE UGUALI A SE STESSI (O AI PARTITI DA CUI ESSI DERIVANO) E SEMPRE MENO APPETIBILI PER LE NUOVE GENERAZIONI<\/span><\/p>\n<p><em>Articolo <strong>di Irene Tinagli <\/strong>pubblicato su<\/em> la Stampa <em>il 16 luglio 2012<\/em><\/p>\n<p><!--more-->Qualche mese fa, con l\u2019epilogo del governo Berlusconi e la rinuncia di maggioranza e opposizione a nuove elezioni, tutti pensammo che un\u2019epoca si stesse chiudendo. Pensavamo che quella scelta fosse il preludio di una grande fase di riorganizzazione e rinnovamento politico: nuova legge elettorale, nuovi leader, nuovi programmi, nuova fase politica. Qualcuno parlava addirittura di una terza repubblica alle porte. Ma finora non \u00e8 stato cos\u00ec. E basta vedere come i partiti hanno usato questi mesi e come si stanno muovendo oggi, per capire che non accadr\u00e0 nemmeno nel tempo che ci resta da qui alla primavera 2013. Berlusconi ha appena annunciato che si ricandider\u00e0 come leader del Pdl, mentre il partito democratico sta di nuovo temporeggiando sul tema primarie. Alla vigilia dell\u2019assemblea nazionale del Pd di venerd\u00ec in cui il tema \u00e8 esploso in maniera pi\u00f9 virulenta, Franceschini aveva dichiarato che le modalit\u00e0 per identificare il candidato premier sono ancora da decidere e che, se proprio si dovessero fare le primarie, Bersani sarebbe \u00abil\u00bb candidato del Pd (come se eventuali altri membri del Pd che decidessero di presentarsi alle primarie fossero i candidati di qualche altro partito).<br \/>\nNon importa se poi Berlusconi cambier\u00e0 di nuovo idea o se il Pd far\u00e0 davvero le primarie aperte dentro al partito: quello che colpisce di queste dichiarazioni \u00e8 il tono e il messaggio che lanciano. E\u2019 il modo con cui questa classe dirigente, che ci accompagna da decenni e che ci ha portato sull\u2019orlo del disastro economico e sociale, si ripresenta di fronte ai cittadini col piglio di chi \u00e8 il padrone assoluto della vita politica del Paese, e che quindi si riserva il diritto di decidere se, quando e come un rinnovamento sar\u00e0 concesso.<br \/>\nUna spocchia che denuncia non solo una visione della politica ma anche del rapporto intergenerazionale e dei processi di rinnovamento completamente distorta. Una mentalit\u00e0 perfettamente sintetizzata dal segretario del Pd Pierluigi Bersani quando qualche mese fa, replicando a distanza al sindaco di Firenze Matteo Renzi, dichiar\u00f2 che il partito era apertissimo ai giovani, purch\u00e9 si mettessero \u00aba servizio\u00bb. Un\u2019immagine terribile, che evoca i giovani come materiale ad uso e consumo dei dirigenti e delle logiche di partito. Berlusconi, che ama definirsi uomo di fatti pi\u00f9 che di parole, non ha fatto dichiarazioni del genere ma ha semplicemente agito seguendo questa stessa logica quando ha indicato Alfano come suo successore, per poi buttarlo in un angolo pochi mesi dopo e riproporsi egli stesso in prima linea. E non danno esempi migliori le alte dirigenze di partiti pi\u00f9 piccoli come la Lega Nord o l\u2019IdV.<br \/>\nAl di l\u00e0 delle ripercussioni che questa situazione politica ha sulla nostra immagine e credibilit\u00e0 internazionale, non va sottovalutato l\u2019effetto che esso ha al nostro interno. Atteggiamenti e dichiarazioni di questo genere, infatti, non solo mortificano i cittadini e la loro voglia di cambiamento, ma anche tutte le migliaia di persone giovani e meno giovani che da anni si battono con passione all\u2019interno dei partiti per un loro rinnovamento, per un ricambio di idee e di persone vero e profondo.<br \/>\nFino a un paio di anni fa si diceva che la colpa era delle giovani leve, che non erano abbastanza critiche, indipendenti, che non avevano il coraggio di sfidare i propri leader, di discutere, di proporre, di lanciare messaggi chiari. Ma negli ultimi anni di giovani indipendenti e determinati abbiamo cominciato a vederne, in entrambi gli schieramenti. Le elezioni amministrative, per esempio, sono state occasioni in cui alcune di queste figure \u00abrinnovatrici\u00bb, pi\u00f9 o meno giovani, hanno saputo mettersi in gioco ed affermarsi con successo. Ciascuno di questi successi avrebbe dovuto lanciare un segnale chiarissimo ai vertici nazionali dei partiti. E invece niente.<br \/>\nMa se nemmeno dissentire e proporre, se nemmeno costruirsi un profilo autonomo e di valore nelle amministrazioni locali o nelle professioni serve per legittimarsi nelle dinamiche partitiche, cosa devono fare i giovani e i rinnovatori di ogni et\u00e0 per poter cambiare davvero qualcosa?<br \/>\nE\u2019 davvero difficile dare una risposta a questo interrogativo. Ma di fronte alla situazione attuale sembrerebbe che l\u2019unica alternativa per rompere l\u2019arroganza di chi si crede ancora il padrone del pollaio, sia uscire dal recinto e provare a costruire qualcosa di nuovo con quello che il mondo fuori dai vecchi partiti ha da offrire: nuove esigenze, idee e risorse. Un percorso difficile, che richieder\u00e0 a questi rinnovatori di smettere i panni dei ribelli rompiscatole e di indossare quelli dei leader a tutto tondo, con i rischi e le responsabilit\u00e0 che cio\u2019 comporta. Un percorso che potrebbe anche non portare i risultati sperati, ma che almeno dar\u00e0 agli italiani quello che oggi non hanno: una scelta.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">j<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">j<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL FASTIDIO E IL RIFIUTO OPPOSTI DAI VECCHI DIRIGENTI SESSANTA-SETTANTENNI NEI CONFRONTI DI QUALSIASI AUTOCANDIDATURA DI TRENTENNI E QUARANTENNI CONDANNA IL PDL, MA ANCHE IL PD, A RIMANERE UGUALI A SE STESSI (O AI PARTITI DA CUI ESSI DERIVANO) E SEMPRE MENO APPETIBILI PER LE NUOVE GENERAZIONI Articolo di Irene Tinagli pubblicato su la Stampa [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-22403","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-24-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22403","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=22403"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22403\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=22403"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=22403"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=22403"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}