
{"id":22566,"date":"2012-07-27T16:37:52","date_gmt":"2012-07-27T15:37:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=22566"},"modified":"2012-07-28T17:43:18","modified_gmt":"2012-07-28T16:43:18","slug":"valutare-i-professori-non-solo-gli-atenei","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=22566","title":{"rendered":"VALUTARE I PROFESSORI, NON SOLO GLI ATENEI"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">PER INCREMENTARE LA PRODUTTIVIT\u00c0\u00a0E&#8217; INDISPENSABILE LA TANTO TEMUTA E AVVERSATA VALUTAZIONE\u00a0INDIVIDUALE DELLA <em>PERFORMANCE<\/em> DEI DOCENTI E RICERCATORI<\/span><\/p>\n<p><em>Aricolo <strong>di Giovanni Abramo <\/strong>e <strong>Ciriaco Andrea D&#8217;Angelo <\/strong>pubblicato su <\/em><a title=\"lavoce.info\" href=\"http:\/\/www.lavoce.info\/articoli\/pagina1003185.html\" target=\"_blank\">lavoce.info<\/a> <em>il 13 luglio 2012 &#8211; In argomento v. anche <a title=\"Esposto di A. e P. Ichino, 4.5.12\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=20995\" target=\"_blank\">l&#8217;esposto presentato a Civit, Garante Privacy e Anvur<\/a> circa la necessit\u00e0 che l&#8217;Anvur stessa pubblichi non soltanto le valutazioni aggregate, per dipartimento, ma anche quelle relative ai singoli prodotti di ricerca &#8211; Osservo al riguardo che, mentre <a title=\"Risposta Civit all'esposto su pubblicit\u00e0 valutazioni Anvur\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=21453\" target=\"_blank\">la Civit ha risposto immediatamente, e positivamente, al nostro esposto<\/a>, a quasi tre mesi di distanza il Garante per i Dati personali non ha invece ancora risposto (va detto anche, per\u00f2, che nel frattempo si \u00e8 verificato un avvicendamento alla presidenza dell&#8217;Autorit\u00e0, che pu\u00f2 giustificare qualche ritardo)<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nIl secondo esercizio nazionale di valutazione della ricerca (Vqr), attualmente in corso, ha stimolato un acceso dibattito, focalizzato, per lo pi\u00f9, sulla bont\u00e0 dei criteri adottati e sull\u2019opportunit\u00e0 di rendere pubblici i risultati a livello individuale. Appare invece scarsa l\u2019attenzione sulla reale efficacia dello strumento rispetto agli obiettivi perseguiti: l\u2019allocazione efficiente delle risorse e l\u2019incremento di produttivit\u00e0 della ricerca pubblica; nonch\u00e9 sulle implicazioni per gli <em>stakeholder<\/em> di ripartire una quota dei finanziamenti pubblici alle universit\u00e0 su base premiale. A partire dal 2009, infatti, una parte del fondo di finanziamento ordinario \u00e8 distribuita alle universit\u00e0 in funzione degli esiti del primo esercizio di valutazione (Vtr); ed \u00e8 verosimile che la percentuale della quota premiale sar\u00e0 progressivamente aumentata, anche sulla base di esercizi di valutazione pi\u00f9 frequenti.<\/p>\n<p>DOVE NASCONO LE DIFFERENZE<\/p>\n<p>Il sistema universitario pubblico italiano si \u00e8 sviluppato sulla base del principio di non discriminazione, per cui a tutti gli studenti deve essere garantita, per quanto possibile, la fruizione di un\u2019istruzione dello stesso livello qualitativo, qualunque siano censo e localizzazione territoriale. A tal fine gli accademici vengono selezionati sulla base di concorsi pubblici e le risorse allocate equamente (almeno sino al 2008) alle universit\u00e0 in funzione di dimensioni e bisogni.<br \/>\nIn questo contesto, le capacit\u00e0 di ricerca e gestionali dovrebbero essersi distribuite in maniera omogenea, per cui una qualunque valutazione nazionale della ricerca dovrebbe dare esiti di sostanziale equilibrio tra le 67 universit\u00e0 pubbliche. Laddove piccole differenze emergessero, qualora il principio di cui sopra rimanga valido, si dovrebbero allocare pi\u00f9 risorse non alle migliori, bens\u00ec alle peggiori, affinch\u00e9 possano recuperare il gap qualitativo. In questo modo, per\u00f2, si rinuncerebbe a perseguire gli obiettivi di allocazione efficiente e di incremento della produttivit\u00e0. Il problema del <em>policy maker <\/em>\u00e8 quindi quello di stimolare il miglioramento e l\u2019allocazione efficiente senza pregiudicare l\u2019equit\u00e0 sociale. Per trovare una possibile soluzione, proviamo a individuare i fattori che possono determinare differenze di performance tra le universit\u00e0 italiane.