
{"id":22526,"date":"2012-07-26T11:07:17","date_gmt":"2012-07-26T10:07:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=22526"},"modified":"2012-07-26T11:25:54","modified_gmt":"2012-07-26T10:25:54","slug":"lintervento-mancato-di-noisefromamerica-allassemblea-del-20-luglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=22526","title":{"rendered":"L&#8217;INTERVENTO (MANCATO) DI NOISEFROMAMERICA ALL&#8217;ASSEMBLEA DEL 20 LUGLIO"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">LE RAGIONI DI UNA NUOVA INIZIATIVA POLITICA PROMOSSA DA UN GRUPPO DI ECONOMISTI, OVVIAMENTE ALTERNATIVA RISPETTO ALLA NOSTRA, MA CON ALCUNI NOTEVOLI PUNTI DI CONVERGENZA<\/span><\/p>\n<p><em>Testo dell&#8217;intervento che avrebbe dovuto essere svolto (se i limiti di tempo e il gran numero degli altri interventi non lo avessero impedito) da Giulio Zanella, a nome del gruppo di economisti riunito intorno al sito <\/em><a title=\"NoisefromAmerica\" href=\"http:\/\/noisefromamerika.org\/articolo\/lintervento-mancato-allassemblea-15\" target=\"_blank\">NoiseFromAmerica<\/a><em>, all&#8217;assemblea del 20 luglio sul documento <\/em><a title=\"L'Agenda Monti\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=22252\" target=\"_blank\">L&#8217;Agenda Monti al centro della prossima legislatura<\/a><\/p>\n<p><!--more-->Riportiamo il testo che avevamo preparato per l&#8217; &#8221;assemblea dei 15&#8221; parlamentari del PD. Il delegato a esporre il testo era Giulio Zanella, che <a title=\"articolo Zanella\" href=\"http:\/\/noisefromamerika.org\/articolo\/storia-non-intervento\" target=\"_blank\">in separato articolo spiega come \u00e8 andata<\/a>. Per l&#8217;occasione, annunciamo il rientro in redazione di Michele Boldrin.<br \/>\nGrazie per l\u2019invito e per l\u2019opportunit\u00e0 di prendere la parola, anche a nome degli altri redattori di nFA. Sono venuto innanzitutto per ascoltare, perch\u00e9 trovo la vostra iniziativa coraggiosa e di estremo interesse &#8211; un tentativo di svolta, finalmente, nel centrosinistra. Ma sono venuto anche per parlarvi di un\u2019iniziativa politica di cui, assieme ad altri, ci siamo fatti promotori e che nella sostanza ha molti punti di contatto con la vostra: ci sono forse sinergie da sfruttare.<br \/>\nL\u2019iniziativa che stiamo promuovendo cerca di aggregare le forze genuinamente riformatrici (che a nostro avviso sono presenti, in misura differente ma molto spesso minoritaria, in ogni parte dello schieramento politico) su dieci concrete proposte di riforma capaci di attaccare alla radice i problemi di finanza pubblica e della mancata crescita italiana. Queste proposte vanno ben oltre \u201cl\u2019agenda Monti\u201d e rappresentano la base programmatica per un governo politico nella nuova legislatura che ponga lo sviluppo economico e la mobilit\u00e0 sociale al centro dell\u2019agenda. Giusto per essere chiari, quando parliamo di sviluppo economico non pensiamo affatto a un (ulteriore!) aumento della spesa pubblica ma ad una radicale trasformazione degli incentivi degli attori economici, in primo luogo lavoratori e imprese, cui deve essere data l\u2019opportunit\u00e0 di mantenere una fetta pi\u00f9 ampia di quanto producono oltre che la libert\u00e0 di competere per produrlo. Questo implica aggredire il debito pubblico con una politica di dismissione degli attivi patrimoniali dello stato, ridurre la spesa pubblica e ridurre la pressione fiscale, in primo luogo su impresa e lavoro. Questi sono i primi tre dei dieci punti, e il governo Monti sembra essersi ora messo nella direzione giusta. Molti degli interventi che ho sentito questo pomeriggio, per\u00f2, hanno identificato \u201cagenda Monti\u201d e \u201cconsolidamento fiscale\u201d. Questo \u00e8 sbagliato e rischia di portare su una strada sbagliata.<br \/>\nQuella che chiamate \u201cagenda Monti\u201d va ben oltre la finanza pubblica e la razionalizzazione della spesa pubblica. Solo che la parte \u201coltre\u201d non riesce a essere attuata. Il motivo \u00e8 che pur rappresentando un netto miglioramento rispetto al precedente, il governo Monti sconta da un lato la necessit\u00e0 di essere costretto a gestire una fase emergenziale e dall\u2019altro il fatto che esso \u00e8 comunque espressione degli equilibri esistenti. Sia il personale politico sia i partiti dalla cui fiducia il governo dipende rappresentano oggettivamente un freno all\u2019avvio di una stagione di riforme di cui l\u2019Italia ha secondo noi disperato bisogno. Comprendiamo e appoggiamo la necessit\u00e0 di difendere (come state facendo voi), in questo momento il governo Monti dalle parti pi\u00f9 conservatrici della coalizione che lo sostiene (inclusi molti vostri colleghi di partito), ma riteniamo anche che i tempi siano maturi per iniziare a costruire, a partire dalla prossima legislatura, una reale alternativa alle politiche di oppressione fiscale e mantenimento o espansione della spesa pubblica che per lungo tempo hanno prodotto danni alle prospettive di crescita del paese, e di andare oltre la pur necessaria austerit\u00e0 iniziata un anno fa.