
{"id":22570,"date":"2012-07-27T23:05:58","date_gmt":"2012-07-27T22:05:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=22570"},"modified":"2012-07-27T23:06:48","modified_gmt":"2012-07-27T22:06:48","slug":"ilva-di-taranto-le-anomalie-di-una-crisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=22570","title":{"rendered":"ILVA DI TARANTO: LE ANOMALIE DI UNA CRISI"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">IL SEQUESTRO DELLO STABILIMENTO SIDERURGICO PUGLIESE \u00c8 L\u2019ENNESIMO CASO DI SUPPLENZA DEL GIUDICE PENALE RISPETTO A DIFETTI DELLE AMMINISTRAZIONI \u2013 LA CONCILIAZIONE TRA GLI INTERESSI AMBIENTALI ED ECONOMICI IN GIOCO DEVE ESSERE PERSEGUITA CON L\u2019ALLINEAMENTO GRADUALE RISPETTO AI MIGLIORI STANDARD EUROPEI<\/span><\/p>\n<p><em>Intervista a cura di Luciano Pignataro, pubblicata dal quotidiano <\/em>Il Mattino<em> il 28 luglio 2012<\/em><\/p>\n<p><!--more--><strong>Professor Ichino, la vicenda dell&#8217;Ilva di Taranto riporta la mente alle grandi mobilitazioni degli anni &#8217;70 e &#8217;80 al Sud contro i primi segnali di deindustrializzazione. Quali sono secondo lei le differenze?<\/strong><br \/>\nLa deindustrializzazione incipiente di quegli anni era un fenomeno di dimensioni mondiali. Il problema dell\u2019Ilva di Taranto, oggi, \u00e8 invece un problema tipicamente italiano.<\/p>\n<p><strong>In che senso?<\/strong><br \/>\nQui oggi abbiamo un intervento giudiziale, di portata drammatica per una grande azienda e per la vita di decine di migliaia di persone, motivato da un danno ambientale che \u00e8 sotto gli occhi di tutti e che, in un Paese civile, avrebbe dovuto essere oggetto di controllo in sede amministrativa molto prima che intervenisse un giudice penale.<\/p>\n<p><strong>Ma la Regione ha stipulato un accordo con l\u2019impresa su questa materia.<\/strong><br \/>\nPi\u00f9 d\u2019uno, se \u00e8 per questo. Senza per\u00f2 esercitare in modo rigoroso i propri poteri di controllo circa l\u2019adempimento di quanto dovuto e di quanto concordato. Il problema \u00e8 sempre quello: in Italia il ruolo dei giudici si dilata innaturalmente perch\u00e9 essi svolgono una funzione vicaria rispetto ad amministrazioni che funzionano poco e male. Anche questo intervento dei giudici, suscita qualche interrogativo.<\/p>\n<p><strong>Per quale aspetto?<\/strong><br \/>\nDal punto di vista delle emissioni nocive, la situazione dell\u2019Ilva \u00e8 oggi molto migliore rispetto a dieci e ancor pi\u00f9 rispetto a venti anni fa. Se il reato c\u2019\u00e8 oggi, lo stesso reato c\u2019era anche in tutti gli anni passati, e in misura pi\u00f9 grave. Per spiegare un insieme di provvedimenti giudiziali cos\u00ec gravi e improvvisi, occorre pensare che i giudici abbiano scoperto qualche cosa di pi\u00f9: per esempio frode e corruzione.<\/p>\n<p><strong>Qui comunque l&#8217;alternativa di fondo \u00e8 tra lavoro e salute. Cosa bisogna scegliere in questi casi?<\/strong><br \/>\nAnche al netto della frode e della corruzione, l\u2019impatto di un grande stabilimento siderurgico sulla salubrit\u00e0 di qualsiasi territorio non \u00e8 mai positivo. Il problema \u00e8 stabilire il grado di sacrificio della salubrit\u00e0 della zona che siamo disposti a sopportare, pur di avere il lavoro e il benessere.<\/p>\n<p><strong>E come si stabilisce, secondo lei il grado di sacrificio accettabile?<\/strong><br \/>\nL\u2019unico vantaggio che abbiamo per il fatto di essere un Paese un po\u2019 pi\u00f9 arretrato rispetto ai nostri partner europei sta nella possibilit\u00e0 di fare riferimento a quel che fanno loro. La cosa pi\u00f9 sensata che possiamo fare \u00e8 proporci di allineare l\u2019impatto ambientale di uno stabilimento come l\u2019Ilva a quello di stabilimenti analoghi in Germania o in Svezia.<\/p>\n<p><strong>E se il gap rispetto a quei Paesi \u00e8 troppo grande per essere superato dall\u2019oggi al domani?<\/strong><br \/>\nDobbiamo imporci un superamento graduale, ma il pi\u00f9 possibile accelerato, di quel gap. Questo, per\u00f2, \u00e8 cosa di competenza di una amministrazione regionale o statale, non di un giudice penale.<\/p>\n<p><strong>Il tema della salute e dell&#8217;ambiente non dovrebbe essere il primo impegno di un sindacato?<\/strong><br \/>\nSulla protezione della salute non si possono accettare compromessi: ce lo vieta, oltretutto, il diritto europeo. Sulla protezione dell\u2019ambiente, invece, qualche compromesso \u00e8 inevitabile, a tutte le latitudini e longitudini. Nessuno stabilimento siderurgico pu\u00f2 avere un impatto ambientale nullo. Ma il bilanciamento tra interessi economico ed ecologico non pu\u00f2 essere affidato al giudice: questo \u00e8 compito del governo centrale e locale.<\/p>\n<p><strong>Ieri <em>l\u2019Unit\u00e0<\/em> ha proposto un parallelo tra la scelta che devono affrontare oggi i lavoratori dell\u2019Ilva di Taranto con quella che due anni fa hanno dovuto affrontare i lavoratori della Fiat di Pomigliano.<\/strong><br \/>\nNon scherziamo. Dal punto di vista della protezione della salute e sicurezza delle persone, il nuovo stabilimento di Pomigliano costituisce un\u2019eccellenza assoluta, a livello mondiale. L\u00ec il referendum riguardava soltanto alcune marginali modifiche della disciplina contenuta nel contratto collettivo nazionale in materia di orario, di pause e di trattamento di malattia. Credo che tutti in Puglia oggi, compreso Niki Vendola, sarebbero felici se potessero sostituire lo stabilimento dell\u2019Ilva con dieci stabilimenti come quello di Pomigliano!<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">k<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL SEQUESTRO DELLO STABILIMENTO SIDERURGICO PUGLIESE \u00c8 L\u2019ENNESIMO CASO DI SUPPLENZA DEL GIUDICE PENALE RISPETTO A DIFETTI DELLE AMMINISTRAZIONI \u2013 LA CONCILIAZIONE TRA GLI INTERESSI AMBIENTALI ED ECONOMICI IN GIOCO DEVE ESSERE PERSEGUITA CON L\u2019ALLINEAMENTO GRADUALE RISPETTO AI MIGLIORI STANDARD EUROPEI Intervista a cura di Luciano Pignataro, pubblicata dal quotidiano Il Mattino il 28 luglio [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26],"tags":[],"class_list":["post-22570","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22570","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=22570"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22570\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=22570"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=22570"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=22570"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}