<br \/>\nUn possibile fattore potrebbe riguardare un\u2019allocazione delle risorse da parte del Miur non propriamente equa, per cui alcune universit\u00e0 potrebbero essere state penalizzate nel tempo: non sono pochi i rettori che lamentano questo tipo di circostanza. Un altro fattore potrebbe consistere nel vantaggio di localizzazione: universit\u00e0 ubicate in aree ad alta intensit\u00e0 di ricerca industriale, beneficiando dell\u2019effetto della prossimit\u00e0 territoriale, potrebbero aver acquisito finanziamenti privati maggiori di altre. Lo stesso dicasi per i finanziamenti a sostegno della ricerca universitaria erogati dalle amministrazioni regionali, non necessariamente distribuiti in egual misura da regione a regione. Da ultimo, una possibile diversa distribuzione delle pratiche clientelari nei concorsi e dei comportamenti opportunistici da parte del personale di ricerca. Si osserva che gli improduttivi nelle scienze dure (coloro che non hanno mai pubblicato nell\u2019arco di cinque anni o non sono stati mai citati) sono il 24,6 per cento e il 77 pe cento del personale di ricerca produce solo il 23 per cento dell\u2019impatto scientifico totale. Inoltre, le differenze di produttivit\u00e0 di ricerca tra universit\u00e0 sono relativamente molto pi\u00f9 basse di quelle che si riscontrano tra il corpo docente all\u2019interno di ciascuna universit\u00e0. (1)<\/p>\n<p>SOLUZIONI EFFICACI<\/p>\n<p>Alla luce di tutto ci\u00f2, la scelta di allocare parte delle risorse sulla base della performance aggregata di ciascuna universit\u00e0 non solo inficia il principio di equit\u00e0 per gli <em>stakeholder <\/em>(studenti, imprese sul territorio, pazienti dei servizi sanitari erogati dal personale universitario, eccetera), ma risulta anche scarsamente efficace rispetto agli obiettivi che intende perseguire. In termini di allocazione efficiente, il margine di errore della misura degli esercizi di valutazione risulta in molti casi maggiore delle differenze di<em> performance <\/em>rilevate. (2)<br \/>\nIn secondo luogo, le singole universit\u00e0, in assenza di una valutazione individuale di <em>performance<\/em>, non sono in grado a loro volta di allocare le risorse internamente in funzione del merito, ammesso che \u201cvogliano\u201d farlo (il 77 per cento dei <em>low performer <\/em>verosimilmente condizionano le politiche degli organi decisionali). In termini d\u2019incremento di produttivit\u00e0, \u00e8 illusorio auspicare che il premio di maggiori risorse per l\u2019ateneo possa mai rappresentare uno stimolo per gli improduttivi o gli scarsamente produttivi. Paradossalmente, poi, i <em>top performer <\/em>degli atenei con bassa<em> performance<\/em>, potrebbero ricevere meno fondi dei <em>low performer <\/em>degli atenei con performance pi\u00f9 elevata.<br \/>\nLa soluzione per perseguire tutti gli obiettivi anzidetti, dato l\u2019attuale contesto, passa inevitabilmente attraverso la tanto temuta valutazione individuale al fine di legare una parte della retribuzione al merito. Solo cos\u00ec si disincentiverebbero i comportamenti opportunistici di chi antepone l\u2019utilit\u00e0 personale a quella pubblica, si potrebbero premiare i <em>top performer<\/em>, individuare gli improduttivi e affrontare il relativo problema fino a considerare la loro sostituzione con giovani di talento. La non discriminazione territoriale pu\u00f2 essere assicurata (come gi\u00e0 proposto in <a title=\"Costruiamo nuove universit\u00e0 dedicate ai bravi scienziati\" href=\"http:\/\/www.lavoce.info\/articoli\/pagina1001958.html\" target=\"_blank\">un precedente articolo<\/a> su questo sito) attraverso la creazione di un numero limitato di universit\u00e0 pubbliche <em>spin-off<\/em>, composte dai migliori ricercatori, distribuite uniformemente sul territorio e caratterizzate sulla base delle specificit\u00e0 dello stesso.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">f<\/span>________________________________________________________<\/p>\n<p>(1) Abramo G., Cicero T., D\u2019Angelo C.A., 2012. \u201cThe dispersion of research performance within and between universities as a potential indicator of the competitive intensity in higher education systems\u201d. <em>Journal of Informetrics<\/em>, 6(2), 155\u2013168.<br \/>\n(2) Abramo G., D\u2019Angelo C.A., Caprasecca A., 2009. \u201cAllocative efficiency in public research funding: can bibliometrics help?\u201d <em>Research Policy<\/em>, 38(1), 206-215.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">n<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PER INCREMENTARE LA PRODUTTIVIT\u00c0\u00a0E&#8217; INDISPENSABILE LA TANTO TEMUTA E AVVERSATA VALUTAZIONE\u00a0INDIVIDUALE DELLA PERFORMANCE DEI DOCENTI E RICERCATORI Aricolo di Giovanni Abramo e Ciriaco Andrea D&#8217;Angelo pubblicato su lavoce.info il 13 luglio 2012 &#8211; In argomento v. anche l&#8217;esposto presentato a Civit, Garante Privacy e Anvur circa la necessit\u00e0 che l&#8217;Anvur stessa pubblichi non soltanto le [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[27],"tags":[],"class_list":["post-22566","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-scuola"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22566","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=22566"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22566\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=22566"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=22566"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=22566"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}