<br \/>\nOccorre iniziare a dire in modo forte e chiaro che \u00e8 ora di smetterla di cercare le cause del declino del paese all\u2019esterno. Prima era la Cina, poi l\u2019euro, poi la Germania e chiss\u00e0 chi sar\u00e0 il prossimo. Spiace sentire oggi qualche voce anche in mezzo a voi attribuire responsabilit\u00e0 al Governo tedesco e alla Corte costituzionale tedesca. Le cause del declino sono tutte interne per la semplice ragione che il declino \u00e8 iniziato almeno vent\u2019anni fa. La crisi di oggi altro non \u00e8 che quella del 1992, aggravata. Il paese \u00e8 paralizzato economicamente e socialmente da privilegi e interessi particolari che, in un gioco di veti incrociati, non si riesce ad eliminare. Gli incentivi sono tali che il metodo principale di ascesa socio-economica, sia per gli imprenditori che per i lavoratori, \u00e8 l&#8217;acquisizione e il mantenimento di uno di questi privilegi. Questo vale a tutti i livelli: il lavoratore poco qualificato vuole il posto fisso alle poste, il professionista fa la gavetta per entrare nell&#8217;albo, l&#8217;imprenditore (piccolo o grande) cerca il sussidio e invece di innovare si concentra in attivit\u00e0 che lo garantiscano, il sussidio non la produttivit\u00e0.<br \/>\nTipicamente, i privilegi nascono da (e si alimentano di) un&#8217;eccessiva presenza dello stato nell&#8217;economia e vengono elargiti dalla classe politica che beneficia del loro mantenimento e allargamento. Non abbiamo per caso sia la classe politica che quella burocratica pi\u00f9 ricche d\u2019Europa, sia in assoluto che, soprattutto, in relazione al reddito medio del paese: le rendite di posizione, alla fine, rendono soprattutto a chi le concede e amministra. Per questo, il cambiamento non pu\u00f2 venire dai partiti &#8220;tradizionali&#8221;, che prosperano in simbiosi con i privilegiati grandi e piccoli. \u00c8 per questa ragione che riteniamo che la societ\u00e0 civile debba generare una nuova forza politica. Ma non una qualunque: le nuove forme di aggregazione esistenti che si pongono in posizione critica verso la cosiddetta &#8220;casta&#8221;, pur avendo ottenuto discreti successi elettorali in sede locale, non sembrano essere in grado di aggregare idee necessarie a rompere veramente lo status quo con un programma coerente e credibile.<br \/>\nIl da farsi \u00e8 la conseguenza naturale dell&#8217;analisi precedente: occorre allo stesso tempo eliminare i privilegi e diminuire il potere della classe politica riducendo la presenza dello stato (ossia, di quella medesima casta politico-burocratica) nell&#8217;economia. Questo va fatto assieme perch\u00e9 i privilegi e la presenza dello stato sono in gran parte facce della stessa medaglia. Questo significa: abbattere il debito (come gi\u00e0 detto sopra) vendendo immobili e aziende pubbliche, RAI<em> in primis<\/em>, riformare la pubblica amministrazione premiando il merito fra i dipendenti, eliminare TUTTI i conflitti di interesse, liberalizzare le professioni, eliminare sussidi alle imprese, dare una chance agli esclusi liberalizzando il mercato del lavoro, ridurre sostanzialmente le imposte che gravano sul lavoratore e sull&#8217;impresa e tante altre cose (come gi\u00e0 detto sopra). Questi sono i successivi punti dei dieci, e il governo Monti qui ha ottime intenzioni ma non riesce ad agire fino in fondo per le due ragioni gi\u00e0 dette.<br \/>\nCrediamo che tutto questo possa servire a creare un circolo virtuoso in grado di generare crescita e benessere, soprattutto per gli strati non protetti della societ\u00e0, quelli che non beneficiano dei privilegi, dei sussidi, del posto fisso. La crescita non pu\u00f2 venire che dall&#8217;innovazione dell&#8217;imprenditore e dal capitale umano del lavoratore. L&#8217;imprenditore \u00e8 incentivato a innovare in un ambiente concorrenziale in cui lo stato non altera le regole del gioco a suo piacimento. Il lavoratore \u00e8 incentivato a migliorare le sue abilit\u00e0 quando esse sono premiate nel mercato del lavoro.<br \/>\nCome possiamo rendere politicamente possibili le proposte di cui sopra? Siamo costretti a prendere atto del fatto che non ci sono, tra quelle esistenti, forze politiche capaci e desiderose di realizzare queste cose. Se ce ne fossero, probabilmente molte di queste cose sarebbero gi\u00e0 state fatte. Siamo invece stretti tra un Berlusconi che si prepara a raccontare di nuovo la frottola della rivoluzione liberale che solo lui pu\u00f2 fare e una dirigenza del PD che prova a masticare ma alla fine non riesce realmente a comprendere concetti come meritocrazia, liberalizzazione, concorrenza, abbattimento delle rendite (talvolta chiamate pi\u00f9 pudicamente \u201cdiritti acquisiti\u201d), riduzione della spesa pubblica. Nel PD, \u00e8 inutile fare finta del contrario, voi siete l\u2019eccezione piuttosto che la regola. Lo rivela il documento dal quale nasce questa assemblea, lo leggiamo in pubblicazioni come <a title=\"qdrmagazine\" href=\"http:\/\/www.qdrmagazine.it\/\" target=\"_blank\">qdR magazine<\/a>, lo vediamo nelle iniziative purtroppo minoritarie di molti di voi. Per questo siete per noi interlocutori privilegiati. Non gli unici, ma fra i pochi.<br \/>\nRealizzare quello che proponiamo (avviare una politica di superamento delle rendite e dei privilegi e di stimolo reale della crescita) richiede la realizzazione di tre condizioni:<br \/>\n1.che cambi radicalmente la composizione politica del parlamento rispetto all\u2019attuale;<br \/>\n2.che in esso sia presente e riconoscibile una forza politica che si identifichi con questa agenda riformatrice e abbia come proprio obiettivo dichiarato fare uscire l\u2019Italia dal declino puntando sui produttori a discapito dei parassiti;<br \/>\n3.che attorno a questo programma si aggreghi una maggioranza politica disposta a sopportare l\u2019onda d\u2019urto della controreazione alle riforme necessarie.<br \/>\nA questo stiamo lavorando, e speriamo che da oggi, anche da questa prima assemblea, altri lavoreranno con noi. Speriamo di incontrarci, su un terreno ancora vergine della politica italiana: quello dove non ci sono pregiudiziali ideologiche e dove persone capaci, motivate e pragmatiche lavorano insieme per riformare il paese e consegnarlo migliore alla generazione successiva.<br \/>\nFatemi aggiungere che alcuni <a title=\"&quot;leaks&quot;\" href=\"http:\/\/www.dagospia.com\/rubrica-3\/politica\/un-partito-da-oscardabagno-la-rivoluzione-liberale-li-fa-e-poi-li-accoppia-oscar-41686.htm\" target=\"_blank\">\u201cleaks\u201d<\/a> hanno riportato che questo di cui vi parlo sar\u00e0 il &#8220;partito ultraliberista&#8221; e il &#8220;partito di Confindustria.&#8221; Se ci chiamano ultraliberisti non ce ne abbiamo poi particolarmemte a male. Per quello che \u201cultraliberista\u201d vuol dire in Italia, siete ultraliberisti anche voi! Noi continuiamo a insistere che siamo semplicemente economisti che cercano di usare quello che hanno imparato studiando, e che sono coscienti sia dei possibili difetti del mercato sia di quelli dell&#8217;intervento pubblico.<br \/>\nChe sia il partito di Confindustria, qualunque cosa questo voglia dire, lo escludiamo e ci fa pure sorridere. Primo, non dipendiamo proprio per nessuno: siamo troppo costosi, quindi possiamo solo lavorare in proprio. Secondo, l\u2019organicit\u00e0 tra le forze politiche esistenti e i gruppi di interesse (inclusi i sindacati, compresi quelli degli industriali di cui Confindustria \u00e8 solo il pi\u00f9 grande) \u00e8 una delle radici dei mali che storicamente affligono il paese. Il nostro approccio \u00e8 ortogonale a questo, come centinaia di interventi nell&#8217;arco di sei anni sono l\u00ec a provare.<br \/>\nVi ringrazio per l\u2019attenzione e spero che percorreremo insieme almeno un pezzo di strada nell\u2019interesse del paese.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">h<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LE RAGIONI DI UNA NUOVA INIZIATIVA POLITICA PROMOSSA DA UN GRUPPO DI ECONOMISTI, OVVIAMENTE ALTERNATIVA RISPETTO ALLA NOSTRA, MA CON ALCUNI NOTEVOLI PUNTI DI CONVERGENZA Testo dell&#8217;intervento che avrebbe dovuto essere svolto (se i limiti di tempo e il gran numero degli altri interventi non lo avessero impedito) da Giulio Zanella, a nome del gruppo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-22526","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-24-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22526","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=22526"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22526\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=22526"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=22526"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=22526"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}